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Alle 4.06 del mattino il cellulare si sgancia dal bluethooth dell’autovettura. Sino ad ora, gli inquirenti collocavano la morte di Patrizia subito dopo le 2.19 del mattino. Nuovi dubbi sull’orario della morte di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne trovata impiccata nella sua abitazione di Fasano il 29 giugno 2023. Dalla consulenza informatica disposta dalla procura sul telefonino della 41enne e depositata nei giorni scorsi, si legge che alle 4.06 del mattino il cellulare si sgancia dal bluethooth dell’autovettura. Un dato che, secondo l’avvocato Giuseppe Castellaneta – legale della famiglia Nettis – sposterebbe di due ore l’orario del decesso. Sino ad ora, gli inquirenti collocavano la morte di Patrizia subito dopo le 2.19 del mattino, minuto in cui aveva mandato sul cellulare dell’ex marito un messaggio di saluto per il figlio. Per dare una chiave di lettura completa, bisognerà attendere l’esito delle consulenze disposte sui tabulati telefonici di un imprenditore Riccardo Argento, unico indagato per istigazione al suicidio e minaccia, e del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, estraneo all’inchiesta, con i quali Patrizia in momenti diversi aveva avuto una relazione. La famiglia non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio e ha sempre insistito affinché la salma fosse riesumata e venisse effettuata l’autopsia.

I numeri parlano chiaro: è stata registrata una crescita del fatturato del 72%, toccando quota 4 miliardi di dollari. Se pensavi che le carte di credito fossero roba noiosa da adulti, Revolut è qui per dimostrarti il contrario. La fintech britannica sta facendo parlare di sé come nessun’altra, e non solo tra gli addetti ai lavori: la sua carta è ormai diventata un must per i giovani di tutto il mondo, pronta a conquistare portafogli e smartphone con un mix di tecnologia, semplicità e stile. La notizia bomba è che Revolut ha appena completato una vendita di azioni che porta la sua valutazione a 75 miliardi di dollari, un numero che da solo fa girare la testa. Guidata da grandi nomi come Coatue, Greenoaks, Dragoneer e Fidelity, l’operazione ha visto l’ingresso di investitori di fama mondiale, da Andreessen Horowitz a Franklin Templeton, fino a NVentures, la divisione di venture capital di Nvidia. Sì, avete capito bene: la fintech che sta invadendo il mercato dei giovani ha ora anche il supporto di chi guida il futuro dell’intelligenza artificiale. Ma la storia non riguarda solo grandi numeri e investitori milionari: Revolut ha dato ai propri dipendenti la possibilità di vendere le loro azioni, mostrando come il successo dell’azienda sia condiviso. Cinque volte finora, i dipendenti hanno potuto trarre beneficio direttamente dalla crescita dell’azienda, un segnale chiaro che qui non si tratta solo di business, ma anche di cultura aziendale e partecipazione. E i numeri parlano da soli: nel 2024 Revolut ha registrato una crescita del fatturato del 72%, toccando quota 4 miliardi di dollari, con un utile ante imposte che è schizzato del 149%, arrivando a 1,4 miliardi. Ma non finisce qui: nel 2025 la base clienti retail ha superato i 65 milioni, e Revolut Business ha raggiunto un fatturato annualizzato di 1 miliardo. Insomma, la fintech non solo cresce, ma accelera come un razzo. L’espansione globale è un’altra freccia al suo arco: Revolut ha ottenuto l’autorizzazione bancaria finale e punta a lanciare presto i suoi servizi in Messico, mentre la licenza in Colombia e il lancio in India mostrano che la strategia è chiara: costruire la prima banca davvero globale, accessibile a tutti, ovunque. Il CEO e co-fondatore Nik Storonsky non nasconde l’entusiasmo: “Vogliamo servire 100 milioni di clienti in 100 paesi. Questo traguardo è il risultato di un anno incredibile, grazie a un team che crede nella possibilità di costruire un leader finanziario e tecnologico globale partendo dall’Europa”. Dello stesso avviso anche il CFO Victor Stinga: la nuova valutazione riflette un modello di business solido, con crescita rapida e alta redditività. Ma perché i giovani adorano Revolut? La risposta è semplice: velocità, libertà e controllo totale dal proprio smartphone. Pagamenti istantanei, possibilità di gestire il denaro in più valute, cashback, criptovalute, investimenti facili e persino funzioni legate al risparmio intelligente: tutto in un’unica app intuitiva, moderna e personalizzabile. È il tipo di carta che non solo ti accompagna nei tuoi acquisti, ma ti fa sentire padrone del tuo denaro, con un pizzico di stile in più. Insomma, Revolut non è più solo una carta di credito: è un fenomeno globale, una piattaforma finanziaria che parla la lingua dei giovani, un mix tra tecnologia e semplicità, crescita esponenziale e ambizione internazionale. Se il futuro delle banche è digitale, Revolut è già lì, pronta a conquistarlo.

Anche i droni arrivano nelle stanze dei detenuti, portando gli oggetti vietati Oltre a episodi di violenza da parte di detenuti nei confronti del personale penitenziario, continuano i sequestri di merce proibita che arriva all’interno del carcere di Taranto. Ben 16 smartphone, caricabatterie e accessori vari sono stati rinvenuti dai poliziotti durante una perquisizione in alcune camere di pernottamento al terzo piano del nuovo padiglione Jonio, dove sono rinchiusi i detenuti ad alta sicurezza imputati o condannati per l’articolo 416 bis. La denuncia e’ del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria. La merce proibita, nascosta nei bagni, entra in carcere non solo con i metodi tradizionali, cioe’ durante i colloqui e al rientro dei permessi, ma anche di notte con i droni che arrivano nelle stanze dei detenuti, approfittando del buio e della mancanza di agenti a presidiare il muro di cinta.

All’Istituto Costa Galilei Scarambone indirizzo Sistemi informativi aziendali fare a meno dello smartphone è davvero impensabile Interviste a Daniele Manni (docente informatica e auto imprenditorialità); Paolo Antonucci (preside istituto Costa Galilei Scarambone)Servizio di Stefania Congedo

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