
Caso Martucci, alla famiglia di Roberta i vecchi atti d’indagine
Accolta la richiesta dei legali La Procura di Lecce ha accolto l’istanza della famiglia di Roberta Martucci, la 28enne salentina scomparsa nel nulla il 20

Accolta la richiesta dei legali. La Procura di Lecce ha accolto l’istanza della famiglia di Roberta Martucci, la 28enne salentina scomparsa nel nulla il 20 agosto del 1999 da Torre San Giovanni, marina di Ugento, di accesso ai vecchi fascicoli d’indagine sulla scomparsa. I legali potranno quindi prendere visione dei faldoni d’indagine relativi alle tre archiviazioni avvenute la prima nel 1999, la seconda nel 2007, queste a carico di ignoti e la terza, per omicidio, nel 2019 a carico di un parente della 28enne. Chiesta anche la copia forense di tutti i supporti informatici, utili – secondo i legali – per procedere con i mezzi tecnologici oggi a disposizione a nuove consulenze e individuare eventuali nuovi elementi d’indagine che possano portare alla riapertura del caso. Lo scorso marzo, sulla scorta della testimonianza di una donna, si è scavato sul litorale tra Mancaversa e Torre Suda, alla ricerca dei resti della ragazza. Ma l’esito delle ricerche ha dato esito negativo.
La denuncia del figlio. La procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sul decesso di un uomo di 76 anni avvenuto nel gennaio scorso all’ospedale Cardinale Panico di Tricase. Secondo la denuncia presentata dal figlio, assistito dall’avvocato Luciano De Francesco, il padre avrebbe avuto una reazione allergica alla somministrazione del mezzo di contrasto che gli era stato iniettato per eseguire una coronotac. Il 29 gennaio l’uomo si reca da solo in ospedale per sottoporsi all’esame, ma al termine della tac accusa un malessere generale, fastidi alla gola e sul corpo compaiono improvvisamente dei ponfi. Dopo la somministrazione del cortisone il paziente viene dimesso. Appena arrivato davanti casa l’anziano inizia ad accusare gravi disturbi respiratori. L’ambulanza – sostiene il figlio – arriva dopo mezz’ora dalla chiamata , senza medico a bordo, giunto successivamente. In base al referto del pronto soccorso, la causa della morte è da attribuire ad un “arresto cardiocircolatorio da shock allergico”. Toccherà ora alla procura verificare se ci siano state oppure no eventuali negligenze da parte del personale sanitario.
Inchieste delle procure di Lecce e Bari. Non solo la residenza per anziani Santa Caterina di Adelfia. La procura di Bari ha acceso un faro anche sulla gestione di altre Rsa che ricadono in tutto il territorio di competenza. Verifiche preliminari che esamineranno ogni aspetto, a 360 gradi: dalle gestione delle risorse finanziarie, all’assistenza sanitaria degli ospiti, al rispetto dei protocolli. Un’attività embrionale che, come sempre in questi casi, è stretta in un assoluto riserbo. In queste ore, intanto, i finanzieri della tenenza di Palo del Colle stanno esaminando la documentazione acquisita dopo le perquisizioni di ieri nella struttura di Adelfia, disposte dal procuratore aggiunto Giuseppe Gatti e dal sostituto Matteo Soave: sette gli indagati a cui viene provvisoriamente contestato il reato di associazione per delinquere finalizzato alla corruzione, ai maltrattamenti, al trasferimento fraudolento di valori. La procura ipotizza presunte condotte vessatorie ai danni degli ospiti, nonché il mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori. Questo l’oggetto dell’inchiesta condotta dai magistrati baresi, che segue le orme di un separato e distinto procedimento avviato dalla procura di Lecce, sul fallimento della Grs, società che in passato gestiva alcune residenze per anziani. Intanto lunedì c’è stato un incontro fra il nuovo amministratore della Rsa di Adelfia, il sindaco Giuseppe Cosola e il dipartimento di prevenzione della Asl. La Asl di Bari ha pronto un piano di emergenza, che consiste nella creazione di una equipe medica pronta a subentrare nel caso si creassero criticità con il pagamento degli stipendi del personale in servizio. Il nuovo amministratore della Rsa ha garantito la prestazione dei servizi essenziali.
Disposta l’autopsia sul corpo di Luca Modonato. La Procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sulla morte di Luca Modonato, il detenuto ventinovenne originario di Copertino rinvenuto senza vita all’alba del 2 aprile nella sua cella. Il decesso è avvenuto nel sonno, proprio nel giorno in cui il giovane avrebbe dovuto usufruire di un permesso premio. Nonostante i soccorsi immediati del personale sanitario, per il ragazzo, che soffriva di diabete e scompensi cardiaci, non c’è stato nulla da fare. In passato, un’istanza di scarcerazione per motivi di salute era stata respinta poiché le sue condizioni erano state ritenute compatibili con il regime detentivo. Modonato stava scontando una pena definitiva per diversi reati, con fine pena previsto per il prossimo agosto. Attualmente il fascicolo d’indagine è aperto a carico di ignoti e la salma è stata sequestrata per l’esame autoptico. L’autopsia sarà fondamentale per chiarire le precise cause naturali del decesso e per escludere definitivamente ogni ipotesi di violenza, non rilevata dai primi rilievi. Una volta terminati gli accertamenti medico-legali, il corpo sarà restituito alla famiglia per i funerali. di Matteo Bottazzo
È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Sono in corso in località “Tabarano” lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda le operazioni di scavo disposto dalla Procura di Lecce volto a verificare l’eventuale presenza dei resti umani di Roberta Martucci sotto un cumulo di pietre, nel punto indicato punto indicato cinque mesi fa da una donna che, dopo aver appreso del caso solo di recente, si è ricordata di quello strano giaciglio pietroso da cui sprigionava un cattivo odore comparso all’improvviso a fine agosto 1999, proprio nei giorni della scomparsa di Roberta Martucci da Torre San Giovanni. Sul posto stanno operando i carabinieri con la ditta incaricata dello scavo. È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Di Roberta Martucci non si hanno più notizie dal 20 agosto 1999 quando uscì di casa a Torre San Giovanni, marina di Ugento, senza farvi più ritorno.
È successo a Taviano. La Procura di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo
Il governatore pugliese: “Indagine smontata e morta”. La Giunta distrettuale di Lecce: “Sconcertanti le sue parole” Stupore e sconcerto: sono le parole con cui l’Associazione dei Magistrati manifesta tutto il suo disappunto sulle dichiarazioni rilasciate l’altro giorno a Monopoli – a margine dell’inaugurazione del nuovo ospedale – dal governatore pugliese Emiliano, in merito alla recente inchiesta della Procura di Lecce per una presunta corruzione legata ad appalti e favori. Inchiesta che ha travolto l’ormai ex Assessore regionale Delli Noci. Servizio di Matteo Spada
Massimo Calò, 54 anni, è deceduto nell’ospedale Vito Fazzi. La Procura di Lecce indaga per omicidio colposo a carico di ignoti La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo d’inchiesta per la morte Massimo Calò, 53 anni, detenuto nel carcere di Borgo San Nicola e deceduto il 4 febbraio all’ospedale Vito Fazzi. L’accusa è di omicidio colposo a carico di ignoti. La morte è sopraggiunto in seguito ad un’emorragia interna. Secondo i familiari che hanno presentato denuncia, potrebbe essere stata causata da una caduta dal letto nella sua cella avvenuta qualche giorno prima. Il detenuto cadendo avrebbe sbattuto la testa riportando un ematoma interno che sarebbe stato però sottovalutato dal personale sanitario del carcere che non avrebbe predisposto alcun tipo di accertamento. Il magistrato inquirente ha disposto l’autopsia per il prossimo 12 febbraio.
Ritorno a casa per il nuovo capo della Procura che pone al centro efficienza, dignità e innovazione nel contrasto alla criminalità

