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Si tratta di ragazzi tra i 14 e i 17 anni Sette minorenni, tra i 14 e i 17 anni, sono stati collocati in comunità diverse dopo aver aggredito a gennaio un bracciante straniero a Taranto. Sono accusati di lesioni aggravate dall’odio razziale e altri reati. La vittima fu colpita con pietre e oggetti, riportando ferite guaribili in 20 giorni. Nei giorni successivi, i ragazzi tornarono a minacciarlo lanciando sassi contro casa sua. All’arrivo dei carabinieri, tentarono di bloccare l’auto di servizio con barricate e spranghe. In un secondo episodio, fermarono e aggredirono una donna alla guida, causando nuovi scontri con le forze dell’ordine.

Critica la situazione dei lavoratori, secondo alcune sigle sindacali la Cig in alcuni reparti toccherà anche il 70% dei dipendenti Domani (mercoledi) i sindacati saranno a Roma a fronte della critica situazione dei lavoratori dell’ex Ilva dopo l’incidente verificatosi la settimana scorsa e, quindi, l’annuncio di raddoppiare la messa in cassa integrazione dei lavoratori. Secondo alcune sigle sindacali la Cig in alcuni reparti toccherà anche il 70% dei dipendenti. Intanto Fim, Fiom e Uilm passano ai fatti ed in concomitanza con l’incontro proclamano 4 ore di sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti per chiedere al governo azioni immediate. Il quadro attuale della situazione aziendale ed occupazionale è disastroso dicono. Nessuna notizia sull’avanzamento o stallo della trattativa con Baku Steel, interruzione del piano di ripartenza, impianti di lavorazione a freddo di Taranto completamente fermi, produzione di acciaio ridotta ad un solo altoforno e nessuna avvio di discussione di percorsi di formazione e mobilita’ per il per il personale della societa Adi in AS o Ilva in As. In seguito all’esito dell’incontro verranno intraprese ulteriori iniziative, hanno annunciato i sindacati.

La recinzione non sembra solida e abbastanza alta, qualcuno potrebbe farsi male Servizio di Annamaria Rosato;

La differenziata non parte e la zona è piena di immondizia Servizio di Alessandra Martellotti;

Chi acquisirà lo stabilimento siderurgico non sarà il benvenuto in città Servizio Annamaria Rosato

Si trasformeranno in piccole guide turistiche. La direttrice: “È una sorta di affido culturale” Servizio Alessandra Martellotti

Orsini, perdere l’Ilva sarebbe una pazzia, lo dirò al ministro delle Imprese e del Made in Italy “Il rilancio della siderurgia a Taranto nella prospettiva della piena decarbonizzazione è unapriorità nazionale. Possiamo realizzare un modello europeo per la produzione di acciaio green, un polo d’eccellenza industriale all’avanguardia nella transizione ecologica. Non molliamo”. Loha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in apertura dei lavori deltavolo Taranto convocato al Mimit con le aziende, le associazioni d’impresa e le istituzioni locali.“Taranto può essere protagonista della nuova rivoluzione industriale italiana, con la siderurgia green motore di un progetto integrato che guarda al futuro, polo di sviluppo che possa attrarre altri significativi investimenti collaterali ad alto e qualificato impatto occupazionale, anche grazie alla necessaria riqualificazione dell’area portuale, approdo naturale della nuove direttrici di crescita globale”, ha aggiunto. Dal canto suo il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea diConfindustria Varese, ha detto che “Bisogna fare tutto il possibile per far sì che Ilva possa produrre ed essere competitiva con gli altri Paesi”, argomento di cui discuterà oggi in un incontro con il ministro Urso. “Perdere una filiera così importante e acquistare l’acciaio in altri continenti – conclude – è una pazzia”.

Mercoledì, poi, è stato convocato il vertice Governo-sindacati: si parlerà di cassa integrazione, ma anche della vendita a Baku Steel Hanno lavorato anche ieri, domenica, i tecnici che assistono la Procura della Repubblica di Taranto nella delicata inchiesta sull’ultimo incidente accaduto nel siderurgico che ha comportato la chiusura dell’altoforno 1. Coordinati dalla professoressa Paola Russo, della Sapienza di Roma, nominata consulente del pm, i tecnici stanno ricostruendo passo dopo passo quello che è accaduto il 7 maggio scorso, con riferimento anche alla polemica scoppiata successivamente sulle responsabilità della distruzione dell’altoforno.

