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ricorso

Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine. Non intendono aspettare il 24 agosto per l’eventuale sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva. Motivo per l’associazione “Genitori Tarantini”, promotrice dell’azione inibitoria, ha presentato ricorso alla corte d’appello. I legali ritengono che, nonostante il tribunale di Milano abbia demolito la nuova autorizzazione integrata ambientale, ha concesso un termine di grazia che viola quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea, ovvero che le proroghe sono illecite. Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata degli impianti perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine.

Dopo il ricorso, l’amministrazione comunale annuncia le azioni future. E’ pronta a ricorrere, eventualmente, al Consiglio di Stato, l’amministrazione comunale di Policoro. L’obiettivo, come spiegato in un incontro pubblico, resta quello di bloccare la realizzazione dell’impianto per la produzione di bio.metano in via Ancona, nel bel mezzo dei campi coltivati. L’esposto che avevano presentato nei mesi scorsi al Tar di Basilicata è stato bocciato. I giudici amministrativi non hanno rilevato pericoli per la salubrità pubblica, e neppure vizi formali nella procedura avviata dalla Regione Basilicata per la realizzazione e l’autorizzazione dell’impianto. Una disfatta per i residenti e per gli operatori commerciali della zona. Intervista a Enrico Bianco, sindaco di Policoro, Francesco Acinapura, presidente comitato no alla centrale e Giorgio Santoriello, associazione Cova Contro

I termini scadevano oggi Scaduti i termini per presentare ricorso riguardo al progetto del dissalatore del fiume Tara. Il comune di Taranto ha confermato che non procederà. L’avvocatura comunale avrebbe bocciato l’ipotesi. Una scelta viziata da motivazioni politiche piuttosto che giuridiche, dichiarano le associazioni ambientaliste, proprio come fu per il ricorso contro l’Aia di Acciaierie d’Italia, e annunciano proteste e mobilitazioni. Intanto sulla strada di Massafra gli operai sono già al lavoro con le ruspe, dopo l’esproprio dei terreni, la conta degli alberi da estirpare e la bonifica da mine. Da qualche giorno sono partiti i cantieri.

“Illegittimo il provvedimento autorizzativo unico regionale per il sopralzo de La Chianca” Europa Verde-AVS supporterà il Comune di Manduria nel ricorso davanti al TAR Puglia contro il PAUR, provvedimento autorizzativo unico regionale per il sopralzo della discarica “La Chianca”, gestita da Manduriambiente, aumentandone la capacità di ulteriori 150mila metri cubi di rifiuti. I coordinatori regionale e provinciale D’Amato e Mariggiò ne hanno dato notizia nell’incontro a Manduria, annunciando che appena si formerà il nuovo consiglio regionale avanzeranno una proposta di legge che vieti qualsiasi autorizzazione a discariche che sono state già chiuse per motivi ambientali o che, per motivi di legittimità, non possono più essere in esercizio. L’autorizzazione è ritenuta illegittima perché modifica il Piano regionale dei rifiuti, che non ha avuto una nuova Valutazione Ambientale Strategica, e perché non rispetta le competenze del consiglio regionale, l’unico organo che avrebbe potuto rilasciarla. L’impianto, inoltre, è ritenuto privo di conformità urbanistica e di agibilità.

L’azienda si era rivolta ai giudici amministrativi contro le osservazioni critiche regionali sul progetto di ampliamento del gasdotto. “TAP si riserva di agire contro ogni eventuale atto attuativo della Regione” Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso di TAP contro la Regione Puglia, che aveva espresso alcune osservazioni critiche sul progetto di ampliamento del gasdotto. La vicenda riguarda la richiesta di TAP, fatta nel 2024, di raddoppiare la capacità del gasdotto, da 10 a 20 miliardi di metri cubi di gas all’anno, attraverso l’aggiunta di nuove apparecchiature nel terminale di Melendugno. Il Ministero dell’Ambiente aveva avviato la procedura per capire se l’intervento dovesse essere sottoposto a una Valutazione di Impatto Ambientale. La Regione Puglia, nel corso di questo iter, aveva inviato al Ministero le proprie osservazioni tecniche e ambientali. TAP ha però deciso di impugnare queste note davanti al Tar, giudicandole lesive dei propri interessi. I giudici amministrativi hanno però dato ragione alla Regione, ritenendo che le sue osservazioni non sono atti amministrativi vincolanti, ma semplici pareri espressi nell’ambito di una procedura statale, quindi non producono effetti diretti nei confronti della società e non possono essere oggetto di ricorso. TAP ne prende atto e “si riserva di agire – si legge in una nota – contro ogni eventuale atto attuativo della Legge Regionale Puglia n.28/2022, ritenendola viziata, fra l’altro, da plurime questioni di legittimità costituzionale”.

Bocciato il ricorso contro l’autorizzazione all’ex Ilva. Approvato un piano per chiudere l’area a caldo entro 5 anni. La frattura tra chi vuole la chiusura dell’ex Ilva e chi teme le conseguenze occupazionali si riflette anche in Consiglio comunale. Respinta la mozione del Movimento 5 Stelle per un ricorso al Tar contro l’AIA, la maggioranza ha approvato un documento che propone la chiusura dell’area a caldo in 5 anni. Il piano prevede tre forni elettrici, un impianto DRI alimentato da gas senza ricorrere alla nave rigassificatrice, e un uso strategico della rete Snam. Chiesto anche un tavolo permanente con Governo, Regione, sindacati e università per guidare la transizione industriale. Tensione in aula per le proteste del pubblico, con una breve sospensione dei lavori.

