
Ricci di mare, stop in Puglia fino al 30 giugno 2029
La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge per la salvaguardia della specie. In arrivo nuove misure di tutela Prorogato al 2029 il fermo
La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge per la salvaguardia della specie. In arrivo nuove misure di tutela . Prorogato al 2029 il fermo pesca dei ricci di mare in Puglia. La Giunta regionale ha approvato infatti il disegno di legge che “rafforza il percorso di salvaguardia del riccio di mare e punta a garantire il ripopolamento dei fondali pugliesi“. Lo si legge in un comunicato della Regione Puglia in cui si spiega che il provvedimento con cui si approvano le modifiche alla legge regionale 6 del 2023 è frutto di un percorso condiviso con le parti coinvolte nella gestione della risorsa. Una decisione che prende le mosse dai risultati delle attività di monitoraggio svolte dopo la sua entrata in vigore. Tra le principali novità introdotte dal disegno di legge approvato in questa sede figurano la proroga del fermo biologico fino al 30 giugno 2029, l’istituzione di un sistema permanente di monitoraggio scientifico con l’ausilio dei pescatori professionisti, lungo tutta la costa pugliese e la creazione di un Tavolo tecnico-scientifico regionale, composto da Regione, Università, ARPA Puglia, rappresentanti del settore della pesca, autorità preposte ai controlli e pescatori professionisti. Il nuovo impianto normativo prevede inoltre sistemi più avanzati di tracciabilità del prodotto e misure specifiche per contrastare il mercato illegale. La legge introduce anche la possibilità di autorizzare programmi sperimentali e temporanei di prelievo contingentato, esclusivamente per i pescatori professionisti in possesso di regolare licenza e in presenza di dati scientifici che attestino condizioni favorevoli della popolazione di riccio di mare.
Dopo il lavaggio dei prodotti ittici, l’acqua veniva scaricata nuovamente in mare. In un ristorante, nel comune di Fasano, venivano lavati prodotti ittici con acqua di mare non idonea che poi veniva nuovamente riversata in una piccola insenatura. Accadeva lungo il litorale Savelletri-Torre Canne. La guardia costiera di Brindisi ha scoperto un impianto abusivo che prelevava l’acqua dal mare e che veniva usata per il lavaggio di ricci e cozze. Le acque venivano poi scaricate nuovamente in mare. Il prodotto è stato sequestrato e sono state elevate due sanzioni. Il titolare del ristorante è stato deferito all’autorità giudiziaria, mentre l’impianto abusivo e le aree destinate al lavaggio sono state sequestrate.
Sanzione di 2 mila euro Sequestrati dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Gallipoli 200 ricci di mare, pescati illegalmente in località Inserraglio, in territorio di Nardò. Nel corso di un servizio di pattugliamento le fiamme gialle hanno individuato un pescatore di frodo, al quale è stata comminata una sanzione di 2 mila euro. Sequestrate anche le attrezzature utilizzate per la pesca illegale. I ricci sono stati immediatamente rigettati in mare.
La specie si conferma a rischio estinzione. Lo studio di Unisalento e Arpa Puglia pubblicato sulla rivista Nature Nel Mediterraneo il riccio di mare resta a rischio estinzione. Lo rivela uno studio condotto dall’Università del Salento e dall’Arpa Puglia pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature. Le campagne di monitoraggio condotte nell’estate del 2023 lungo le coste di Sicilia e Puglia hanno rilevato densità medie inferiori a 0,2 individui per metro quadrato, un valore mai registrato prima. Non sono emerse differenze significative tra aree marine protette e non protette, a dimostrazione del fatto che le misure attuali di conservazione potrebbero essere insufficienti. “La situazione è critica” – afferma il ricercatore Andrea Toso, primo autore dell’articolo. Tra le principali cause della diminuzione del numero del numero dei ricci di mare – evidenzia lo studio – la pressione antropica e l’aumento delle temperature dei nostri mari.
Una legge regionale ne vieta la raccolta per tre anni A seguito di un’indagine contro la pesca illegale, il personale della guardia costiera di Brindisi ha individuato due sub che stavano pescando ricci di mare in violazione della legge regionale dell’aprile 2023 che vieta il prelievo la raccolta e la commercializzazione del riccio per tre anni nel mare territoriale della Puglia. I due sub, fermati a terra, avevano circa 1000 ricci di mare nelle loro auto, destinati al mercato illegale. Entrambi sono stati multati con sanzioni amministrative di 4.000 euro in totale.
