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. Tre giorni dedicati al potere delle storie, all’incontro tra generazioni e alla magia del teatro di narrazione. Dal 10 al 12 luglio 2026 torna a Ceglie Messapica Terra Rossa – Festival di Narrazione in Valle d’Itria, giunto alla sua sesta edizione. Diretto da Enrico Messina e Daria Paoletta e promosso da Armamaxa Teatro con il sostegno del Comune di Ceglie Messapica e di Puglia Culture, il festival trasformerà il suggestivo spazio di “Sobb’ Asile”, alla fontanella di via Vittorio Alfieri, in un luogo di incontro dove parole, emozioni e immaginazione diventano protagoniste. Il programma prevede laboratori gratuiti per bambine e bambini nel pomeriggio e spettacoli serali rivolti sia alle famiglie sia al pubblico adulto. Un percorso che intreccia teatro, musica, oralità e racconto, coinvolgendo artisti provenienti da diverse esperienze artistiche. L’apertura, venerdì 10 luglio, sarà affidata al laboratorio creativo “Ahhhuuuu un branco di storie”, seguito dallo spettacolo “Confessioni di un lupo cattivo” con Luca Pastore e dalla narrazione per adulti “Orlando. Furiosamente solo rotolando” con Enrico Messina. Sabato 11 luglio spazio al laboratorio “Un prato fiorito”, allo spettacolo “Il fiore azzurro” con Daria Paoletta e alla serata dedicata a Elsa Schiaparelli con “Schiaparelli Life. Il racconto”, interpretato da Nunzia Antonino. Domenica 12 luglio il festival si concluderà con il laboratorio “Sulle rotte della fantasia”, lo spettacolo “Un’Odissea” con Francesco Picciotti e la narrazione per adulti “Spade e cipolle” con Angela Iurilli. Terra Rossa si conferma così un appuntamento capace di mettere al centro il racconto come strumento di relazione e condivisione, valorizzando il territorio attraverso una proposta culturale inclusiva e aperta a tutte le età. I laboratori sono gratuiti e si svolgeranno nell’atrio del Teatro Comunale di Ceglie Messapica. I biglietti per gli spettacoli costano 8 euro per gli eventi tout public e 10 euro per le narrazioni per adulti. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero WhatsApp 389 2656069.

. Sarà lo spettacolo “Confessioni di un lupo cattivo”, interpretato da Luca Pastore, ad animare la serata di venerdì 10 luglio nell’ambito di Terra Rossa – Festival di Narrazione in Valle d’Itria, la rassegna dedicata al racconto e all’immaginazione in programma dal 10 al 12 luglio. L’appuntamento è fissato alle 19.30 nello spazio “Sobb’ Asile”, alla fontanella di via Vittorio Alfieri, con una narrazione pensata per un pubblico di tutte le età e particolarmente consigliata ai bambini dai 5 anni in su. Al centro della storia un personaggio che ha segnato generazioni di lettori: il lupo cattivo delle fiabe, misteriosamente scomparso e pronto a raccontare finalmente la sua versione dei fatti. La giornata prenderà il via alle 18 con “Ahhhhuuuuu un branco di storie”, laboratorio creativo gratuito dedicato ai più piccoli, che potranno costruire e dare vita ai propri lupi parlanti attraverso attività manuali e di fantasia. I laboratori si svolgeranno nel cortile del Teatro Comunale. Terra Rossa è un progetto di Armamaxa Teatro con la direzione artistica di Enrico Messina e Daria Paoletta, realizzato con l’adesione del Comune di Ceglie Messapica e il sostegno di Puglia Culture. L’ingresso allo spettacolo è di 8 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 389 265 6069.

Prova del palco alla Casa di pulcinella di Bari per i liceali e gli universitari della compagnia “L’occhio del ciclone”. Rispondere al bisogno di socialità e di espressione delle nuove generazioni, attraverso il gioco teatrale, l’improvvisazione e la scrittura scenica: di scena al Granteatrino Casa di Pulcinella di Bari la compagnia “L’occhio del ciclone”, impegnata negli spettacoli di fine laboratorio. Sul palco il gruppo dei liceali e universitari, che hanno portato sul palco due atti unici dal titolo “Rumori e delitti”, ispirati ad uno studio su Achille Campanile – drammaturgo tra i più raffinati del panorama italiano del 1900 – ed al teatro americano di Neil Simon. Con la direzione artistica di Gianfranco Groccia, i partecipanti hanno esplorato la propria emotività per superare la paura del giudizio, in un ambiente protetto e stimolante. Il teatro va ben oltre la semplice recitazione, rappresenta uno spazio di libertà espressiva e di sperimentazione sociale. In un mondo dominato dagli schermi, il teatro costringe i ragazzi alla presenza fisica, all’attenzione prolungata e all’incontro reale con l’altro.

