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Al vaglio degli investigatori le immagini del circuito di videosorveglianza. Nella notte a Parabita ignoti hanno fatto esplodere con il cosiddetto metodo della “marmotta” il bancomat della filiale Unicredit in via Vittorio Emanuele II. Dai primi accertamenti non risulta che sono riusciti ad asportare denaro. Non si registrano danni strutturali all’edificio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del NOR, locale Stazione ed artificieri del nucleo investigativo. Ad agire 4 malviventi arrivati a bordo di due auto. Al vaglio degli investigatori le immagini del circuito di videosorveglianza.

Ha riportato fratture ma non è in pericolo di vita . Sul posto per i rilievi i carabinieri. Paura per una donna di 72 anni di Parabita caduta nel vano ascensore della propria abitazione. É accaduto in via Torino . La donna nell’aprire la porta dell’ascensore della propria abitazione un immobile indipendente su due livelli, è precipitata nel vano perché la cabina era rimasta a livello inferiore. Soccorsa dai vigili del fuoco è stata trasportata all’ospedale di Gallipoli. Ha riportato fratture ma non è in pericolo di vita . Sul posto per i rilievi i carabinieri. L’ascensore è stato posto sotto sequestro .

Vetture distrutte a Parabita e Matino Auto in fiamme in piena notte a Parabita e Matino, nel Salento. A Parabita un incendio ha distrutto una Lancia Musa parcheggiata in un’area di servizio di un distributore di carburanti.  Il rogo si è propagato ad  un’altra auto, una Renault Clio e si e’ rischiato grosso. Per fortuna l’incendio è stato circoscritto e non ha causato ulteriori danni. A Matino invece ad essere incendiata è’ stata un’Alfa Giulietta di proprietà di un infermiere di 39 anni mentre successivamente e’ stata rinvenuta in campagna una Fiat Punto bruciata, risultata rubata in precedenza a Parabita e di proprietà di una insegnante di 54 anni. Tutti episodi di matrice dolosa. Indagano i carabinieri.

Furto in un laboratorio orafo Banda del buco in azione la notte di giovedi 19 settembre a Parabita dove ignoti, praticando un foro nel muro perimetrale di un locale in disuso, si sono introdotti in un laboratorio orafo di via Impero, “Roberto Gioielli” di proprietà di Roberto Seclì di 46 anni. Una volta dentro si sono impossessati di svariati monili d’oro e orologi che si trovavano sul bancone in attesa di riparazione nonché, dopo aver infranto una vetrina interna espositiva, si sono impossessati anche di numerosi pezzi di bigotteria di marca . Il bottino è in corso di quantificazione. Sull’accaduto indagano i carabinieri .

Gli inquirenti stanno approfondendo ogni aspetto utile a ricostruire l’accaduto Un ragazzo di appena 16 anni si è tolto la vita nelle prime ore del mattino nella sua abitazione, a Parabita. Sul posto sono intervenuti i sanitari e le forze dell’ordine, che stanno lavorando con il massimo riserbo per chiarire le circostanze dell’accaduto. Come previsto in situazioni così delicate, gli inquirenti stanno approfondendo ogni aspetto utile a ricostruire l’accaduto, nel pieno rispetto della privacy del minore e dei suoi cari. In queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, travolta da un dolore inimmaginabile.

Una banda ha fatto irruzione forzando la porta d’ingresso e mandando in frantumi le vetrine espositive. Rubati gioielli Furto ben organizzato la scorsa notte, attorno alle 2, ai danni del laboratorio orafo “Gold Creazioni”, in via Roma a Parabita. Una banda composta, con ogni probabilità, da tre individui a bordo di un’auto di grossa cilindrata ha fatto irruzione forzando la porta d’ingresso e mandando in frantumi le vetrine espositive. I ladri, armati verosimilmente di una mazza ferrata, hanno portato via gioielli di vario tipo, il cui valore è ancora in fase di quantificazione. Non è stata toccata la cassaforte, custodita nel retro del laboratorio, segno che l’azione potrebbe essere stata molto rapida, forse per evitare l’arrivo delle forze dell’ordine. A far scattare l’allarme è stata una vicina di casa, svegliata dai rumori, che ha immediatamente avvisato il proprietario dell’attività. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini, visionando le immagini di videosorveglianza e raccogliendo elementi utili per risalire ai responsabili.

