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Gli scontri tra le fazioni opposte sono scoppiati in concomitanza del fischio d’inizio, costringendo i Carabinieri in tenuta antisommossa a intervenire con forza per disperdere i gruppi. Quattro tifosi salentini sono rimasti feriti durante i violenti scontri poco prima dell’inizio della partita di eccellenza Squinzano-Leverano all’esterno dello stadio di Squinzano. Due quelli che hanno riportato le lesioni più serie: un 23enne, tifoso della squadra di casa, e un 39enne del Leverano. Entrambi hanno perso alcune dita delle mani nell’esplosione di bombe carta lanciate durante i tafferugli e sono stati sottoposti ad intervento chirurgico all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un altro tifoso 35enne del Leverano è stato ferito lievemente alla schiena colpito da un cacciavite mentre un tifoso dello Squinzano di 45 anni è  stato ferito alla testa da un altro oggetto contundente. Sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa per sedare i violenti tafferugli. Danneggiate anche alcune auto. la partita si è poi comunque disputata e si è conclusa con la vittoria dello Squinzano per 5-0.

Ignoti hanno gettato del liquido infiammabile sulla pedana di legno della struttura. Attentato incendiario la scorsa notte a Squinzano ai danni del bar “Ristoro” in via Monte Grappa. Ignoti hanno prima tagliato il telo del gazebo esterno per poi gettare del liquido infiammabile sulla pedana di legno della struttura, appiccando fuoco. Il danno è in fase di quantificazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri al cui vaglio sono le immagini delle telecamere di sicurezza del locale.

Avrebbe agito sempre con lo stesso copione, armato di coltello e volto coperto. Due rapine a mano armata ai danni di altrettanti centri di scommesse del paese messe a segno una dopo l’altra nel giro di poche ore, ma alla fine il malvivente è stato arrestato. E’ accaduto a Squinzano. A finire in manette un 38enne del posto, Gian Paolo Taurino. Avrebbe agito sempre con lo stesso copione, armato di coltello e volto coperto. I carabinieri lo hanno bloccato mentre, dopo l’ultimo colpo al centro Eurobet di piazza Vittoria, stava tentando di fuggire con i soldi rapinati, poco più di 3 mila euro in totale. Sono in corso accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento nella rapina dello scorso 15 marzo ai danni dell’Eurobet di Trepuzzi. Ad agire erano stati due uomini armati riusciti a fuggire con un bottino di 7.000 euro.

Dopo essere stato ricevuto con i suoi ragazzi al Quirinale e Palazzo Chigi, il tecnico della nazionale di pallavolo maschile è tornato nella sua città Servizio di Matteo Bottazzo. Intervista a Fefè De Giorgi, allenatore Nazionale pallavolo maschile

In manette un 20enne originario della Romania ma da anni residente in Italia. Era alla guida senza patente Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno arrestato in flagranza un giovane 20enne originario della Romania ma da anni residente in Italia. Il giovane è stato fermato nel corso di un controllo a Squinzano, mentre era alla guida di un’utilitaria sprovvisto di patente perché mai conseguita. Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, i militari hanno scoperto 14 “cipollette” contenenti cocaina che il giovane custodiva occultate all’interno di una delle scarpe. Nell’abitacolo dell’utilitaria, all’interno di un vano porta oggetti situato vicino alla leva del cambio, in un sacchetto sono state rinvenute ulteriori 80 “cipollette” contenenti sempre cocaina per un peso complessivo di circa 36 grammi, oltre alla somma di oltre 450 euro in banconote di vario taglio, ritenuta presunto provento di una possibile attività illecita di spaccio.

Dai primi rilievi effettuati, non risultano persone coinvolte sotto le macerie Le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce sono impegnate a Squinzano, in Vicolo Marinelle in seguito al crollo di un edificio. Al momento, dai primi rilievi effettuati, non risultano persone coinvolte sotto le macerie, ma sono in corso accertamenti più approfonditi per escludere ogni rischio. Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza per garantire la sicurezza dell’area circostante.

