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E’ l’obiettivo dell’Associazione Donne Operate al Seno di Foggia. Donate maglie personalizzate all’equipe del Policlinico Riuniti Intervista: Elisabetta Valleri, pres. ANDOS Foggia Giuseppe Pasqualone, commissario straordinario Policlinico Riuniti di Foggia Servizio Pietro Loffredo

Fondi raccolti durante la manifestazione del 18 dicembre, quando i trattori si posizionarono per formare un grande albero di Natale La somma di 6.800 per l’acquisto di una culla termica, in cui le mamme in condizioni di estremadifficoltà potranno lasciare il proprio figlio, è stata donata dagli agricoltori e dal Comune di Candela al Policlinico Riuniti di Foggia. La cifra è stata raccolta durante la manifestazione del 18 dicembre scorso, quando molti trattori si posizionarono per formare un grande albero di Natale. Nella culla le madri che non sono in grado di prendersi cura del proprio bambino potranno lasciare il neonato, in completoanonimato e in un ambiente protetto. Il piccolo verrà accolto e assistito dal personale sanitario. “Nonostante il periodo difficile per questo settore – ha detto il consigliere comunale di Candela delegatoall’Agricoltura, Michele Letizia – abbiamo dimostrato con fatti concreti che fare agricoltura significa anche avvicinarsi al sociale”. “Abbiamo consegnato la somma raccolta a Gianfranco Maffei, direttore della struttura di neonatologia – ha detto Pietro Losito, uno degli agricoltori di Capitanata – e crediamo chequesto gesto solidale possa contribuire, anche se in piccola parte, a dare una mano al personale sanitario che ogni giorno si adopera per i nostri bambini con efficienza e professionalità”. E’ la seconda culla per la vita a disposizione del Policlinico. Il 4 novembre scorso una culla termica è stata donata e installata nell’ingresso laterale della terapia intensiva neonatale. 

Il reparto punta ad attrarre pazienti anche da altre regioni Intervista: Giuseppe Pasqualone, dir. gen. Policlinico Riuniti di Foggia Servizio Pietro Loffredo

Un luogo dove le madri in difficoltà potranno affidare il proprio bambino

Un messaggio estremamente positivo e confortante, rivolto al personale sanitario e ai cittadini dauni Convalidati gli arresti di Carabinieri e Polizia di Stato per i gravi episodi di violenza accaduti al Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti. Contestualmente, ai due aggressori sono state applicate le misure cautelari della custodia in carcere e degli arresti domiciliari. Si tratta di un risultato frutto dell’ottimo lavoro svolto dalle forze di polizia nei momenti successivi al loro tempestivo intervento, svolto in entrambe le circostanze con assoluta fermezza e precisione. Ancor più importante, si tratta di un messaggio estremamente positivo e confortante rivolto al personale sanitario e ai cittadini dauni. Il disagio e le insicurezze scaturite dagli eventi recenti sono condivisi dalle Istituzioni, che in sinergia si impegnano con costanza tanto nell’attività preventiva quanto in quella repressiva. Il lavoro della Procura di Foggia in sinergia con le forze di polizia ha fatto percepire agli infermieri e alla guardia giurata vittime di un’ingiustificata aggressione, nonché a tutto il personale sanitario e parasanitario la costante presenza dello Stato. Tali attività testimoniano l’incisivo impegno dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato nella lotta ad ogni forma di violenza, in particolare a quei reati che hanno per vittima soggetti che svolgono un servizio pubblico per l’intera collettività. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

L’episodio ieri al policlinico Riuniti di Foggia E’ stato sottoposto agli arresti domiciliari dalla Polizia l’uomo di 33 anni che ieri, dopo essersi recato al pronto soccorso del policlinico Riuniti di Foggia accompagnando il padre per una visita, ha colpito dueinfermieri e un vigilante intervenuto per calmarlo. L’aggressore aveva un braccio ingessato che ha utilizzato per picchiarli. Qualche ora prima i carabinieri avevano arrestato un 18enne arrivato al pronto soccorso di Foggia per uno stato d’ansia, che ha sferrato calci e pugni a tre infermieri.

