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. Un altro weekend da incubo nell’ Umbertino, cuore della movida barese, denunciato dai residenti con tanto di video sui social, girati in particolare in Largo Adua. Anche questo fine settimana, da giovedì sera, scrivono, abbiamo dovuto vivere il solito copione, con aggregazioni massive di giovani, consumo di alcolici sul suolo pubblico oltre mezzanotte, inquinamento acustico notturno con rumore ben oltre i limiti di legge, motorini che sfrecciano sul giardino Colonna mettendo a rischio gli avventori delle attività che usufruiscono di regolari concessioni, occupazioni abusive di suolo pubblico che rendono intransitabili i marciapiedi. Tutto questo nell’assenza della polizia locale.“Il Far West nuoce a tutti, anche a quelle attività del food,che operano nel rispetto delle regole e sono una risorsa per il territorio” si legge nel post.La situazione che si ripete ormai da tempo sarà oggetto di un incontro a breve con l’amministrazione comunale

Situazione tranquilla tra largo Adua e via Abbrescia, dove i giovani hanno affollato i locali a cui interno erano stati allestiti dei dj set. Aperitivo della vigilia di Capodanno sotto tono al quartiere Umbertino di Bari. Niente a che vedere con la folle movida della vigilia di Natale. Probabilmente il vento gelido che oggi sferzava il capoluogo ha disincentivato le aggregazioni all’esterno dei locali. Situazione tranquilla tra largo Adua e via Abbrescia, dove i giovani hanno affollato i locali a cui interno erano stati allestiti dei dj set. All’esterno forze dell’ordine e operai dell’Amiu al lavoro per svuotare i bidoni.

Strade invase dai rifiuti, auto parcheggiate danneggiate: la denuncia arriva dal comitato di quartiere con i residenti sempre più esasperati . “Buon Natale dall’Umbertino, dopo i baccanali della vigilia. Così non può continuare. Mai vista una simile devastazione ingiustificata e ingiustificabile. Per gli interessi lucrativi di pochi i cocci/danni li paga la città intera”. Con questo messaggio il comitato di salvaguardia del quartiere barese ha dato gli auguri a tutti, denunciando e documentando con una serie di foto quanto trovato dopo i festeggiamenti della Vigilia. Le strade sono state trasformate in discoteca (tutto documentato dai video che pubblichiamo) nonostante l’ordinanza del sindaco che vietava la diffusione della musica all’esterno dei locali.  Migliaia di persone hanno invaso, anzi, occupato le strade e c’era chi ballava addirittura sui tetti delle auto parcheggiate. Il problema più grande però è stata la sicurezza: ad un certo punto è stato necessario chiamare un’ambulanza per soccorrere qualcuno che si era sentito male. Ma il personale sanitario ha avuto molta difficoltà a ripartire tra le vie intasate di gente che continuava a bere e ballare come se nulla fosse.  É stata una vigilia esplosiva, in tutti i sensi, incluso uno show non autorizzato di fuochi d’artificio per le strade del quartiere Madonnella, praticamente a due passi dalla caserma dei carabinieri. 

Alcuni residenti non escludono di fare causa al Comune Ancora un fine settimana insonne per i residenti del quartiere umbertino di Bari. Il comitato di zona ha postato l’ennesimo video-denuncia girato intorno alle 2 per una situazione che si è protratta fino alle 3 nella notte tra venerdì e sabato scorsi. “Massive aggregazioni, rumore ben oltre i limiti di legge, vendita di alcolici all’esterno dopo le 24” scrivono, “ma le leggi non si fanno rispettare. Perché non si interviene e si agevola il Far West?” si chiedono i componenti del comitato. Intanto la strada della conciliazione per il risarcimento dei danni non è andata a buon fine. Si tratta di uno strumento utilizzabile per i risarcimenti inferiori a 50mila euro. Ventidue residenti, a giugno scorso, avevano chiesto 49.990 euro per danni patrimoniali, biologici e psicologici. La richiesta di conciliazione è stata respinta e adesso i 22 ricorrenti non escludono di fare causa al Comune.

Tra ferie e gite fuori porta regna la calma nel centro città Servizio: Roberta Campanella

L’azione del settore gastronomico e del comune per migliorare la qualità del centro città Servizio di Guglielmina Logroscino, Intervista a Elda Perlino – assessora all’ambiente Regione Puglia

L’amministrazione non aderisce alle richieste di risarcimento Il Comune di Bari non risarcirà i residenti dell’Umbertino per i danni causati dalla movida. L’amministrazione Leccese, infatti, non ha aderito alla negoziazione assistita proposta da una ventina di residenti, che, assistiti dall’avvocato Ascanio Amenduni, avevano proposto un accordo, circa 50mila euro, per i danni esistenziali, alla salute e alla quiete domestica, ma soprattutto per la perdita del riposo notturno. L’avvocatura comunale ha rigettato la proposta in quanto non ci sarebbero elementi di responsabilità imputabili al Comune. Ora la partita potrebbe spostarsi nelle aule di giustizia. Fallita la negoziazione, i residenti potrebbero ora procedere con una causa civile. Cosa che probabilmente accadrà.