Appello al sindaco Bitetti e agli enti locali per sostenere il ricorso contro l’Aia Servizio di Alessandra Martellotti Intervistati: Annagrazia Angolano, consigliera comunale Mario Turco, vice presidente M5S

Il Tar di Bari ha rigettato la richiesta di annullamento del provvedimento dell’Ager che era stata presentata dal comune di Presicce-Acquarica I rifiuti indifferenziati di 17 comuni della provincia di Lecce continueranno ad essere conferiti nella discarica Burgesi di Ugento almeno fino al 31 luglio. Il Tar di Bari ha rigettato la richiesta di annullamento del provvedimento dell’Ager che era stata presentata dal comune di Presicce-Acquarica. L’agenzia territoriale della regione Puglia per il servizio di gestione rifiuti ha stabilito che nell’impianto di Ugento finiranno i rifiuti stradali dei comuni interessati. Intanto il movimento Salento Libero ha promosso per il 17 luglio una manifestazione pubblica di protesta contro quella che definiscono una “scellerata pianificazione politica dell’emergenza rifiuti in Salento”.

La difesa punta alla revoca dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, misura alla quale il sacerdote è sottoposto dopo che i giudici del Riesame avevano revocato gli arresti domiciliari È stato depositato ricorso in Cassazione per don Nicola D’Onghia, il parroco di Turi indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della 32enne Fabiana Chiarappa, deceduta il 2 aprile scorso in seguito ad un incidente stradale lungo la statale 172 dei Trulli. La difesa punta alla revoca dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, misura alla quale il sacerdote è sottoposto dopo che i giudici del Riesame avevano revocato gli arresti domiciliari. Per lui l’accusa è quella di omicidio colposo ed omissione di soccorso. Don Nicola – secondo la procura – avrebbe travolto Fabiana con la sua Fiat Bravo dopo che la ragazza era caduta dalla motocicletta, senza prestare soccorso alla vittima. L’indagato ha sempre sostenuto di non essersi accorto di aver investito Fabiana. 

Il sacerdote di Noci è sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della 32enne Fabiana Chiarappa Servizio di Linda Cappello

Il Consiglio di Disciplina conferma il provvedimento, ora la decisione del Tribunale del Lavoro

Accolto dal Tribunale di Taranto il ricorso del consigliere regionale di Massafra Servizio del Tg Norba

Lo ha deciso il Tar di Bari. Respinto il ricorso di Moretti e Damiani, primi dei non eletti della lista Laforgia Il Tar di Bari ha confermato con sentenza pubblicata oggi la legittimità dell’elezione di Italo Carelli nel consiglio comunale di Bari con il Movimento Cinque Stelle.I giudici amministrativi hanno infatti dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Giovanni Moretti e da Nicola Damiani, primi dei non eletti per la lista Laforgia Sindaco.Il ricorso contestava i risultati elettorali ottenuti con il voto dello scorso giugno, in particolare ritenendo che la lista dei ricorrenti avesse conseguito un numero di voti maggiore rispetto alla lista del Movimento 5 stelle, richiedendo così un seggio in consiglio comunale a scapito della lista M5S, che ha eletto Antonello delle Fontane e Italo Carelli.Le motivazioni del Tar saranno rese note nei prossimi giorni

Era stato presentato nell’aprile 2018 La Corte Europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, condannate all’ergastolo per la morte di Sarah Scazzi, laquindicenne uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana, in provincia di Taranto. Il ricorso era stato presentato alla Corte Europea nell’aprile del 2018 e dopo oltre sei anni è arrivato il responso del giudice. Le donne, rispettivamente cugina e zia della vittima, si sono sempre professate innocenti a differenza di Michele Misseri, lo zio di Sarah, che continua a dichiararsi colpevole e che è stato condannato a 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove. Dopo aver beneficiato di una riduzione detentiva di 696 giorni, l’uomo è stato scarcerato ed è tornato a vivere nellavilletta di via Deledda, ad Avetrana, lo scorso febbraio.

La Corte Costituzionale si dovrà esprimere sulla richiesta di impugnare la legge da parte di quattro Regioni, tra cui la Puglia Servizio di Stefania Rotolo. Riprese e montaggio di Massimo d’Olimpio. Interviste: Prof. Augusto Barbera (Presidente Corte Costituzionale); Prof. Massimo Luciani (Avvocato Regione Puglia)

La decisione del Tar, azienda va al Consiglio di Stato Servizio di Linda Cappello;

Dopo il trasferimento del processo a Potenza si mobilitano i cobas e, i legali delle parti civili, studiano il ricorso per riportare il dibattimento a Taranto Di Alessandra Martellotti Interviste a Fabrizio Lamanna, difensore di parte civile; Margherita Calderazzi, Slai Cobas Taranto

Non cambia la classifica del Girone C di Serie C, respinto il reclamo del club rossoblù Servizio di Alfredo Ghionna Montaggio di Pasquale Realmonte

La disposizione in attesa della decisione del Prefetto, sul probabile ricorso della Ong francese Sos Mediterranèe. Servizio di Guglielmina LogroscinoMontaggio di Orazio Corbacio

Un ricorso per ottenere la decadenza della neo sindaca di Foggia, Episcopo: lo ha presentato il candidato Giuseppe Mainiero, che contesta la mancata richiesta di aspettativa da preside scolastico. Dura la replica della prima cittadina Servizio di Pietro Loffredo

Ex Ilva, M5S: “No ai ricatti di Urso”

Appello al sindaco Bitetti e agli enti locali per sostenere il ricorso contro l’Aia Servizio di Alessandra Martellotti Intervistati: Annagrazia Angolano, consigliera comunale Mario Turco,

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