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Le Fiamme gialle hanno segnalato all’autorità giudiziaria i titolari di 17 negozi Oltre 117.000 prodotti contraffatti, tra i quali casalinghi, bigiotteria, accessori perabbigliamento, profumi e cosmetici, privi delle informazioni previste dal Codice del Consumo, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza in esercizi commerciali nel Tarantino. Tra i prodotti sequestrati, anche 10.000 piatti e posate in plastica, sulle cui confezioni era indebitamente impresso il logo ‘Moca’ (materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti) pur in assenza del certificato di conformità. Il Codice del Consumo stabilisce che i prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale, debbano riportare le indicazioni sulla denominazione legale o merceologica del prodotto, su identità del produttore, eventuale presenza di sostanze potenzialmente dannose per la salute nonchè ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione. Le Fiamme gialle, infine, hanno segnalato all’autorità i titolari delle 17 rivendite interessate dai controlli.

Durante i controlli la guardia di finanza sequestra 12 apparecchi Ammonta ad oltre tre milioni di euro l’evasione fiscale accertata a Taranto dalla guardia difinanza, in relazione all’illecito utilizzo di slot machine in un circolo ricreativo. Nel corso dei controlli in tutta la provincia, sequestrati 12 apparecchi non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Segnalato all’autorità competente il titolare di un’attività.

Altri due indiani, uno ucraino e uno canadese Nel corso dell’incontro governo-sindacati sull’ex Ilva di Taranto, il ministro delleImprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riferito che fino a ieri hanno aderito alla richiesta diAcciaierie 114 fornitori, per un totale di crediti di 172 milioni di euro lordi (che corrispondono a circa 120 milioni di crediti, oggetto di possibile cessione). Hanno manifestato un interesse per la procedura di acquisto dell’azienda 6 operatori: 2 indiani, 1 ucraino, 1 canadese e 2 italiani. 

Di Antonietta Arcuri non si hanno più notizie dal 13 luglio Momenti di apprensione a Taranto, dove una donna di 76 anni, Antonietta Arcuri, è scomparsa dallo scorso 13 luglio. I Carabinieri, che indagano sulla scomparsa, invitano a fornire notizie e segnalazioni a chiunque l’avesse vista o incontrata. La donna è alta circa 1 metro e 60 centimetri, ha i capelli brizzolati, gli occhi castani e indossa gli occhiali. Al momento della scomparsa, aveva con sè un carrello della spesa.

La malattia si trasmette attraverso una puntura infetta, la paziente ricoverata all’ospedale Moscati Servizio di Annamaria Rosato

Disposto sequestro per 270mila euro, soldi sottratti dai conti correnti durante le procedure esecutive Ha sottratto 270 mila euro, dal 2021 al 2023, dai conti correnti intestati a procedure esecutive immobiliari incardinate al Tribunale di Taranto. L’avvocato, Antonio Albano, incaricato della vendita di immobili pignorati, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato aggravato e continuato. E’ l’epilogo di una attività investigativa svolta su delega della Procura. Sequestrati beni e disponibilità finanziarie del professionista per la somma di 270 mila euro, quale presunto profitto del reato.

La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze nel secondo seno del Mar Piccolo L’acqua del mare è troppo calda e i mitili muoio asfissiati. Le temperature record delle ultime settimane ha fatto ripiombare i mitilicoltori tarantini nell’incubo della moria di delle cozze. Per alcune cooperative c’è il rischio di perdere fino all’80% della produzione. La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze nel secondo seno del Mar Piccolo. Un’ordinanza regionale del 2012 impone infatti il trasferimento dal primo seno. Oltre al danno anche la beffa: “i mitilicoltori abusivi che invece prelevano il prodotto dal primo seno- denunciano le associazioni di categoria- hanno già venduto tutto”. I rappresentati sindacali incontreranno il sindaco, Rinaldo Melucci, e l’assessore regionale al ramo, Donato Pentassuglia, il prossimo 30 luglio.

L’indagato avrebbe trasferito illegalmente beni e denaro per oltre un milione di euro Un imprenditore di Varese, operante nel territorio di Taranto, è stato arrestato dalle Fiamme gialle per bancarotta fraudolenta. È accusato di aver svuotato il patrimonio di un’azienda con sede legale a Taranto trasferendo beni e liquidità per oltre 1 milione a due aziende del Varesotto. Una volta dichiarata fallita, la società non ha potuto saldare i numerosi debiti accumulati. Le aziende che hanno beneficiato illegalmente dei trasferimenti sono risultate riconducibili al medesimo imprenditore. La Guardia di Finanza, a seguito delle indagini coordinate dalla procura di Taranto, ha quindi disposto il sequestro di quote societarie e di un immobile per un valore complessivo di circa 400mila euro. L’imprenditore dovrà rispondere di bancarotta fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e auto riciclaggio.

Coinvolti ragazzi e ragazze da tutta Italia Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Luigi Vessio, capo Squadra mobile Questura di Taranto Massimo Gambino, Questore di Taranto

Due sub esperti, Mirko e Roberta, si sono promessi amore eterno a cinque metri di profondità, nelle acque nella baia della lama San Vito Fiori d’arancio e bollicine. Due elementi immancabili per un matrimonio originale. In una città come Taranto, il fatidico sì è stato pronunciato in fondo al mare. Due sub esperti, Mirko e Roberta, si sono promessi amore eterno a cinque metri di profondità, nelle acque nella baia della lama San Vito. Sotto un arco di fiori si sono scambiati gli anelli, si sono baciati, e hanno ricevuto gli auguri dei partenti e degli amici dell’associazione Enjoy your dive. Obbligatorio per gli invitati il dress code: maschera, pinne e bombole.

