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parco della giustizia

I legali: “La sentenza non comporta né l’aggiudicazione dell’appalto al RTI Manelli né la perdita della gara da parte dei RTI Cobar-Sac”. In merito alla sentenza del Consiglio di Stato sul parco della Giustizia nel quartiere Carrassi di Bari, di cui vi abbiamo dato notizia ieri, sono giunte delle precisazioni da parte dei legali di Cobar. Gli avvocati Vincenzo Nunziata e Valentino Vulpetti spiegano che “la sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato non comporta né l’aggiudicazione dell’appalto al RTI Manelli né la perdita della gara da parte dei RTI Cobar-Sac, ma esclusivamente l’obbligo per la stazione appaltante di riesaminare gli atti di gara”. Il Consiglio di Stato, proseguono i difensori, ha confermato “l’annullamento di 3,68 punti assegnati al RTI Manelli relativo al subcriterio relativo a professionalità ed esperienza. Il riesame disposto riguarderà anche tale subcriterio”. Inoltre, “Manelli Impresa ha ceduto le proprie attività a CMC Ravenna mediate affitto di ramo di azienda dal 1 dicembre 2025 e pertanto non potrebbe conseguire l’aggiudicazione”.

L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto. Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità del progetto del Parco della Giustizia di Bari nelle ex caserme Milano e Capozzi, finanziato con circa 400 milioni di euro e realizzato dall’agenzia del Demanio. L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto. I giudici hanno stabilito che l’area rimarrà accessibile al pubblico e costituisce uno standard urbanistico valido, e che il progetto non comporterà aumento di traffico o inquinamento. sono state inoltre riconosciute le misure di sostenibilità e rigenerazione urbana previste.

Dopo la pronuncia del Tar, l’Agenzia del Demanio, intanto, fa sapere che sta valutando ogni soluzione possibile nell’interesse della collettività. “L’Agenzia del Demanio prende atto della sentenza e sta valutando tutti gli strumenti e le opzioni possibili previsti dall’ordinamento per la migliore tutela dell’interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell’opera”. È questa la nota ufficiale con cui l’ente pubblico si è espresso dopo la pronuncia del Tar Bari, che ha stabilito come la commissione giudicatrice per l’assegnazione dell’appalto da oltre 300 milioni di euro per la realizzazione del Parco della Giustizia debba rivedere la graduatoria.

Un lavoro “partecipato” a cui hanno contribuito 150 persone tra bambini e anziani interviste: int. Alessandra dal Verme – Direttore Agenzia del Demanio, Vito Leccese – Sindaco di Bari

Contestano, tra gli altri, l’aggiudicazione a Barozzi per un presunto errore nella valutazione dell’offerta tecnica in relazione alle prestazioni energetiche Il progetto del Parco della Giustizia a Bari rischia di subire un brusco stop. Il raggruppamento di imprese composto da Manelli, Debar, Guastamcchia, Itm e Coebo, arrivato secondo nella gara, ha infatti presentato un ricorso al Tar. Contestano l’aggiudicazione a Barozzi per un presunto errore nella valutazione dell’offerta tecnica in relazione alle prestazioni energetiche. Ma contestano anche costi e tempi di realizzazione, superiori rispetto ai loro. Manelli e soci chiedono intanto la sospensiva, per bloccare la stipula del contratto e, quindi, la progettazione, a cui farà seguito l’inizio dei lavori, e poi l’annullamento dell’aggiudicazione dell’opera da oltre 300 milioni a Cobar in loro favore.

Il progetto, per un importo complessivo di 367 milioni di euro, prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione dei nuovi uffici giudiziari L’Agenzia del Demanio ha affidato l’appalto per la realizzazione del Parco della Giustizia di Bari al raggruppamento di imprese Cobar di Altamura e Sac di Roma.  Il progetto, per un importo complessivo di 367 milioni di euro, prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione dei nuovi uffici giudiziari. Il raggruppamento Cobar – Sac si è aggiudicato l’appalto con 81,5 punti battendo la concorrenza degli altri quattro gruppi, tra cui quello formato da Impresa Percassi spa, Matarrese spa e il Consorzio Ciro Menotti, escluso dalla procedura di gara a causa di presunti errori materiali commessi nell’offerta tecnica.

Il raggruppamento di imprese si aggiudica la realizzazione dei nuovi uffici giudiziari di Bari, battendo altri quattro concorrenti L’Agenzia del Demanio ha affidato l’appalto per la realizzazione del Parco della Giustizia di Bari al raggruppamento di imprese Cobar di Altamura e Sac di Roma.Il progetto, per un importo complessivo di 367 milioni di euro, prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione dei nuovi uffici giudiziari.Il raggruppamento Cobar – Sac si è aggiudicato l’appalto con 81,5 punti battendo la concorrenza degli altri quattro gruppi, tra cui quello formato da Impresa Percassi spa, Matarrese spa e il Consorzio Ciro Menotti, escluso dalla procedura di gara a causa di presunti errori materiali commessi nell’offerta tecnica.

Avviso pubblico per selezionare esperti di street art, i pannelli sulle recinzioni delle ex caserme Milani e Capozzi L’Agenzia del Demanio ha lanciato un avviso pubblico per selezionare artisti locali, professionisti ed emergenti, invitandoli a partecipare alla realizzazione di un’opera d’arte unica di street art per il futuro Parco della Giustizia di Bari, nel quartiere Carrassi. Il progetto punta a valorizzare gli spazi urbani attraverso un murale che diventerà simbolo di rigenerazione urbana. I lavori per la realizzazione del murale saranno coordinati dalla direzione artistica della street artist Chiara Capobianco e le opere saranno realizzate su pannelli removibili applicati alla recinzione esistente delle ex caserme Milano e Capozzi. All’iniziativa saranno coinvolti artisti locali affermati, accademie, scuole, associazioni della società civile, persone detenute nella Casa Circondariale di Bari “Francesco Rucci” e nell’Istituto Penale per Minorenni.

I consiglieri hanno votato all’unanimità il parere positivo che sarà presentato in conferenza di servizi. Ma in aula non sono mancate le tensioni Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Parco della giustizia, si valutano soluzioni

Dopo la pronuncia del Tar, l’Agenzia del Demanio, intanto, fa sapere che sta valutando ogni soluzione possibile nell’interesse della collettività “L’Agenzia del Demanio prende atto

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