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Ad Alberobello si parla di sostenibilità e ambiente con l’evento “Meno plastica, più futuro” organizzato dall’associazione Plastic Free. Gestione dello scarto, valutazione del suo impatto, riuso e nuova vita. In una sola espressione: economia circolare. È la visione e l’orizzonte a cui ambiscono i comuni pugliesi, a partire da quello che più di tutti ha l’onere e l’onore di dover conciliare la sostenibilità con il turismo: Alberobello. E proprio la città dei trulli ha ospitato “Meno Plastica, Più Futuro”, l’incontro pubblico promosso da Plastic Free Onlus e dall’amministrazione comunale, per mettere a confronto istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo associativo su alcune delle principali sfide ambientali che interessano il territorio. Intervista a Luca De Felice, Assessore all’Ambiente del Comune di Alberobello, Debora Ciliento, Assessore all’Ambiente Regione Puglia Servizio di Serena Manieri

L’obiettivo è stimolare comportamenti sempre più corretti nella popolazione Servizio di Alessandra Martellotti

Volontari pugliesi e molisani hanno raccolto una tonnellata di immondizia di ogni genere Oltre una tonnellata di plastica e rifiuti è stata rimossa dal Lago di Varano, sul Gargano, da una cinquantina di volontari molisani e pugliesi di ‘Plastic Free onlus’. L’associazione ambientalista è stata impegnata in un evento di pulizia ambientale insieme agli operatori turistici del lago. Scopo dell’iniziativa contrastare l’abuso di plastica. L’area era invasa da ogni tipo di rifiuto: dalle reti da pesca agli pneumatici, dalle bottiglie di plastica alle barche abbandonate. “Ciò evidenzia un grave problema nella zona a danno di un patrimonio che invece meriterebbe di essere preservato come bellezza naturale” spiega Jessica Caccioppolo, referente molisana di Plastic Free e organizzatrice dell’evento di pulizia ambientale insieme a Silvana Ferrante, vice referente regionale Plastic Free Puglia. “È importante collaborare per mettere al centro dell’attenzione il nostro territorio, ricco di meraviglie naturali che vanno tutelate e preservate dall’incuria e dall’inciviltà – ha aggiunto Ferrante – Il Gargano è una delle gemme della Puglia, non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche turistico. Proteggerlo è un dovere affinché anche ivisitatori imparino a rispettarlo come noi”.

I titolari degli esercizi sono stati segnalati all’autorità competente 36mila prodotti pericolosi tra articoli in plastica e casalinghi sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Taranto e della Compagnia di Manduria in 5 negozi di Taranto, Lizzano, San Marzano di San Giuseppe. I titolari degli esercizi sono stati segnalati all’autorità competente. Nell’ambito degli stessi controlli sono stati inoltre individuati e denunciati 6 imprenditori operanti in Puglia e Campania, fornitori di prodotti non sicuri per la salute del consumatore. 

Bari, nuova denuncia del Circolo Barion: a rischio anche le attività sportive (Video) Mare calmo e tanto sole oggi a Bari, dove si fa sempre più grave il fenomeno dell’invasione di buste di plastica nella zona del molo San Nicola. Le immagini di questa mattina, senza la nebbia dei giorni scorsi, sono davvero eloquenti: ci sono centinaia, forse migliaia di buste che galleggiano nella zona dove si allenano i canottieri e gli atleti del Circolo Barion, che nei giorni scorsi ha denunciato questo scempio ambientale. Le buste sono una pericolosa minaccia per le eliche delle imbarcazioni che seguono i canottieri, oltre che un pessimo biglietto sul piano turistico. Il presidente del Barion Rossiello ha lanciato un appello alle autorità perché provvedano alla pulizia dei fondali, altrimenti martedi mattina gli stessi volontari del Circolo con gommoni e ramponi raccoglieranno tutti i rifiuti che si trovano nel molo.

Denuncia del Presidente Rossiello: nessuno pulisce i fondali Servizio di Antonio Lorusso Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Francesco Rossiello Presidente Circolo Canottieri Barion Bari

I danni sono ingenti, distrutti anche i pannelli solari del tetto Un incendio di vaste dimensioni ha interessato questa mattina nella zona industriale di Ferrandina uno dei compartimenti di una fabbrica che produce e trasforma materie plastiche. Una parte dell’opificio, circa 7 mila metri quadrati, ha subìto ingenti danni. Le fiamme hanno distrutto anche gran parte dei pannelli solari presenti sul tetto. Non si sono registrati feriti. Al lavoro i Vigili del Fuoco di Ferrandina e Tinchi .

Il direttore e l’AD della Ecologistic spa hanno presentato il piano industriale per il prossimo triennio. Ampliare e diversificare la produzione e rendersi autonomi dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico. Int. Felice Bitetti (AD Ecologistic spa)

Più si differenzia, più si guadagna in termini di punti da spendere in esercizi convenzionati Intervista: Salvatore Mastrorillo, Sanb Antonella Varesano, Ass. ambiente Servizio Giovanni Di Benedetto

Installazione a costo zero per le casse comunali, frutto di una convenzione sottoscritta con il Consorzio Coripet e Anci Servizio di Stefania Congedo Intervista a Carlo Salvemini, sindaco di Lecce

La sua preoccupazione è che l’azienda di riciclo della plastica sorta in una delle sedi dell’ex Miroglio stia preparando il terreno per la realizzazione di un termovalorizzatore alimentato a CSS -combustibile solido secondario Servizio di Francesco Persiani Intervista a Vito Parisi, sindaco di Ginosa

Bari, buste di plastica al molo del Barion

Denuncia del Presidente Rossiello: nessuno pulisce i fondali Servizio di Antonio Lorusso Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Francesco Rossiello Presidente Circolo Canottieri Barion

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