A palazzo di città l’ultimo incontro con tutte le parti in causa sulla gestione della movida, diventata un caso nella zona Umbertina Ci sarà una nuova ordinanza. Si baserà sul codice di autoregolamentazione che si erano dati gli esercenti dell’umbertino a gennaio scorso – rispettato però da pochi – ma con conseguenti sanzioni per chi non rispetta le regole. È l’esito del lungo confronto sulla gestione della movida a Bari tra amministrazione comunale e le parti coinvolte, riunite, dopo tre incontri separati, nell’aula consiliare: gestori, giovani, residenti. Servizio di Anna De FeoRiprese di Cosimo CaragiuloInterviste a Vito Leccese, sindaco di Bari

Una ventina di famiglie ha presentato una richiesta al Comune per i danni subiti Servizio di Linda Cappello. Interviste a Irma Melini, residente; Maria Grazia Galasso, residente.

Lunedì mattina e mercoledì pomeriggio gli incontri con i giovani e i gestori dei locali L’incontro è a porte chiuse. Intorno al tavolo il Comune (sindaco Leccese, assessori Palone e Petruzzelli, direttore generale Pellegrino, comandante polizia locale Palumbo) e i rappresentanti del comitato per la salvaguardia dell’Umbertino, cioè i residenti, guidati dall’avv. Mauro Gargano. Il percorso individuato dall’amministrazione è l’ascolto di ogni parte coinvolta. Lunedì e mercoledì prossimi il confronto con giovani e studenti e gestori dei locali. Il tema è la gestione della movida nell’Umbertino, molto complessa, che deve tener conto del rispetto delle regole. Da parte di tutti. Spesso ignorate, del tutto nelle due notti tra il 7 e 9 maggio con un karaoke a tutto volume a notte fonda. Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Vito Leccese, sindaco di Bari; avv. Mauro Gargano, presidente comitato salvaguardia Umbertino

L’Umbertino non si spopola nemmeno dopo la festa di San Nicola Servizio di Anna De FeoRiprese di Cosimo Caragiulo

Sabato scorso, a mezzanotte, nel centro di Bari c’erano più auto e persone che a Mezzogiorno. Ed è andata così fino alle 3 del mattino Sabato scorso, a mezzanotte, nel centro di Bari c’erano più auto e persone che a Mezzogiorno. Ed è andata così fino alle 3 del mattino. Con pochi controlli. Stranamente in servizio non c’erano nemmeno le pattuglie sul lungomare, all’altezza del quartiere Umbertino, dove è tornata la movida fracassona. Allentate le regole o non osservate, sta di fatto che fino alle 3 di domenica mattina è sembrato essere in piena estate. Naturalmente sono iniziate nuovamente le polemiche fra residenti e gestori dei locali. Il tutto fra parcheggi in tripla fila e moto che schizzavano via da ogni parte, con grossi pericoli per i pedoni.

Gestire e governare la movida nel capoluogo pugliese diventa sempre più difficile

A distanza di due settimane dalla sua entrata in vigore pare ci sia già una riduzione del 50 per cento degli incassi. I residenti, invece, sono soddisfatti. Servizio di Linda Cappello; riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Interviste a: Carmine Saracino, titolare tartuferia “Ceralacca”; residenti e avventori.

Comune al lavoro per limitare l’asporto dai locali dell’Umbertino e l’apertura di nuove attività. Obiettivo tutelare le aree storiche della città

Per ora riguarda la zona dell’Umbertino A Bari c’e’ una nuova intesa tra il comune e i titolari dei locali dell’umbertino per mettere un freno alla movida chiassosa che toglie il sonno ai residenti. La proposta prevede una sperimentazione di tre mesi: nei giorni della settimana che vanno dalla domenica a mercoledi i locali devono chiudere a mezzanotte, mentre dal giovedi al sabato alle 2, con un’ora di tolleranza per il deflusso degli avventori. La musica e il consumo all’esterno invece devono essere sospesi un’ora prima della chiusura. In programma anche campagne di sensibilizzazione sui clienti per il rispetto delle regole e i comportamenti da assumere.

Nonostante i pareri contrari di residenti e gestori di locali, sarebbe possibile trovare un compromesso sull’orario di chiusura Intervista a: Amalia Conte, residente quartiere umbertino Bari Servizio di Anna De Feo Riprese di Roberto Cofano

Bari: accordo sulla movida

Per ora riguarda la zona dell’Umbertino A Bari c’e’ una nuova intesa tra il comune e i titolari dei locali dell’umbertino per mettere un freno

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