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Giugno 17, 2023

Una sfida tutta ai fornelli a base del pesce gallinella e di prodotti locali, per esaltare le risorse del mare, i suoi sapori e i suoi mestieri Servizio di Francesco Petruzzelli Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Interviste a: Giuseppe Danese, Pescatore; Alessandro Civetta, Pescatore

Legge contro l’utero in affitto e sostegno ai più poveri i temi dell’incontro Servizio di Pietro Loffredo Intervista ad Eugenia Roccella, Ministra Pari Opportunità e Famiglia

Il corteo partito da piazza Umberto e che ha attraversato le vie del centro tra balli, musica e colori. Servizio di Francesco Petruzzelli Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Interviste a: Leoluca Armigero, Coordinatore Bari Pride; Antonio Decaro, Sindaco di Bari

Il Ministro: “Proposta spostare 1 mld per usare concretamente le risorse” “Garantendo l’intervento sul preridotto dell’ex Ilva di Taranto, il governo tutela i tarantini, l’ambiente e la produzione di acciaio nazionale. La proposta di spostare un miliardo di euro dal Pnrr al Fondo di coesione è dettata infatti dalla volontà  di utilizzare concretamente queste risorse, di cui abbiamo enormemente bisogno per il rilancio dell’Ilva. Speculare su una scelta tecnica, che si sta valutando per salvare finanziamenti e consentire l’esecuzione delle opere, è fuorviante e soprattutto dannoso: per l’Ilva e per la stessa comunità di Taranto”. Lo dichiara in una nota il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, in risposta alle dichiarazioni rilasciate oggi da Melucci. “Leggiamo da organi di stampa che l’ex Ilva sarebbe destinata a ripartire e a proiettarsi a mezzo di Afo5, per effetto dello stralcio dei progetti di decarbonizzazione dal Pnrr richiesto dal Mase (Ministerodell’Ambiente e della Sicurezza energetica). Desideriamo semplicemente ribadire al governo e a tutti gli interlocutori istituzionali che o si decarbonizza sul serio o noi non consentiremo mai alcun altro futuro per l’ex Ilva e faremo ricorso ad ogni strumento per impedire altri danni ai cittadini e all’ambiente della terra ionica”, aveva detto Melucci.

L’autore è uno dei giornalisti italiani più autorevoli sulla criminalità organizzata Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Paolo Borrometi, Scrittore e giornalista

In testa al corteo il sindaco Antonio Decaro, assente la madrina della manifestazione, la trans Bruna Un corteo colorato per chiedere diritti per tutti. È il Bari Pride 2023, la parata delle persone Lgbtqia+ che sta attraversando le vie del centro partendo da piazza Umberto per raggiungere il lungomare di piazza Diaz. Diecimila persone secondo gli organizzatori, 5mila secondo la polizia locale, sta manifestando pacificamente tra musica e bandiere arcobaleno (presenti anche quelle delle associazioni studentesche, della Cgil e dei giovani democratici del Pd) per rilanciare la necessità di leggi contro l’omotransfobia e il diritto per le coppie omogenitoriali di registrare all’anagrafe i figli. In testa al corteo il sindaco Antonio Decaro e numerosi rappresentanti istituzionali, anche di altri Comuni del barese. “Quest’anno celebriamo i 20 anni del Pride pugliese”, ha detto Decaro, “dal 2003 ad oggi il Pride attraversa le strade di questa città  e di questo noi siamo orgogliosi. In questi vent’anni per fortuna sono cambiate tante cose, a Bari come nel resto del Paese ma la strada dei diritti è ancora lunga”. “Essere qui oggi”, ha aggiunto, “per me significa testimoniare la mia volontà  come uomo, come cittadino e come sindaco di voler percorrere questa strada insieme a tutte le associazioni, i movimenti, le persone che chiedono soltanto di vedere riconosciuti quei diritti legittimi che hanno tutti i cittadini, indipendentemente dalla persona che si ama o dal genere in cui ci si riconosce”. Assente al corteo la madrina scelta per questa edizione, Bruna, la donna trans manganellata dalla polizia locale di Milano. È rimasta bloccata in Lombardia per alcuni problemi burocratici legati al suo passaporto.“Siamo numerosi in piazza oggi perché è importante esserci, il Pd sarà sempre nei luoghi della tutelae della promozione dei diritti Lgbtq+, a partire dal matrimonio egualitario e dalla lotta ad ogni forma di violenza omofoba”, ha detto il segretario regionale democratico Domenico De Santis. “Siamo qui perché è importante dire che il Pd è per l’allargamento dei diritti. La battaglia per i diritti non ha colore politico e non va politicizzata, lo dico soprattutto ai liberali del centrodestra che non sono presenti qui. Noi siamo qui fisicamente con tanti nostri militanti e ci saremo sempre, abbiamo aderito come Pd a tutta l’onda Pride in Puglia”.

