
Lecce, progetto Sartorie Sociali di Periferia A/R
Cinque laboratori sartoriali in tutta Italia, dove tra sfoffe, forbici e macchine da cucire si sperimenta un percorso di formazione professionale che porterà al reinserimento
Cinque laboratori sartoriali in tutta Italia, dove tra sfoffe, forbici e macchine da cucire si sperimenta un percorso di formazione professionale che porterà al reinserimento occupazionale di 20 donne vittime di violenza o sfruttamento. Si chiama Sartorie Sociali di Periferia A/R, il nuovo progetto promosso da Fondazione Conad e realizzato da Made in Carcere, l’impresa sociale salentina da 20 anni impegnata a creare opportunità lavorative per le donne detenute o provenienti da contesti di vulnerabilità. Un modello innovativo presentato a Lecce dove ha sede uno dei cinque laboratori, dove le donne partecipanti una volta arrivate saranno ospitate presso l’hub di Made in Carcere dove apprenderanno competenze tecniche e artigianali per preparare manufatti di qualità , attraverso materiali recuperati e il riutilizzo di tessuti scartati dalla moda. Al termine del periodo formativo le partecipanti faranno rientro nei propri territori di origine per mettere in pratica il Know how acquisito e contribuire allo sviluppo di nuove sartorie sociali locali. Intervista a Luciana Delle Donne (creatrice made in carcere)

Cinque laboratori sartoriali in tutta Italia, dove tra sfoffe, forbici e macchine da cucire si sperimenta un percorso di formazione professionale che porterà al reinserimento