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Potrebbe trattarsi di uno smarrimento e non di una sparatoria. Giallo questa mattina a Poggiofranco, dove una quindicina di proiettili di diverso calibro, ad uso civile, sono stati rinvenuti in via Matarrese nel tratto che la collega a via Camillo Rosalba. Sul posto la polizia che, trattandosi di proiettili non di bossoli, calibro 9/21 9/22, ha escluso la sparatoria. Per capire chi li abbia persi o lasciati lì, si stanno cercando le telecamere che potrebbero aver ripreso la scena nella notte.

La musica come linguaggio di dialogo, partecipazione e legalità. Una serata all’insegna della grande musica nella cornice di Cava del Sole. A Matera protagonista la Banda Musicale della Polizia di Stato. Interviste: Antonio Nicoletti, Sindaco di Matera; Francesco Mancini, Presidente della Provincia di Matera Di Guido Tortorelli

L’uomo fu raggiunto da colpi di fucile nell’agosto del 2024. Luca Ceglia risponde di omicidio aggravato dalla premeditazione, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo in luogo pubblico e di accensioni ed esplosioni pericolose. La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito un provvedimento cautelare nei confronti del presuntoautore dell’omicidio di Giacomo Mongiello avvenuto nell’agosto del 2024 a Foggia. Si tratta di Luca Ceglia, 43enne incensurato di Foggia. Mongiello era in compagnia di alcuni amici, quando si sarebbe allontanato di qualche metro. In via Sbano un uomo con il volto coperto, in sella ad una bici, si sarebbe avvicinato esplodendo i colpi di fucile. Due quelli che avrebbero raggiunto al braccio il 45enne, alcune schegge lo hanno poi colpito all’addome. Ceglie risponde di omicidio aggravato dalla premeditazione, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo in luogo pubblico e di accensioni ed esplosioni pericolose. La sera del delitto, come documentato dalle telecamere di videosorveglianza, il killer era a bordo di una bici elettrica e indossava abiti neri, un berretto con visiera ed una mascherina. Dopo il delitto, aveva gettato in un cassonetto della spazzatura il cappellino che indossava, poi recuperato da alcuni minori che per gioco lo avevano provato. Sul cappellino sono stati trovati residui di polvere da sparo ed è stato effettuato un lavoro di estrapolazione ed isolamento del dna di tutti i ragazzini che avevano maneggiato il berretto, riuscendo, così, ad individuare quello del 43enne. 

Blitz della Squadra Mobile su disposizione del Tribunale di Trani: smantellata una fitta rete di spaccio di stupefacenti. La Polizia di Stato – gli operatori della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Andria – sta eseguendo 40 custodie cautelari disposte dal Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, nei confronti di soggetti ritenuti di aver creato una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti.

La donna è stata collocata in una struttura protetta. Era già destinatario di un divieto di avvicinamento a una precedente compagna e avrebbe reiterato condotte violente nei confronti di un’altra donna con cui conviveva. Per questo un uomo è stato arrestato ad Andria dalla polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe minacciato di morte la donna, oltre a violenze fisiche e psicologiche, molestie e costrizioni a rapporti sessuali non consensuali. In un episodio, dopo il rifiuto, l’indagato l’avrebbe afferrata alla gola e tirata per i capelli, costringendola con la violenza. La vittima ha chiesto aiuto al 112, è stata collocata in una struttura protetta e ha denunciato. L’uomo si trova nel carcere di Trani.

L’operazione in tutta Italia ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Ci sono residenti nelle province di Bari tra le persone denunciate per pedopornografia. L’operazione della Polizia di Stato a contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Le perquisizioni, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane. L’attività ha consentito di trarre in arresto un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà ulteriori soggetti, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa,Firenze, Lecco e Frosinone.

Sono riusciti a disarmarlo e a metterlo in sicurezza per poi affidarlo ai sanitari del 118. Due agenti della Questura di Lecce sono rimasti feriti per salvare la vita a un uomo armato di coltello che poco prima aveva chiamato la sala operativa annunciando l’intento di farla finita. Nonostante i ripetuti tentativi di instaurare un dialogo, l’uomo sembrava pronto a dar luogo a quanto annunciato, procurandosi una ferita alla gola. Intervenuti per immobilizzarlo, i due poliziotti delle Volanti hanno riportato ferite, uno all’avambraccio sinistro e l’altro alla mano, riuscendo a disarmare l’uomo e a metterlo in sicurezza per poi affidarlo ai sanitari del 118. Qui le testimonianze dei due agenti.

La donna pretendeva l’accesso immediato in ambulatorio della minore che accompagnava. Sul posto la polizia di Stato. Si trova agli arresti domiciliari una donna di 40 anni ritenuta responsabile dei reati di lesioni personali e minacce gravi nei confronti del personale sanitario. È accaduto nel Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo dove agli uomini della polizia di Stato era stata segnalata la presenza di persone che stavano causando disordini all’interno dei locali del reparto pediatrico. Una donna, in attesa di visita per una minore, aveva iniziato a proferire frasi minacciose nei confronti del personale sanitario, pretendendo informazioni e l’accesso immediato all’ambulatorio, nonostante la presenza di altri pazienti e le procedure medico–sanitarie in corso. La donna avrebbe tentato fisicamente di impedirle l’accesso alla postazione medica ad un’infermiera. La situazione è poi degenerata ulteriormente quando un’altra persona, anch’essa accorsa sul posto in qualità di accompagnatrice della minore, ha iniziato a inveire verso il personale sanitario. Una delle due ha cercato anche di afferrare il monitor del computer della postazione medica, minacciando di sferrarlo addosso alla dottoressa. Un’infermiera, nel tentativo di calmare le acque, è stata aggredita fisicamente. La 40enne è stata tratta in arresto e sottoposta alla misura degli arresti domiciliari.

