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Settembre 12, 2023

L’uomo, separato e padre di due figli, chiede aiuto alle istituzioni Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo Intervista a Giovanni Contestabile

Considerata uno dei simboli della città, tornerà come nuova tra poche settimane Servizio di Pietro Loffredo Intervista Pasquale Cataneo, presidente ‘Capitanata.neo APS Foggia’

In precedenza aveva coperto lo stesso ruolo nella Ansaldo Energia e nella NIRA (Nucleare Italiana Reattori Avanzati) E’ morto a Genova, a 89 anni, l’ingegner Giovanni Gambardella. Nativo di Taranto, durante la seconda guerra mondiale si trasferì con la famiglia prima a Grottaglie e, in seguito, a Napoli. Noto dirigente industriale, fu chiamato dal gruppo Iri a riorganizzare la siderurgia strategica italiana. Per questo curò la nascita dell’Ilva, di cui è stato amministratore delegato dalla sua nascita, nel 1987, fino al 1993. In precedenza aveva coperto lo stesso ruolo nella Ansaldo Energia e nella NIRA (Nucleare Italiana Reattori Avanzati)

Dieci agenti e due netturbini furono fucilati in piazza Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Luigi Dicuonzo, Archivio della Resistenza e della Memoria

Il 29enne Vito Caputo fu accoltellato al culmine di una rissa seguita ad un inseguimento cominciato a Cellamare Arrestate dai carabinieri di Triggiano due delle quattro persone coinvolte nell’omicidio del 29enne Vito Caputo, avvenuto a Capurso lo scorso 16 marzo. Si tratta di Piero Canonico e Fabio Domenico Chiarelli.Il delitto – stando alle indagini –  maturò in un contesto di violenza, gelosia e vendette in cui erano coinvolti da una parte il 26enne Chiarelli, di Mola di Bari, e dall’altra Piero Canonico, suo coetaneo di Capurso. Chiarelli, accompagnato da Caputo, aveva deciso di raggiungere a Cellamare Canonico “per un chiarimento”. Al termine di un primo confronto i due  diedero  vita a un inseguimento automobilistico (a bordo di una macchina Chiarelli e Caputo, a bordo dell’altra Canonico e suo padre) conclusosi dopo svariate manovre pericolose e speronamenti in un parcheggio di via Casamassima a Capurso.  A quel punto Canonico avrebbe accoltellato Caputo con dodici fendenti, uccidendolo e avrebbe ferito gravemente Chiarelli con nove coltellate. Canonico è ora in carcere a Bari con l’accusa di omicidiovolontario e tentato omicidio. Il gip Nicola Bonante, che ha accolto la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura, ne ha rilevato “l’indole aggressiva e violenta” e l’incapacità di “contenere il proprio impulso a delinquere”.Chiarelli, che ha partecipato all’inseguimento e alla successivarissa aggravata, è ai domiciliari.

I tre, tutti tifosi rossoneri, secondo quanto ricostruito dagli investigatori tramite le riprese di videosorveglianza, durante la partita Taranto-Foggia, si sarebbero arrampicati sulla recinzione esterna dello stadio Avrebbero contribuito ai disordini che sono seguiti al rogo divampato nello stadio Iacovone di Taranto, il tre settembre scorso, e per questo motivo sarebbero stati colpiti da Daspo. In quell’occasione le fiamme interessarono il materiale che serviva a ristrutturare la pista di atletica e danneggiarono la struttura portante della curva sud, ora inagibile. I tre, tutti tifosi rossoneri, secondo quanto ricostruito dagli investigatori tramite le riprese di videosorveglianza, durante la partita Taranto-Foggia, si sarebbero arrampicati sulla recinzione esterna dello stadio. Il primo, brandendo un bastone, ha cercato di colpire il personale delle forze di polizia schierate all’esterno della struttura, mentre il secondo anch’egli salito sulla cancellata esterna ha inveito in maniera violenta. Il terzo destinatario del Daspo, un 20enne di Foggia, appena è entrato sugli spalti della curva, ha lanciato un fumogeno sul terreno di gioco, mettendo in pericolo i giocatori.

I residenti lamentano problemi alle vie respiratorie e avviano una raccolta firme Servizio di Guglielmina Logroscino riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Gino Cipriani, segretario movimento “Riprendiamoci il futuro”

I produttori protestano :”Se continua così dovremo estirpare i nostri vigneti” Servizio di Giovanni Di Benedetto

Prestavano denaro a famiglie e imprenditori in difficoltà a tassi del 300% Estorsione pluriaggravata anche dal metodo mafioso, usura pluriaggravata e continuata, oltre ad associazione a delinquere. Sono le pesanti accuse rivolte alle quattro persone arrestate nel tarantino dalla guardia di finanza, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini hanno permesso di accertare numerosi episodi di usura in cui sarebbero coinvolti i quattro, che operavano in concorso in particolare ai danni di famiglie ed imprenditori di Laterza. Il gruppo imponeva alle sue vittime tassi usurari fino al 300%. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato denaro contante per 183 mila euro, oltre a numerosi titoli di credito fra assegni e cambiali per circa 230mila euro, in parte occultati in una lavatrice.  

