
Brindisi, sedicente assessore chiedeva offerte: denunciato
Contattava al telefono i commercianti della città per chiedere contributi per sostenere la famiglia di un fantomatico tifoso scomparso in un incidente stradale. La truffa
Contattava al telefono i commercianti della città per chiedere contributi per sostenere la famiglia di un fantomatico tifoso scomparso in un incidente stradale. La truffa è stata scoperta dalla Digos Contattava al telefono i commercianti di Brindisi, si spacciava per assessore allo sport e chiedeva loro un contributo per sostenere la famiglia di un fantomatico tifoso scomparso in un incidente stradale. La truffa è stata scoperta dagli agenti della Digos che, dopo una serie di appostamenti mirati, hanno bloccato e denunciato l’autore del raggiro, un 34enne del posto. Diversi gli episodi contestati.
Truffa per un ammontare di un milione e 200 mila euro La guardia di finanza di Foggia ha scoperto 192 persone che avrebbero percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per un ammontare di un milione e 200 mila euro. Partendo dalle informazioni contenute nelle banche dati dell’INPS, sono stati individuati numerosi nuclei familiari con persone che percepivano il beneficio pur risultando proprietarie di beni, immobili o valori mobiliari, non dichiarati oltre le soglie previste dalla legge. Le posizioni apparentemente irregolari sono state individuate a Manfredonia, San Severo, Lucera, Vieste, Rodi Garganico, Cagnano Varano e Carpino. In particolare, scoperti due nuclei familiari con persone sottoposte a misure cautelari, in quanto ritenute affiliate alla locale criminalità, e due cittadini stranieri che avevano dichiarato falsamente di essere residenti in Italia.Oltre 150 posizioni sono emerse, invece, a Lucera, riguardanti persone che avevano riscosso vincite da giochi online, ma senza comunicarle, in tal modo conservando il reddito di cittadinanza.
Nei guai due presidenti pro tempore del Cda di una cooperativa edilizia di Barletta Beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a due presidenti pro tempore del Consiglio di amministrazione di una cooperativa edilizia di Barletta. Entrambi sono accusati di peculato e truffa. Servizio di Giovanni Di Benedetto
Nei guai tre persone. Sequestrati beni per un milione di euro Investimenti finanziari per incrementare la produttività della propria pensione e di quella di sua moglie. Con queste motivazioni un uomo di 71 anni di Rionero in Vulture sarebbe stato tratto in inganno e soggiogato da tre individui del posto, nei cui confronti il gip del tribunale di Potenza ha disposto il sequestro di beni per un valore complessivo di circa un milione di euro. I tre devono rispondere, a vario titolo, di truffa aggravata, circonvenzione di persone incapaci, autoriciclaggio e tentata estorsione.

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