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Tre persone sono state denunciate a piede libero per ricettazione Sei autocarri, di cui quattro furgoni rubati nei mesi scorsi in provincia, sono stati trovati dalla polizia all’interno di un autoparco ed un locale adibito a deposito situati nel comune di Trinitapoli. All’interno dei veicoli sequestrati sono state trovate numerose componenti meccaniche, elettriche e in plastica di autoveicoli, alcune delle quali smontate e cannibalizzate. Nella stessa giornata gli agenti della Squadra Mobile, con la collaborazione del personale del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Centrale e della Sezione Polizia Stradale, hanno effettuato un accesso in una delle autorimesse presenti sul territorio, trovando due autocarri contenenti pezzi rubati. Contestualmente, è stato individuato un altro locale adibito a deposito, dove erano nascosti quattro veicoli carichi di componenti di autovetture di provenienza illecita. Sono stati sequestrati circa trecento componenti tra sportelli, cofani, fanali, cruscotti con volante, paraurti, pneumatici comprensivi di cerchi in lega e motori interi appartenenti a circa venti vetture, tutte oggetto di furto. Tre persone sono state denunciate a piede libero per ricettazione. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Foggia.

L’operazione è dei carabinieri di San Vito dei Normanni I Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno effettuato una vasta operazione che ha portato a sei arresti tra Mesagne, San Vito dei Normanni, Carovigno e Latiano. A Mesagne, un uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. A San Vito dei Normanni, due persone sono state fermate su ordine della Procura: una per ricettazione e simulazione di reato, l’altra per associazione mafiosa, lesioni, rapina e droga. A Carovigno, due uomini sono stati arrestati e posti ai domiciliari per ricettazione, furto aggravato e spaccio. Infine, a Latiano, uno straniero è stato fermato per ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Sgominata una banda ben organizzata, che operava anche al di fuori dei confini della Puglia Intervista: Col. Massimiliano Galasso, com carabinieri Bat Servizio Giuseppe Capacchione

Le auto cannibalizzate erano state rubate qualche settimana prima nel Barese Sportelli d’auto, pneumatici e un intero blocco motore con tanto di cambio nascosti nel retro di un furgone. E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza durante un normale controllo stradale nel Foggiano. Da questa scoperta è partita l’indagine che nelle scorse ore ha portato all’arresto ai domiciliari di due persone residenti a Foggia e Orta Nova. Sono accusate di ricettazione di componenti di autovetture rubate. All’interno di un capannone di proprietà di uno degli indagati le Fiamme Gialle hanno trovato altri 6 blocchi motore, diversi pneumatici e cerchi di differenti case automobilistiche. Dalle indagini è emerso come tutte le componenti siano state asportate da auto rubate di recente in provincia di Bari.

11 persone sono finite in carcere, altre 8 ai domiciliari. I carabinieri hanno sgominato a San Severo un gruppo criminale dedito a rapine, furti, riciclaggio di autoveicoli e spaccio di stupefacenti. 11 persone sono finite in carcere, altre 8 ai domiciliari. Un autolavaggio era il fulcro del mercato illecito di autovetture, ricambi e componenti di autoveicoli provento di furto. Le indagini hanno anche riguardato officine meccaniche e di autodemolizione contigue ai ladri, dove le auto venivano nascoste prima di essere smontate. Recuperati 47 veicoli integri e parti meccaniche per un valore di oltre un milione e mezzo di euro.

Il denunciante aveva raccontato agli agenti che lo smartphone gli era stato rubato il giorno di Ferragosto e che, utilizzando un’applicazione collegata ad esso, era riuscito a rintracciarlo proprio nel comune leccese Da una denuncia di furto fatta da un uomo al commissariato di Galatina, il 2 settembre, gli agenti di Polizia avrebbero scoperto un presunto ricettatore di smartphone rubati. Il denunciante aveva raccontato agli agenti che lo smartphone, un IPhone, gli era stato rubato il giorno di Ferragosto e che utilizzando un’applicazione collegata ad esso, era riuscito a rintracciarlo proprio nel comune leccese. Sfruttando questa funzionalità gli agenti si sono messi sulle tracce del maltolto e sono risaliti a un 32enne che riparava smartphone Apple, pur non avendone la licenza. Fermato dagli agenti l’uomo non ha saputo giustificare il possesso del telefono rubato, né di altri simili. Il 32enne è stato denunciato a piede libero per ricettazione. Gli agenti si stanno prodigando per restituire i telefoni ai legittimi proprietari

Il 59enne avrebbe approfittato del suo ruolo di magazziniere Approfittando del suo ruolo di magazziniere avrebbe sottratto, all’azienda per cui lavora, capi di abbigliamento per 40mila euro, cercando poi di rivenderli su piattaforme online. I Carabinieri di Taranto hanno denunciato a piede libero una coppia di coniugi, lui 59enne e lei 46enne, di ricettazione. Le indagini sono partite quando l’azienda tarantina avrebbe scoperto che alcuni suoi prodotti, scomparsi dal magazzino, erano stati commercializzati su piattaforme online. I militari sono poi risaliti all’identità dei due, marito e moglie, e recuperato oltre 500 articoli.

Denunciato un uomo per i reati di ricettazione e disastro ambientale Duecento chili di cetrioli di mare posti sotto sequestro e una denuncia per i reati di ricettazione e disastro ambientale. È quanto disposto dalla Guardia Costiera di Taranto. I militari, nel corso delle attività di controllo del territorio, hanno notato alcuni movimenti sospetti tra due auto in un’area isolata del quartiere “Tamburi”. Dopo essersi appostati, hanno iniziato a seguire uno dei due veicoli, accertando in seguito la detenzione di otto bidoni contenenti i cetrioli di mare. A finire nei guai, il trasportatore. È infatti vietata la pesca delle oloturie, in quanto specie marina protetta che ricopre un ruolo centrale per l’equilibrio dell’ecosistema marino.Inoltre, domenica scorsa, nell’ambito di altri controlli, è stato smascherato un pescatore colto nell’atto di recuperare ricci di mare. All’uomo è stata comminata una sanzione di 2000 euro. Apposti i sigilli anche al pescato: si tratta di 350 esemplari di ricci.

Trovati in possesso anche di oggetti rubati in appartamenti I Carabinieri di Altamura hanno arrestato in flagranza per detenzione illegale di armi e munizioni e ricettazione due 34enni, originari del posto e con precedenti penali, trovati in possesso di 4 pistole, 1fucile, munizioni, un passamontagna, due auto di grossa cilindrata risultate rubate, casacche del tipo in uso alle forze di polizia, e altre cinque armi a salve e giocattolo senza tappo rosso. I carabinieri, insospettiti da alcuni rumori provenienti da un garage, ieri mattina hanno scoperto le armi e le munizionie trovato i due 34enni mentre si occupavano della refurtiva sottratta in alcuni esercizi commerciali e appartamenti nel centro di Altamura.

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