
Serie A, il Lecce ospita la temibile Juventus
Domenica sera al Via del Mare i salentini ospitano la banda di Allegri e sperano nell’impresa Servizio di Bruno Conte
Domenica sera al Via del Mare i salentini ospitano la banda di Allegri e sperano nell’impresa Servizio di Bruno Conte
Il ministro delle Imprese in visita a Potenza fa il punto sui due stabilimenti industriali Servizio di Alessandro Boccia
Il 28enne rumeno è l’arma in più per l’attacco dei biancorossi Servizio di Michele Salomone
Iniziata la manutenzione dei due ponti in ferro Servizio di Giovanni Di Benedetto
Il bilancio 2023 della Polizia locale Servizio di Guglielmina LogroscinoIntervistato: gen. Michele Palumbo, comandante Polizia Locale Bari
L’esito della videoconferenza col ministro non soddisfa i rappresentanti delle associazioni. Casartigiani conferma il presidio C’è l’impegno del governo a tutelare le imprese dell’indotto ex Ilva che vantano crediti nei confronti di Acciaierie d’Italia. E’ quanto avrebbe detto il ministro delle imprese e del made in italy Adolfo Urso, durante il confronto in videoconferenza con le associazioni rappresentanti delle aziende fornitrici edell’indotto di Acciaierie d’Italia. Alla riunione ha partecipato anche il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone. Tuttavia l’incontro in videoconferenza non ha soddisfatto le associazioni. il presidio di Casartigiani continua davanti alla portineria C mentre le imprese dell’indotto di Aigi hanno rimosso il blocco ma, a breve, verranno comunicate nuove e clamorose forme di protesta.
Il 46enne di Peschici potrebbe essere stato ucciso nel 2020. Ma secondo i magistrati, mancano le prove Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Avv. Giuseppe Falcone, legale famiglia Mastromatteo Donata Mastromatteo, madre di Michele Mastromatteo Tommaso Mastromatteo, padre di Michele Mastromatteo
A Montalbano di Fasano una famiglia da record Servizio di Grazia Rongo Intervistati: Nicola Colucci Giusy Vinci Paolo Laricchiuta Riprese di Paolo Laricchiuta Montaggio di Luca Caradonna
Un’abitazione era stata trasformata in una centrale dello spaccio Questa mattina, i Carabinieri della stazione di Ceglie Messapica hanno effettuato un blitz che ha portato all’arresto di cinque persone accusate di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. L’operazione è stata eseguita in seguito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli.Le misure cautelari prevedono il carcere per Pietro Barba, 32 anni, Cosima Barba, 27 anni, e Luca Barba, 26 anni, tutti residenti a Ceglie Messapica. Domiciliari, invece, per Vito Dell’Erba, 51 anni, e Eligio Valente, 51 anni, entrambi di Ceglie. Secondo quanto emerso dall’inchiesta della Procura di Brindisi, l’abitazione di Pietro Barba sarebbe diventata lo scorso estate il punto di riferimento per gli acquirenti di droga nella zona. L’indagine è partita dal controllo di uno di questi acquirenti, e successivamente sono stati effettuati servizi di appostamento e monitoraggio, anche con l’ausilio di telecamere, per ricostruire l’attività di spaccio.
Quando gli sfratti diventano esecutivi spesso gli appartamenti vengono danneggiati. La situazione a Bari Servizio di Anna De Feo Riprese di Roberto Cofano Montaggio di Pasquale D’Attoma Intervista a Piero De Nicolo, amministratore Arca Puglia
Provvidenziale l’intervento dei carabinieri. I ladri, alla vista dei militari, hanno abbandonato i mezzi e sono fuggiti a piedi La notte scorsa i carabinieri hanno sventato un ingente furto di bestiame ai danni di un’azienda zootecnica di Satriano di Lucania, nel potentino. Ad allertare i militari è stata la telefonata del titolare, preoccupato per la presenza di alcuni sconosciuti, giunti nelle vicinanze della stalla con un furgone adibito al trasporto di animali e a bordo di un’Opel Corsa risultata poi rubata. Alla vista dei carabinieri, i malviventi sono fuggiti a piedi lasciando i mezzi sul posto.