Il tavolo tecnico si terrà venerdì 23 giugno a Bari Una riunione urgente per affrontare la situazione di emergenza che si è creata nell’Asl di Brindisi e individuare soluzioni. A convocarla l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Rocco Palese, dopo che l’Asl è stata costretta, a causa della grave carenza di chirurghi, a sospendere temporaneamente gli interventi chirurgici programmati per garantire almeno quelli urgenti. Al momento c’è un solo chirurgo per turno che non può ovviamente garantire l’attività in sala operatoria. Non solo: nell’ospedale Perrino di Brindisi, sempre per mancanza di medici, i pediatri vengono dal Policlinico di Bari per garantire l’attività in reparto. Palese, viste le diverse emergenza, ha convocato per venerdì 23 giugno, al dipartimento Politiche della Salute in via Gentile a Bari, “un tavolo tecnico sulla situazione della Asl Brindisi”, l’annuncio. All’incontro parteciperà, oltre all’assessore e ai tecnici regionali, la direzione strategica della Asl Brindisi.

E’ l’aut aut del sindaco, che chiede l’intervento urgente della Meloni Con o senza Pnrr l’ex Ilva deve essere completamente de carbonizzata, oppure non si produrrà più acciaio a taranto. E’ l’aut aut del sindaco Melucci, dopo che il ministero dell’ambiente ha confermato un possibile trasloco del progetto dell’impianto del preridotto e delle risorse, un miliardo di euro, dal Pnrr al Fondo di Coesione. I ministri Urso e Fitto, in differenti occasioni, hanno pubblicamente garantito, dice il primo cittadino, il coraggio e l’impegno dell’esecutivo nazionale nella direzione di un accordo di programma sull’ex Ilva, volto alla chiusura delle fonti inquinanti, alla transizione verso i forni elettrici e l’idrogeno, alla riconversione della forza lavoro e dell’indotto locale con la leva dei fondi europei disponibili per Taranto. Senza accordo di programma per la decarbonizzazione non accetteremo alcun processo di revisione dell’Aia dello stabilimento tarantino, dichiara ancora Melucci, il quale chiede un intervento urgente della Meloni.

Primo passo chiedere a Baroni di restare alla guida della Squadra per un altro anno INTERVISTA: STEFANO TRINCHERA (DS LECCE) PANTALEO CORVINO (DIR, AREA TECNICA)Servizio Stefania Congedo

L’aggressione avvenne a Nardò per un debito di droga Lo avrebbero atteso sotto casa per poi spingerlo in auto e portarlo in campagna, dove lo avrebberopicchiato e abbandonato. La vittima dell’aggressione, che sarebbe avvenuta per un debito di droga da mille euro, è un 21enne. I fatti sono accaduti il 23 maggio scorso a Nardò, in provincia di Lecce. La polizia è riuscita a individuare due dei tre presunti aggressori, arrestati con l’accusa di sequestro di persona in concorso aggravato. Si tratta del 28enne Felice Inno, e del 21enne Alessio Cordella. Fu la madre del 21enne a far scattare le ricerche, denunciando la scomparsa del figlio. I due arrestati sono ai domiciliari,mentre ci sarebbe un terzo complice ancora ricercato. 

