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Ritorno turno playoff, bisogna vincere con 2 gol di scarto Servizio di Redazione Norbaonline;

La disputa tra una scolaresca barese in gita a Taranto ripresa coi telefoni è diventata virale Daspo per due anni, emesso dal Questore, per il 44enne tarantino che nei vicoli della città vecchia, ha minacciato alcuni studenti baresi che indossavano sciarpe del Bari calcio. L’uomo ha intimato loro di rimetterle negli zaini, la scena è stata ripresa dai telefonini e il video è diventato in breve virale. Il caso è arrivato all’attenzione del Questore che ha ravvisato un comportamento particolarmente violento da parte dell’uomo e ha emesso un Daspo urbano, imponendogli il divieto di accedere alle aree di parcheggio di autovetture, pullman ed altri mezzi di trasporto nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno dell’impianto sportivo.

Ha detto di averlo ferito con un coltello da cucina ma di averlo soccorso subito dopo Ha ottenuto gli arresti domiciliari la donna che tre giorni fa ha accoltellato il marito in casa, a Taranto. All’interno dell’abitazione i poliziotti avevano rinvenuto indumenti intrisi di sangue e avevano sospettato della moglie. Grazie alle pressanti ricerche e all’intermediazione di persone a lei vicine, la donna si è presentata in Questura con i suoi avvocati ed ha confermato le sue responsabilità. Ha detto di aver ferito il marito con un coltello da cucina ma di averlo soccorso subito dopo, cercando di bloccare la fuoriuscita del sangue fino all’arrivo dei soccorsi.

Ex Ilva, in primo grado 26 condanne per 270 anni di carcere Riprende domani, con la seconda udienza, il processo d’appello ‘Ambiente Svenduto’ legato alpresunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva negli anni di gestione dei Riva. L’udienza si terrà, a partire dalle ore 10.00, nell’ex aula bunker della Corte d’appello al rione Paolo VI. Le udienze successive, prima della pausa estiva, il 24 maggio, il 7, 14, 21 e 28 giugno e il 12 luglio. Saranno affrontate le questioni preliminari (tra cui l’istanza di trasferire il processo a Potenza) e le richieste di rinnovazione dell’istruttoria e di produzione di nuovi documenti. La difesa dei Riva il 3 aprile scorso ha depositatouna nota tecnica per evidenziare presunti errori nella perizia epidemiologica commissionata dalla procura ionica. La Corte d’assise d’appello presieduta dal giudice Antonio Del Coco (affiancato dal giudice Ugo Bassi e dalla giuria popolare) dovrà decidere anche in merito alle richieste di sospensione della provvisoria esecuzione delle provvisionali nei confronti delle parti offese. Nel processo d’appello sono imputate 37 persone fisiche e tre società. In primo grado furono 26 le condanne nei confronti didirigenti della fabbrica, manager e politici, per circa 270 anni di carcere. La Corte d’Assise stabilì sia la confisca degli impianti dell’area a caldo che la confisca per equivalente dell’illecito profitto nei confronti delle tre società Ilva spa, Riva fire e Riva forni elettrici, per una somma di 2,1 miliardi.

Dalle chat su whatsapp emerge il rapporto morboso dell’uomo e la vittima

Azione inibitoria di 10 cittadini e un bimbo con malattia rara La Corte di Giustizia europea ha fissato per il 25 giugno l’udienza pubblica per la pronuncia della sentenza in merito all’azione inibitoria collettiva contro l’ex Ilva, promossa da 10 cittadini aderenti all’associazione Genitori Tarantini e da un bambino di 11 anni affetto da una rara mutazione genetica. La class action è stata firmata successivamente da oltre 130 cittadini. Era stato il Tribunale delle imprese di Milano, nel settembre 2022, a sospendere la causa sull’inibitoria trasmettendo gli atti alla Corte del Lussemburgo per porre sostanzialmente tre quesiti concernenti l’interpretazione della normativa europea in materia di emissioni inquinanti di impianti industriali in relazione alle norme italiane. I ricorrenti chiedono innanzitutto la “cessazione delle attività dell’area a caldo” dell’ex Ilva, la “chiusura delle cokerie,l’interruzione dell’attività dell’area a caldo fino all’attuazione delle prescrizioni” dell’Aia e la“predisposizione di un piano industriale che preveda l’abbattimento delle emissioni di gas serra di almeno il 50%”. L’azione inibitoria è stata presentata dall’associazione Genitori Tarantini tramite gli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano, la Regione Puglia si è costituita in giudizio ad adiuvandum.L’avvocato generale della Corte Ue Juliane Kokott nell’udienza del 14 dicembre scorso ha sostenuto che “in base alle direttive Ue, un impianto industriale non può essere autorizzato se causa eccessivi danni alla salute e solo in circostanze particolari è possibile un differimento delle misure per la riduzione dell’impatto ambientale”.

L’Aigi rilancia il tema dei mancati pagamenti e incalza anche il Governo Servizio di Annamaria Rosato

È il secondo caso in tre giorni. Si tratta di impianti in condizioni critiche, dicono i sindacati Questa mattina intorno alle 4.30 all’ex Ilva si è verificato un cedimento di un nastro trasportatore che ha costretto la fermata improvvisa dell’ altoforno 4, l’unico in marcia di Acciaierie d’Italia. Due giorni fa all’interno dello stabilimento ha preso fuoco un altro nastro trasportatore che dall’area del porto smista il fossile alle batterie coke. La Fim Cisl ha chiesto un incontro urgente all’azienda per conoscere le cause che hanno provocato il disservizio e le contromisure adottate. Si tratta di impianti in condizioni critiche, dicono i sindacati

Sul lungomare, a ridosso della spiaggia “Lido Taranto”, una struttura sommersa di rifiuti e alloggio per i senza tetto servizio di Annamaria Rosato

