All’indomani degli arresti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’analisi del fenomeno nella provincia ionica: a Massafra la situazione più critica. Contro il decreto flussi gli operatori dell’inclusione
Oltre 500mila stranieri in arrivo, col nuovo decreto flussi, fino al 2028. A fronte però di una richiesta di lavoro decisamente più bassa. La legge non funziona e andrebbe cancellata per chi si occupa di inclusione lavorativa, come l’associazione Babele di Taranto che, chiarisce, nulla ha a che fare col nome dell’inchiesta che ha portato a 30 arresti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, occupandosi, anzi, di contrastare il fenomeno.
Gli indagati avrebbero sfruttato il decreto, speculando su centinaia di bengalesi, afgani, indiani. Per Babele è tutto un paradosso: gli stranieri arrivano legalmente ma non trovano lavoro, finendo nelle mani sbagliate. Perché non regolarizzare direttamente chi immigra in cerca di un futuro migliore?
Intervista a Enzo Pilò, presidente ass. Babele











