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Giugno 10, 2024

Hanno sperato a lungo di poter vincere al primo turno le Amministrative di Bari, grande soddisfazione comunque a fine serata nel comitato del candidato sindaco Vito Leccese, che andrà al ballottaggio con Fabio Romito Interviste di Maurizio Spaccavento a Vito Leccese e Antonio Decaro

La carica di sindaco se la contenderanno il candidato del centro-sinistra ed il rappresentante dei Cinquestelle Servizio di Giovanni Di Benedetto. Interviste a Michele Crisetti, candidato sindaco centro-sinistra; Filippo Barbano, candidato sindaco Movimento Cinquestelle

Per il primo cittadino, una percentuale schiacciante intorno al 70% Servizio di Michele Frallonardo, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Intervista a Giovanni Mastrangelo, sindaco di Gioia; Giovanni Procino, candidato sindaco

L’ex capitano del Bari ha comunicato la decisione incontrando i giornalisti Servizio di Michele Salomone, montaggio di Luca Caradonna

Una trentina i provvedimenti restrittivi, sequestrati beni per 2 milioni Servizio di Francesco Ventrella, riprese di Roberto Cofano. Intervista a Francesco Gianella, Procuratore aggiunto di Bari.

Ballottaggio anche a Potenza tra Fanelli e Telesca A Bari si va verso il ballottaggio tra il candidato sindaco del centro-sinistra Vito Leccese ed il rappresentante del centro-destra Fabio Romito. Il secondo candidato del centro-sinistra Michele Laforgia ha già fatto sapere che, al secondo turno, sosterrà Leccese, in linea con gli accordi dei mesi scorsi. A Lecce sfida all’ultimo voto tra Adriana Poli Bortone (centro-destra) ed il sindaco uscente Carlo Salvemini (centro-sinistra). Per sapere l’esito del testa a testa si dovrà attendere la conclusione dello scrutinio. Pochi voti potrebbero essere determinanti per un eventuale ballottaggio. E sarà ballottaggio anche a Potenza tra il candidato del centro-destra Fanelli e quello del centro-sinistra Telesca.

A Bari un open day gratuito sulla disciplina nautica del dragon boat, sport consigliato alle donne operate di cancro al seno per favorire la riabilitazione Servizio di Francesco Maria Ventrella Riprese e montaggio di Roberto Cofano Rosa Ladisa – presidente Ass. Dragon Light Marton Bari Marcello Angarano – allenatore Ass. Dragon Light Marton Bari

Sospensione necessaria per portare a termine i lavori di potenziamento delle linee ferroviarie e di miglioramento strutturale delle stazioni lucane Servizio Alessandro Boccia

Superato il quorum del 40%. In totale al voto 52 Comuni lucani In Basilicata, prima dello scrutinio cominciato alle 14.00, si conoscono già i nomi di cinque sindaci eletti: sono quelli di cinque piccoli Comuni (Anzi, Banzi, Barile, Guardia Perticara e Gorgoglione), dovec’era solo un candidato alla poltrona di primo cittadino e dove è stato superato il quorum del 40 per cento di affluenza. Sono quindi sicuri di essere stati eletti: Filomena Graziadei (Anzi), Pasquale Caffio (Banzi), Antonio Murano (Barile), Pasquale Montano (Guardia Perticara) e Carmine Nigro (Gorgoglione).In Basilicata, sabato e domenica, in totale si è votato per le Amministrative in 52 Comuni: solo per il capoluogo di regione, Potenza, unico con oltre 15 mila abitanti, è prevista la possibilità del doppio turno.