Obiettivo guidare i turisti alla scoperta dei luoghi più interessanti e delle tradizioni enogastronomiche INTERVISTA: LEONARDO GIANGRANDE, PRES. CONFCOMMERCIO TARANTO ROSARIO MEO COMADANTE CAPITANERIA DI PORTO TARANTO Servizio Annamaria Rosato

Torna in funzione l’inceneritore, la situazione potrebbe presto tornare alla normalità Servizio Pietro Loffredo

Nel mirino un barista incensurato di 26 anni, è accaduto poco dopo la mezzanotte Una bomba carta è stata fatta esplodere vicino all’auto di un barista incensurato di 26anni a Stornara, in provincia di Foggia. E’ accaduto poco dopo la mezzanotte. L’auto, una Lancia Musa, era parcheggiata ed è stata danneggiata dall’esplosione. Sono intervenuti i carabinieri, che indagano anche con l’ausilio delle immagini di videosorveglianza. Al momento gli investigatori escludono uncoinvolgimento della criminalità  organizzata.

La compagna e il figlioletto di 10 mesi miracolosamente sfuggiti all’agguato Sono previsti per le 16.00 di oggi a Squinzano in provincia di Lecce, i funerali di Luigi Guadadiello, il 42enne ucciso da due sicari che lo attendevano sotto casa, martedì sera. Ieri l’autopsia, poi la restituzionedella salma ai familiari, la compagna e il figlioletto di 10 mesi, miracolosamente sfuggiti all’agguato insieme ad altri due parenti, perchè erano riusciti a rifugiarsi in casa. Ad attendere il 42enne, erano stati quattro uomini con i volti travisati da passamontagna, giunti a bordo di un’auto di colore nero. Due sono rimasti all’interno del mezzo, altri due sono scesi e hanno scaricato su di lui 10 colpi di pistola calibro7,65 e calibro 9. I carabinieri sin da subito hanno pensato ad un gesto dimostrativo maturato nell’ambito della ridefinizione degli equilibri sullo scacchiere criminale locale.

In merito all’appello lanciato da una donna di 91 anni, intervengono i proprietari dell’appartamento In merito all’appello lanciato da una donna di 91 anni che, a Ruvo di Puglia, è costretta a lasciare la casa dove vive da 50 anni per lavori di manutenzione, intervengono i proprietari dell’abitazione. Precisano che non si tratta di uno sfratto ma l’invito – formulato diversi  mesi fa – a trovare una soluzione bonaria, in quanto l’immobile che hanno acquistato, e per il quale pagano un mutuo, necessita – come certificato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti – di una ristrutturazione da effettuare in assenza di persone, per ragioni di sicurezza. Chiedono “comprensione” per poter fruire di un “bene primario per costruire e stabilire il proprio nucleo familiare”.

Appiccato il fuoco al portone d’ingresso di un’ abitazione in via Santo Spirito, dove risiede un 42enne Attentato incendiario nella notte a Veglie, in Salento , dove ignoti hanno appiccato fuoco al portone d’ingresso di un’ abitazione in via Santo Spirito dove risiede un 42enne del posto . Non si registrano feriti. Sull’accaduto indagano i carabinieri. L’opera di spegnimento dei vigili del fuoco ha impedito ulteriori danni a persone e cose ovvero pericolo per la pubblica e privata incolumità.

Entrambi avevano bevuto, sono stati i vicini di casa a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, allarmati dalle urla Servizio Stefania Congedo

Mantenute intatte la sobrietà, l’eleganza nei materiali e nei colori, e il colore verde delle poltrone Intervista a: Rosanna Pantone, proprietaria Teatro Nuovo Servizio di Annamaria Rosato

Pioggia, vento e grandine hanno devastato grano, uva e frutta Intervista a: Benny Nardelli, Presidente Coldiretti Conversano;  Giuseppe De Filippo, Consorzio Bonifica Capitanata Servizio di Alessio Casulli

Vele golose a Monopoli

Una sfida tutta ai fornelli a base del pesce gallinella e di prodotti locali, per esaltare le risorse del mare, i suoi sapori e i

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