
Sannicola, concessi i domiciliari a Cosimo Piccione
Accolta la richiesta dal giudice a una settimana dall’arresto in carcere dell’ex vicesindaco del comune salentino Cosimo Piccione, ex vicesindaco di Sannicola, torna a casa
Accolta la richiesta dal giudice a una settimana dall’arresto in carcere dell’ex vicesindaco del comune salentino Cosimo Piccione, ex vicesindaco di Sannicola, torna a casa dopo una settimana trascorsa in carcere. Il gip Laura Fedele ha accolto la richiesta di attenuazione della misura cautelare, disponendo per lui gli arresti domiciliari. Piccione era finito in cella nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Gallipoli su una presunta associazione per delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Piccione si è avvalso della facoltà di non rispondere, lasciando intatto il quadro indiziario a suo carico. Il giudice ha evidenziato la permanenza delle esigenze cautelari, legate soprattutto ai rapporti con gli altri indagati, alcuni ancora a piede libero. Tuttavia, la sua incensuratezza e le dimissioni da tutte le cariche politiche ricoperte nel Comune di Sannicola (consigliere, assessore e vicesindaco) hanno portato il giudice a ritenere attenuate tali esigenze, disponendo così la misura meno afflittiva dei domiciliari. Nel frattempo, cambia anche la posizione di Cosimo Leo, 67 anni, altro indagato nell’inchiesta. Per lui il gip ha revocato gli arresti domiciliari, sostituendoli con l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.
Il vice sindaco e gli altri indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione Si è concluso poco fa l’interrogatorio di garanzia dinanzi al Gip del Tribunale di Lecce per Cosimo Piccione, vice sindaco di Sannicola, arrestato mercoledì scorso dalla Guardia di Finanza di Gallipoli insieme ad altre 12 persone, imprenditori, amministratori e funzionari comunali. L’ex primo cittadino del comune salentino si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo avvocato, Luigi Corvaglia, ha spiegato che Piccione ha bisogno di tempo per studiare le oltre 300 pagine del fascicolo. Nel corso dell’interrogatorio ha, però, annunciato le immediate dimissioni da ogni carica, ossia quella di vice sindaco, assessore e consigliere comunale. È stato lo stesso avvocato Corvaglia a depositarle tra poco presso la segreteria comunale. Piccione e gli altri indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, ossia di aver manipolato concorsi, gare pubbliche e documenti di gara per per favorire persone vicine ai vertici dell’ente, anche allo scopo di alimentare il bacino elettorale di riferimento.
La seconda sezione penale del Tribunale di Lecce lo ha condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa e non menzione Giornata nera ieri per il vice sindaco di Sannicola, Cosimo Piccione. Ieri mattina arrestato dalla Gdf per corruzione e altri reati. Nel pomeriggio la seconda sezione penale del Tribunale di Lecce lo ha condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa e non menzione per una presunta vicenda di mobbing, una serie atti persecutori dal 2013 al 2019 nei confronti di Silvia Tunno, un’ex funzionaria comunale del settore Urbanistica. L’accusa aveva chiesto una condanna a 3 anni e 8 mesi. Proprio questo processo rientra nell’ordinanza dell’arresto di ieri in cui Piccione viene intercettato in quello che appare un tentativo di manipolare i testimoni che sarebbero stati poi chiamati a deporre.

Accolta la richiesta dal giudice a una settimana dall’arresto in carcere dell’ex vicesindaco del comune salentino Cosimo Piccione, ex vicesindaco di Sannicola, torna a casa

Il vice sindaco e gli altri indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione Si è concluso poco fa l’interrogatorio

La seconda sezione penale del Tribunale di Lecce lo ha condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa e non menzione Giornata nera ieri per