Sentenza con rito abbreviato del Tribunale per i minori di Lecce Il Tribunale per i minorenni di Lecce ha condannato (con rito abbreviato) a 20 anni direclusione e 8mila euro di multa Luigi Borracino, il 19enne imputato per l’omicidio di Paolo Stasi. La vittima, conoscente e coetanea del killer, fu uccisa a colpi di pistola il 9 novembre del 2022 a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Borraccino, all’epoca dei fatti minorenne, dopo l’arresto confessò di aversparato ma di non voler uccidere Stasi: è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Il difensore dell’imputato ha annunciato che dopo il deposito delle motivazioni impugnerà la sentenza. La pena inflitta ha superato le richieste della pubblica accusa, che aveva chiesto 18 anni. Borracino è imputato anche nel processo in corso davanti ai giudici del Tribunale ordinario di Brindisi per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reati che sarebbero stati commessi dopo il raggiungimento della maggiore età. Tra gli imputati in questo procedimento il 23enne Cristian Candita, accusato di omicidio volontario in concorso con Borracino, e la madre della vittima, Annunziata D’Errico, accusata solo di spaccio di droga. Per gli investigatori l’omicidio del 19enne è riconducibile a un debito di 5mila euro contratto con Borracino da Stasi e dalla madre per il consumo di hascisc e marijuana.Droga in dosi che veniva confezionata – secondo l’accusa – ai fini di spaccio nell’abitazione della famiglia Stasi a seguito di un accordo tra Borracino e la D’Errico. La donna ed il figlio poi ucciso avrebbero consumato la droga, ma l’avrebbero pagata solo in parte.

A fuoco mezzo che trasportava rifiuti. Tratto chiuso al traffico Un tir che trasportava rifiuti ha preso fuoco, questa mattina, sull’autostrada A14nei pressi dell’uscita di Molfetta, in direzione sud. Non si registrano feriti. A fermare il mezzo dell’azienda Ecodaunia di Cerignolaè stato lo stesso autista, che ha visto il fumo provenire dal vano motore e ha accostato in corsia di emergenza. In quel momento passavano di lì vigili del fuoco del comando di Ascoli Piceno, diretti in Puglia per il G7, che hanno arginato le fiamme in attesa di altri mezzi provenienti da Bari e Corato. Il tratto dell’autostrada compreso tra Molfetta e Bitonto è stato chiuso al traffico. 

78 i parlamentari italiani che andranno a Bruxelles 5 seggi per il Pd con Decaro, Annunziata, Topo, Piciermo e Ruotolo 5 seggi per FdI con Meloni, Gambino, Ventola, Nesci, Picaro (Gemma) 4 seggi per M5S con Tridico, Palmisano, Furore, Della Valle 2 seggi per Forza Italia con Tajani, Martusciello (Princi) 1 seggio per la Lega con Vannacci (Patriciello) ! seggio per Alleanza Verdi/Sinistra con Lucano

Oltre 16 mila voti per Pittella (Azione), 4.083 per Vannacci Con 24.699 voti, in Basilicata, Giorgia Meloni è la più votata alle elezioni Europee che hannoconfermato Fratelli d’Italia (25,5%) primo partito in regione. Al secondo posto, a quota 22.807 presenze, Antonio Decaro del Partito democratico (23,1%), al terzo il lucano Marcello Pittella (Azione, in Basilicata al 9,2%) che nella sua regione ottiene 16.204 voti, poco meno della metà dei circa 33 mila dell’intera circoscrizione meridionale. Tra i leder nazionali in lista per le Europee, in Basilicata, 7.304 preferenze per Antonio Tajani con Forza Italia a quota 8,9%. La Lega ha chiuso invece al 5,4% con 4.083 voti per Roberto Vannacci. Pasquale Tridico (4.038) è stato il più votato per il Movimento Cinque Stelle (12,7%). Tra i lucani -nessuno dei quali eletto all’Europarlamento – in Basilicata 5.640 voti per Antonio Rubino (Stati Uniti d’Europa al 5,5%) e 10.265 per Nicola Benedetto (FdI). 

