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Aprile 10, 2025

L’operaio trasfertista lascia la moglie e due figlie, il cordoglio del sindaco Era originario di Grottaglie Francesco D’Alò, l’operaio 59enne travolto e ucciso sulla tangenziale di Bologna mentre lavorava in un cantiere. Sposato, due figlie, era un trasfertista. Stava sistemando cartelli e segnaletica in un cantiere della tangenziale di Bologna, quando è stato travolto da un furgone. D’Alò aveva il compito di sbandierare, segnalando l’ingombro della carreggiata. “Apprendiamo con profonda tristezza la notizia della tragica scomparsa di Francesco D’Alò, operaio originario della nostra terra, vittima di un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina sulla tangenziale di Bologna” queste le parole del sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò che ha espresso il cordoglio di tutta l’amministrazione comunale alla famiglia della vittima. 

Quest’anno avrebbe dovuto affrontare l’esame di maturità, frequentava il quinto anno all’istituto Ferraris-Polo tecnico Messapia a Brindisi Stava andando a scuola in moto Samuele Tondo, il 19enne morto in un incidente avvenuto sulla strada provinciale che collega Brindisi a San Pietro Vernotico. Quest’anno avrebbe dovuto affrontare l’esame di maturità, frequentava il quinto anno all’istituto Ferraris-Polo tecnico Messapia a Brindisi. “Era un allievo modello” si legge in una nota della dirigente scolastica Rita De Vito, “un ragazzo solare, educato, affidabile, con un alto senso del dovere. La sua dedizione agli studi di meccanica e saldatura e il suo spirito vivace lo avevano reso un faro di ispirazione per i suoi compagni e un motivo di orgoglio per noi educatori. A pochi mesi dagli esami di Stato Samuele era pronto a spiccare il volo verso un futuro luminoso, un futuro che purtroppo gli è stato strappato via in un attimo, lasciandoci tutti in uno stato di incredulità e dolore. La sua passione per la motocicletta, un sogno realizzato con i suoi risparmi e tanto impegno, è diventata tragicamente il motivo della sua scomparsa, privando la sua famiglia, i suoi amici e tutti noi, che lo abbiamo visto crescere, della sua presenza”.

Undici professionisti in visita nella città dei due mari per promuovere la Puglia come meta per matrimoni da sogno Di Alessandra Martellotti

A quindici giorni dalla telefonata ricevuta dalla premier Giorgia Meloni, questo pomeriggio Mirna Mastronardi, 52enne di Marconia di Pisticci e mamma di Dea – la 15enne che si è tolta la vita nell’ottobre dello scorso anno – ha incontrato a Roma la presidente del Consiglio.La visita è durata circa mezz’ora. È stata la stessa Mastronardi ad annunciarlo con una foto e un post su Facebook: “Io credo che solo una donna con un cuore grandissimo potesse riuscire ad abbracciarmi come ha fatto lei – ha commentato – grazie Presidente Giorgia Meloni. Proviamo ad affrontare questa battaglia insieme, nel nome, nell’amore e nel ricordo di Dea.”L’8 marzo scorso Mirna aveva scritto una lettera accorata alla premier per avviare una nuova battaglia: informare i giovani sui rischi del web. Dopo la tragica perdita della figlia, ha fondato l’associazione “Dea per sempre”,

FI rilancia la proposta in Senato: approvazione possibile entro due mesi Intervista: Sen Dario Damiani, FI

In Piazza Mazzini 42 aziende e 1200 offerte: focus su giovani, donne e disabilità

Per la morte del 18enne ucciso da una squadra fascista nel 1977, mancano riscontri alle intercettazioni

Il progetto punta a dare formazione e sostegno a chi assiste malati di Alzheimer e Parkinson

Longo sprona la squadra: “Serve una super prestazione”

