
Tatiana: “Chiedo scusa a tutti, non è stata una bravata”| Il video
La giovane di Nardò attraverso un videomessaggio affida queste parole per spiegare il suo stato d’animo, assumersi le proprie responsabilità e rivolgere le sue scuse
La giovane di Nardò attraverso un videomessaggio affida queste parole per spiegare il suo stato d’animo, assumersi le proprie responsabilità e rivolgere le sue scuse. Tatiana, la giovane di Nardò scomparsa per dieci giorni e poi ritrovata nella mansarda dell’amico Dragos, ha affidato a un videomessaggio le sue scuse, cercando di spiegare i motivi della sua fuga. «Vorrei chiedere scusa alla città, alle forze dell’ordine e ai giornalisti per il caos che ho creato inconsapevolmente. Non avevo previsto che potesse accadere tutto ciò che è poi realmente accaduto. Desidero ringraziare tutte le persone che conosco e anche chi non ho mai incontrato, i Carabinieri, tutte le forze dell’ordine e i giornalisti per aver raccontato la mia storia con rispetto. Comprendo che il mio atteggiamento abbia allarmato molti, soprattutto considerando le vicende che accadono ogni giorno. Non ho fatto quello che ho fatto per una bravata, una sciocchezza, una fuga o quella che alcuni hanno definito una ‘luna di miele’, come ho letto nei tanti commenti sui social. L’ho fatto per qualcosa che porto dentro da diversi anni e che ho sempre temuto di affrontare. Non è facile accettarlo. Credo che molti abbiano vissuto momenti bui in cui non si riconoscono più, non sanno chi sono e devono confrontarsi con paure interiori ed esteriori. Ma questo non è un campo di battaglia dove tutti sono giudici o avvocati e pensano di sapere tutto. Ho sbagliato, e ho sbagliato nel modo peggiore con il mio atteggiamento. Tuttavia, questo non dovrebbe diventare un motivo per scagliarsi contro una ragazza, chiunque essa sia. Non cerco di difendermi né di giustificarmi, e non voglio neppure essere assolta. Sono qui perché sento il bisogno di spiegare perché ho fatto ciò che ho fatto. Chiedo sinceramente scusa a tutti e spero che, oltre all’errore, si riesca a vedere anche la parte umana: una ragazza fragile, con paure e difficoltà che non ha saputo affrontare nel modo migliore. Vi ringrazio ancora per tutto».
Il legale di Dragos ‘La ragazza non è stata maltrattata’ . Il caso di Tatiana Tramacere, la studentessa 27enne scomparsa il 24 novembre a Nardò e ritrovata dopo undici giorni nella casa del suo amico 30enne Dragos Gheromescu. La famiglia della ragazza, tramite il papà Rino, ha sollevato nuovi dubbi sulla vicenda e parlato delle condizioni di Tatiana al momento del ritrovamento: “Era sofferente e smagrita. Non si reggeva in piedi”, ha detto il genitore. “Perché fosse in quelle condizioni non lo sappiamo ancora”, ha aggiunto. Tatiana non parla, si è chiusa nel silenzio e non vuole vedere nessuno. quando i suoi familiari le chiedono il motivo per il quale si è allontanata, non risponde e piange. Ma il padre precisa che “Adesso si nutre regolarmente e sta riprendendo peso”. Una versione, questa, smentita dall’avvocato di Dragos, il quale ha sottolineato che non c’è stato alcun maltrattamento ed ha aggiunto che “un intento di malnutrirla è un’ipotesi esclusa anche dagli inquirenti”. Nei confronti di Dragos non è stata mossa alcuna contestazione da parte della procura di Lecce, tanto che il giovane è tornato regolarmente al suo lavoro in un’officina di pneumatici.
Le prime parole del 30enne amico di Tatiana. Parla anche il suo avvocato. Ecco le prime parole di Dragos, l’amico 30enne di Tatiana. In questi giorni, dice, “siamo stati sereni, bene. Tra noi c’è affetto”. L’intervista. Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato di Dragos, Angelo Greco. “Si è reso conto dopo l’intervista a Chi l’ha visto. Lì hanno capito che la notizia era nazionale. Lei aveva acquistato il biglietto per partire per Brescia con l’autobus. Poi è arrivata qui e si è sentita protetta, capita. C’è affetto reciproco tra persone adulte. Non volevano dare una etichetta a questa relazione, ma c’è. Ieri Dragos ha reso dichiarazioni come persona informata sui fatti, non come indagato, ha avuto uno spirito collaborativo”.