Dopo i primi due turni preliminari, si passa alla fase nazionale dove i rossoblù affronteranno i veneti Servizio: Alfredo Ghionna

Manifestazione di Verdi, Sinistra e comitati contro il progetto di allargamento, che ha già i pareri contrari di Asl e Arpa Servizio di Annamaria Rosato

 “Voglio continuare a seguire il mio Taranto fino alla morte”. E’ l’appello di un supertifoso di 84 anni. A causa dei lavori di ristrutturazione per i giochi del Mediterraneo, i rossoblù non potranno giocare allo Iacovone Servizio di Annamaria Rosato intervista Carmine Trotolo tifoso Taranto calcio

La droga era custodita nel garage vicino all’abitazione del giovane Sequestrati 6 chili di hashish, divisi in un centinaio di panetti, e arrestato un incensurato tarantino di 22 anni, sospettato per aver avviato una proficua attività di spaccio. E’ il bilancio dell’operazione della Squadra Mobile. La droga era custodita nel garage vicino all’abitazione del giovane. I poliziotti, dopo lunghi pedinamenti, hanno notato i continui spostamenti del 22enne. Nel corso della perquisizione domiciliare oltre alla sostanza stupefacente, sono stati trovati il materiale per il confezionamento e 5 mila euro in banconote e monete, presunto provento dell’attivita’ illecita. Dalle indagini e’ emerso che il giovane aveva acquistato la droga dopo aver trovato un’offerta molto vantaggiosa pubblicata su un noto canale di messaggistica istantanea.

A vincere la regata con le tradizionali barche a remi, il rione Tre Carrare Battisti Servizio: Annamaria Rosato Intervista: Marco Sandi vincitore del Palio 2024; Antonio Vorace vincitore del palio 2024; Francesco Simonetti patron Palio di Taranto

Il gruppo, leader mondiale nella costruzione di mega-yacht, continuera’ a costruire gli scafi a Taranto. Servizio di Annamaria Rosato Intervista Ferdinando Pilli gruppo Benetti

Rinasce la cantieristica navale grazie a due imprenditori tarantini Servizio di Annamaria Rosato interviste: Pasquale Di Napoli Sea Style Company spa e Costruzioni generali; Maurizio Abatematteo Sgm

Il tempo è scaduto, dicono, annunciando il sit in per martedì prossimo, davanti agli uffici comunali di via Plinio Un incontro atteso da tempo e annullato all’ultimo momento è stata la scintilla che ha fatto esplodere la rabbia dei sindacati sulla vertenza Isola Verde. Il tempo è scaduto, dicono, annunciando il sit in per martedì prossimo, davanti agli uffici comunali di via Plinio. Era prevista per oggi una riunione sul destino dei 98 lavoratori dell’ex società in house ma, denunciano Filcams, Fisascat e Uil Trasporti, arriva “l’ennesima manifestazione di disinteresse da parte del Comune”. Poi aggiungono: l’incontro “Viene annullato perché forse non si hanno soluzioni vere, al contrario di quanto millantato attraverso gli organi di stampa”. Rimandano “come se ci fosse ancora tempo – tuonano i sindacati, che chiedono chiarezza anche per tutti i lavoratori in appalto – come se questi dieci anni fossero passati indenni sulla pelle di questi ex dipendenti e delle loro famiglie”.

Il tutto è partito da un anomalo afflusso in orari notturni – notato dalla Guardia di Finanza – in una palazzina con finestre sbarrate Venti apparecchi elettronici da gioco sequestrati e una persona denunciata. Intervento della Guardia di Finanza a Taranto a contrasto del gioco d’azzardo. Il tutto è partito da un anomalo afflusso in orari notturni – notato dalle Fiamme Gialle – in una palazzina con finestre sbarrate, videocamere e personale di sorveglianza. I militari all’interno hanno trovato i 20 apparecchi da gioco, tra i quali videopoker, vietati per legge, e slot machine non collegati alla rete dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Una vera e propria “bisca” dotata di attrezzate postazioni di gioco, gettoniere e di un punto ristoro a disposizione di una selezionata clientela.

La denuncia dei sindacati: “E’ la conseguenza del tempo perso dall’amministrazione comunale, dagli assessori e dai presidenti Kyma Servizi” Dal primo maggio sono ufficialmente disoccupati i 98 lavoratori dell’ex società in house della Provincia di Taranto, Isola Verde. E’ la grave conseguenza del tempo perso dall’amministrazione Melucci, denunciano i sindacati di categoria. Scaduti i finanziamenti regionali del progetto Green Passage, rimane la rabbia: “Si sapeva da due anni – dicono Filcams, Fisascat e Uil Trasporti – e fa impressione il lassismo con cui abbiano affrontato la questione tutti gli assessori al ramo e i presidenti di Kyma Servizi transitati in questi anni nei numerosi avvicendamenti al Comune di Taranto. L’ente starebbe lavorando a una soluzione tampone, ma per i sindacati: “Si naviga a vista, mentre l’ente civico è seduto su bombe ad orologeria che rischiano di esplodere da un momento all’altro. Dalla vicenda degli ex Isola Verde ai lavoratori degli appalti comunali”.

L’uomo è stato visto l’ultima volta il 29 aprile. Intanto la nave è ripartita senza di lui A Taranto sono in corso le ricerche di un uomo di 58 anni, un civile membro dell’equipaggio di unanave militare statunitense, di cui si sono perse le tracce dalla sera del 29 aprile. La nave ieri la ha lasciato il porto di Taranto senza di lui e la polizia ora lo sta cercando. Al momento non è stata presentata una denuncia della sua scomparsa. A segnalare il caso alla polizia è stata l’autorità portuale su input della marina americana.

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