E’ il titolo progetto musicale andato in scena al teatro Stabile di Potenza. Non una semplice esibizione musicale, “Nature’ s calling” il concerto per piano del maestro Franco Rizzo, pianista e compositore, che è andato in scena a Potenza, nello storico teatro Stabile, è stato piuttosto un viaggio emozionale tra note e immagini. Un percorso, sostenuto dal Consiglio regionale della Basilicata, interamente progettato dal maestro fermamente convinto che la musica possa fare da paciere tra l’uomo e la natura. Intervista a Franco Rizzo, pianista compositore

. Dopo una prima restituzione in Puglia, lo spettacolo “Fortuna” arriva al debutto ufficiale il 2 e 3 maggio al Teatro del Fuoco, per poi proseguire il suo percorso nazionale con le repliche in programma a Roma, al Cometa OFF, dal 20 al 24 maggio. Prodotto da Acqua Salata Produzioni, il progetto nasce nel 2025 dall’incontro tra le attrici Raffaella Montanaro e Mery Calamita, entrambe formatesi all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Una realtà giovane che affonda le radici nel Sud Italia e nel legame simbolico con il mare, elemento centrale della propria poetica. Liberamente ispirato a La Locandiera di Carlo Goldoni, “Fortuna” è ambientato nel 1861, alle soglie dell’Unità d’Italia. Al centro della scena Mirandolina, locandiera indipendente e determinata, alle prese con un contesto sociale e politico in trasformazione e con il desiderio profondo di tornare nella sua Napoli. La regia e drammaturgia di Raffaella Montanaro rielaborano il modello goldoniano con uno sguardo contemporaneo, dando maggiore spazio all’introspezione e alla complessità del personaggio. Il linguaggio scenico mescola teatro classico, dialetto e musica, creando un equilibrio tra tradizione e modernità. Il mare, presenza sonora e simbolica, accompagna la narrazione come richiamo costante alle origini e al destino. In scena un cast di giovani professionisti: Raffaella Montanaro, Gianluca Rossetti, Damiano Lepri, Lorenzo Baruzzi, Mery Calamita e Barbara Monetti. Uno spettacolo che mette in dialogo passato e presente, affrontando temi universali come identità, appartenenza e desiderio di cambiamento, con uno stile diretto e coinvolgente.

. E se stessimo aspettando tutta la vita… senza accorgercene?È da questa domanda semplice e spiazzante che prende forma lo spettacolo “Aspettando Godot”, in scena il 16 maggio alle 20:30 all’Auditorium Tatà. La compagnia teatrale Compagnia Semele porta sul palco una rilettura contemporanea del capolavoro di Samuel Beckett, firmata dalla regista Christiana Troussa. Un adattamento che trasporta il pubblico in un tempo sospeso, dove due uomini attendono sotto un albero fatto di ferri, cavi e vecchi cellulari: simbolo di una società che promette continuamente… senza mai mantenere. La messa in scena dialoga apertamente con il presente, tra tecnologia, consumismo e ricerca di senso, restituendo un’immagine lucida e, a tratti, inquietante della quotidianità. Una realtà che sfiora la distopia, ma che appare sorprendentemente familiare. Sul palco Alex Stasolla, Francesco Gattulli, Mimmo Fonseca, Nicola Gigante e Pasquale Basile: cinque interpreti che danno corpo a un’umanità fragile e contraddittoria, sospesa tra ironia e smarrimento, tra risata e riflessione. Uno spettacolo che attraversa il teatro dell’assurdo con leggerezza e profondità, invitando lo spettatore a interrogarsi sul tempo, sull’attesa e sul senso stesso dell’esistere.Per info e prenotazioni: 3312555887

