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Gennaio 20, 2025

In aula gli avvocati difensori dei sette imputati, tra consiglieri comunali e imprenditori accusati di truffa aggravata Di Alessandra Martellotti Al tribunale di Taranto, la prima delle tre giornate di arringhe nel processo su Rimborsopoli, l’inchiesta per truffa aggravata al Comune che vede coinvolti sette imputati tra politici e imprenditori. A giudizio l’ex presidente del consiglio comunale, oggi consigliere d’opposizione, Piero Bitetti; la consigliera Carmen Casula e gli ex consiglieri Floriana De Gennaro ed Emidio Albani. Gli altri, sono i tre imprenditori coi quali i rappresentanti politici si sarebbero accordati per maggiorare i rimborsi che il Comune eroga a compenso delle giornate di assenza sul lavoro per impegni istituzionali. Chiedono l’assoluzione per i loro assistiti gli avvocati intervenuti nella prima giornata. Gli altri esporranno il loro quadro difensivo il 27 gennaio e il 10 febbraio. Poi, salvo repliche del pm, si andrà verso la sentenza. Complessivamente erano stati chiesti 16 anni di reclusione.

Revocati i domiciliari per i tifosi del Foggia , accusati del rogo allo stadio Iacovone. Tornano dunque in libertà, ma con l’obbligo di presentarsi in questura prima e dopo le partite Di Alessandra Martellotti

Per la Corte Costituzionale l’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo della leggesull’Autonomia differenziata delle Regioni. La Consulta ha rilevato che “l’oggetto e lafinalità del quesito non risultano chiari”. La Corte si era già espressa a dicembre in merito alla cosiddetta ‘legge Calderoli’, sottolineando – ai fini di compatibilità costituzionali – la necessità di correzioni su sette profili della stessa legge: dai Livelli essenziali di prestazione alle aliquote sui tributi. 

Il pm Alessandro Prontera ha chiesto una condanna a 3 anni di reclusione solo per il reato di inquinamento ambientale a carico degli imputati in quota Tap, Snam e Icop Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

Si tratta di un cittadino straniero già noto alle forze dell’ordine È stato identificato l’uomo che nella tarda serata di ieri, domenica, ha scavalcato il cancello del cimitero comunale di Trinitapoli e danneggiato i crocifissi in metallo sistemati sulle tombe dei bambini, molti dei quali morti subito dopo la nascita e inumati sotto terra. Si tratta di uno straniero già noto alle forze dell’ordine la cui posizione è al vaglio dire carabinieri che hanno visionato le telecamere di videosorveglianza poste all’ingresso del camposanto. Sulla sua pagina Facebook il sindaco Francesco Di Feo ha condannato il “grave atto di vandalismo” che al momento appare inspiegabile. Nulla infatti sembra essere stato portato via dal cimitero.

Si conoscerà questa sera la decisione della Corte Costituzionale sui referendum Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio

Il sopralluogo dell’Arpa esclude rischi per la salute e per l’ambiente Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

Si tratta di due fratelli di Ostuni. Sarebbero gli autori di almeno cinque furti Sono stati denunciati ladri di “capasoni”, le caratteristiche giare in terracotta che spesso ornano i giardini di case e ville di campagna. Si tratta di due fratelli di 34 e 24 anni, quest’ultimo incensurato. Tanti i colpi che si sono susseguiti nelle ultime settimane nella zona rurale tra Fasano, Monopoli e Ostuni. I due sarebbero autori di almeno tre dei 5 furti commessi nella citta’ bianca. A incastrarli le immagini della videosorveglianza che hanno immortalato l’auto utilizzata per i colpi. Continuano ora le indagini per risalire ai ricettatori ai quali sarebbero stati ceduti i manufatti.