La città ospiterà una delle prossime giornate della legalità promosse dal Ministero Interviste: Giovanna Bruno, sindaco di Andria; Vittorio Pisani, capo della Polizia di Stato

Potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti E’ stato individuato ed arrestato il presunto responsabile che avrebbe accoltellato in piu’ parti del corpo Cristian Miola, 45 anni, ieri sera, in un circolo ricreativo in via General Messina, a Taranto. I poliziotti hanno visionato le immagini della telecamera che si trova all’esterno del locale e sono riusciti a trovare l’uomo con gli indumenti ancora sporchi di sangue. Potrebbe essere stato un regolamento di conti dopo la lite avvenuta all’interno del circolo ricreativo. La vittima, sanguinante, avrebbe raggiunto la vicina via Cesare Battisti per chiedere aiuto e si sarebbe accasciata. Ora si trova all’ospedale SS. Annunziata e non corre pericolo di vita

La Polizia di Stato ha fermato una donna di 49 anni perché ritenuta presunta responsabile del reato di estorsione A Taranto, una escort di 49 anni è stata arrestata dalla Polizia di Stato, perché ritenuta presunta responsabile del reato di estorsione. Il personale dei Falchi della Squadra Mobile si è recato nel centro cittadino dove un giovane aveva chiesto aiuto, riferendo di una richiesta estorsiva da parte di una donna contattata su un sito di incontri. Secondo le ricostruzioni, la presunta vittima, dopo aver raggiunto la donna nel suo appartamento ed aver pagato anticipatamente il corrispettivo pattuito per la prestazionesessuale, è stata invitata a raccogliere gli effetti personali ed uscire dall’appartamento. Nella comprensibile confusione del momento, il giovane avrebbe dimenticato un anello di notevole valore che aveva sfilato dal dito e lasciato su un mobile. Accortosi d’averlo dimenticato, l’uomo ha chiamato al cellulare la donna, insistentemente. Lei, dopo i vari tentativi, avrebbe chiesto una somma di denaro in cambio del gioiello, minacciandolo di un eventuale aggressione da parte del suo compagno, nel caso in cui si fosse rivolto alle forze dell’ordine. Gli agenti della sezione Falchi sono intervenuti dopo aver ascoltato un acceso litigio all’interno dell’abitazione, sorprendendo la donna con in mano l’anello oggettodell’estorsione. La 49enne è stata condotta in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Il pesce era privo di etichettatura e di documentazione sulla tracciabilità, era conservato in imballaggi improvvisati e in evidente violazione delle norme igienico-sanitarie Pescato irregolare in due attività commerciali di Andria e Barletta. La polizia di Stato ne ha sequestrato 115 chili per un totale di 3 mila euro di sanzioni. Il pesce era privo di etichettatura e di documentazione sulla tracciabilità, era conservato in imballaggi improvvisati e in evidente violazione delle norme igienico-sanitarie. Per questo era potenziale il rischio per la salute dei consumatori. Dall’inizio della campagnaispettiva nella Bat sono stati controllati 16 esercizi commerciali, per un totale di sanzioni amministrative pari a 23.000 euro. 

Il questore Raffaele Gargiulo presenta le due nuove commissarie: Garofalo all’Immigrazione, Petrillo al Personale e alla Comunicazione della Questura Interviste: Federica Petrillo, commissario Ufficio del personale; Paola Garofalo, commissario Ufficio Immigrazione

Con un lungo curriculum alle spalle e una priorità chiara -la sicurezza dei cittadini più fragili- Gargiulo prende il posto di Giuseppe Ferrari, ora a Bolzano

Evento organizzato dalla Polizia di Stato, a cui ha preso parte anche il prefetto Raffaele Grassi Intervista: Massimo Gambino, Questore di Bari Servizio Linda Cappello

Nella serata di ieri la cerimonia con premiazioni nel Teatro Kursaal Santalucia Sulle note della banda dell’associazione nazionale della Polizia di Stato, nel Kursaal Santalucia di Bari si aprono le celebrazioni per il 173mo anniversario della fondazione del corpo, alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari e dei familiari delle vittime del dovere. Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio De VittiFilippo Portoghese, dirigente squadra mobile Bari

Il bilancio della Polizia nel 173° anniversario: in calo i reati, ma crescono stalking, maltrattamenti e violenza negli stadi

Sul posto sono intervenute due Volanti della Polizia di Stato che indagano sull’episodio Ignoti hanno assaltato in nottata il bancomat della Banca Popolare dell’Emilia Romagna nel rione Agna, zona sud di Matera. L’azione è stata compiuta con la tecnica della “marmotta”, che consiste nell’inserire un ordigno esplosivo all’interno del bancomat e farlo deflagrare tramite una miccia esterna. Sul posto sono intervenute due Volanti della Polizia di Stato di Matera, che indagano sull’episodio. Da quantificare il denaro prelevato dai malviventi.

L’agente è stato arrestato, una decina gli episodi contestati In manette a Matera un agente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura. E’ accusato di concussione continuata per aver intascato somme di denaro dagli autotrasportatori fermati per dei controlli e non in regola con il codice della strada. L’agente – un assistente capo – minacciava multe e il ritiro dei documenti di circolazione. Almeno dieci gli episodi contestati, tutti documentati.

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