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. Carbone, in Basilicata, si prepara ad accogliere camperisti, visitatori e appassionati del turismo esperienziale con “Primavera nel Serrapotamo”, l’iniziativa pensata per valorizzare il territorio attraverso un ricco calendario di attività tra natura, cultura, sport e sapori autentici. Il programma prevede escursioni naturalistiche, visite guidate nei borghi, laboratori, degustazioni, esperienze all’aria aperta, momenti di convivialità e musica, con l’obiettivo di far conoscere le bellezze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche dell’area del Serrapotamo. L’evento punta anche a rafforzare il percorso di promozione e destagionalizzazione dell’offerta turistica locale, costruito attorno all’area sosta camper e al coinvolgimento delle realtà del territorio impegnate nella valorizzazione delle risorse ambientali, storiche e sociali del comprensorio.

. Dalla numismatica alla moda, dalla letteratura all’educazione finanziaria: sarà un viaggio trasversale tra saperi e linguaggi quello proposto dalla terza edizione del Festival della Moneta, in programma dal 2 al 4 maggio 2026 a Rotondella. Un evento che prende le mosse da un simbolo iconico della storia italiana, la celebre 500 lire bimetallica, per raccontare identità, territorio e trasformazioni sociali. Non è un caso che proprio Rotondella sia al centro di questo percorso: qui nacque Nicola Ielpo, direttore della Zecca di Stato e inventore, nel 1983, della moneta bimetallica. 📅 Il programma Si parte venerdì 2 maggio, alle 10, in piazza della Repubblica con il taglio del nastro e una caccia al tesoro pensata per i più giovani. Nel pomeriggio, spazio alla riflessione con il convegno dedicato al ruolo della moneta come strumento di dialogo e identità, seguito da un incontro originale tra moda e numismatica con la designer Damiana Spoto. A chiudere la giornata, alle 19, il cantautore Giovanni Caccamo protagonista di “Il dono della parola”, in dialogo tra musica e racconto. Sabato 3 maggio si apre con uno sguardo al territorio e ai suoi musei, tra archeologia e ricerca, per poi lasciare spazio ai giovani con il premio di laurea dedicato a Nicola Ielpo. Nel pomeriggio, un viaggio affascinante tra storia e simboli con studiosi di rilievo nazionale, fino alla lezione-spettacolo serale “La vita agra dei mortali”, che intreccia letteratura e finanza. Domenica 4 maggio, il festival guarda al futuro con una mattinata dedicata all’educazione finanziaria per le scuole, tra istituzioni e operatori del settore. Gran finale alle 19 con “Il campo dei miracoli”, spettacolo teatrale curato dagli studenti del territorio.