La Capitaneria di Porto ha anche chiuso un locale adibito abusivamente alla vendita dei mitili Oltre 50 chili di cozze e 300 ricci di mare sono stati sequestrati dagli uomini della Capitaneria di Porto di Taranto, in una operazione a contrasto della pesca illegale. Al quartiere Tamburi, nel particolare, è stato chiuso un laboratorio di lavorazione abusiva di mitili. Qui veniva illecitamente venduto il prodotto trovato in parte già sgusciato e in pessime condizioni igieniche. Il sequestro è il frutto di una importante sinergia tra Capitaneria di Porto, Commissariato di Polizia “Borgo” e Dipartimento di prevenzione della ASL Veterinaria di Taranto. I ricci sono stati sequestrati invece nel corso di una operazione in mare. I pescatori si erano nascosti per raccoglierli, tra Capo San Vito e tra le dighe foranee del porto mercantile . I ricci sono stati rigettati in mare. Ai pescatori sono state contestate due multe per 4mila euro complessivi.
Categoria in crisi per il fermo pesca previsto fino al 2026 Accordo raggiunto al palazzo dell’Agricoltura con i sindacati sui ristori dei pescatori di ricci in crisi per il divieto di pesca fino al 2026 stabilito da una legge pugliese. Per salvare il settore, l’assessore Pentassuglia ha garantito un contributo mensile di circa 800 euro ai pescatori professionisti con licenza, muniti di imbarcazione ad hoc, e ai subacquei. Nei prossimi giorni si stabiliranno il numero dei beneficiari, l’ammontare del contributo regionale e lo stato del ripopolamento dei ricci. I sindacati hanno chiesto multe salatissime con sanzioni penali per i pescatori pirata che infrangono il fermo alla pesca.
Circa 2200 esemplari raccolti nonostante il divieto imposto dalla legge regionale I militari della Guardia di Finanza di Taranto hanno sequestrato 150 chili di ricci di mare, circa 2.200 esemplari, raccolti da sei soggetti in violazione della normativa regionale che ne vieta la raccolta a qualsiasi titolo. Il prodotto ittico era destinato ad essere immesso sul mercato nero. In seguito al sequestro, i ricci sono stati rigettati in mare per consentirne la ripopolazione. I controlli eseguiti dalla Gdf lungo il litorale costiero tarantino, in materia di pesca e di commercio ittico, rientrano in una più ampia azione di polizia economico-finanziaria di controllo economico in mare.
Tutti i ricci sono stati immediatamente rigettati in mare All’indomani della conferma del divieto di pesca del riccio di mare, una motovedetta della Guardia Costiera di Taranto ha intercettato al largo di San Vito un’imbarcazione da diporto che trasportava 350 esemplari. Tutti i ricci sono stati immediatamente rigettati in mare. La capitaneria di porto informa che saranno intensificati i controlli
Multe salate per chi raccoglie ricci nonostante il fermo Servizio della redazione, montaggio di Pasquale D’Attoma.
Multe salate per chi raccoglie ricci nonostante il fermo Servizio di Francesco Iato, montaggio di Pasquale D’Attoma
Va impugnata davanti alla Corte Costituzionale perché violerebbe l’art.117
Mercoledì l’incontro con l’assessore Pentassuglia Servizio Maria Liuzzi
Al commerciante elevata una multa da 12mila euro E’ entrato in vigore oggi il fermo sulla pesca dei ricci nei mari pugliesi, un blocco valido per i prossimi tre anni varato dal consiglio regionale. Una misura necessaria per consentire il ripopolamento dei fondali, a rischio desertificazione a causa del prelievo massiccio di ricci degli ultimi anni. Nonostante il divieto c’è già il primo sequestro: è stato eseguito dalla Guardia Costiera di Molfetta, presso il mercato di piazza Minuto Pesce. Si tratta di circa 300 ricci, in parte già aperti, e 5 kg dei cosiddetti “taratuffi”, provenienti da pesca illegale. Il commerciante è stato multato per oltre 12mila euro
Tutti in fila per le abbuffate prima dello stop imposto dalla legge regionale Servizio di Stefania Congedo Riprese di Donato Colazzo Intervistati: Daniele Saracino Franco Santoro
Cinque pescatori multati, prodotto ittico, ancora vivogettato in mare Oltre seimila ricci sono stati sequestrati da militari del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Bari nei porti e lungo il litorale pugliese durante alcune attività di contrasto alla pesca difrodo, svolte la scorsa settimana, con il supporto delle sezioni operative di Brindisi, Gallipoli e Taranto.I cinque pescatori, uno dei quali titolare di una pescheria, sono stati multati ed il prodotto ittico, ancora vivo, è stato gettato in mare per consentire la ripopolazione delle colonie marine. La raccolta dei ricci, per preservare l’ambiente marino, è regolamentata nella quantità e nel periodo.
5.000 esemplari trovati a bordo di un furgone nella zona del porto di Bari Ancora un sequestro di ricci di mare in Puglia. 5.000 esemplari sono stati trovati dalla guardia costiera a bordo di un furgone che transitava nella zona del porto di Bari. Il prodotto era privo della documentazione che ne attestasse la tracciabilità. I ricci sono stati sequestrati e restituiti immediatamente all’ambiente marino.