Il 24enne Nicolò Cavalera era rientrato a casa per una licenza Un militare dell’Esercito, Nicolò Cavalera, 24enne di Leverano, è morto in un incidente mortale avvenuto la notte scorsa sulla provinciale che collega Campi Salentina a Trepuzzi. Il giovane era a bordo di una Mercedes classe A che, per cause in corso di accertamento, è finita nella campagna circostante, schiantandosi contro un albero di ulivo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco deldistaccamento di Veglie che hanno provveduto a liberare il corpo del giovane rimasto intrappolato nell’abitacolo. Vani i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118. I carabinieri hanno compiuto i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Cavalera prestava servizio nel Nord Italia ed era rientrato in Salento per una licenza. 

In corso di accertamento l’origine degli incendi Due auto sono andate a fuoco in nottata nel Salento. Il primo intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Veglie è stato effettuato poco prima delle 2 di notte, in via Raffaello Sanzio a Squinzano. Completamente distrutta dalle fiamma una Citroen C3 di proprietà di un 69enne del posto. Circa mezz’ora dopo, un’altra chiamata al 115. A intervenire a Gallipoli, i pompieri del locale distaccamento: in questo caso ad andare a fuoco è stata un’Alfa Romeo parcheggiata in via Giangiacomo Lazzari. In entrambi gli episodi, le operazioni dei vigili del fuoco sono servite ad evitare che i roghi si propagassero ai danni di altre auto e di abitazioni. In corso di accertamento l’origine degli incendi.

Operazione della Guardia di Finanza nel Salento Operazione congiunta di funzionari dell’agenzia Dogane e monopoli e dei baschi verdi della Guardia di finanza nel Salento. Scoperta una sala da gioco illegale a Squinzano all’interno di un bar del centro. In una saletta sono stati rinvenuti e sequestrati sei apparecchi da gioco risultati irregolari in quanto sprovvisti delle relative autorizzazioni e non collegati alla rete telematica dello Stato.Sequestrato anche il denaro contante trovato all’internodelle apparecchiature pari a circa 1.600 euro. Erogate sanzioniamministrative per complessivi 60mila euro.Nella sala sono stati trovati anche tre computer collegati ainternet da utilizzare per il gioco online. In questo caso laviolazione ha comportato una ulteriore sanzione amministrativadi 30mila euro.L’evasione tributaria accertata, tra prelievo unico erarialee imposta unica, è pari a 1.314.000 euro, oltre alle relativesanzioni tributarie di 2.838.240 euro, calcolate in proporzioneai tributi evasi.

Si prova a far rinascere paesaggio e economia Servizio di Alessandra Lezzi: interviste a Alfonso Cavallo, presidente Coldiretti Puglia; Gianluca Lelli, amministratore delegato Cai; David Granieri, presidente Unaprol;

Hanno agito in tre, bottino 1000 euro Momenti di paura ieri pomeriggio al Centro Solinò di Squinzano, attivo da più di sei anni sul territorio e punto di riferimento per l’assistenza ai ragazzi con disabilità. Dopo l’attivazione dell’allarme installato nella struttura gestita dalla Cooperativa Sociale San Bernardo, un operatore si è imbattuto in tre malviventi col volto coperto, che non hanno esitato ad aggredirlo con calci e pugni, per poi fuggire con un bottino di circa 1000 euro. Indagano i Carabinieri. L’operatore è stato accompagnato al Pronto Soccorso dove è stato medicato.

L’immobile dichiarato inagibile dai vigili del fuoco Un incendio è scoppiato la notte scorsa in un’abitazione con annesso negozio di prodotti ortofrutticoli a Casalabate, marina di Squinzano. I vigili del fuoco, intervenuti con un’autobotte e un’autoscala, sono riusciti a domare le fiamme questa mattina alle 6.00 e a mettere in sicurezza due bombole di gpl. Ancora sconosciute le cause dell’incendio. I danni sono ingenti. Sia l’attività commerciale che l’abitazione sono state dichiarate inagibili. 

