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L’operazione in tutta Italia ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Ci sono residenti nelle province di Bari tra le persone denunciate per pedopornografia. L’operazione della Polizia di Stato a contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Le perquisizioni, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane. L’attività ha consentito di trarre in arresto un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà ulteriori soggetti, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa,Firenze, Lecco e Frosinone.

Sono riusciti a disarmarlo e a metterlo in sicurezza per poi affidarlo ai sanitari del 118. Due agenti della Questura di Lecce sono rimasti feriti per salvare la vita a un uomo armato di coltello che poco prima aveva chiamato la sala operativa annunciando l’intento di farla finita. Nonostante i ripetuti tentativi di instaurare un dialogo, l’uomo sembrava pronto a dar luogo a quanto annunciato, procurandosi una ferita alla gola. Intervenuti per immobilizzarlo, i due poliziotti delle Volanti hanno riportato ferite, uno all’avambraccio sinistro e l’altro alla mano, riuscendo a disarmare l’uomo e a metterlo in sicurezza per poi affidarlo ai sanitari del 118. Qui le testimonianze dei due agenti.

La donna pretendeva l’accesso immediato in ambulatorio della minore che accompagnava. Sul posto la polizia di Stato. Si trova agli arresti domiciliari una donna di 40 anni ritenuta responsabile dei reati di lesioni personali e minacce gravi nei confronti del personale sanitario. È accaduto nel Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo dove agli uomini della polizia di Stato era stata segnalata la presenza di persone che stavano causando disordini all’interno dei locali del reparto pediatrico. Una donna, in attesa di visita per una minore, aveva iniziato a proferire frasi minacciose nei confronti del personale sanitario, pretendendo informazioni e l’accesso immediato all’ambulatorio, nonostante la presenza di altri pazienti e le procedure medico–sanitarie in corso. La donna avrebbe tentato fisicamente di impedirle l’accesso alla postazione medica ad un’infermiera. La situazione è poi degenerata ulteriormente quando un’altra persona, anch’essa accorsa sul posto in qualità di accompagnatrice della minore, ha iniziato a inveire verso il personale sanitario. Una delle due ha cercato anche di afferrare il monitor del computer della postazione medica, minacciando di sferrarlo addosso alla dottoressa. Un’infermiera, nel tentativo di calmare le acque, è stata aggredita fisicamente. La 40enne è stata tratta in arresto e sottoposta alla misura degli arresti domiciliari.

La città ospiterà una delle prossime giornate della legalità promosse dal Ministero Interviste: Giovanna Bruno, sindaco di Andria; Vittorio Pisani, capo della Polizia di Stato

Potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti E’ stato individuato ed arrestato il presunto responsabile che avrebbe accoltellato in piu’ parti del corpo Cristian Miola, 45 anni, ieri sera, in un circolo ricreativo in via General Messina, a Taranto. I poliziotti hanno visionato le immagini della telecamera che si trova all’esterno del locale e sono riusciti a trovare l’uomo con gli indumenti ancora sporchi di sangue. Potrebbe essere stato un regolamento di conti dopo la lite avvenuta all’interno del circolo ricreativo. La vittima, sanguinante, avrebbe raggiunto la vicina via Cesare Battisti per chiedere aiuto e si sarebbe accasciata. Ora si trova all’ospedale SS. Annunziata e non corre pericolo di vita

La Polizia di Stato ha fermato una donna di 49 anni perché ritenuta presunta responsabile del reato di estorsione A Taranto, una escort di 49 anni è stata arrestata dalla Polizia di Stato, perché ritenuta presunta responsabile del reato di estorsione. Il personale dei Falchi della Squadra Mobile si è recato nel centro cittadino dove un giovane aveva chiesto aiuto, riferendo di una richiesta estorsiva da parte di una donna contattata su un sito di incontri. Secondo le ricostruzioni, la presunta vittima, dopo aver raggiunto la donna nel suo appartamento ed aver pagato anticipatamente il corrispettivo pattuito per la prestazionesessuale, è stata invitata a raccogliere gli effetti personali ed uscire dall’appartamento. Nella comprensibile confusione del momento, il giovane avrebbe dimenticato un anello di notevole valore che aveva sfilato dal dito e lasciato su un mobile. Accortosi d’averlo dimenticato, l’uomo ha chiamato al cellulare la donna, insistentemente. Lei, dopo i vari tentativi, avrebbe chiesto una somma di denaro in cambio del gioiello, minacciandolo di un eventuale aggressione da parte del suo compagno, nel caso in cui si fosse rivolto alle forze dell’ordine. Gli agenti della sezione Falchi sono intervenuti dopo aver ascoltato un acceso litigio all’interno dell’abitazione, sorprendendo la donna con in mano l’anello oggettodell’estorsione. La 49enne è stata condotta in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Il pesce era privo di etichettatura e di documentazione sulla tracciabilità, era conservato in imballaggi improvvisati e in evidente violazione delle norme igienico-sanitarie Pescato irregolare in due attività commerciali di Andria e Barletta. La polizia di Stato ne ha sequestrato 115 chili per un totale di 3 mila euro di sanzioni. Il pesce era privo di etichettatura e di documentazione sulla tracciabilità, era conservato in imballaggi improvvisati e in evidente violazione delle norme igienico-sanitarie. Per questo era potenziale il rischio per la salute dei consumatori. Dall’inizio della campagnaispettiva nella Bat sono stati controllati 16 esercizi commerciali, per un totale di sanzioni amministrative pari a 23.000 euro. 