La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge per la salvaguardia della specie. In arrivo nuove misure di tutela Prorogato al 2029 il fermo

CRONACA Dopo il lavaggio dei prodotti ittici, l’acqua veniva scaricata nuovamente in mare In un ristorante, nel comune di Fasano, venivano lavati prodotti ittici con

Sanzione di 2 mila euro Sequestrati dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Gallipoli 200 ricci di mare, pescati illegalmente in località Inserraglio, in

La specie si conferma a rischio estinzione. Lo studio di Unisalento e Arpa Puglia pubblicato sulla rivista Nature Nel Mediterraneo il riccio di mare resta

Una legge regionale ne vieta la raccolta per tre anni A seguito di un’indagine contro la pesca illegale, il personale della guardia costiera di Brindisi

La Capitaneria di Porto ha anche chiuso un locale adibito abusivamente alla vendita dei mitili Oltre 50 chili di cozze e 300 ricci di mare

Categoria in crisi per il fermo pesca previsto fino al 2026 Accordo raggiunto al palazzo dell’Agricoltura con i sindacati sui ristori dei pescatori di ricci

Circa 2200 esemplari raccolti nonostante il divieto imposto dalla legge regionale I militari della Guardia di Finanza di Taranto hanno sequestrato 150 chili di ricci

Tutti i ricci sono stati immediatamente rigettati in mare All’indomani della conferma del divieto di pesca del riccio di mare, una motovedetta della Guardia Costiera

Multe salate per chi raccoglie ricci nonostante il fermo Servizio della redazione, montaggio di Pasquale D’Attoma.

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Va impugnata davanti alla Corte Costituzionale perché violerebbe l’art.117

Mercoledì l’incontro con l’assessore Pentassuglia Servizio Maria Liuzzi

Al commerciante elevata una multa da 12mila euro E’ entrato in vigore oggi il fermo sulla pesca dei ricci nei mari pugliesi, un blocco valido

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