“Vogliamo aspettare che sia lei a decidere di parlare, non vogliamo stressarla”. Sono arrivate le prime parole di Vladimir, il fratello di Tatiana, la ragazza scomparsa e ritrovata ieri sera nella mansarda di casa del suo amico Dragos. “Ci siamo risvegliati con un sorriso – ha detto Vladimir -, come ha detto mio padre è un regalo di Natale anticipato. Mia sorella sta bene, ha bisogno della vicinanza della famiglia, ringrazio chi ha lavorato per le indagini: tutta l’arma dei carabinieri che non ha avuto sosta, come se stessero cercando la loro figlia. Grazie alla popolazione di Nardò”. Sulle condizioni di Tatiana dice: “Mia sorella era spaventata, fisicamente era un po’ giù, a tempo debito parlerà. Vogliamo aspettare che sia lei a decidere di parlare, non vogliamo stressarla”.
La ragazza, scortata dalle forze dell’ordine, è entrata velocemente a bordo di un’auto che si è allontanata immediatamente. “E’ stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l’unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po’, ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa”. E’ questa la versione che l’amico trentenne, Dragos-Ioan Gheormescu, ha fornito ai carabinieri ieri sera dove è stato ascoltato prima e dopo il ritrovamento in casa sua a Nardò di Tatiana Tramacere, la ragazza di cui non si avevano notizie dal 24 ottobre scorso. Questa versione sarebbe stata confermata anche dalla stessa Tatiana che ieri notte, dopo i controlli in ospedale, è rientrata a casa come annunciato dal TgNorba nell’edizione delle 7.30. Dragos avrebbe anche rivelato di aver tentato di convincere Tatiana a finire tutto visto il clamoreche la vicenda stava suscitando. Quando i carabinieri sono entrati in casa di Dragos, ieri sera, non hanno trovato subito Tatiana perché, a quanto si è appreso, la ragazza non era nell’appartamento ma si era nascosta al buio in un abbaino, al quale si accede liberamente dal terrazzo dell’edificio.Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo investigativo nelle indagini seguite alla scomparsa della ragazza il 24 novembre scorso, Dragos e Tatiana avevano una relazione. Sono stati ripresi dalle telecamere mentre si baciano al parco Raho – dove Dragos lavora in un bar – e poi mentre entrano nella palazzina dove abita il ragazzo. Da lì Tatiana non è stata più vista uscire.Il giovane avrebbe rivelato ai carabinieri che la ragazza stava attraversando un periodo non semplice anche per motivi di salute. “Non ho fatto niente” avrebbe detto spaventata ai carabinieri quando l’hanno rintracciata.
Il fratello della ragazza, Vladimir Tramacere, piange. L’assalto della folla. Tatiana Tramacere è viva e sta bene. Lo ha annunciato il comandante provinciale dei carabinieri di Lecce, Andrea Siazzu.La svolta nel caso sulla scomparsa della studentessa 27enne di Nardò di cui si erano perse le tracce dal 24 novembre è arrivata in serata. È stata trovata dai carabinieri a Nardò in uno stanzino della mansarda nella disponibilità del 30enne rumeno Dragos-Ioan Ghermescu, l’amico che per ultimo l’avrebbe incontrata il pomeriggio della scomparsa. Il giovane, interrogato in caserma a Lecce, è indagato. Inizialmente per istigazione al suicidio ora, se dovesse essere confermata l’ipotesi del sequestro, l’ipotesi di reato potrebbemutare. Gli specialisti del Ris dei carabinieri hanno perquisito questa sera l’abitazione dell’indagato, dove poi è stata trovata la ragazza, mentre il 30enne è stato interrogato per ore nel comando provinciale dei carabinieri di Lecce.Da giorni gli investigatori stavano analizzando tabulati telefonici, chat e le immagini delle telecamere divideosorveglianza. Al 30enne, inizialmente sentito come persona informata sui fatti, era già stato sequestrato il telefono.Gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dal procuratore di Lecce Giuseppe