Coinvolti 20 imputati per opere contraffatte di Caffè, Schifano e altri Si è concluso con la prescrizione il processo a carico di 20 imputati accusati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di falsi dipinti. In particolare, si trattava di opere d’arte falsamente attribuite al Maestro Nino Caffè e ad altri artisti contemporanei, tra cui Mario Schifano e Paolo Scheggi. L’indagine, avviata nel marzo 2013, aveva portato al sequestro di 21 opere attribuite a Caffè durante la manifestazione Expo Arte, tenutasi alla Fiera del Levante di Bari. I giudici hanno disposto la restituzione agli aventi diritto di due quadri autentici: uno di Paolo Scheggi e uno del maestro francese Victor Vasarely.

Dopo la sospensione per il sostegno alle primarie alternative, l’ex capogruppo critica la gestione del partito a livello locale Intervista: Michele Casino, ex capogruppo di Forza Italia Consiglio regionale Basilicata

A oltre dieci anni dal naufragio, si torna in aula: 31 vittime e 19 dispersi nel rogo del traghetto Dopo oltre dieci anni dai fatti, si è aperto davanti alla Corte d’Appello di Bari il processo per il naufragio del Norman Atlantic, il traghetto andato a fuoco nel Canale d’Otranto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014. Il bilancio fu di 31 morti, 19 dispersi e 64 feriti su circa 500 passeggeri a bordo. Il processo di primo grado si era concluso con la condanna del comandante e di due membri dell’equipaggio, mentre per le altre posizioni – tra cui anche quella dell’armatore – erano state pronunciate assoluzioni. Le parti si sono costituite e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 2 ottobre.

L’onorevole Dario Iaia sarà il nuovo responsabile unico del CIS, Contratto Istituzionale di Sviluppo, per Taranto. Il decreto di nomina è stato sottoscritto dal ministro Foti. A breve sarà avviato un nuovo tavolo istituzionale, con l’obiettivo di rendere gli interventi più efficaci e tempestivi, superando i ritardi del passato e rispondendo in maniera puntuale alle esigenze del territorio – ha dichiarato il ministro per gli Affari europei. La figura del responsabile unico del contratto sarà un punto di riferimento per garantire responsabilità, coordinamento e capacità di risoluzione delle criticità – ha concluso Foti.

Premiati due studenti eccellenti che hanno scelto di restare a studiare nella loro città

Il raggruppamento di imprese si aggiudica la realizzazione dei nuovi uffici giudiziari di Bari, battendo altri quattro concorrenti L’Agenzia del Demanio ha affidato l’appalto per la realizzazione del Parco della Giustizia di Bari al raggruppamento di imprese Cobar di Altamura e Sac di Roma.Il progetto, per un importo complessivo di 367 milioni di euro, prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione dei nuovi uffici giudiziari.Il raggruppamento Cobar – Sac si è aggiudicato l’appalto con 81,5 punti battendo la concorrenza degli altri quattro gruppi, tra cui quello formato da Impresa Percassi spa, Matarrese spa e il Consorzio Ciro Menotti, escluso dalla procedura di gara a causa di presunti errori materiali commessi nell’offerta tecnica.

Dimostrazione della Capitaneria di Porto e dei Marinai d’Italia per promuovere sicurezza e rispetto del mare

Il bilancio della Polizia nel 173° anniversario: in calo i reati, ma crescono stalking, maltrattamenti e violenza negli stadi

Tavola rotonda con giovani allievi e istituzioni per rafforzare le indagini penali transfrontaliere e il contrasto ai reati finanziari

Un quarto di secolo celebrato tra innovazione, ricerca e apertura ai mercati internazionali Interviste: Antonello Garzoni, Rettore Lum; Antonella Rago, direttrice generale Lum

L’abbraccio della premier

A quindici giorni dalla telefonata ricevuta dalla premier Giorgia Meloni, questo pomeriggio Mirna Mastronardi, 52enne di Marconia di Pisticci e mamma di Dea – la

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