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SCAVI

Le ricerche delle Università di Bari e Foggia. Le note dell’orchestra filarmonica pugliese fanno da colonna sonora alla presentazione dei risultati della terza campagna di scavi nell’area di san Pietro a Canosa di Puglia che in passato, oltre ad essere una grande necropoli cristiana, era un quartiere produttivo molto esteso. Le ricerche dell’Università di Bari e di Foggia sono state condotte in regime di concessione rilasciata dal ministero della cultura alla fondazione archeologica. Interviste: prof. Giuliano Volpe, Università di Bari; Sergio Fontana, pres. Fondazione archeologica canosina

L’ultima polemica arriva da un opuscolo di attualità, politica e cultura dove ricorrendo ad una narrazione in stile fiaba si racconta la storia degli scavi di via Alvino a pochi passi da Piazza Sant’Oronzo a ridosso dell’anfiteatro romano dove secondo gli esperti starebbe venendo alla luce un pezzo di storia legato all’alto medioevo. Un kastron bizantino nel cuore della città. Un imponente sistema difensivo che secondo l’autore dello scritto Ruggero Vantaggiato, giornalista di lungo corso e direttore del periodico- volantino, non avrebbe però alcuna valenza storica, non essendo venuto alla luce nulla di nuovo rispetto a quanto già studiato in passato. Le strutture individuate dagli scavi archeologici non sarebbero le basi murarie di una fortezza come annunciato da studiosi ed esperti accademici piuttosto i resti delle fondazioni delle vecchie case di un tempo. Intervista a Ruggero Vantaggiato (dir. Informazioni sud)

Ultimi accertamenti nell’ambito dell’inchiesta sul crollo della palazzina di via Pinto a Bari. Sono stati rimossi gli ultimi tre pilastri che saranno analizzati per accertare meglio la dinamica del crollo. Si torna a scavare in via Pinto, dopo più di un anno di distanza dal crollo della palazzina avvenuto il 5 marzo dello scorso anno. Si tratta degli ultimi accertamenti disposti dal gip nell’ambito dell’incidente probatorio finalizzato ad accertare le cause del collasso dell’edificio. Le strade di via Pinto e via De Amicis sono state chiuse al traffico. Secondo la relazione preliminare del consulente della procura, il professor Antonello Salvatori, sarebbe stato sottovalutato il rischio crollo: in particolare, i puntellamenti dei pilastri deteriorati sarebbero stati insufficienti. Intervista all’Ing. Vincenzo Di Salvatore, ingegnere di parte

Nuovi ambienti sono venuti alla luce nell’area che si trova lungo l’antica Via Traiana, un enorme cimitero comunitario risalente al periodo in cui la città era sede della Diocesi

Uno dei siti più importanti di tutta l’Italia meridionale; Servizio di Pamela Spinelli; interviste a prof.ssa Grazia Semeraro, Prof. Archeologia Classica Unisalento; Cosimo Ferretti, Sindaco di Oria;

Continuano a emergere preziose testimonianze del passato nell’area archeologica “Capanne” Servizio di Stefania Congedo Riprese di Donato Colazzo Intervista al prof. Francesco D’Andria, archeologo

Altre importanti testimonianze del passato continuano ad affiorare dal sottosuolo della città Servizio di Giuseppe Capacchione. Interviste a Maria Silvestri, Direttore scientifico Scavi Pietra caduta; Raffaella Cassano, Direttrice Scavi Pietra caduta; Sergio Fontana, presidente Fondazione archeologica canosina.

La scoperta in piazza San Michele Arcangelo, a pochi passi dalla Basilica del Carmine Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo. Intervista a Toni Matarrelli, sindaco di Mesagne.

Nuovi ambienti scoperti con l’ultima campagna di scavi. Saranno fruibili al pubblico dal 2025. Servizio di Giovanni Di Benedetto. Intervista a Paola De Santis, ispettore Catacombe Puglia; mons. Pasquale Iacobone, Pontificia Commissione Archeologia sacra.

Il Dipartimento di Beni Culturali di Unisalento, in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Istituto Archeologico Austriaco di Vienna, ha guidato l’indagine in collaborazione con il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e la Soprintendenza Intervista a: Rocky Malatesta, Pres. Consorzio Torre Guaceto. Arch. Francesca Riccio, Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi e Lecce Servizio di Pamela Spinelli

E’ stata realizzata grazie al lavoro dell’Università del Salento in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Accademia di Scienza di Vienna Intervista a: Rocky Malatesta, Pres. Consorzio Torre Guaceto Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Intervenuti artificieri, sovrintendenza sta valutando datazione Un grosso oggetto cilindrico, che inizialmente era sembrato un ordigno bellico inesploso, è emersooggi a Brindisi durante gli scavi per la posa in opera della fibra lungo via Torpisana, nel centro cittadino. Dopo l’intervento degli artificieri, si è capito che si tratta di una colonna, o una parte di essa, forse antica. Ora saranno gli esperti della sovrintendenza archeologia a stabilire la datazione della colonna. La scoperta ha generato naturalmente allarme: gli operai hanno subito sospeso i lavori ed allertato le forze dell’ordineed i vigili del fuoco. Per favorire tutte le operazioni di recupero, quando ancora non c’era certezza sulla natura dell’oggetto, è stato disposta l’interdizione dell’area al traffico e l’evacuazione momentanea di una palazzina della zona.

Oria: gli scavi messapici di Monte Papalucio

Uno dei siti più importanti di tutta l’Italia meridionale; Servizio di Pamela Spinelli; interviste a prof.ssa Grazia Semeraro, Prof. Archeologia Classica Unisalento; Cosimo Ferretti, Sindaco di

Canosa: presentati gli scavi di Pietra caduta

Altre importanti testimonianze del passato continuano ad affiorare dal sottosuolo della città Servizio di Giuseppe Capacchione. Interviste a Maria Silvestri, Direttore scientifico Scavi Pietra caduta;

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