Capoccia, si sono subito concentrati sulle ultime ore in cui la studentessa salentina è stata vista. Il pomeriggio della scomparsa la 27enne aveva incontrato Dragos. I due, è stato ricostruito dagli inquirenti e confermato dallo stesso indagato in una intervista a ‘Chi l’ha visto’, si erano incontrati in un parco a poche centinaia di metri dalla casa della famiglia Tramacere. Lì si sarebbero intrattenuti per un paio d’ore. Avrebbero parlato del viaggio che Tatiana intendeva fare a Brescia, per incontrare il suo ex fidanzato, e lui si sarebbe offerto di accompagnarla. L’incontro sarebbe culminato in una “piccola discussione” ha detto il 30enne, assicurando però che si sarebbero poi salutati “senza tensioni”, dandosi appuntamento al giorno dopo. Il biglietto per Brescia era già stato acquistato, ma sul bus la 27enne non è mai salita. La famiglia della ragazza non ha mai creduto all’ipotesi di un allontanamento volontario. “Io non lo so cosa sia successo, sicuramente non è un allontanamento volontario e la preoccupazione a casa è grande” aveva detto il fratello di Tatiana, Vladimir, che in serata ha raggiunto la casa del 30enne, dove era in corso la perquisizione, scoppiando in lacrime, accolto da una folla di cittadini. Alla notizia del ritrovamento della 27enne, la stessa folla ha iniziato ad applaudire e festeggiare.
Il fratello della ragazza, Vladimir Tramacere, piange disperatamente. L’assalto della folla. Tatiana Tramacere è viva: la 27enne è stata trovata dai carabinieri nella mansarda dell’abitazione di Dragos Gheormescu, l’amico 30enne romeno. L’uomo è indagato per istigazione al suicidio. In serata era stato ritrovato un cadavere a Galatone e s’era diffusa la notizia della morte della ragazza irreperibile dal 24 novembre scorso, dopo essere uscita di casa nel pomeriggio dicendo di essere diretta a Lecce per lavoro. Tatiana invece è viva. Fuori dall’abitazione Vladimir, il fratello di Tatiana, piange disperatamente. È stato lui stesso a raccontarlo alle telecamere di Chi l’ha visto mercoledì 3 dicembre. L’ha incontrata lunedì sera, il 24 novembre, sembra volesse accompagnarla a Brescia. Tatiana voleva andarci per raggiungere l’ex fidanzato e aveva già acquistato i biglietti dell’autobus. Il cellulare di Dragos è stato sequestrato. Si sono registrati momenti di tensione quando una folla inferocita si è radunata sotto casa del 30enne. Tante persone hanno urlato insulti diretti a Dragos e si sono accalcate verso l’ingresso per volerlo raggiungere. E’ possibile però che la persona verso la quale si stavano dirigendo fosse il fratello di Tatiana, Vladimir, e non Dragos che forse era già nella caserma dei carabinieri per l’interrogatorio. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti sul percorso che da casa di Tatiana, in via XXV Luglio, conduce a Parco Raho, luogo in cui la ragazza si sarebbe incontrata la sera di lunedì 24 novembre intorno alle 19.30 con Dragos. La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio. Nel pomeriggio è stato ascoltato il titolare del locale di Nardò in cui lavora Dragos. Vogliono capire che rapporti ci fossero tra lui e Tatiana. Il fratello della ragazza, Vladimir Tramacere, non lo conosceva: “Non sapevamo di questa amicizia con Dragos” ha detto al TgNorba “Non posso sbilanciarmi ma se lui l’ha vista lunedì sera, qualcosa dovrà sapere”. Non ha aggiunto altro se non un ultimo disperato appello alla sorella: “Tatiana, torna a casa”