Prima audizione del commissario straordinario Quaranta all’indomani della sentenza della Corte di Giustizia Europea

Si tratta dell’ultimo appuntamento della mostra “Forme e colori dell’Italia preromana” I famosi Ori di Taranto, conservati nel museo archeologico MarTa, saranno in esposizione nel Museo Nacional de Antropologia in Messico, dal 12 al 29 settembre. I preziosi monili, parte del corredo di una giovane nobile daunia, volano a Città del Messico per celebrare la tappa finale della mostra “Forme e colori dell’Italia preromana. Canosa di Puglia”. È l’ultimo appuntamento del programma “Il racconto della bellezza” realizzato in collaborazione tra la Direzione generale musei del Ministero della Cultura e la Direzione generale Diplomazia pubblica e culturale del Ministero degli Affari Esteri, che mira a promuovere all’estero il patrimonio culturale italiano, e che ha già fatto tappa a Buenos Aires e San Paolo. “E’ un onore per il Museo archeologico nazionale di Taranto far parte di questo progetto – spiega la direttrice del MArTA, Stella Falzone – perché attraverso queste mostre di livello internazionale riusciamo ad essere ambasciatori della ricchezza e della storia del nostro territorio, anche perché nel progetto scientifico è chiara l’interconnessione culturale che esisteva tra tutti gli antichi popoli che abitavano la Puglia”.

La rateizzazione di 20 mesi si riferisce alla scadenza con la quale AdI rimborserà a sua volta a Sace l’importo del credito Il credito alle aziende dell’indotto verra’ pagato al 70% da Sace immediatamente e non in 20 rate. Lochiarisce Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria in merito alla notizia uscita oggi su alcuni organi di stampa. La rateizzazione di 20 mesi, precisa la società, si riferisce alla scadenza con la quale AdI rimborserà a sua volta a Sace l’importo del credito.

L’assessore Mazzariello accusa i sindacati di aver disertato l’incontro, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UIL Trasporti smentiscono Da una parte l’assessore alle partecipate, Mazzariello accusa i sindacati di aver disertato l’incontro indetto dal Comune sulla vertenza Isolaverde; dall’altra, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UIL Trasporti smentiscono: “Non è arrivato alcun invito, nessuna comunicazione. Il destino di 98 famiglie – proseguono i sindacati – merita maggiore attenzione e cura. Serve un confronto serio e urgente”. Il disappunto dei sindacati confederali, unici firmatari del contratto multiservizi a cui questi lavoratori fanno riferimento, riguarda l’incontro che l’assessore ha invece tenuto solo col sindacato autonomo Cobas.

Gli operatori di Kyma ambiente scoprono una discarica abusiva, nascosta dietro un portone di legno pericolante A Taranto gli operatori di Kyma ambiente, hanno scoperto un locale nella centralissima via Cava, nella città vecchia, stracolmo di rifiuti di ogni genere, e una discarica abusiva nascosta dietro un portone di legno pericolante. Poco distante c’erano dei sacchi neri pieni di materiale indifferenziato, anche sanitari e molto altro. L’azienda ha allertato la polizia locale, che ha aperto un’indagine per risalire ai responsabili dello scempio. La rimozione dei rifiuti è avvenuta con non poche difficoltà.

Si arricchisce l’offerta formativa dell’Università con un nuovo corso di laurea Servizio di Alessandra Martellotti. Interviste: Michele Emiliano (presidente Regione Puglia); Rinaldo Melucci (sindaco di Taranto)

Una giornata speciale che Giulia ha dedicato alla madre, morta da pochi mesi Giulia Latorre, 30 anni, figlia del marò Massimiliano, ha chiesto la mano della sua compagna Rosy Grano, 26 anni, tarantina come lei. Il 5 luglio scorso la 30enne in mattinata ha prestato giuramento a Sulmona come agente della polizia penitenziaria poi, a fine cerimonia, con la complicità dei colleghi, ha organizzato un picchetto di agenti in divisa, con rose gialle e tanti sorrisi. La compagna, neo promossa vice ispettrice di polizia, ha detto sì. Una giornata speciale che Giulia ha dedicato alla madre, morta da pochi mesi.

Ieri incontro a porte chiuse tra il sindaco, Rinaldo Melucci, e i tre commissari Hanno rimodulato il cronoprogramma di utilizzo dei fondi ex ILVA i tre commissari straordinari con il sindaco, Rinaldo Melucci in un incontro a porte chiuse che si è tenuto ieri. Le risorse ex Ilva hanno già permesso di finanziare 12 progetti per oltre 20 milioni e mezzo di euro, volti ad implementare il programma di interventi per rafforzare il “welfare di comunità”, per la riqualificazione degli spazi urbani periferici e per il processo di trasformazione del territorio. Quanto al futuro dello stabilimento, anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (che ha stabilito che “l’attività industriale deve essere sospesa se pericolosa”) Melucci ha ribadito l’urgenza di avviare l’accordo di programma, unica soluzione di ampio respiro per tutelare la salute, l’ambiente e l’occupazione. L’unico modo, ha detto il sindaco, per evitare una seconda Bagnoli.

Tra gli avversari potrebbe esserci Cosimo Ciraci, assessore e uomo di fiducia del sindaco Melucci Intervista: Massimiliano Stellato cons. reg. e comunale Italia Viva Servizio Annamaria Rosato

Taranto, dopo Medicina arriva anche Farmacia

Si arricchisce l’offerta formativa dell’Università con un nuovo corso di laurea Servizio di Alessandra Martellotti. Interviste: Michele Emiliano (presidente Regione Puglia); Rinaldo Melucci (sindaco di

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