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Un anno di reclusione nei confronti di altrettanti imputati accusati di aver falsamente certificato la somministrazione dei vaccini contro il Covid allo scopo di ottenere il Green Pass. Il gip Ilaria Casu ha ratificato dieci patteggiamenti ad un anno di reclusione nei confronti di altrettanti imputati accusati di aver falsamente certificato la somministrazione dei vaccini contro il Covid allo scopo di ottenere il Green Pass.I fatti risalgono al luglio del 2021. Le ipotesi di reato contestate dalla procura sono quelle di accesso abusivo al sistema informatico – attraverso le credenziali ottenute in maniera fraudolenta da un’infermiera professionale del Dipartimento di Prevenzione- e falso materiale in atto pubblico.In tutto erano 68 le persone finite sotto inchiesta.

Chi ha il peso in eccesso rischia il 70% in più di ricovero o morte. Un nuovo studio internazionale su oltre 540.000 pazienti, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet, ha messo in luce un legame allarmante tra obesità e malattie infettive. Secondo i dati, vivere con un eccesso di peso aumenta di oltre il 70% il rischio di ricovero o morte per patologie come influenza, Covid-19, polmonite, gastroenterite, e infezioni delle vie respiratorie e urinarie. I ricercatori stimano che circa una morte su dieci legata alle infezioni nel mondo possa essere attribuita direttamente all’obesità. Lo studio: dati, durata e metodologia La ricerca è stata condotta da scienziati britannici e finlandesi, utilizzando dati di 67.766 adulti provenienti da due studi finlandesi e 479.498 partecipanti dalla biobanca britannica. Sono state analizzate 925 malattie infettive di origine batterica, virale, parassitaria e fungina, monitorando i pazienti per una media di 13-14 anni. L’indice di massa corporea (BMI) dei partecipanti è stato valutato all’inizio dello studio. Chi presentava un BMI tra 18,5 e 24,9, considerato peso sano, aveva un rischio annuo di infezione grave dell’1,1%, mentre chi era obeso (BMI ≥ 30) aveva un rischio dell’1,8%, con un aumento progressivo proporzionale all’incremento di peso. I pazienti con obesità grave (BMI ≥ 40) avevano tre volte più probabilità di ricovero o morte rispetto a chi aveva un peso sano. Malattie più colpite Tra le infezioni più comuni, le persone con obesità hanno mostrato un rischio significativamente maggiore di sviluppare forme gravi di: Influenza Covid-19 Polmonite Gastroenterite Infezioni delle vie respiratorie e urinarie Sorprendentemente, lo studio non ha trovato un aumento del rischio per infezioni come HIV o tubercolosi, suggerendo che l’obesità impatti in modo selettivo sul sistema immunitario. Il ruolo dell’obesità sul sistema immunitario Secondo Mika Kivimaki dell’University College London, l’obesità potrebbe indebolire la capacità del sistema immunitario di difendersi da batteri, virus, parassiti o funghi, causando infezioni più gravi. Solja Nyberg dell’Università di Helsinki aggiunge: “Con l’aumento globale dell’obesità, crescerà anche il numero di ricoveri e decessi legati alle malattie infettive.” Cosa fare per ridurre i rischi Gli esperti sottolineano l’urgenza di politiche sanitarie efficaci: Promuovere stili di vita sani e perdita di peso Garantire accesso a cibi sani e convenienti Offrire opportunità di attività fisica Mantenere aggiornati i vaccini raccomandati La ricerca evidenzia che intervenire sull’obesità non significa solo prevenire malattie croniche come diabete o cardiopatie, ma anche ridurre il rischio di infezioni gravi e complicazioni durante epidemie o pandemie.

Medici specialisti saranno in più punti della città per comunicare ai cittadini i vantaggi dei vaccini come forma di prevenzione. Il progetto “Vacciniamo il futuro” è stato avviato da comune e ASL di bari con il sostegno della Regione. Il trend della campagna vaccinale anti influenzale è positivo: finora sono state somministrate 267mila dosi di cui 151mila a over65. Per evitare altre patologie occorre però estendere i vaccini oltre il periodo influenzale Intervistato Filippo Anelli – Presidente Federazione Nazionale Ordini dei medici

Erano accusate di peculato, ma per il Tribunale il fatto non sussiste Il tribunale di Foggia ha assolto, perché il fatto non sussiste, due infermiere e i loro genitori dall’accusa di peculato. Secondo l’accusa, le due sanitarie avrebbero somministrato abusivamente i vaccini contro il Covid nel 2021, a Monte Sant’Angelo, ai loro anziani familiari. La Procura aveva chiesto la condanna a un anno e mezzo, con sospensione della pena, per ciascuno dei sei imputati.Il loro difensore, l’avvocato Innocenza Starace, ha dimostrato che le quattro dosi furono somministrate a fine giornata, che, dunque, non furono sottratte ai cittadini e che sarebbero state, comunque, gettate, non essendo possibile conservarle.“È stata fatta giustizia, dichiarando l’innocenza di persone che avevano messo a repentaglio la propria vita per salvare quelle altrui, nel drammatico periodo della pandemia”, ha sottolineato il legale dei sei imputati.

Somministrate finora 40mila dosi, +20% rispetto al 2023 Servizio di Francesco Iato Intervistati: Luigi Nigri, vicesegretario Federazione Italiana Pediatri Raffaele Piemontese, assessore alla Sanità Regione Puglia

Puglia, a gonfie vele la campagna anti-influenzale

Somministrate finora 40mila dosi, +20% rispetto al 2023 Servizio di Francesco Iato Intervistati: Luigi Nigri, vicesegretario Federazione Italiana Pediatri Raffaele Piemontese, assessore alla Sanità Regione

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