“Non sapevamo di questa amicizia con Dragos” dice in diretta “non posso sbilanciarmi ma se l’ha vista lunedì sera, qualcosa dovrà sapere”. . Ha il volto consumato Vladimir Tramacere, fratello di Tatiana, la 27enne scomparsa ormai da 10 giorni. Ai microfoni del TgNorba poche parole ma un messaggio chiaro: impossibile che nessuno sappia cosa sia accaduto a sua sorella. Ci sono due persone in particolare che l’hanno vista nelle ore precedenti alla sua scomparsa. Alessandro, il ragazzo che frequentava da un anno. Hanno cenato insieme domenica sera, poi da lunedì 24 il silenzio. Lui le ha mandato un messaggio, lei non lo ha mai ricevuto. Vladimir dice di non averlo più sentito o visto dalla scomparsa di Tatiana, ma “senza puntare il dito contro nessuno” precisa, crede che Alessandro possa sapere qualcosa. Più di lui Dragos, l’amico che Tatiana avrebbe visto lunedì sera intorno alle 19.30, ultima volta che è stata avvisata anche da un parente nella piazza di Nardò. I carabinieri gli hanno sequestrato il telefono, si indaga per istigazione al suicidio e lui potrebbe essere tra gli indagati. Ma Vladimir non ha sentito nemmeno lui: “Non sapevamo di questa amicizia con Dragos” dice in diretta “e non posso sbilanciarmi ma se l’ha vista lunedì sera, qualcosa dovrà sapere”. Non aggiunge altro se non un ultimo disperato appello alla sorella: “Tatiana, torna a casa” . L’intervista integrale realizzata da Linda Cappello:
Sequestrato il cellulare di un 30enne amico della ragazza. Ancora nessuna traccia di Tatiana Tramacere, la 27enne scomparsa da Nardò il 24 novembre. Intanto la Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio. I carabinieri hanno sequestrato nelle scorse ore il cellulare di un 30enne amico della ragazza. I due si sarebbero visti la sera della scomparsa intorno alle 19.30. Quel giorno Tatiana avrebbe detto alla madre che andava a Lavorare a Lecce e non si è fatta più sentire. Sembra che la 27enne negli ultimi tempi volesse tornare a Brescia dove vive l’ex fidanzato, tornato in Puglia per aiutare nelle ricerche. Dal giorno della scomparsa di Tatiana anche Alessandro aveva fatto perdere le sue tracce. Era stato ascoltato due volte dai carabinieri, non era rientrato al lavoro e non si vedeva in giro in città
I genitori hanno una appello alla ragazza: “ Torna a casa e non ti preoccupare Ti aspettiamo a braccia aperte”. Ma cresce il timore che possa esserle accaduto qualcosa. “Torna a casa e non ti preoccupare, ti aspettiamo a braccia aperte”: papà Rino e Mamma Ornella nutrono la speranza che Tatiana possa essersi allontanata volontariamente ma temono che possa esserle successo qualcosa. Di Tatiana Tramacere, 27 anni, di Nardò, non si hanno notizie dal pomeriggio del 24 novembre. Nove lunghissimi giorni di silenzio. La ragazza lunedì è uscita dicendo che sarebbe andata a Lecce per lavoro. Da allora non è più stata raggiungibile. Le ricerche proseguono su tutto il territorio nazionale. In città è arrivato anche l’ex fidanzato, partito da Brescia per collaborare alle ricerche. Era per lui che Tatiana aveva acquistato un biglietto del treno, voleva raggiungerlo al più presto, forse per riallacciare la relazione. Ma nella sua vita a Nardò c’è anche Alessandro, 30 anni, al quale era legato da un anno. Tatiana era stata con lui e sua madre la sera prima della scomparsa, avevano cenato insieme e visto la tv. Alessandro è sparito dalla circolazione da giorni: ascoltato due volte dai carabinieri, non è tornato al lavoro e non si vede in giro per la città. Stamattina (3 dicembre) davanti alla sua abitazione, una volante della Polizia: la madre, alla vista delle telecamere, ha accelerato evitando ogni contatto. Si è chiusa nello studio fotografico in cui lavora. Sotto casa Tramacere intanto staziona una pattuglia dei Carabinieri. I genitori, papà Rino e mamma Ornella, sono dentro, ma non rispondono. Sono giorni di attesa, di speranza, ma soprattutto di paura. Intanto le indagini si concentrano sulla geolocalizzazione dello smartphone della ragazza che avrebbe emesso un segnale da una cella telefonica di Nardò, non lontano dalla sua abitazione. Sarebbero stati sentiti anche tutti gli amici che hanno avuto contatti con lei i giorni prima della scomparsa.