Crollano M5S e Lega, FdI secondo partito. Cala ancora affluenza In Puglia l’affermazione elettorale alle europee del sindaco uscente di Bari, Antonio Decaro, trainail risultato elettorale del Pd che nella regione diventa il primo partito ad oltre sei punti percentuali da Fratelli d’Italia. Crollano invece il M5S e Lega che nelle precedenti elezioni erano state rispettivamente primo e secondo partito. Su tutti, il dato più deludente è quello dell’astensione che cresce ancora: l’affluenza è stata del 43,61%, sotto la media nazionale del 49,84%. La buona affermazione del Pd si riflette anche per le elezioni del sindaco a Bari dove il candidato sostenuto da Dem e Verdi, Vito Leccese, secondo gli exit poll, dovrebbe andare al ballottaggio con il candidato del centrodestra, FabioRomito, lasciando a casa l’altro candidato di una parte della sinistra e M5S, Michele Laforgia. Per le europee, quando manca una manciata di sezioni al risultato definitivo, il Pd pugliese ha superato il 33,5% dei voti (nelle precedenti europee era al 16%) con Decaro che va oltre le 348mila preferenze (a livello di circoscrizione meridionale sfiora il mezzo milione) staccando di molto la capolista Lucia Annunziata (quasi 70mila preferenze). Il secondo partito, Fratelli d’Italia, cresce fino a poco sotto il 27% (nel 2019 ottenne l’11%) con la premier Giorgia Meloni che ottiene oltre 194mila preferenze. Terzo partito è il M5S che supera di poco il 14%, precipitando del 26% ottenuto alle precedenti europee. I grillini comunquedoppiano Forza Italia che supera il 7,7%, calando comunque rispetto all’11% del 2019. Precipita al quinto posto la Lega con poco più del 6% dei voti, ben lontana del 25% che nel 2019 l’aveva consacrata secondo partito dopo i grillini. Resta sotto il 4% (anche se lo supera a livello circoscrizionale) Alleanza Verdi e Sinistra. Per il capoluogo di regione che si avvia ad affrontare il ballottaggio, secondo gli exit poll sarebbe in vantaggio il candidato della parte di centrosinistra guidato dal Pd, Vito Leccese (con una forchetta tra il 42 e il 46% dei voti) . Il candidato del centrodestra unito, Fabio Romito avrebbe una affermazione tra il 31e il 35%. Mentre terzo sarebbe il candidato dell’altra parte della sinistra e M5S, Michele Laforgia (tra il 19 e il 23%). 

In carcere anche Andrea Gaeta, nipote del boss Francesco di Orta Nova Il centro degli affari era Orta Nova, in provincia di Foggia, dove il clan Gaeta è da tempo operativo.Ma l’attività del gruppo si espandeva anche alle province di Barletta-Andria-Trani, Bari, Teramo e Chieti. Una presunta organizzazione criminale è stata smantellata oggi nel corso di una operazione della Guardia di finanza di Bari, sfociata nell’esecuzione di 31 misure cautelari emesse su richiesta della Procura distrettuale antimafia: 29 arresti (15 in carcere, 14 ai domiciliari) e due obblighi di dimora. Disposto anche il sequestro di beni del valore di oltre 2 milioni. Agli indagati sono contestati i reati di associazionefinalizzata al traffico di stupefacenti, oltre che produzione, traffico e detenzione illecita di droga. Tra gli arrestati Andrea Gaeta, 53enne nipote del boss di Orta Nova Francesco e già imputato per un tentato omicidio, Michele e Mariano Scuccimarra (61 e 33 anni) e Michele Aghilar (40 anni), i principali indagati.Le indagini, iniziate nel maggio 2019 come stralcio di un’altra inchiesta su un gruppo criminale di Bari vecchia, sono state coordinate dalla Dda. L’organizzazione avrebbe rifornito di droga, in particolare cocaina e hashish, diverse piazze pugliesi e abruzzesi, adoperando strumenti di comunicazione criptati e a circuito chiuso, mimetizzando le attività illecite in attività commerciali e usando nelle conversazioni un linguaggio in codice. Sequestrati 28 terreni agricoli, 7 appartamenti, 900mila euro in contanti, polizze vita, conti correnti e 2 automobili. Le indagini hanno permesso di sequestrare, nel corso del tempo 150 chili di hashish e 200mila euro in contanti. “La fornitura degli stupefacenti – ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa il coordinatore della Dda, Francesco Giannella – avveniva da Foggia, mentre lo smistamento delle partite veniva distribuito nelle varie realtà territoriali circostanti”. L’indagine, ha aggiunto Giannella, è partita come “uno stralcio di un’altra attività investigativa su un clan della città vecchia di Bari, il cui principale fornitore era un andriese” che a sua volta si riforniva da Orta Nova. Il clan Gaeta è legato al clan Moretti-Pellegrino della Società foggiana.

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