Una Fiat Punto si è ribaltata nei pressi di un albero, due ragazze illese Incidente stradale, ieri sera, sulla SS 16, nel tratto che collega Squinzano a San Pietro Vernotico, dove una squadra dei Vigili del Fuoco della sede centrale di Lecce è intervenuta per una Fiat Punto che si era ribaltata nei pressi di un albero, con le luci ancora accese, ma priva di occupanti. I Vigili del Fuoco hanno immediatamente perlustrato l’area circostante, nel tentativo di individuare eventuali occupanti sbalzati fuori dall’auto. Tuttavia, anche questa ricerca ha dato esito negativo. Successivamente è emerso che le due ragazze che si trovavano a bordo dell’auto coinvolta nell’incidente avevano raggiunto le proprie abitazioni, senza riportare ferite o danni significativi. I Vigili del Fuoco hanno quindi provveduto alla messa in sicurezza dell’autovettura coinvolta nell’incidente, garantendo la sicurezza della zona e il regolare flusso del traffico.

Sequestrati un fucile da caccia e una carabina winchester Due arresti a Squinzano per detenzione abusiva di armi. Trovati al termine di due perquisizioni domiciliari un fucile da caccia a canne mozze, una pistola calibro 6,35 e una carabina winchester con matricola abrasa, nonche’ diverse cartucce e polvere pirica. Al blitz dei carabinieri, che ha coinvolto diversi comuni dell’area nord del Salento, hanno partecipato lo squadrone cacciatori di Puglia e le unita’ cinofile di Modugno. Le persone arrestate sono state trasferite in carcere a Lecce. 

Danni alle vetture in sosta. Incendio partito forse da sterpaglie Tre auto distrutte, due danneggiate. E’ il bilancio dell’incendio verificatosi a Squinzano nel primo pomeriggio nel piazzale Nicola Pagano antistante la stazione ferroviaria. Le fiamme sarebbero partite da alcune sterpaglie aggredendo un albero di alto fusto, i cui rami roventi sono caduti sulle auto. Fortunatamente, nessun ferito. L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito un pericolosissimo effetto domino ed ha scongiurato che il fuoco coinvolgesse gli altri mezzi parcheggiati nel piazzale. Si tratta di un’area di sosta utilizzata in gran parte da pendolari. Le indagini sono affidate ai Carabinieri . Il traffico veicolare è rimasto a lungo interdetto nella zona.

In casa l’uomo aveva altre armi e droga A Squinzano un uomo che girava con un fucile mitragliatore da guerra “Ak 47” in macchina è stato arrestato dai carabinieri. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito ai militari di trovare un fucile da caccia a canne mozze, una pistola a tamburo con matricola abrasa, numerose cartucce di vario calibro e circa 400 grammi di hashish. L’uomo è stato condotto in carcere con l’accusa di detenzione illegale di armi e di stupefacenti.

Colpita con una sventagliata di colpi la cosa di un giovane di Erchie Si inasprisce la guerra interna alla criminalità organizzata in territorio di Squinzano. Una sventagliata di colpo di arma da fuoco è stata esplosa contro l’abitazione di un uomo di 29 anni di Erchie. Ignoti hanno sparato contro l’appartamento di via Crispi di Gianluca Morleo, già noto alle forze dell’ordine. Al momento bocche cucite da parte dei carabinieri che indagano sull’accaduto, dai primi riscontri non ci sarebbero persone ferite. L’episodio di questi minuti va inquadrato nella lotta di mala scatenatasi a Squinzano negli ultimi mesi che ha portato dapprima ad un agguato a colpi di kalashnikov ai danni di un pregiudicato, a fine dicembre, e qualche settimana fa all’omicidio di Luigi Guadadiello, anche lui noto alle forze dell’ordine. NNNN

