
Un uomo di 57 anni gambizzato nel brindisino, non è grave
cronaca È mistero sul ferimento di un uomo di 57 anni, già noto alle forze dell’ordine, gambizzato domenica sera (31 maggio) nelle campagne di Tuturano,

. È mistero sul ferimento di un uomo di 57 anni, già noto alle forze dell’ordine, gambizzato domenica sera (31 maggio) nelle campagne di Tuturano, frazione di Brindisi. L’episodio è avvenuto intorno alle 21.30. Il 57enne si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi con una ferita di arma da fuoco ad una gamba. Le sue condizioni non sono gravi. Sulla vicenda indagano gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi, intervenuti insieme alla Scientifica della Polizia di Stato per i rilievi del caso. Ascoltato dagli investigatori, l’uomo avrebbe riferito di non aver visto chi gli ha sparato. Restano ancora da chiarire dinamica e movente dell’accaduto. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.
Le indagini proseguono per individuare gli altri componenti della banda e i complici che avrebbero supportato l’azione. Fermo di indiziato di delitto nei confronti dei due foggiani, di 62 e 39 anni ritenuti appartenenti alla banda che ha assaltato un portavalori sulla statale Brindisi- Lecce. Sono accusati in concorso di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Poco dopo le 8.40 di ieri, 9 febbraio, il commando ha interrotto l’assalto e ha tentato la fuga, dividendosi tra strade secondarie e campagne. Durante la corsa viene fermata un’auto in coda. Alla guida c’è una giovane donna diretta all’Università di Lecce per un esame. Davanti alle armi, implora: “Ho una figlia, non mi fate del male”. I rapinatori le portano via l’auto e proseguono la fuga. Nel frattempo intervengono i carabinieri. Una pattuglia intercetta i banditi: l’auto dell’Arma viene colpita, il parabrezza è forato ad altezza uomo. Il proiettile poteva uccidere, i militari si salvano per pochi centimetri. La statale 613 viene chiusa in entrambi i sensi di marcia. Migliaia di automobilisti restano bloccati mentre scatta la caccia all’uomo. L’inseguimento prosegue tra Campi Salentina e Guagnano, due rapinatori abbandonano i mezzi e tentano la fuga a piedi nelle campagne. Un carabiniere li rincorre e, dopo una violenta colluttazione, riesce a bloccarne uno, restando ferito. Poco dopo viene fermato anche il secondo. I due, Giuseppe Russo, 62 anni, e Giuseppe Iannelli, 39 anni, entrambi foggiani, vengono condotti in caserma e sottoposti a interrogatorio. Al termine degli accertamenti e dei riscontri investigativi, scatta il fermo di indiziato di delitto. Come detto, sono accusati, in concorso, di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Entrambi non hanno precedenti specifici. Si attende che il gip fissi l’udienza per laconvalida del fermo. Le indagini proseguono per individuare gli altri componenti della banda e i complici che avrebbero supportato l’azione.
Dalle notizie trapelate sembra che la banda di malviventi avrebbe agito usando tre auto con lampeggianti, per camuffarle come auto civili in servizio alla polizia. Prima l’incendio di un camion e poi l’assalto di un furgone portavalori. Sembrano le scene di un film quelle riprese questa mattina da diversi automobilisti e che in poco tempo hanno fatto il giro del web. L’assalto a un blindato dell’azienda Battistolli è accaduto sulla superstrada Lecce-Brindisi all’altezza di Tuturano. Ad agire un commando armato di kalashnikov. I malviventi si sono finti poliziotti e hanno usato tre veicoli con lampeggianti per camuffarli come auto di servizio della polizia. Hanno finto di essere agenti di scorta per trarre in inganno le guardie giurate. Le hanno fatte scendere dal mezzo che poi è stato fatto esplodere. Dai video amatoriali registrati dagli automobilisti in transito, si vedono almeno sei persone agire a volto coperto, alcune con tute bianche e imbracciando armi. Il colpo è fallito. Nei momenti concitati dell’assalto c’è stato un conflitto a fuoco tra i banditi e i carabinieri ma non ci sono feriti. Terrore anche per gli automobilisti: il commando, per fuggire, li ha rapinati delle loro auto. I militari della compagnia di Campi Salentina hanno individuato il mezzo, un’ Alfa Romeo, nelle campagne di Squinzano in provincia di Lecce. In auto non c’era nessuno, ma hanno notato, braccato e fermato un uomo incappucciato che correva disarmato. Un complice è stato individuato, anch’egli col volto coperto e disarmato, in fuga a piedi. I due sono stati condotti in caserma. I banditi vengono dal territorio foggiano. Poco distante dal luogo della cattura, è stata rinvenuta una seconda auto, una jeep che era stata nascosta evidentemente per coprire la seconda parte della fuga passando inosservati. Le indagini dei Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce proseguono per risalire ad almeno altri due fuggitivi, ma secondo quanto emerge dalle indagini, la banda al completo potrebbe essere composta da più di 4 persone.
Vigili del fuoco al lavoro ieri sera e questa notte Un incendio si è sviluppato la notte scorsa all’interno della cucina di un’abitazione a Tuturano, frazione di Brindisi, in via Camillo Sivori, probabilmente originato dal frigorifero. Una squadra di vigili del fuoco di Brindisi è intervenuta per le operazioni di spegnimento, messa in sicurezza e bonifica dell’area interessata. All’arrivo sul posto la famiglia era già in sicurezza: l’uomo aveva prontamente staccato la corrente elettrica e rimosso l’elettrodomestico coinvolto. Non si registrano feriti. A Salve, in Contrada Fani, un incendio ha coinvolto due abitazioni private. L’allarme è scattato intorno alle 21.20. Sul posto sono intervenute tre squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Tricase, Ugento e Gallipoli. I pompieri hanno lavorato per domare le fiamme, già estese su entrambe le case, e per mettere in sicurezza l’intera area, evitando che l’incendio si propagasse ad altre strutture vicine. Presenti anche i Carabinieri per gli accertamenti del caso. Non si registrano feriti.
Fermato lo storico boss Salvatore Buccarella. Secondo la Dda di Lecce aveva riorganizzato il clan con estorsioni, minacce e intimidazioni
A tre mesi dal devastante incendio doloso che lo aveva ridotto in macerie, lo storico bar pasticceria ha riaperto le sue porte Intervista: Antonio Zullo e Carlo Carriere (titolari Domus Cafè)Giornalista: Pamela Spinelli
Chi ha agito ha prima rotto una finestra con un mattone per poi lanciare all’interno probabilmente una molotov Attentato incendiario nella notte a Tuturano, frazione di Brindisi. Ad essere colpito il bar “Domus Café”, in via Vittorio Veneto all’incrocio con via Stazione, le due strade principali del paese. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per le operazioni di spegnimento, Polizia e Carabinieri. Chi ha agito ha prima rotto una finestra con un mattone per poi lanciare all’interno probabilmente una molotov. Al vaglio degli inquirenti i filmati di alcune telecamere installate nella zona, che potrebbero aver ripreso la scena dell’attentato.
La proposta è stata accolta immediatamente dal sindaco Giuseppe Marchionna durante un’audizione presso la commissione Ambiente del consiglio regionale Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Michele De Vitti

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