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Marzo 15, 2025

Non accettava l’inclinazione sessuale del ragazzo 19enne Il gip di Lecce Angelo Zizzari ha disposto il giudizio immediato nei confronti di un uomo di 53 anni residente in un comune del Sud Salento, accusato di minacce e maltrattamenti contro famigliari e conviventi: le vessazioni erano contro il figlio, oggi 19enne, di cui non accettava l’omosessualità perché considerata un disonore. Le vessazioni – secondo il giudice – erano state “tali da ridurlo in penose condizioni di vita e a portarlo a tentate il suicidio”. L’inchiesta è partita in seguito alla denuncia sporta ai carabinieri dal giovane lo scorso 14 gennaio. I maltrattamenti avrebbero avuto inizio sin dall’età di 4 anni, quando il padre lo scoprì chiuso in camera a giocare con le bambole. Il processo è stato fissato per il prossimo 4 giugno.

La donatrice aveva espresso il consenso in vita Cuore, fegato e reni sono stati prelevati da una donna di 72 anni, morta a causa di un’emorragia cerebrale nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). La donazione è stata possibile perché la 72enne“aveva espresso il consenso alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità”, si evidenzia in una nota dell’ospedale. Gli organi prelevati sono stati trapianti a pazienti dei policlinici di Bari e Foggia.

Inflitti oltre 8 anni di carcere a tre baresi di 21, 27 e 29 anni Tentato omicidio e detenzione illegale di arma, aggravati dal metodo mafioso: questi i reatiper cui tre baresi di 21, 27 e 29 anni (Massimiliano Biasi, Michele Portoghese e Michele D’Addabbo) sono stati condannati in abbreviato a otto anni e sei mesi di reclusione (i primi due) e a otto anni e otto mesi (il terzo). La Procura di Bari aveva chiesto la condanna a 12 anni. I fatti risalgono al 21 gennaio 2024, nel quartiere San Girolamo di Bari. All’alba di quel giorno i tre, a bordo di una 500X nera, avrebbero inseguito, superato e tagliato la strada a un’altra 500X bianca, sulla quale c’erano tre ragazzi con i quali ilgruppo aveva avuto un litigio poco prima, in una discoteca. Dopo aver costretto l’altra auto a fermarsi, D’Addabbo e Portoghese sarebbero scesi con due pistole in pugno e le avrebbero puntate contro gli occupanti dell’altra macchina. Ma l’altra auto però sarebbe ripartita e, a quel punto, Portoghese e D’Addabbo avrebbero sparato nove colpi di pistola ad altezza d’uomo, colpendo la maniglia posteriore della 500X bianca. Ad accorgersi di tutto è stato un sovrintendente capo della polizia di Stato, che ha assistito alla scena dal balcone di casa e ha fornito una dettagliata ricostruzione di quanto accaduto ai colleghi.

Il civismo deve promuovere il dialogo con le istituzioni locali e le forze politiche Servizio di Linda Cappello;

L’incidente avvenne il 21 ottobre scorso, vittima Francesco Damiani, 18 anni É indagato per omicidio stradale il 19enne che, il 21 ottobre scorso a Bari, perse il controllo dell’auto e finì fuori strada. Nell’incidente perse la vita Francesco Damiani, 18 anni. La Procura di Bari ha chiuso le indagini. Anche lui rimase gravemente ferito e trascorse diverse settimane in ospedale, secondo quanto ricostruito il giovane avrebbe guidato in maniera spericolata, fino a raggiungere la velocità di 93 chilometri orari nonostante il limite di 50. E alla fine perse il controllo del mezzoe si capovolse più volte nelle vicinanze della spiaggia di Torre Quetta, sul lungomare sud di Bari.

Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Vincenzo Saracino Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Vincenzo Saracino, 46 anni, e ha disposto la sua immediata scarcerazione. L’uomo era stato arrestato con l’accusa di aver minacciato e insultato sul suo profilo Facebook la sindaca di Minervino Murge, Maria Laura Mancini, il comandante della Polizia locale Ignazio Ciccolella e un funzionario della Città metropolitana di Bari incaricato dal Comune per l’abbattimento selettivo dei cinghiali, ritenuti da lui responsabili di aver soppresso gli animali nei terreni di sua proprietà. Non solo: secondo le indagini dei carabinieri Saracino sarebbe stato coinvolto anche nell’incendio dell’auto del comandante della polizia locale a settembre dello scorso anno. La difesa, rappresentata dall’avvocato Sabino Di Sibio, ha smontato la tesi accusatoria per la mancanza dei gravi indizi, sia per quanto riguarda il contenuto del post sui social, spiegando che l’uomo si riferiva solo alla violazione della sua proprietà privata, che per il collegamento con l’incendio della macchina del comandante avvenuta dieci giorni dopo l’uccisione dei cinghiali.

I volontari sono riusciti a mettere in sicurezza solo uno degli esemplari E’ stato difficile questa mattina per i volontari dell’associazione Nita di Castellaneta Marina portare in salvo due tartarughine Caretta Caretta, in evidente difficoltà a causa del mare agitato per il forte vento di scirocco. Allertati dai residenti della zona balneare, gli operatori sono riusciti a mettere in sicurezza solo uno degli esemplari che è stato trasportato al centro di recupero di Policoro dove riceverà le cure necessarie. I volontari consigliano che in caso di ritrovamento di tartarughe in condizioni avverse è fondamentale intervenire prima dell’arrivo dei soccorsi in quanto il loro spiaggiamento è causato dalla burrasca di mare e dalla stanchezza fisica dell’animale che rischierebbe di annegare. Inoltre in caso di ritrovamento di uova di Fratino, o di tartarughe vive o morte chiamare subito il Wwf, l’associazione Nita o la Capitaneria di Porto.

