
Sub disperso al largo di Corsano trovato dopo due ore
Provvidenziale l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera Lieto fine per un turista di 49 anni originario di Torino in vacanza in Salento. Questa mattina

Provvidenziale l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera Lieto fine per un turista di 49 anni originario di Torino in vacanza in Salento. Questa mattina era impegnato in una battuta di pesca subacquea in apnea sul litorale di Corsano quando è stato perso di vista dai suoi compagni. Dopo circa un’ora dall’ultimo avvistamento, non essendo rientrato a riva, è stato lanciato l’allarme alla Guardia Costiera. Immediatamente è stato disposto l’intervento di una motovedettaproveniente da Santa Maria di Leuca, che ha avviato le operazioni di ricerca lungo il trattodi costa interessato. Dopo due ore, a circa 2 chilometri a sud dal punto in cui il sub era stato visto per l’ultima volta, l’equipaggio della motovedetta ha localizzato e intercettato il sub. Dopo le operazioni di identificazione e le prime verifiche sullo stato di salute, l’uomo è risultato in buone condizioni fisiche e non ha necessitato di assistenza sanitaria. Successivamente, è stato accompagnato a riva in sicurezza.
É accaduto al largo di Lido Gandoli, marina di Leporano. Il sub aveva 59 anni ed era originario di Foggia Pasquale Biccari era conosciuto da tutti come zio Lino, trovato morto in mare a Lido Gandoli, marina di Leporano. Si tratta di un insegnante originario di Foggia, appassionato di ricerca di monete e preziosi , che almeno una volta al mese si recava in zona e alloggiava in un b&b. Questa mattina il suo corpo è stato avvisato quasi a riva, all’altezza del piccolo molo della spiaggia. Lo hanno recuperato gli uomini della guardia costiera. Con la muta e il resto della attrezzatura è stato trovato un metal detector subacqueo. Sull’accaduto indagano i carabinieri ma è probabile che il cercatore di monete sia morto a causa di un malore.
Aveva 55 anni, risiedeva a Torre Pali. È stato l’amico che era con lui a dare l’allarme Lo hanno cercato per ore ma quando è stato ritrovato, a 5 miglia dalla costa di Torre San Giovanni, ormai c’era più niente da fare. Potrebbe essere deceduto per un malore durante l’immersione Michelangelo Nicolascenko, 55 anni, residente a Torre Pali. Era con un amico al largo di Torre Mozza, nel Capo di Leuca. Quando l’altro sub è risalito in superficie, si è reso conto che il pallone segnaletico era staccato e ha dato l’allarme. Sul posto hanno operato anche mezzi aeronavali della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera di Gallipoli, che ha coordinato le attività di ricerca, oltre alla guardia di finanza.
Due sub esperti, Mirko e Roberta, si sono promessi amore eterno a cinque metri di profondità, nelle acque nella baia della lama San Vito Fiori d’arancio e bollicine. Due elementi immancabili per un matrimonio originale. In una città come Taranto, il fatidico sì è stato pronunciato in fondo al mare. Due sub esperti, Mirko e Roberta, si sono promessi amore eterno a cinque metri di profondità, nelle acque nella baia della lama San Vito. Sotto un arco di fiori si sono scambiati gli anelli, si sono baciati, e hanno ricevuto gli auguri dei partenti e degli amici dell’associazione Enjoy your dive. Obbligatorio per gli invitati il dress code: maschera, pinne e bombole.
E’ successo a Punta della Suina, a dare l’allarme la moglie che non lo vedeva riemergere Tragedia in mare, nel pomeriggio, a Gallipoli. Un sub di 50 anni originario di Nardò è morto durante un’immersione a Gallipoli, nei pressi di Punta della Suina. A dare l’allarme è stata la moglie: dopo aver notato il palloncino di segnalazione del marito fermo per troppo tempo nello stesso punto, la donna ha allertato la Capitaneria di porto. Inutili i soccorsi.
All’alba la Guardia Costiera ha sequestrato e rimosso rete fantasma a 60 metri dalla battigia di San Vito All’alba di questa mattina e’ stata sequestrata e rimossa una rete da pesca fantasma, di oltre un chilometro, che era posizionata pericolosamente a circa 60 metri dalla battigia lungo la spiaggia di San Vito, a Taranto. Una vera e propria trappola per pesci e tartarughe che, spesso muoiono o restano ferite gravemente , perche’ impigliate alla rete e anche un serio pericolo per la sicurezza della balneazione e della navigazione, per i sub, i nuotatori e le eliche delle imbarcazioni. L’attivita’, coordinata dalla Capitaneria di Porto, e’ stata effettuata da 10 sommozzatori della guardia costiera che dopo oltre 7 ore hanno restituito alla libera e sicura fruizione l’ampio specchio acqueo del litorale tarantino molto frequentato nel periodo estivo
Un uomo di 45 anni poco dopo essersi calato in acqua per una battuta di pesca subacquea, è stato investito da una imbarcazione di circa 12 metri condotta da un 66enne leccese Tragedia sfiorata oggi nelle acque antistanti il porto di Santa Maria di Leuca. Un uomo di 45 anni poco dopo essersi calato in acqua per una battuta di pesca subacquea, è stato investito da una imbarcazione di circa 12 metri condotta da un 66enne leccese. A bordo anche alcune persone. Il sub, della provincia di Barletta-Andria-Trani, ha riportato una profonda ferita ad una gamba. Soccorso, è stato trasportato all’ospedale di Tricase. Per fortuna le sue condizioni non destano preoccupazione. La ricostruzione dell’accaduto è affidata alla capitaneria di Porto .
Era stato ricoverato a Manduria sabato 26 agosto, dopo poche ore il decesso È morto dopo il ricovero in ospedale a Manduria, il sub 70enne, originario del barese, soccorso a Campomarino di Maruggio sabato 26 agosto. Si trovava in mare aperto a bordo di un gommone insieme ad altri amici e si è sentito male subito dopo l’immersione. Lo hanno tirato fuori dall’acqua e disteso a prua, nel frattempo hanno chiamato i soccorsi. Il gommone è stato scortato da una motonave della Capitaneria che ha attraccato al molo. di qui è stato trasferito a Manduria, poche ore dopo il ricovero il decesso. Il magistrato di turno alla Procura della repubblica di Taranto ha disposto il sequestro del gommone e di tutta la strumentazione di bordo, compresa quella indossata dal sub al momento del malore.
A risultare fondamentale è stato l’intervento del gregario che lo ha accompagnato sul luogo dell’immersione e che poi lo ha riportato al porticciolo di Campomarino di Maruggio, dove ad attenderlo c’era un’ambulanza del 118 Sono gravi le condizioni di un sub di 70 anni, ricoverato d’urgenza al Ss Annunziata dopo che è stato colpito da una embolia polmonare mentre faceva immersione nelle acque al largo di Torre Colimena (Manduria) nel pomeriggio di oggi. A risultare fondamentale è stato l’intervento del gregario che lo ha accompagnato sul luogo dell’immersione e che poi lo ha riportato al porticciolo di Campomarino di Maruggio, dove ad attenderlo c’era un’ambulanza del 118.

Provvidenziale l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera Lieto fine per un turista di 49 anni originario di Torino in vacanza in Salento. Questa mattina

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Taranto, il fatidico sì è stato pronunciato in fondo al mare

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