Accolta la richiesta dei legali La Procura di Lecce ha accolto l’istanza della famiglia di Roberta Martucci, la 28enne salentina scomparsa nel nulla il 20

CRONACA La denuncia del figlio La procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sul decesso di un uomo di 76 anni avvenuto nel gennaio scorso all’ospedale

Inchieste delle procure di Lecce e Bari Non solo la residenza per anziani Santa Caterina di Adelfia. La procura di Bari ha acceso un faro

CRONACA Disposta l’autopsia sul corpo di Luca Modonato La Procura di Lecce ha avviato un’inchiesta sulla morte di Luca Modonato, il detenuto ventinovenne originario di

È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta Sono in corso in località “Tabarano” lungo la litoranea che collega le marine

È successo a Taviano. La Procura di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Il governatore pugliese: “Indagine smontata e morta”. La Giunta distrettuale di Lecce: “Sconcertanti le sue parole” Stupore e sconcerto: sono le parole con cui l’Associazione

Massimo Calò, 54 anni, è deceduto nell’ospedale Vito Fazzi. La Procura di Lecce indaga per omicidio colposo a carico di ignoti La Procura di Lecce

Ritorno a casa per il nuovo capo della Procura che pone al centro efficienza, dignità e innovazione nel contrasto alla criminalità