Il figlio di un paziente in attesa al pronto soccorso si scaglia contro gli infermieri con il braccio ingessato Servizio Grazia Rongo

Ieri sera caos al policlinico Riuniti di Foggia Personale sanitario del policlinico riuniti di Foggia aggredito con calci e pugni dai parenti di unaragazza di 23 anni di Cerignola, morta ieri sera durante un intervento chirurgico. L’aggressione avrebbe coinvolto il reparto di chirurgia toracica del policlinico di Foggia, dove chirurghi, anestesisti e personalesanitario sono stati vittime di un pestaggio da parte dei familiari della giovane, dopo aver comunicato loro la notizia del decesso. Una cinquantina le persone che sarebbero riuscite ad entrare nel reparto ed una ventina quelle che sarebbero entrate in contatto con il personale sanitario. Un chirurgo è stato colpito con diversi pugni in viso, riportando ferite e contusioni, mentre una dottoressa ha riportato la frattura di una mano. Altro personale è riuscito a barricarsi in una stanza e ad allertare le forze dell’ordine.Sul posto la polizia che, non senza difficoltà, ha riportato la calma, permettendo ai sanitari colpiti difarsi medicare. La polizia sta facendo tutte le indagini del caso per identificare gli autori della violenta aggressione (non la prima ai danni del personale sanitario del policlinico di Foggia ). La ragazza era rimasta coinvolta in un incidente stradale nelle scorse settimane e ieri dovevaessere sottoposta all’intervento chirurgico.

Il ragazzo di tredici anni è stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione del policlinico della città, dove gli hanno diagnosticato trauma cranico e lesioni alla milza Investito in pieno centro a Foggia, mentre era a bordo del proprio monopattino. E’ successo nella serata del 2 agosto. Il ragazzo di tredici anni è stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione del policlinico della città, dove gli hanno diagnosticato trauma cranico e lesioni alla milza. Stando alle prime ricostruzioni una utilitaria lo avrebbe colpito mentre stava viaggiando in via della Repubblica. Il conducente dell’auto si è fermato per prestare i primi soccorsi. Stando alla gravità dell’incidente

Al centro dell’inchiesta dirigente Area Tecnica Con le accuse di concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, la guardia di finanza di Bari ha arrestato, su ordinanza del Gip di Foggia, quattropersone, tra cui il dirigente dell’Area Gestione Tecnica degli Ospedali Riuniti di Foggia (il solo ad essere finito in carcere, mentre gli altri sono ai domiciliari). Le indagini accertato la presunta manipolazione di 4 gare di appalto bandite dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia. Si tratta dell’affidamento del servizio di riqualificazione e attivazione delle 8 sale operatorie all’interno del bloccooperatorio (gara bandita il primo luglio 2019 dagli Ospedali Riuniti), per un impegno di spesa di oltre 2,1 milioni di euro; dell’affidamento del servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti elettrici (gara bandita il 23.07.2020 dagli Ospedali Riuniti), per un impegno di spesa di 4 milioni di euro; l’affidamento diretto del servizio inerente alla viabilità interna ed agli accessi carrabili epedonali (gara bandita il 18.07.2019 dagli Ospedali Riuniti), per un impegno di spesa di oltre 42mila euro. Ed infine l’affidamento del servizio di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti gas medicinali e tecnici (gara bandita il 15.05.2018 sempre dagli Ospedali Riuniti), per un impegno di spesa di 1,6 milioni di euro. Secondo l’accusa, per la gara per la riqualificazione delle sale operatorie per l’attività intramoenia, i referenti di una s.p.a. con sede a Milano – uno dei quali nominato anche dirigente a contratto dalla stessa stazione appaltante – avrebbero redatto sia i documenti necessari ad avviare laprocedura (studio di fattibilità, quadro economico, progetto preliminare e progetto esecutivo), sia gli atti di gara (capitolato tecnico, bando e disciplinare), tutto al fine di assicurarsi vantaggi nella fase di valutazione tecnica del progetto presentato. In piu’, il dirigente dell’Area Gestione Tecnica del Policlinico di Foggia – che secondo gli investigatori avrebbe un ruolo fondamentale – non solo nella qualita’ di R.U.P. si sarebbe attribuito la paternità di alcuni documenti (relazioni, tavole architettoniche) mai stilati,indispensabili per l’avvio della procedura, ma – quale componente della commissione giudicatrice di gara – avrebbe favorito il raggruppamento temporaneo di imprese (costituito dalla spa milanese e da una s.r.l. con sede a Bari), poi risultato vincitore dell’appalto.

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