Indagato un 43enne di Andria: voleva coprire le sue responsabilità Il figlio di 11 anni cade dal trattore, ma il padre racconta che è stato investito da un pirata della strada. Per questa bugia è finito nei guai  un 43enne di Andria, ora indagato per lesioni personali stradali e simulazione di reato. L’uomo ha fatto credere che il figlio fosse stato investito da qualcuno poi fuggito senza prestare soccorso per nascondere le sue responsabilita’: il piccolo, infatti, era caduto rovinosamente dal trattore che il padre stava guidando. L’episodio è accaduto ad Andria lo scorso 12 luglio, quando l’uomo ha accompagnato il bambino al pronto soccorso dichiarando ai medici che il minore era stato investito mentre attraversava la strada. A smentirlo le ricostruzioni contraddittorie fornite dal 43enne. Ad incastrare l’uomo sono state le immagini del circuito di video sorveglianza di una zona diversa da quella indicata dal padre. Il filmato immortala in maniera eloquente la scena del bambino che cade dal trattore.

Il coordinatore del dipartimento turismo della regione Puglia ha rinunciato al party da 800 invitati Montaggio di pasquale D’Attoma

Al momento si contano 50 iscritti tra dottorandi, ricercatori e giovani professionisti che lavorano nelle aree del volo suborbitale e della space economy. Intervista a: Roberto Vittori, astronauta Servizio di Annamaria Rosato

Obiettivo: difendere gli interessi del Mezzogiorno Servizio di Francesco Iato riprese di Orazio Corbacio montaggio di Pasquale D’attoma Intervista a Michele Emiliano, presidente Regione Puglia

Unica al Sud, è stata inaugurata a Taranto Servizio si Annamaria Rosato montaggio di pasquale D’Attoma Intervista a Roberto Vittori, astronauta

Il suo cadavere è stato ritrovato 11 anni fa, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità, nel centro storico della città, riaperta al culto nei giorni scorsi Intervista a: Gildo Claps, fratello di Elisa

Grandi e piccini hanno suonato e rinnovato una tradizione unica nel suo genere Intervista: Antonio Falco, dir. artistico ‘Raduno Bandisti del Gargano’ Servizio Pietro Loffredo

L’intuizione arriva da una terra africana e dal suo popolo, “Le Himba”, rappresentanti eterne del rituale simbolico del gesto di trasportare l’acqua attraverso il corpo Intervista a: Caterina Celestino – portavoce maison Celestino Servizio di Francesca Rodolfo

E’ conosciuto come sofisticatore di olio La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad una misura patrimoniale nei confronti diun imprenditore di Cerignola (FG) con interessi nel comparto immobiliare, agricolo e del commercio dell’olio di oliva. Il sequestro, per un valore complessivo stimato di circa 10.000.000 di euro, ha riguardato 3 aziende agricole, 1 società del settore dell’imbottigliamento di olii e 2 imprese immobiliari nonchéautoveicoli, macchine operatrici speciali, 26 terreni, 28 fabbricati, altri diritti reali di godimento e numerosi rapporti finanziari. L’imprenditore è risultato direttamente coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari a partire dagli anni ’80 che lo annoverano tra i principali sofisticatori di olio di oliva a livello nazionale, con solide proiezioni anche sul mercato alimentare internazionale. L’esecuzione della misura patrimoniale è stata disposta dal Tribunale di Bari.

Individuati tre tifosi del Foggia, raggiunti da Daspo Ci sono i primi sospettati per i disordini allo stadio Jacovone di Taranto di domenica scorsa, durante la partita col Foggia, culminati nel rogo del settore ospiti. Identificati dalla Digos i 3 tifosi foggiani responsabili. Le indagini saranno approfondite, per il momento sono destinatari dei provvedimenti Daspo adottati dal questore. I supporters rossoneri hanno anche lanciato bombe carta e bengala all’interno del terreno di gioco, ferendo anche un vigile del fuoco. Intanto continuano le indagini per risalire al responsabile del lancio del fumogeno che ha innescato l’incendio che ha danneggiato la curva sud. Lo stadio Jacovone e’ ancora inagibile.

Nell’inchiesta della Guardia di Finanza sono coinvolti imprenditori, agenti di polizia e carabinieri Servizio di Alessio Casulli montaggio di Luigi Aloisio

Bari, odori nauseabondi al San Paolo

I residenti lamentano problemi alle vie respiratorie e avviano una raccolta firme Servizio di Guglielmina Logroscino riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Gino

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