Eletto Ruggero Mennea, candidato unitario, neo segretario regionale Servizio Anna De Feo

Una iniziativa dell’associazione Cuore grande, obiettivo salvare la vita a chi viene colpito da problemi cardiaci Servizio Anna De Feo

L’anziana di San Marco in Lamis aveva consegnato mille euro Avrebbe telefonato a una signora di 90 anni di San Marco in Lamis fingendo di essere suo nipote e chiedendole denaro per poter ritirare un pacco in un ufficio postale, preannunciando anche la chiamata dal presunto direttore di poste. Quest’ultimo, a sua volta, poco dopo le ha annunciato l’arrivo a casa di un amico del finto nipote, per ritirare la somma necessaria. La donna ha quindi raccolto circa mille euro, consegnandoli al 62enne arrivato nella sua abitazione. L’uomo si è anche finto maresciallo dei carabinieri per allontanare dalla casa della vittima il figlio dell’anziana, convocandolo in caserma e millantando di aver fermato un soggetto in possesso dei loro dati sensibili. La truffa, avvenuta il 18 ottobre scorso, è fallita perché il figlio della 90enne ha contattato personalmente la caserma dei carabinieri accorgendosi del raggiro. Il 62enne è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Determinanti le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

L’episodio nei pressi di un bar in via Dei Verardi, per la vittima lesioni gravi e traumi ancora in via di guarigione Scatta l’arresto per i due responsabili del violento pestaggio di un 21 enne di Lequile avvenuto la sera dello scorso 8 febbraio nel centro storico di Lecce nei pressi di un bar in via Dei Verardi . Questa mattina la Polizia di Stato di Lecce ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di due ragazzi un ventenne ed un venticinquenne entrambi residenti a Lecce. Evidenziata dal GIP la pericolosità e la concreta possibilità di reiterare la condotta violenta . I due pochi giorni dopo l’accaduto erano stati identificati e già destinatari di DACUR.  La vittima dopo l’aggressione, avvenuta sotto gli occhi della fidanzata, era stata ricoverato in prognosi riservata al Fazzi di Lecce riportando lesioni gravi e traumi ancora in via di guarigione. Fondamentali per lle indagini sono risultate le testimonianze degli amici della vittima e la visione delle telecamere di videosorveglianza della zona

Lamenta disagi e ritardi nei lavori di interramento nelle stazioni di Triggiano e Capurso, chiuse da sei anni. Chiarisce FS Servizio Anna De Feo

Avrebbe fatto credere di essere in contatto con entità divine, impossessandosi di circa quattro milioni di euro Servizio Linda Cappello

Decine gli interventi dei Vigili del Fuoco al lavoro tutta la notte tra venerdì e sabato Decine gli interventi per il vento forte che nella notte tra venerdì e sabato hanno tenuto impegnati i vigili del fuoco a Bari e provincia. Problemi soprattutto per alberi ed elementi costruttivi pericolanti da mettere in sicurezza. Uno in particolare ha impegnato quattro squadre nelle campagne di Polignano a Mare. Intorno alle ore 17 di venerdì sono stati allertati per un incendio di un sottotetto in legno. Il pronto e massiccio intervento ha evitato che l’intera abitazione prendesse fuoco, limitato al sottotetto. Non si registrano danni alle persone. Intorno alle 20 si sono concluse le operazioni di messa in sicurezza. A Lecce a causa del forte vento resteranno chiusi per tutto il giorno il Parco di Belleluogo, il Parco delle Cave, la Villa Comunale, il Parco del Galateo e il Campo Montefusco. Chiuso nella mattinata anche il Cimitero Comunale.

I vigili del fuoco sono intervenuti per verificare la staticità dell’istituto A Matera stamane i vigili del Fuoco sono intervenuti per verificare la staticità del Liceo Scientifico Dante Alighieri.  Dopo la scossa di terremoto avvertita anche in città, il personale scolastico ha notato qualche lesione su alcune pareti e ha allertato la sala operativa dei pompieri. A fini precauzionali la scuola stamattina è rimasta chiusa. Dopo i controlli effettuati anche alla presenza dei tecnici dell’amministrazione provinciale è stata constatata l’assenza di problemi di natura strutturale. Il plesso, dunque, non ha risentito dello sciame sismico e gli studenti lunedì potranno tranquillamente rientrarvi. 

Non si sono registrati danni e l’episodio è separato da quello che ha interessato i Campi Flegrei Sono state 14 in tutto le scosse di terremoto registrare dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sulla costa garganica.  La prima venerdì sera alle 20.37 di magnitudo 4.7. Ne sono seguite altre fino alle 6.03 di sabato mattina, di magnitudo compresa tra 2 e 2.4. Secondo l’ordine dei geologi della Puglia l’evento è distinto e separato da quello che ha interessato i Campi Flegrei. contemporanea con quelle registrate nei Campi Flegrei. La scossa più forte ha avuto epicentro vicino San Nicandro Garganico. Il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole per la giornata di sabato 15 marzo. Al momento non si sono registrati danni.

Oggi pomeriggio nuovo confronto tra partiti e movimenti civici. servizio di Annamaria Rosato

La scossa di magnitudo 4.7 con epicentro in mare, a circa 13 chilometri dalla costa

Si potrebbe ridefinire l’assetto societario con una maggiore presenza degli indiani di Jindal

Si è parlato dei motivi che hanno spinto un comitato locale alla richiesta di referendum per andare con la Puglia

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