
Referendum, riforma bocciata: esulta il fronte del No, il centrodestra tira dritto
In Puglia netto ‘No’ suffragato dal 57,14% dei voti, staccando di oltre 14 punti percentuali gli elettori per il ‘Sì’ che sono rimasti al 42,86%.
In Puglia netto ‘No’ suffragato dal 57,14% dei voti, staccando di oltre 14 punti percentuali gli elettori per il ‘Sì’ che sono rimasti al 42,86%. Al TgNorba le voci dei protagonisti. Il referendum sulla giustizia che ieri, 23 marzo, ha decretato la bocciatura della riforma voluta dal Governo. Sul piano politico, esulta il fronte del no, che auspica scossoni, a partire dalla poltrona del ministro Nordio. Per le forze di centrodestra, nessun impatto sulla stabilità dell’esecutivo. Al TgNorba le voci di: Domenico De Santis, Segretario regionale Pd Puglia;Mauro D’Attis, Segretario regionale di Forza Italia Puglia;Marco Lacarra, Deputato Pd;Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica di Bari;Filippo Castellaneta, Vicepresidente Camera Penale di Bari
Nel pomeriggio lo speciale del TgNorba per seguire l’andamento dello scrutinio. Con oltre il 46% di votanti registrato all’ultima rilevazione di ieri alle 23:00, il trend dell’affluenza alle urne in questa tornata referendaria si conferma in netta crescita rispetto al precedente referendum costituzionale, quello del 2020 che, nel primo giorno di voto allo stesso orario, aveva fatto registrare una partecipazione del 40% degli aventi diritto. Agli altri referendum costituzionali l’affluenza è stata sempre inferiore: nel 2001 sulla riforma del titolo V l’affluenza finale era stata del 34%; a quello del 2006 sulla “devolution” aveva votato il 35%; nel 2025, invece, alla consultazione popolare non di carattere costituzionale, riguardante temi come il lavoro e la cittadinanza, andò a votare solo il 22% degli aventi diritto. I dati che si riferiscono alle singole regioni dicono che, in generale, il nord ha risposto meglio all’appello al voto. La regione in cui c’è stata l’affluenza più alta è stata l’Emilia Romagna con il 53,7%, seguita da Lombardia con il 51,8% e dal Veneto con il 50,2%. Chi ha fatto peggio di tutti è la Sicilia con il 34,9%. In ogni caso, ricordiamo che non c’è quorum e che l’esito dipenderà esclusivamente dai voti validamente espressi. I seggi resteranno aperti anche oggi, dalle 7:00 alle 15:00. L’affluenza in Puglia Dopo la prima giornata di voto sul referendum per la giustizia l’affluenza in Puglia si è attestata al 39%, sei punti in meno della media nazionale con oltre 1 milione e 237mila votanti su circa 3 milioni di aventi diritto. Un dato inatteso in linea con le altre regioni del sud, 38% in Campania, oltre il 39% per Molise e Basilicata. La domenica di sole non ha frenato la partecipazione, ma con una distribuzione a macchia di leopardo: Bari città ha registrato oltre il 41%, un punto in meno di Lecce e provincia, mentre Brindisi e Taranto si sono fermate sotto il 38%, meno del 35 a Foggia. Il record di votanti spetta a Zollino in Salento che vola oltre il 51%, la maglia nera a Carpino nel Foggiano che si ferma al 23. L’affluenza record ha sorpreso sondaggisti ed osservatori confermando la politicizzazione del referendum. Storicamente un alto numero di votanti favorisce il no, ma in un clima polarizzato gli schemi rischiano di saltare. Ieri lo ha evidenziato nel seggio di Bari il governatore Decaro. “Questo referendum – ha osservato – si è trasformato in battaglia di parte, mentre il viceministro per la giustizia Francesco Paolo Sisto ha rivendicato via social il valore del voto per il referendum come esercizio di democrazia diretta. L’affluenza in Basilicata In Basilicata, nel primo giorno di consultazione, è andato a votare il 39,9% degli aventi diritto. Bene soprattutto nelle due città capoluogo: a Potenza ha votato il 46,7% degli elettori, un dato che scende al 40,1% se si considerano tutti i comuni della provincia Potentina. Matera invece fa segnare il 44,3%, con un’affluenza che scende al 39,4 che si prendono in esame i dati relativi ai comuni della provincia materana. Nel pomeriggio lo speciale del TgNorba per seguire l’andamento dello scrutinio.
Abbiamo chiesto al viceministro alla giustizia di controbattere ai principali argomenti contro il “Si”. L’intervista.
Dal palco, politica e istituzioni rilanciano sulla separazione delle carriere. A Brindisi il dibattito sul referendum sulla giustizia passa anche dalla testimonianza di Beppe Signori: l’ex calciatore, assolto dopo anni di accuse, racconta la sua esperienza. E dal palco, politica e istituzioni rilanciano sulla separazione delle carriere. Interviste a Beppe Signori, ex calciatore; on. Mauro D’Attis
Tra i punti a sostegno del “No”, il procuratore si è anche espresso sull’autonomia del giudice civile, anch’essa fondamentale per la garanzia del rispetto dei diritti dei cittadini. A Conversano un nuovo incontro di dibattito in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. Protagonista, per il fronte del No, il Procuratore del Tribunale di Bari, Roberto Rossi.
A Bari nuovo confronto sul referendum alla Giustizia fra il viceministro Sisto e l’ex magistrato Giannicola Sinisi. Mancano ancora pochi giorni al referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia del prossimo 22 e 23 marzo. A Bari un incontro fra il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto ed il magistrato Giannicola Sinisi. Secondo i sostenitori del sì, la riforma punta ad una magistratura più libera dal peso delle correnti e più imparziale nelle decisioni. Intervista al Sen. Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia e Giannicola Sinisi, ex magistrato
C’è chi è sicuro su cosa votare e chi si è informato sui social: ecco le risposte. Mancano pochi giorni al referendum sulla giustizia. Abbiamo chiesto ai baresi quanto sono informati sull’argomento, vediamo il servizio. Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo
Di domenica mattina, a pochi metri di distanza, la corsa per il no, e il banchetto con volantinaggio per il sì. Nonostante il maltempo, si sono ritrovati sul lungomare, per una simbolica corsa non competitiva, i sostenitori del no alla Riforma della giustizia, mentre a pochi metri, su via Sparano, il gazebo dell’iniziativa “Questa volta il giudice sei tu”. Obiettivo comune, sensibilizzare i cittadini a partecipare al referendum del 22 e 23 marzo, sulla separazione delle carriere dei magistrati. Interviste al dott. Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica di Bari; on. Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute
Le motivazioni di un avvocato e un ex pm. Si avvicina il voto del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, il prossimo 22 e 23 marzo. A Putignano è stato promosso un confronto tra un avvocato, sostenitore delle ragioni del sì, e un ex pm che alla riforma dice no. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista all’avv. Filippo Castellaneta, vice presidente Camera Penale Bari; Giovanni Giorgio, già procuratore di Macerata
La Presidente del Consiglio conclude la kermesse di Fratelli d’Italia con un discorso tra ironia e attacchi all’opposizione, rivendicando risultati di governo e rilancio del Mezzogiorno. Davanti a una platea gremita, Meloni ha rivendicato i risultati del governo, rilanciando il ruolo strategico del Sud e attaccando le opposizioni per l’assenza e la mancanza di visione. “Il Mezzogiorno è tornato locomotiva del Paese”, ha dichiarato, toccando anche i temi del referendum sulla giustizia, della politica estera e della scuola.

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