. Dalla numismatica alla moda, dalla letteratura all’educazione finanziaria: sarà un viaggio trasversale tra saperi e linguaggi quello proposto dalla terza edizione del Festival della Moneta, in programma dal 2 al 4 maggio 2026 a Rotondella. Un evento che prende le mosse da un simbolo iconico della storia italiana, la celebre 500 lire bimetallica, per raccontare identità, territorio e trasformazioni sociali. Non è un caso che proprio Rotondella sia al centro di questo percorso: qui nacque Nicola Ielpo, direttore della Zecca di Stato e inventore, nel 1983, della moneta bimetallica. 📅 Il programma Si parte venerdì 2 maggio, alle 10, in piazza della Repubblica con il taglio del nastro e una caccia al tesoro pensata per i più giovani. Nel pomeriggio, spazio alla riflessione con il convegno dedicato al ruolo della moneta come strumento di dialogo e identità, seguito da un incontro originale tra moda e numismatica con la designer Damiana Spoto. A chiudere la giornata, alle 19, il cantautore Giovanni Caccamo protagonista di “Il dono della parola”, in dialogo tra musica e racconto. Sabato 3 maggio si apre con uno sguardo al territorio e ai suoi musei, tra archeologia e ricerca, per poi lasciare spazio ai giovani con il premio di laurea dedicato a Nicola Ielpo. Nel pomeriggio, un viaggio affascinante tra storia e simboli con studiosi di rilievo nazionale, fino alla lezione-spettacolo serale “La vita agra dei mortali”, che intreccia letteratura e finanza. Domenica 4 maggio, il festival guarda al futuro con una mattinata dedicata all’educazione finanziaria per le scuole, tra istituzioni e operatori del settore. Gran finale alle 19 con “Il campo dei miracoli”, spettacolo teatrale curato dagli studenti del territorio.

. Tre appuntamenti pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età. A Castelluccio dei Sauri prende il via la nuova stagione teatrale organizzata dal Comune in collaborazione con Puglia Culture, ospitata al Teatro Don Ciccio. Il cartellone propone un percorso vario, tra musica, teatro brillante e spettacoli dedicati ai più piccoli, con l’obiettivo di rendere il teatro un luogo di incontro e condivisione per tutta la comunità. Il programma Si parte sabato 18 aprile (ore 21) con “A Mimmo”, omaggio a Domenico Modugno a trent’anni dalla sua scomparsa. Protagonista sul palco Pino Ingrosso, che con voce e chitarra ripercorre i grandi successi dell’artista pugliese, accompagnando la musica con racconti, aneddoti e materiali video. Accanto a lui l’attore Gino Cesaria, con la regia di Daniela Guercia. Il secondo appuntamento è in programma lunedì 27 aprile (ore 10.30) con “Il sogno di Matteo”, spettacolo matinée dedicato alle scuole primarie e firmato da Il Carro dei Comici. Un’occasione per avvicinare i più giovani al teatro attraverso il linguaggio della narrazione e del gioco. La stagione si conclude sabato 9 maggio (ore 21) con “SPOS(s)ATI”, produzione I Like Puglia con Antonio Stornaiolo e Daniela Baldassarra. Uno spettacolo ironico e attuale che affronta il tema della coppia, tra stereotipi, contraddizioni e nuove dinamiche della vita di oggi. Una proposta culturale pensata per offrire momenti di intrattenimento ma anche di riflessione, capace di parlare a generazioni diverse e rafforzare il legame tra teatro e territorio. Info e biglietti🎟️ Posto unico: 8 euro📍 Teatro Don Ciccio, Via Taverna Grande – Castelluccio dei Sauri🕘 Biglietteria aperta dal 3 aprile (lunedì e venerdì 9.30–11.30 / 18.00–19.30) e la sera degli spettacoli dalle 19.00📞 Info: 345 1528836🌐 www.pugliaculture.it

Si intitola “Ballata per la Katër i Radës”, lo spettacolo scritto da Giorgia Salicandro e diretto da Tonio De Nitto andato in scena al teatro Paisiello di Lecce. Una tragedia che resta nella memoria: il naufragio, alla fine degli anni 90, della Katër i Radës. Oggi diventa racconto in teatro, per non dimenticare e per trasmetterne la memoria alle nuove generazioni. Perché nessuno debba mai morire sognando una vita migliore. Servizio di Giovanna De CrescenzoMontaggio di Luigi Aloisio