Il questore Raffaele Gargiulo presenta le due nuove commissarie: Garofalo all’Immigrazione, Petrillo al Personale e alla Comunicazione della Questura Interviste: Federica Petrillo, commissario Ufficio del personale; Paola Garofalo, commissario Ufficio Immigrazione

Con un lungo curriculum alle spalle e una priorità chiara -la sicurezza dei cittadini più fragili- Gargiulo prende il posto di Giuseppe Ferrari, ora a Bolzano

Evento organizzato dalla Polizia di Stato, a cui ha preso parte anche il prefetto Raffaele Grassi Intervista: Massimo Gambino, Questore di Bari Servizio Linda Cappello

Nella serata di ieri la cerimonia con premiazioni nel Teatro Kursaal Santalucia Sulle note della banda dell’associazione nazionale della Polizia di Stato, nel Kursaal Santalucia di Bari si aprono le celebrazioni per il 173mo anniversario della fondazione del corpo, alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari e dei familiari delle vittime del dovere. Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio De VittiFilippo Portoghese, dirigente squadra mobile Bari

Il bilancio della Polizia nel 173° anniversario: in calo i reati, ma crescono stalking, maltrattamenti e violenza negli stadi

Sul posto sono intervenute due Volanti della Polizia di Stato che indagano sull’episodio Ignoti hanno assaltato in nottata il bancomat della Banca Popolare dell’Emilia Romagna nel rione Agna, zona sud di Matera. L’azione è stata compiuta con la tecnica della “marmotta”, che consiste nell’inserire un ordigno esplosivo all’interno del bancomat e farlo deflagrare tramite una miccia esterna. Sul posto sono intervenute due Volanti della Polizia di Stato di Matera, che indagano sull’episodio. Da quantificare il denaro prelevato dai malviventi.

L’agente è stato arrestato, una decina gli episodi contestati In manette a Matera un agente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura. E’ accusato di concussione continuata per aver intascato somme di denaro dagli autotrasportatori fermati per dei controlli e non in regola con il codice della strada. L’agente – un assistente capo – minacciava multe e il ritiro dei documenti di circolazione. Almeno dieci gli episodi contestati, tutti documentati.

Il secondo episodio ha visto la denuncia di un furto da parte di un passeggero che aveva visto sparire il suo orologio Le telecamere di sorveglianza dell’area parcheggio dell’aeroporto di Brindisi hanno registrato un tentativo di furto di un’auto ad opera di due uomini in sella a uno scooter. Gli operatori della Polizia di Frontiera hanno notato due soggetti che si aggiravano sospetti vicino a un altro scooter, mentre osservavano con insistenza le autovetture parcheggiate. Durante il controllo, uno dei due ha tentato di fuggire, abbandonando sul posto un marsupio contenente attrezzi da scasso e altri oggetti utili per compiere furti. I due uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati per tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di attrezzi da scasso. Il secondo episodio ha visto, invece, la denuncia di un furto da parte di un passeggero che aveva visto sparire il suo orologio: la polizia è riuscita a identificare l’autore del furto originario di un comune in provincia di Varese. Il soggetto è stato denunciato per furto aggravato.

Denunciata in stato di libertà una donna di origini campane È stata denunciata in stato di libertà una donna di origini campane ritenuta responsabile del reato di truffa online, in concorso con altre persone. Un uomo sarebbe stato contattato telefonicamente da un presunto operatore del nucleo antifrode della sua banca, che intendeva avvertirlo di un tentativo di frode in suo danno. Per sottrarsi al tentativo di truffa, si sarebbe dovuto recare presso la propria banca e spostare la somma di 14mila euro su un altro conto corrente. La tempestiva attività d’indagine condotta dalla Polizia di Stato ha consentito di bloccare il conto su cui era stato versato il denaro, consentendone il recupero e la restituzione.

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