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Francesco Brandonisio non può essere l’assassino di Salvatore Dentamaro, meglio noto come Ambra Francesco Brandonisio non può essere l’assassino di Salvatore Dentamaro, meglio noto come Ambra, transessuale ucciso all’interno della sua Fiat Punto il 23 settembre 2018 in una stradina nei pressi della zona San Giorgio. Tanto per una serie di ragioni contenute nelle 75 pagine di motivazioni della sentenza con cui la Corte d’Assise ha assolto l’imputato.

Un episodio di discriminazione di genere che le associazioni LGBTIQIA+ definiscono “moralmente riprovevole” Cercava una camera in affitto a Lecce dove potersi trasferire dal paese di residenza per terminare gli studi e l’aveva trovata. Ma quando la proprietaria ha saputo che era transgender le ha negato la disponibilità. È quanto accaduto ad una giovane studentessa salentina di 17 anni. La donna ha appreso dai genitori che la ragazza stava affrontando il percorso di transizione di genere e a quel punto ha detto chiaramente che non voleva problemi con i genitori delle altre ragazze che occupano la casa, negandole la stanza. Un episodio di discriminazione di genere che le associazioni LGBTIQIA+ di Lecce definiscono “moralmente riprovevole, indice di un’arretratezza culturale inaccettabile nel 2025, oltre che giuridicamente illegittimo. È inammissibile – concludono – che ancora oggi una persona venga esclusa da un diritto fondamentale come quello alla casa per il suo orientamento sessuale “.

E’ la condanna invocata dalla Procura di Bari per il pescatore Francesco Brandonisio Servizio di Linda Cappello

Nuova udienza del processo per l’omicidio di Salvatore Dentamaro, conosciuto come “Ambra”. La vittima fu trovata senza vita all’interno della propria auto Nuova udienza del processo per l’omicidio di Salvatore Dentamaro, trans barese di 40 anni noto come Ambra, ucciso il 23 settembre 2018 a San Giorgio, sul lungomare sud della città. Nell’aula della Corte d’Assise è stata sentita la figlia dell’imputato, Francesco Brandonisio, pescatore di 53enne di Triggiano,in carcere dall’ottobre 2022 per omicidio volontario. La vittima fu trovata senza vita all’interno della propria auto, una Fiat Punto, dove si era appartata con un cliente, che gli inquirenti ritengono essere Brandonisio. Le telecamere hanno poi immortalato l’auto del presunto omicida, una Fiat Punto grigia metallizzata, con un tender arancione posizionato sul tettuccio. La ragazza ha però dichiarato che il gommone agganciato all’auto di suo padre era di colore gri

Fu assassinata con una coltellata forse dopo un rapporto sessuale Il gup Giuseppe Montemurro del tribunale di Bari ha rinviato a giudizio Francesco Brandonisio, il 53enne accusato di aver ucciso la trans barese “Ambra” il 23 settembre 2018 sul lungomare di Bari-San Giorgio. La vittima, 40 anni, sarebbe stata sorpresa alle spalle e uccisa con una coltellata al collo probabilmente al termine di un rapporto sessuale a pagamento, e fu trovata dalla polizia all’interno della propria auto. L’omicidio fu definito dagli inquirenti un “delitto d’impeto”, “consumato con impulsività emotiva, probabilmente per circostanze sopravvenute e inaspettate”. Per Brandonisio, difeso dall’avvocato Massimo Chiusolo, il gup aveva rigettato la richiesta di giudizio abbreviato condizionato dall’ascolto di alcuni testimoni. Il processo con rito ordinario inizierà il 12 dicembre in corte d’assise a Bari.

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