
Bari, tassa di soggiorno anche per assunzioni nella polizia locale
20 le unità che saranno assegnate alle forze dell’ordine sul territorio barese, una volta espletati i concorsi quest’estate Assicurare alla città una presenza non a
20 le unità che saranno assegnate alle forze dell’ordine sul territorio barese, una volta espletati i concorsi quest’estate. Assicurare alla città una presenza non a breve termine ma duratura nel tempo del questore Gargano, garantire il turn over negli organici di polizia con più unità, stabilizzare le operazioni “Alto Impatto” nelle piazze cittadine spesso teatro di attività di spaccio. Sono i punti su cui ha avuto rassicurazioni la commissione antimafia e legalità del Comune di Bari, istituita un anno fa dal sindaco e composta da otto consiglieri, quattro di centrodestra e quattro di centrosinistra, nell’incontro avuto nei giorni scorsi con il Questore Annino Gargano e il Ministro Matteo Piantedosi, venuto a Bari per presiedere il comitato sull’ordine pubblico in Prefettura a seguito dei recenti episodi di sangue e sparatorie. Riprese e montaggio di Orazio CorbacioIntervista a Giuseppe Carrieri, presidente Commissione consiliare antimafia e legalità Comune di Bari
Operatori commerciali contro l’aumento della tassa di soggiorno. No all’innalzamento dell’imposta di soggiorno. È la posizione assunta a Matera da numerose associazioni di categoria che contestano le recenti dichiarazioni del sindaco Antonio Nicoletti, evidenziando la propria preoccupazione per il rischio che una misura di questo tipo spinga la Città dei Sassi verso un turismo giornaliero. Attualmente la tassa è di 2 euro al giorno per strutture fino a 3 stelle, e di 4 euro per quelle di 4 e 5 stelle. Intervista a Guido Galante, associazione B&B Matera, Leo Montemurro, presidente della CNA e Gregorio Padula, Consorzio albergatori di Matera
Sul podio Bari, Vieste e Lecce. A seguire, la città di Fasano In attesa di conoscere i dati ufficiali e definitivi sull’andamento della stagione turistica in corso, per la Puglia arriva una conferma dell’ottimo bilancio riferito al 2024. Sono, infatti, 23 i milioni di euro incassati dai 50 comuni pugliesi che adottano la tassa di soggiorno, con un incremento del 30% rispetto al 2023. A contribuire in maniera decisa a questa crescita è stato soprattutto l’incasso registrato dalla città di Bari, che ha introdotto l’imposta nell’ottobre del 2023. Il capoluogo pugliese ha realizzato la somma più alta con circa 3,6 milioni di euro. Al secondo posto, c’è Vieste con 3,3 milioni di euro, segue Lecce con 1,8 milioni di euro e poi Fasano con 1,4 milioni di euro. Sempre in Puglia, dal 2020 al 2024 c’è stato un netto aumento dei comuni che hanno deciso d’introdurre la tassa di soggiorno: dai 35 di cinque anni fa ai 50 comuni registrati al 31 dicembre 2024.
La bozza presentata ai titolari delle strutture ricettive, sarà portata all’esame del consiglio comunale Intervista: Luca Lignola, Ass. al turismo Trani Servizio Giovanni Di Benedetto
I ricorrenti chiedevano l’annullamento, previa sospensiva, delle relative delibere comunali adottate tra luglio e agosto scorsi con cui venivano approvate l’imposta con il relativo regolamento Il tar puglia ha respinto i ricorsi proposti da Federalberghi Bari e dall’associazione extralberghiero terra di Bari contro il comune di Bari a seguito della istituzione della imposta di soggiorno, entrata in vigore il primo ottobre scorso. I ricorrenti chiedevano l’annullamento, previa sospensiva, delle relative delibere comunali adottate tra luglio e agosto scorsi con cui venivano approvate l’imposta con il relativo regolamento, le tariffe da applicare, con l’obbligo per i gestori di registrarsi al portale web “paytourist” messo a disposizione dal comune. Ad un sommario esame degli atti – scrivono i giudici amministrativi – le articolate censure dedotte nel ricorso meritano un approfondimento incompatibile con l’attuale fase cautelare. Quanto al danno grave e irreparabile, dalla documentazione agli atti non si evince il pericolo paventato (sollevato dai ricorrenti) in ordine al corretto utilizzo dei proventi della tassa di soggiorno.Atteso quindi che – come emerso dalla discussione in camera di consiglio riunita il 15 novembre (presidente angelo scafuri) e dalle dichiarazioni delle parti – il procedimento non risulta ancora concluso, il tar ha deciso di respingere entrambe le domande cautelari
Si stringono i tempi per l’entrata in vigore della imposta di soggiorno a Bari. Sta per approdare in aula consiliare. E le polemiche non si placano. Servizio di Anna De Feo Intervista Ines Pierucci, assessora Cultura e turismo comune di Bari
La città sempre più gettonata, pienone per il ponte del due giugno Servizio Anna De Feo

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