La Coldiretti: “Difendere acqua e biodiversità per salvare agricoltura e territorio”. In Puglia le zone umide sono un baluardo naturale contro i cambiamenti climatici e una risorsa vitale per l’agricoltura e la sicurezza del territorio. Con oltre 245mila ettari di aree naturali protette, 2.500 specie vegetali e centinaia di habitat capaci di regolare acqua, clima e fertilità dei suoli, questi ecosistemi rappresentano vere e proprie infrastrutture verdi strategiche. In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, che si celebra il 2 febbraio, Coldiretti Puglia richiama l’attenzione su lagune, paludi, saline e bacini naturali, ambienti chiave per la tutela della biodiversità e per la difesa del territorio dagli effetti sempre più estremi del clima, tra siccità prolungate e piogge violente concentrate in poche ore. Dalle lagune costiere del Gargano alle zone umide del Salento, passando per saline, paludi retrodunali e bacini naturali, la Puglia custodisce un patrimonio ambientale unico. Qui convivono uccelli migratori, anfibi, insetti impollinatori, pesci e una ricca vegetazione palustre fatta di canneti, giunchi, tamerici e piante alofile, capaci di adattarsi alla salinità. Un capitale naturale che non è solo bellezza paesaggistica, ma equilibrio ecologico e valore economico. Le zone umide pugliesi sono veri e propri serbatoi di biodiversità: ospitano specie protette, offrono aree di sosta fondamentali per l’avifauna migratoria lungo le rotte tra Europa e Africa e favoriscono la presenza di insetti utili all’agricoltura. Allo stesso tempo svolgono una funzione cruciale di regolazione delle acque, contrastando erosione costiera, siccità e allagamenti, fenomeni amplificati dal cambiamento climatico. La biodiversità si difende nei campi e nelle stalle, dove in Puglia si contano 139 specie vegetali e 9 animali a rischio estinzione, salvaguardati grazie all’impegno degli agricoltori e allevatori custodi, protagonisti di un vero e proprio “cibo eroico”. Il sistema delle aree protette regionali copre oltre 245mila ettari, di cui il 75,8% costituito dai Parchi Nazionali del Gargano e dell’Alta Murgia e l’8,3% da aree e riserve naturali marine. Le province con la maggiore incidenza di territorio protetto sono Foggia (51,5%) e Bari (27,7%), dove la varietà botanica raggiunge 2.500 specie vegetali. Difendere le zone umide significa difendere l’agricoltura pugliese – sottolinea Coldiretti Puglia – perché dove c’è biodiversità c’è suolo fertile, equilibrio naturale e qualità delle produzioni. Senza questi ecosistemi si indebolisce l’intero territorio, dalle campagne alle città. Da qui l’appello di Coldiretti a contrastare consumo di suolo, inquinamento e abbandono del territorio, puntando su una gestione attiva e sostenibile delle aree naturali e rurali. Gli agricoltori sono i primi custodi dell’ambiente: attraverso pratiche responsabili contribuiscono alla tutela degli habitat, alla salvaguardia delle specie selvatiche e alla manutenzione del paesaggio. La Giornata Mondiale delle Zone Umide diventa così un momento per ribadire che ambiente e agricoltura sono alleati naturali, non mondi contrapposti. Investire nella tutela della biodiversità vegetale e animale significa rafforzare la resilienza del territorio pugliese e garantire un futuro alle nuove generazioni. Coldiretti Puglia invita istituzioni e cittadini a sostenere politiche di protezione delle aree umide e a scegliere produzioni agricole locali, espressione di un territorio vivo e ricco di biodiversità.

Obiettivo: valorizzare il territorio Una notte in grotta, quella di San Michele Arcangelo a Minervino Murge. Qui il culto per il santo principe delle milizie celesti, che secondo la chiesa cattolica sconfisse satana, affonda le radici nel passato. La grotta una cavità carsica risalente a circa due milioni di anni fa, situata in una vallata all’interno della lama Matitani. Interviste a don Riccardo Taccardi, parroco Grotta di San Michele; Maria Laura Mancini, sindaco di Minervino Murge Servizio di Giuseppe Capacchione

Undici professionisti in visita nella città dei due mari per promuovere la Puglia come meta per matrimoni da sogno Di Alessandra Martellotti

Difendere il territorio lucano, ricordando la battaglia contro le scorie del 2003. E’ l’appello alle forze politiche di Mons. Salvatore Ligorio, durante il consueto incontro prenatalizio con i sindacati Servizio di Alessandro Boccia

Un percorso di ascolto e confronto avviato anche a Brindisi e Taranto INTERVISTA: FRANCESCO CUPERTINO, RETTORE POLITECNICO BARISERGIO FONTANA, PRES. CONFINDUSTRIA BARI-BATEUGENIO DI SCIASCIO, VICE SINDACO BARIServizio Anna De Feo

Potenza: il Vescovo incontra i sindacati

Difendere il territorio lucano, ricordando la battaglia contro le scorie del 2003. E’ l’appello alle forze politiche di Mons. Salvatore Ligorio, durante il consueto incontro

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