Frequentava Alessandro, un operaio 30enne di Nardò, anche se il suo cuore, stando a quanto raccontano i genitori, continuava a battere per l’ex, che vive a Brescia e che avrebbe voluto raggiungere, tanto da aver già fatto i biglietti per il viaggio. L’allontanamento volontario è ormai l’ipotesi più remota. Tatiana non si sarebbe mai allontanata per così tanto tempo senza dare alcuna notizia di sé. Mamma Ornella e papà Rino la denuncia ai carabinieri l’hanno formalizzata soltanto dopo quattro giorni. Erano quasi certi che fosse partita senza avvisare, come fatto altre volte. Ora però hanno paura. Ieri sera hanno lanciato un appello dal Tg1, sperando di riuscire a raggiungerla ovunque si trovi. Ma il timore, dichiarato, è che le sia successo qualcosa. Nei loro occhi si percepisce il terrore. La ragazza, 27enne di origini ucraine, adottata insieme al fratello Vladimir dalla famiglia Tramacere quando era piccola, è uscita di casa lunedì 24 novembre alle 15.30. Studiava psicologia e lavorava come esperta digital nella pubblicità. Doveva andare a Lecce per lavoro, ma non si sa se in effetti ci sia andata oppure no. Di certo il suo cellulare risulta staccato dalla sera di lunedì, quando ha agganciato una cella in una zona compresa tra il centro e via Raho, non lontano da casa sua. Frequentava Alessandro, un operaio 30enne di Nardò, anche se il suo cuore, stando a quanto raccontano i genitori, continuava a battere per l’ex, che vive a Brescia e che avrebbe voluto raggiungere, tanto da aver già fatto i biglietti per il viaggio. I carabinieri indagano su questo aspetto, ma senza escludere nessun’altra pista. Stanno ascoltando diverse persone e, nei giorni scorsi, avrebbero anche ispezionato un garage e un appartamento. Secondo alcuni parenti Tatiana sarebbe stata vista da un cugino poche ore prima della scomparsa in un bar del centro storico, in compagnia di alcune amiche, circostanza al momento non confermata.
La Prefettura di Lecce ha attivato il centro di coordinamento per le ricerche, dispiegando sul territorio le forze dell’ordine per setacciare ogni possibile pista. Sono sei giorni ormai che Tatiana Tramacere sembra essere scomparsa nel nulla. La 27enne si è allontanata da casa, a Nardò, lunedì e non ha fatto più rientro. La protezione civile ha diramato le foto segnaletiche che ormai girano in tutta Italia. Perché se si è allontanata volontariamente, potrebbe essere ovunque. Non ci sono elementi per sostenere altre ipotesi. Anche il fratello, che lavora e vive ad Udine, è tornato in Salento per cercarla. Con lui Tatiana ha un rapporto molto stretto, si vogliono un gran bene. Nonostante tutto però non gli ha confidato nulla circa l’eventuali intenzioni di una fuga. La Prefettura di Lecce ha attivato il centro di coordinamento per le ricerche, dispiegando sul territorio le forze dell’ordine per setacciare ogni possibile pista. Ci sono poche certezze in questa storia. L’aspetto: Tatiana è alta un metro e 55, ha gli occhi chiari, un bel sorriso, capelli rossi, lisci e lunghi. Le sue foto sono ovunque, senza alcun risultato. Qualcuno sembra l’abbia vista in piazza a Nardò mercoledì o giovedì. Lei è abituata a viaggiare e spostarsi anche per lavoro, potrebbe essere andata fuori. Ma perché non avvisare i genitori, come ha sempre fatto? Cosa si nasconde dietro la sua scomparsa? Le ricerche continuano

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Cronaca Il legale di Dragos ‘La ragazza non è stata maltrattata’ Il caso di Tatiana Tramacere, la studentessa 27enne scomparsa il 24 novembre a Nardò

Le prime parole del 30enne amico di Tatiana. Parla anche il suo avvocato Ecco le prime parole di Dragos, l’amico 30enne di Tatiana. In questi

“Vogliamo aspettare che sia lei a decidere di parlare, non vogliamo stressarla” Sono arrivate le prime parole di Vladimir, il fratello di Tatiana, la ragazza

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