Le mattine sono state riservate alle scuole. Le sere, invece, spazio anche alle famiglie. Il teatro che diventa gioco, scoperta e meraviglia. A Gravina in Puglia, il Vida ha dedicato un’intera settimana ai più giovani con gli spettacoli della compagnia di David Conati, arrivata da Verona. Per una settimana intera, il palcoscenico si è trasformato in un viaggio tra cabaret, musica e letteratura. Non la solita recita, ma un modo nuovo di raccontare i classici. In scena, quattro attori hanno guidato il pubblico tra miti greci, storie fantastiche e le avventure di dante viandante. Montaggio di Luca Caradonna

Tra storia e sogno rivive Giustina Roсса: di scena al Teatro Mimesis un testo teatrale di Stefania De Toma dedicato alla giurista che nacque a Trani. La sceneggiatura parte dall’ipotesi che la notizia di una donna giurista italiana, vissuta a Trani nella seconda metà del XV secolo, possa essere giunta fino all’Inghilterra elisabettiana, accendendo la curiosità di William Shakespeare. Da questa suggestione prende forma una narrazione che immagina queste ricerche sfociare nella genesi di Porzia ne Il mercante di Venezia. In scena, accanto alla figura di Giustina, anche il personaggio di William Shakespeare, in un gioco teatrale che ribalta simbolicamente le convenzioni del teatro elisabettiano, facendo indossare ad un uomo i panni di una donna. Intervista a Stefania De Toma – regista

Il racconto del dramma silenzioso di quattro donne bulgare, braccianti stagionali nei campi del sud Italia. Dopo l’allarme lanciato da Confagricoltura sui lavoratori stranieri, c’è il teatro che accende i riflettori sul lato più oscuro del sistema. “Il sogno di Monèva” porta in scena una denuncia forte del caporalato e dello sfruttamento nei campi del sud Italia. Montaggio di Maria Cristina Quintale

La cantante barese dà vita ad un’operazione di memoria creativa, un viaggio tra nostalgia e contemporaneità  .

Si tratta dell’adattamento moderno del capolavoro di Manzoni. A Mola di Bari il grande teatro incontra la letteratura con una rivisitazione scenica de “I Promessi sposi“, trasformata in musical. Lo spettacolo torna in scena fino al 4 gennaio al teatro Van Westerhout. Montaggio di Maria Cristina Quintale

La riqualificazione è stata voluta dalla Banca di credito cooperativo. Castellana, avrà un polo culturale funzionale, a disposizione di tutto il territorio del sud-est barese, in grado di ospitare spettacoli, concerti ed eventi, grazie alla nuova modulazione degli spazi, di platea, galleria e palcoscenico. La filosofia dell’intervento di riqualificazione, è stato spiegato in un occasione dell’affollatissimo incontro per gli auguri di Natale, ai soci della Banca di credito cooperativo di Castellana,  che da qualche giorno ha ottenuto anche la certificazione della parità di genere, dal presidente Augusto Dell’ Erba.

Un focus su bellezza e inquietudini dei giovani e un’opera dedicata al caso di Emanuela Orlandi, scomparsa nell’83 a Roma, quando aveva 15 anni, uno dei più grandi misteri italiani: è dedicata ai temi dell’adolescenza la quarta edizione del Festival del Teatro Popolare di Vico del Gargano, presentato a Foggia. Dal 10 gennaio al 15 marzo, all’auditorium Lanzetta, andranno in scena dieci spettacoli, con due eventi speciali, tra cultura e impegno sociale. Intervistati: Giuseppe Aguiari, dir. artistico Festival Teatro Popolare Vico del Gargano; Rita Selvaggio, ass. Cultura Vico del Gargano

Mostrati i lavori fatti e un lampadario gioiello. È ormai completato il lungo restauro del Teatro Margherita di Bari, che ha aperto in via straordinaria le porte ai visitatori per mostrare i lavori fatti e l’opera d’arte, un lampadario gioiello, donata al teatro. Servizio di Anna De Feo; Riprese e montaggio Roberto CofanoIntervista a Francesca Romana Paolillo, sovrintendente Archeologia e Belle Arti Città Metropolitana Bari

Con Malika Ayane in scena, Purgatori e Contri raccontano una storia di coraggio e verità

Il progetto vuole coinvolgere studenti, cittadini ed artisti Servizio di Anna De Feo. Intervista a Paola Romano, assessora alle Culture Comune di Bari

Otto spettacoli tra comicità, riflessione e grandi nomi della scena italiana e pugliese

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