Corteo e blocchi stradali lungo le principali arterie cittadine A Taranto si alza il livello della protesta dell’indotto. Da questa mattina la citta’ e’ completamente paralizzata. Le imprese che lavorano con l’ex Ilva invocano garanzie sul pagamento dei crediti maturati, circa 120 milioni di euro, temendo che possano svanire con il ricorso all’amministrazione straordinaria. Un corteo con auto e camion e’ partito dalla portineria c dello stabilimento, dove era in corso un presidio, dirigendosi verso il centro provocando diversi blocchi stradali e rallentamenti al traffico sulla statale 106 ionica e sulla statale Appia. A Taranto intanto e’ arrivato questa mattina il ministro Calderone che sta partecipando ad un incontro in video call con il collega Urso e i rappresentanti delle varie associazioni che rappresentano le imprese dell’indotto, prima tra tutte l’Aigi che raggruppa circa l’80 per cento delle ditte appaltatrici. L’Aigi chiede il pagamento tutte le fatture emesse fino al 31 dicembre del 2023 e la stesura di un piano industriale che garantisca la continuita’ produttiva.
L’episodio nel novembre scorso. Un assistente socio-sanitario fu aggredito con calci e pugni per motivi legati a un incidente stradale Si aprono le porte del carcere di Lecce per i tre presunti responsabili della spedizione punitiva avvenuta nel novembre scorso a Lequile, dove un assistente socio-sanitario fu violentemente picchiato davanti alla sua abitazione. In manette sono finiti un 45enne del posto, il figlio 22enne e la compagna. I tre avrebbero aggredito l’uomo con calci e pugni per motivi legati a un incidente stradale avvenuto qualche giorno prima. Il malcapitato riportò ferite giudicate guaribili in 40 giorni.
Collegate per telefono con la centrale del 118, le tre insegnanti hanno soccorso la piccola colta da una crisi epilettica Servizio di Grazia Rongo Riprese di Paolo Laricchiuta Montaggio di Luigi Aloisio Intervistati: Annamaria Tetta, insegnante Elisa Paradiso, tecnico di laboratorio Letizia Lasalandra, insegnante Stefano Colelli, dir. centrale operativa 118 Foggia
Un’auto lasciata a folle scivola su un’imbarcazione e la fa colare a picco Incredibile quanto successo ieri sera sul porto di Trani. Un’auto è stata lasciata distrattamente a folle e senza freno a mano. Lentamente si è mossa ed è quasi finita in acqua. A salvarla è stata una piccola imbarcazione da pesca, che ha bloccato la marcia dell’auto verso il mare. Il parabrezza posteriore si è letteralmente poggiato sulla barca, bloccandola. Sul posto si sono precipitati alcuni passati. Con l’ausilio di corde e, successivamente, con l’aiuto dei vigili del fuoco, sono riusciti a riportare l’auto sulla banchina. Ad avere la peggio, però, è stata la barca, che poco dopo è affondata a causa dei gravi danni subiti nell’impatto con la Golf.
Costerà meno del previsto l’aumento della Tari per i pugliesi. I Comuni costretti a pagare un surplus per il conferimento in discarica
I cosiddetti cetrioli di mare scoperti in una autovettura durante un controllo Le Fiamme Gialle della Stazione Navale di Bari, nel corso di un controllo su strada, hanno scoperto a Torre a Mare 286 chili di oloturie, conosciute anche come cetrioli di mare, all’interno di un’autovettura. L’attività è stata quindi estesa a un deposito all’interno del quale vi erano attrezzature per la lavorazione del prodotto, sottoposto a sequestro insieme ai molluschi e all’autoveicolo utilizzato per il trasporto. Il conducente è stato segnalato all’Autorità giudiziaria e saranno svolti approfondimenti di natura fiscale. Le oloturie, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema marino, sono spesso oggetto di traffico illegale destinato al mercato estero, e vengono commercializzate a prezzi molto elevati (fino a 700 euro al chilo).
Un uomo è finito in manette, due le donne indagate Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Ten. col. Giuseppe Bifero, com. nucleo Pef Col. Pierluca Cassano, com. prov. Guardia di finanza Ten. Enzo Quaranta, com. sez. tutela finanza pubblica, nucleo Pef

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