Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

turismo enogastronomico

Torna il “Pasticciotto Day”, l’evento dedicato al simbolo della tradizione dolciaria salentina ormai conosciuto e apprezzato anche all’estero. La settima edizione si terrà il 4 giugno 2026 con iniziative diffuse in contemporanea nelle attività aderenti in Italia e nel mondo. Il Pasticciotto Day celebrerà ancora una volta il celebre dolce salentino con una giornata speciale all’insegna del gusto, della promozione del territorio e della solidarietà. Dall’apertura delle attività fino alle ore 18, il pasticciotto sarà proposto al prezzo simbolico di un euro. Cuore della manifestazione sarà Piazza Mazzini a Lecce, dove dalle 18 alle 23 andrà in scena “Expo Pasticciotto Day”, un vero e proprio villaggio dedicato alla tradizione dolciaria salentina. I maestri pasticceri realizzeranno dal vivo migliaia di pasticciotti in un grande laboratorio di pasticceria a cielo aperto, accompagnato da percorsi degustativi e stand dedicati alle tipicità del territorio. Parte del ricavato delle degustazioni sarà devoluto all’associazione “Cuore Amico”, confermando anche per questa edizione l’anima solidale dell’iniziativa. Tra le novità del 2026 debutta “Pasticciotto Love Art”, concorso di pittura ad acquerello dal vivo che unisce arte e tradizione. Il celebre dolce salentino diventa infatti fonte di ispirazione artistica: i venti bozzetti selezionati saranno esposti il 3 giugno nella Galleria Mazzini di Lecce, mentre la premiazione dei vincitori si svolgerà il 4 giugno in Piazza Mazzini. Nato nel 2020 per sostenere la ripartenza del territorio dopo l’emergenza pandemica, il Pasticciotto Day è diventato negli anni un appuntamento fisso dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dolciarie e turistiche del Salento. “Pasticciotto Day è ormai una vera e propria fiera diffusa incentrata sulla promozione del territorio attraverso le sue peculiarità dolciarie”, spiega l’organizzatore Carmine Notaro. “Quest’anno abbiamo voluto aprire l’evento anche alla dimensione artistica con ‘Pasticciotto Love Art’, per raccontare il Salento attraverso un nuovo linguaggio creativo”. Contatti: [email protected]

Agriturismi, masserie e percorsi tra uliveti e vigneti trasformano l’offerta agroalimentare pugliese in esperienze turistiche autentiche e sostenibili. Con il 41% dei turisti italiani che considera la Puglia la prima meta in Italia per esperienze enogastronomiche, e oltre il 40% degli arrivi nel 2025 proveniente dall’estero, il cibo, il vino e le produzioni tipiche attirano visitatori da tutto il mondo. In questo contesto, gli agriturismi pugliesi giocano un ruolo centrale, trasformando l’offerta agroalimentare in vere e proprie esperienze turistiche, sostenendo la crescita del settore. Lo afferma Coldiretti Puglia, basandosi sui dati di Pugliapromozione, in occasione della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, dove agriturismi e masserie di Terranostra mostrano il volto più autentico del turismo food & wine. La domanda per esperienze legate alla tradizione agroalimentare e alla vita rurale è in costante crescita: degustazioni in azienda, visite nelle masserie, mercati contadini e percorsi tra uliveti e vigneti aumentano la spesa media e la durata dei soggiorni. Questo conferma la posizione della Puglia tra le mete italiane più rilevanti per il turismo enogastronomico e sostiene l’intero sistema economico rurale. Anche il turismo lento sta cambiando il modo di scoprire la regione, con un aumento del 48% dei viandanti sui cammini pugliesi, secondo il report Cammini di Puglia 2025. Cresce non solo il numero di visitatori, ma anche la dimensione internazionale, con francesi, inglesi, americani, belgi e tedeschi sempre più presenti lungo gli itinerari a piedi e in bicicletta. Tra i percorsi più frequentati: la Via Francigena del Sud, il Cammino Materano (+37,5%), il Cammino del Salento (+23,5%) e la Rotta dei Due Mari (+7,9%). Questi flussi portano visitatori nelle aree interne, nei borghi e nelle campagne, creando nuove opportunità per le imprese agricole e rafforzando il legame tra territorio e sviluppo turistico. Il ruolo dell’agricoltura si conferma strategico: la multifunzionalità agricola in Puglia vale 1,1 miliardi di euro e le attività connesse contribuiscono per circa il 20% al PIL agricolo regionale. Come sottolinea Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia: “L’agriturismo unisce produzione di qualità e accoglienza professionale. I turisti vogliono vivere esperienze complete, conoscere chi produce e capire da dove nasce il cibo. Questa integrazione tra ospitalità, paesaggio e tradizioni rende l’agriturismo pugliese sempre più competitivo”. L’agriturismo emerge come leva principale della crescita, integrando ospitalità, ristorazione e promozione del territorio, con oltre 15.000 posti letto, quasi 1.900 piazzole di agricampeggio e circa 28.000 posti tavola, tra degustazioni guidate e attività esperienziali legate alle produzioni locali. Per Coldiretti Puglia, questi dati confermano che l’agricoltura è oggi una vera infrastruttura turistica, capace di generare reddito, valorizzare il paesaggio e sostenere esperienze autentiche e sostenibili. Investire nelle campagne, nelle filiere locali e nella qualità dell’accoglienza agrituristica significa rafforzare un modello di sviluppo integrato, che unisce economia, ambiente e identità, consolidando la competitività della Puglia nel panorama turistico nazionale e internazionale.

Per l’evento dedicato all’enogastronomia e all’hospitality: talk, masterclass e un hub esperienziale per raccontare la Puglia Intervista: Paola Puzzovio, Fondatore ITEG

deliziosa
deliziosa