Le esequie dell’ex sindaco si svolgeranno alle 17 nella concattedrale. Saranno celebrati martedì alle 17 nella concattedrale di Taranto i funerali dell’ex sindaco del capoluogo ionico, Giancarlo Cito. La notizia è stata confermata dopo giorni di attesa in seguito al sequestro della salma per la nota vicenda giudiziaria. L’ex parlamentare di At6 lega d’azione meridionale è morto lo scorso 11 maggio a 79 anni nella Rsa l’Ulivo della Cittadella della Carita’, dove era ricoverato da 3 anni per patologie molto gravi. Una parente di Cito ha sporto denuncia ai Carabinieri per accertare le cause della sua morte. Il pm Colella cosi ha disposto l’autopsia e iscritto 5 persone nel registro degli indagati. Gli esiti dell’esame autoptico saranno noti tra 2 mesi anche se dalle prime indiscrezioni l’ex sindaco di Taranto sarebbe morto per via delle diverse patologie di cui soffriva che nell’ultimo periodo avrebbero reso il quadro clinico molto complesso.

Il Consiglio di Stato boccia l’offerta di Paul Wurth, si torna al via per l’impianto di acciaio green Il Consiglio di Stato ha confermato l’annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto da circa un miliardo di euro a Paul Wurth Italia per la costruzione di un impianto di preridotto nell’ex Ilva di Taranto. La gara, avviata da Dri D’Italia spa, dovrà essere rifatta perché l’appalto richiedeva un’offerta “chiavi in mano”, mentre Paul Wurth ha presentato un’offerta solo di progettazione e fornitura. La sentenza conferma la decisione del Tar di Lecce e stabilisce la competenza del giudice amministrativo. Sono stati rigettati i ricorsi di Dri D’Italia e non è previsto il subentro di Danieli. Ora la gara sarà rifatta secondo le norme del Codice dei contratti pubblici.

Il ministro in città per sostenere il centrodestra: fondi sbloccati, Ilva da salvare e un appello agli 80mila astenuti

La salma del politico è stata dissequestrata. Forse i funerali si terranno lunedì pomeriggio Giancarlo Cito sarebbe morto per il complesso quadro clinico determinato dalle patologie di cui soffriva. Era affetto anche un cancro e aveva evidenti metastasi diffuse. Queste le prime indiscrezioni trapelate dall’autopsia effettuata questa mattina all’obitorio del SS. Annunziata di Taranto dal medico legale, Franco Introna. Saranno necessari 60 giorni per avere gli esiti degli esami previsti. Intanto la salma è stata dissequestrata e si attende la nuova data per i funerali. Probabilmente si terranno lunedi pomeriggio

Da 30 anni la sp 116 non ha un padrone: Provincia di Taranto e Comune di Mottola si rimpallano la competenza Servizio di Annamaria Rosato

Hanno sei mesi di vita e sono stati riprodotti all’acquario di Genova, grazie ad un progetto di Cnr e Università di Bari Servizio Alessandra Martellotti

I controlli sono serviti anche a campionare i materiali volati durante l’incendio della tubiera. Per lo più carbon coke e ghisa È durato quasi 10 ore il sopralluogo, valso come accertamento tecnico irripetibile, all’altoforno 1, oggetto dell’incendio del 7 maggio scorso, dopo il quale è scattato il sequestro. Su disposizione della Procura, l’ispezione è stata realizzata da Arpa e Spesal. Hanno partecipato anche i consulenti dei tre dirigenti di Acciaierie, indagati per incendio colposo, getto pericoloso di cose e omessa comunicazione di incidente rilevante. Il sopralluogo all’altoforno è servito anche a campionare i materiali volati durante l’incendio della tubiera. Per lo più carbon coke e ghisa.

Il leader di “Noi Moderati” a sostegno del candidato del centrodestra Servizio di Alessandra Martellotti; Intervista a: Maurizio Lupi

L’incendio sarebbe stato generato dall’esplosione della batteria Un incendio è divampato questa mattina a bordo del sommergibile Longobardo, della MarinaMilitare, ormeggiato all’interno dell’Arsenale marittimo, sulla sponda del Mar Piccolo. Le fiamme hanno generato una densa colonna di fumo, visibile a distanza. Non si registrano feriti. Tre persone dell’equipaggio si sono recate al Centro ospedaliero militare per lievi sintomi da intossicazione, ma sono state dimesse dopo i controlli. Le fiamme si sono sprigionate dalla zona delle batterie dialimentazione. I vigili del fuoco del comando provinciale di Taranto hanno spento l’incendio nel giro di pochi minuti e messo l’area in sicurezza. La Marina militare ha avviato un’indagineinterna per verificare la causa dell’incidente.

Intanto continua la polemica azienda-Procura sui ritardi L’inchiesta sull’incidente ad Afo 1 che sta mettendo in ginocchio il siderurgico di Taranto parte, di fatto, stamattina, col primo sopralluogo dei tecnici di Arpa e Spesal incaricati dalla Procura di fare chiarezza sull’accaduto.

Continua il botta e risposta dopo l’incendio che ha determinato la riduzione della produzione dell’Afo1 e il sequestro dell’impianto. Per la magistratura i tempi sono stati rispettati Servizio di Alessandra Martellotti

L’iniziativa nell’ambito della settimana della biodiversità Servizio di Annamaria Rosato

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