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vandalismo

L’accensione ieri sera. Il falò quest’anno ha assunto la forma di un grande carro armato, a simboleggiare il rifiuto verso ogni guerra. Dopo l’atto vandalico che nella notte tra il 27 e il 28 novembre ha distrutto il falò di Presicce-Acquarica, è partita una grande maratona di solidarietà in tutto il Capo di Leuca. La “Focareddha”, la pira in onore di Sant’Andrea, è stata ricostruita in tempi record e ieri sera è stata accesa al culmine di uno spettacolo pirotecnico al quale hanno assistito più di 6000 persone, all’interno dell’area. Tanto che la Sicurezza dopo non hanno fatto più entrare nessuno. Il falò quest’anno ha assunto la forma di un grande carro armato, a simboleggiare il rifiuto verso ogni guerra.

A chiedere l’intervento della polizia sono stati i dipendenti che si sono recati al lavoro Vandali in azione a Bari: presa di mira la sede del Municipio I. Ignoti hanno danneggiato i vetri e hanno lanciato della vernice rossa sulle porte di ingresso, imbrattando anche parte del marciapiede. A chiedere l’intervento della polizia sono stati i dipendenti che questa mattina si sono recati al lavoro. I vandali hanno agito durante le ore notturne. Sull’accaduto indagano gli agenti della Digos della questura di Bari anche grazie alle immagini della videosorveglianza.

I vandali hanno danneggiato recinzioni, specchi per la sicurezza stradale e strutture del parco giochi Preso di mira dai vandali il comune di Orsara di Puglia, nel foggiano, ai danni di strutture pubbliche. Per questo il sindaco Mario Simonelli ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti. I vandali hanno danneggiato recinzioni, specchi per la sicurezza stradale e strutture del parco giochi. Il sindaco ha fatto sapere che si recherà dai carabinieri. “C’è preoccupazione ma anche rabbia” dice il primo cittadino. Sono gesti che non possiamo minimizzare e derubricare come ragazzate perché, oltre a rivelare disprezzo per la cosa pubblica, arrecano danni i cui costi ricadono su tutta la comunità, senza considerare il rischio di certe azioni anche per l’incolumità di chi li compie e di tutti gli altri cittadini”.

La denuncia della CGIL territoriale in un comune ad alta densità di anziani Servizio di Michela Magnifico

Uno dei due bus danneggiato dal lancio di una bottiglia Nuovo episodio di vandalismo ai danni di due mezzi pubblici dell’Amat di Taranto. Nella serata del 21 maggio il primo mezzo, che stava transitando in piazza Fontana, è stato colpito da una bottiglia; nell’impatto uno dei vetri posteriori si è frantumato. Qualche ora dopo è avvenuto un episodio simile a Statte, sempre nel Tarantino, dove a essere lanciata contro i vetri del bus è stata una pietra. Secondo fonti sindacali le schegge hanno ferito il conducente che ha fatto ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso. Le forze dell’ordine non sono ancora riuscite a identificare i colpevoli.

La segnalazione arrivata da alcuni escursionisti Ancora scritte con pennarelli e bombolette spray sul dolmen “La chianca”, monumento simbolo di Bisceglie, tra i monumenti funerari più importanti in Puglia. rappresenta una delle prime del genere della tomba a galleria, eretta con l’impiego di grandi lastre di pietra inserite nella terra. Risale all’età del Bronzo, in un periodo che va tra il 1800 e il 1400 avanti Cristo. Fu scoperto nel 1909. Non è la prima volta che il dolmen viene vandalizzato, alcune scritte infatti risalgono a diversi anni fa, le ultime sono certamente più recenti. La segnalazione è di alcuni escursionisti.

Bisceglie, nuovi atti vandalici al dolmen “La Chianca”

La segnalazione arrivata da alcuni escursionisti Ancora scritte con pennarelli e bombolette spray sul dolmen “La chianca”, monumento simbolo di Bisceglie, tra i monumenti funerari più importanti in Puglia. rappresenta una delle prime del genere della tomba a galleria, eretta con l’impiego di grandi lastre di pietra inserite nella terra. Risale all’età del Bronzo, in un periodo che va tra il 1800 e il 1400 avanti Cristo. Fu scoperto nel 1909. Non è la prima volta che il dolmen viene vandalizzato, alcune scritte infatti risalgono a diversi anni fa, le ultime sono certamente più recenti. La segnalazione è di alcuni escursionisti.

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