
Lecce, 76enne muore dopo la tac per presunta reazione allergica: aperta un’inchiesta
CRONACA La denuncia del figlio La procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sul decesso di un uomo di 76 anni avvenuto nel gennaio scorso all’ospedale

La denuncia del figlio. La procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sul decesso di un uomo di 76 anni avvenuto nel gennaio scorso all’ospedale Cardinale Panico di Tricase. Secondo la denuncia presentata dal figlio, assistito dall’avvocato Luciano De Francesco, il padre avrebbe avuto una reazione allergica alla somministrazione del mezzo di contrasto che gli era stato iniettato per eseguire una coronotac. Il 29 gennaio l’uomo si reca da solo in ospedale per sottoporsi all’esame, ma al termine della tac accusa un malessere generale, fastidi alla gola e sul corpo compaiono improvvisamente dei ponfi. Dopo la somministrazione del cortisone il paziente viene dimesso. Appena arrivato davanti casa l’anziano inizia ad accusare gravi disturbi respiratori. L’ambulanza – sostiene il figlio – arriva dopo mezz’ora dalla chiamata , senza medico a bordo, giunto successivamente. In base al referto del pronto soccorso, la causa della morte è da attribuire ad un “arresto cardiocircolatorio da shock allergico”. Toccherà ora alla procura verificare se ci siano state oppure no eventuali negligenze da parte del personale sanitario.
Aumenterà la precisione nella diagnosi dei tumori Servizio di Pietro Loffredo; interviste a Gino Gumirato, dir. gen. Casa Sollievo della Sofferenza; Andrew Becker, ‘Padre Pio Foundation of America’;
Da gennaio è stato allestito un modulo da ospedale da campo per garantire le Tac Servizio di Stefania Congedo Riprese di Donato Colazzo Intervista a Salvatore Garzia, dir. sanitario ospedale Gallipoli
Questo l’esito degli esami eseguiti nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari Non sarebbero emersi segni di colluttazione o di ferite da arma da taglio o da fuoco sul corpo, tantomeno fratture alle ossa. Questo il risultato della tac e di altri esami propedeutici svolti nel pomeriggio nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari sul cadavere semi carbonizzato di un uomo ritrovato domenica 5 febbraio nelle campagne di Barletta, al confine con Andria. L’autopsia, che sarà effettuata nelle prossime ore, chiarirà i dubbi che rimangono stabilendo con esattezza le cause della morte. Se si sia trattato cioè di un suicidio, di un incidente oppure, ipotesi con la quale la procura di Trani ha aperto un fascicolo, di omicidio. Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, a poco più di un chilometro dal luogo del macabro ritrovamento la polizia ha sequestrato un casolare abbandonato probabilmente utilizzato come rifugio da un immigrato sulla 60ina d’anni che proprio dal 5 febbraio è svanito nel nulla. Non si esclude si tratti della stessa persona trovata morta.

CRONACA La denuncia del figlio La procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sul decesso di un uomo di 76 anni avvenuto nel gennaio scorso all’ospedale

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