La compagna e il figlioletto di 10 mesi miracolosamente sfuggiti all’agguato Sono previsti per le 16.00 di oggi a Squinzano in provincia di Lecce, i funerali di Luigi Guadadiello, il 42enne ucciso da due sicari che lo attendevano sotto casa, martedì sera. Ieri l’autopsia, poi la restituzionedella salma ai familiari, la compagna e il figlioletto di 10 mesi, miracolosamente sfuggiti all’agguato insieme ad altri due parenti, perchè erano riusciti a rifugiarsi in casa. Ad attendere il 42enne, erano stati quattro uomini con i volti travisati da passamontagna, giunti a bordo di un’auto di colore nero. Due sono rimasti all’interno del mezzo, altri due sono scesi e hanno scaricato su di lui 10 colpi di pistola calibro7,65 e calibro 9. I carabinieri sin da subito hanno pensato ad un gesto dimostrativo maturato nell’ambito della ridefinizione degli equilibri sullo scacchiere criminale locale.

Dei due proiettili che hanno raggiunto il 42enne, solo quello tra torace e collo è stato fatale Eseguita l’autopsia sul corpo di Luigi Guadadiello, il 42enne di Squinzano freddato a colpi di pistola, la sera del 14 giugno scorso, attorno alle 21.30 in via Donizetti, a Squinzano, poco distante dalla sua abitazione. Dall’esame autoptico, eseguito dal dr. Alberto Tortorella, è emerso che i proiettili che hanno raggiunto il malcapitato sono stati due, così come era emerso dal primo esame esterno: uno alla gamba, l’altro tra torace e collo. Sarebbe stato quest’ultimo a non avergli lasciato scampo. Intanto, i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, intervenuti sul posto con i colleghi della sezione investigazioni scientifiche, indagano a 360 gradi. L’ipotesi è che ad agire martedì sera sia stato un commando. Due i sicari, con altri due complici ad aspettarli a bordo di un’auto scura di grossa cilindrata, vista poi allontanarsi a tutta velocità da via Donizetti. L’ipotesi investigativa è che l’omicidio possa essere maturato in un contesto legato alla criminalità organizzata. Quella sera, all’arrivo dei soccorsi, il cuore del 42enne non aveva ancora cessato di battere. E’ morto dopo il trasporto al Vito Fazzi di Lecce.

Dieci colpi esplosi con due pistole differenti, potrebbero aver agito diversi killer Servizio Stefania Congedo

A Squinzano il polo anti-xylella

Si prova a far rinascere paesaggio e economia Servizio di Alessandra Lezzi: interviste a Alfonso Cavallo, presidente Coldiretti Puglia; Gianluca Lelli, amministratore delegato Cai; David

Squinzano: rami in fiamme cadono su auto

Danni alle vetture in sosta. Incendio partito forse da sterpaglie Tre auto distrutte, due danneggiate. E’ il bilancio dell’incendio verificatosi a Squinzano nel primo pomeriggio

Omicidio Guadadiello, confermata la causa della morte attraverso l’autopsia

Dei due proiettili che hanno raggiunto il 42enne, solo quello tra torace e collo è stato fatale Eseguita l’autopsia sul corpo di Luigi Guadadiello, il 42enne di Squinzano freddato a colpi di pistola, la sera del 14 giugno scorso, attorno alle 21.30 in via Donizetti, a Squinzano, poco distante dalla sua abitazione. Dall’esame autoptico, eseguito dal dr. Alberto Tortorella, è emerso che i proiettili che hanno raggiunto il malcapitato sono stati due, così come era emerso dal primo esame esterno: uno alla gamba, l’altro tra torace e collo. Sarebbe stato quest’ultimo a non avergli lasciato scampo. Intanto, i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, intervenuti sul posto con i colleghi della sezione investigazioni scientifiche, indagano a 360 gradi. L’ipotesi è che ad agire martedì sera sia stato un commando. Due i sicari, con altri due complici ad aspettarli a bordo di un’auto scura di grossa cilindrata, vista poi allontanarsi a tutta velocità da via Donizetti. L’ipotesi investigativa

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