Continua con successo il progetto della Regione Basilicata finanziato con i fondi del Pnrr: corsi gratuiti per accedere ai servizi on line Servizio di Virginia Cortese

Attivato un servizio di vigilanza davanti alle scuole della città Servizio di Virginia Cortese

Ritorno a casa per il nuovo capo della Procura che pone al centro efficienza, dignità e innovazione nel contrasto alla criminalità

L’obiettivo è quello di riuscire a identificare la madre, anche se per il momento le ricerche non hanno dato alcun esito Sono in corso gli esami sul Dna del bambino trovato senza vita lo scorso 2 gennaio scorso nella culla termica della chiesa San Giovanni Battista. Nell’ambito degli accertamenti disposti dalla procura, è stato chiesto al medico legale di effettuare la comparazione del Dna del piccolo con quelli contenuti nelle banche dati della polizia. Questo allo scopo di riuscire ad identificare la madre, anche se per il momento le ricerche non hanno dato alcun esito. Sembra ormai acclarato che il tappetino della culla non abbia funzionato, così come il condizionatore che non erogava aria calda a causa di una perdita di gas.I consulenti tecnici dovrebbero depositare elaborato sull’impianto entro la fine del mese.

I due accusati di detenzione d’arma e agevolazione mafiosa restano in silenzio durante l’interrogatorio Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia Eugenio Palermiti Junior e Savino Parisi, in carcere da venerdì scorso per porto e detenzione d’arma aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa.Le accuse si riferiscono sia all’episodio del 22 settembre, quando nella discoteca Bahia di Molfetta morì la 19enne Antonella Lopez colpita per errore dal reo confesso Michele Lavopa, rivale del giovane Palermiti, che ad un altro avvenuto al Divinae Folliae di Bisceglie. In entrambi i casi Palermiti sarebbe entrato armato, con la complicità dell’amico Savino Parisi.

In una cerimonia in Basilica, il sindaco Lecce e il comandante Palumbo tracciano obiettivi per il futuro della sicurezza

L’opposizione chiede un’audizione al prefetto dopo l’impedimento alla discussione di un ordine del giorno sulla gestione dei rifiuti

Incontro a Bari con la Commissione Bicamerale, la Regione chiede la revisione della legge Calderoli e ribadisce la contrarietà all’autonomia differenziata

Emesse le misure nei confronti di tifosi del Martina e del Casarano, responsabili di episodi di violenza, tra cui un accoltellamento e aggressioni a poliziotti La Questura di Taranto ha emesso 12 DASPO nei confronti degli ultras, 7 del Martina e 5 del Casarano, responsabili delle risse avvenute prima e dopo la partita del 22 settembre scorso. I responsabili furono identificati e denunciati per rissa aggravata nei giorni immediatamente successivi. L’episodio fu particolarmente grave, con l’accoltellamento di un tifoso della squadra tarantina, colpito al braccio e ricoverato in ospedale insieme ad altri tifosi che necessitavano di cure. Gli ultras del Martina tentarono anche di sfondare la porta d’ingresso della curva nord per raggiungere i tifosi avversari. In ospedale, alcuni di loro furono denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale, dopo aver aggredito i poliziotti intervenuti. Sette delle misure adottate prevedono l’obbligo di firma.

Il Comune avvierà la rimozione dei rifiuti abbandonati entro la primavera per risolvere il problema della maxi discarica abusiva Intervistata: Rita Valentino, ass. Ambiente Comune di Manfredonia

La vittima era originaria di Bisceglie. Nell’incidente illesi gli occupanti della vettura Incidente mortale stamattina nella zona industriale di Brindisi, all’uscita della strada statale 613 che collega Lecce a Brindisi. A perdere la vita un 58enne di Bisceglie che era uno dei due occupanti di un camion furgonato Iveco, finito su un lato nel terreno adiacente. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche un’Alfa Romeo Giulietta al cui interno c’era una coppia, rimasta illesa. Nulla da fare, invece, per il 58enne sul furgone che è stato sbalzato fuori dalla cabina. Sul posto il 118, i vigili del fuoco e gli agenti di polizia locale.

Raggiunto un accordo di massima. Intanto davvero un peccato l’occasione persa dal Monopoli a Biella con la Juve Next Generation Servizio di Michele Salomone

Individuati i ladri di “capasoni”

Si tratta di due fratelli di Ostuni. Sarebbero gli autori di almeno cinque furti Sono stati denunciati ladri di “capasoni”, le caratteristiche giare in terracotta

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