È successo in Salento, dove sono stati affissi dei manifesti a Parabita e dintorni I primi di maggio nei comuni intorno a Parabita, in Salento, sono stati affissi questi manifesti. “Sei un figlio di…” e poi un codice da inquadrare col telefonino. Sono stati anche distribuiti dei volantini con la stessa frase. Un’iniziativa di marketing di un noto fiorista del posto, in vista della festa della mamma. Il codice, una volta inquadrato, portava su una pagina dove c’era scritto che “Sei un figlio di… un immenso amore” e poi una bella dedica alla mamma, con l’invito a regalarle dei fiori e naturalmente le proposte del negozio, a partire dai 9,50 ai 270 euro. Solo che qualcuno evidentemente non ha gradito ed ha denunciato il fiorista, che oltre ai clienti si è visto arrivare anche i carabinieri. Intervista a Michele Plati, fiorista Servizio di Antonio Procacci

Accusato di voto di scambio politico mafioso ed estorsione, andrà ai domiciliari a Parabita, in provincia di Lecce

L’episodio sarebbe avvenuto a Parabita durante la gara giovanile tra Tor Tre Teste e New York Red Bulls. Ma la società romana smentisce Insulti razzisti sarebbero stati rivolti da un giovane calciatore della squadra romana Tor Tre Teste a un suo coetaneo di colore del New York Red Bulls durante l’incontro disputatosi ieri a Parabita valevole per il Trofeo Caroli Hotels. La compagine americana ha abbandonato il terreno di gioco per protesta, perdendo la partita per 3-0. L’arbitro, non avendo sentito alcuna offesa, aveva lasciato proseguire la gara. Tuttavia il Comitato organizzatore del torneo giovanile ha preso le distanze dal gesto riservandosi di valutare “attentamente l’accaduto per prendere eventuali provvedimenti”. Immediata la replica della Tor Tre Teste che ha bollato la nota degli organizzatori come uno “spiacevole affronto ai valori che contraddistinguono la società”. Un filmato disponibile in rete, postato sulla pagina youtube degli ultras della squadra romana, presenta un taglio netto di 44 secondi, periodo durante il quale la compagine statunitense ha deciso di abbandonare l’incontro.

É successo a Parabita, nel Salento. Ad evitare il peggio l’arrivo dei carabinieri che hanno denunciato entrambi per porto abusivo di armi Finisce in una lite per strada l’alterco tra due cognati alle spese da sostenere per il funerale dell’anziana suocera morta in casa qualche ora prima. É quanto accaduto l’altro giorno a Parabita, in Salento. I due hanno incominciato ad accusarsi per questioni di eredità legata all’assistenza fornita alla defunta, rifiutandosi entrambi di pagare le spese del funerale. Una lite furiosa in cui ad un certo punto uno ha brandito un coltello l’altro una spranga. Ad evitare il peggio sono arrivati i carabinieri che dopo aver identificato i due litiganti denunciandoli entrambi per porto abusivo di armi.

Il 90enne trovato senza vita nelle campagne di Alezio. Doveva raggiungere a pranzo alcuni familiari Tragedia di Ferragosto nel Salento. Un uomo di 90 anni Vito Ferrari è morto nelle campagne di Parabita nel Leccese colpito da un malore probabilmente dovuto al gran caldo  e stremato dalla fatica.  A quanto pare l’anziano, di Alezio, sarebbe uscito di casa verso le 9.30 per raggiungere alcuni familiari ma poi avrebbe perso l’orientamento percorrendo molta strada a piedi, sotto un sole cocente. Molte ore dopo è stato ritrovato senza vita a circa sette chilometri di distanza dal suo paese.

Inagibile l’abitazione situata al piano superiore dell’immobile Un incendio si è sviluppato la notte scorsa a Parabita, lungo la strada provinciale per Matino, all’interno di un negozio di elettronica. Le fiamme hanno coinvolto l’intero locale commerciale e il laboratorio, danneggiando anche il solaio dell’edificio e rendendo inagibile l’abitazione situata al piano superiore. Sono in corso indagini per determinare la causa dell’incendio.

Cani di razze diverse che si stanno addestrando in Salento Oggi è possibile individuare il batterio responsabile della xylella fastidiosa grazie ad una task force cinofila addestrata ad hoc. Cani di razze diverse che si stanno addestrando in Salento. Intervista: Nicola Di Noia (Direttore Unaprol e responsabile olio Coldiretti) Giornalista: Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Si è rinnovato il rito che dal 1950 si svolge ogni anno a Parabita Nel suggestivo scenario del Santuario della Madonna della Coltura l’offertorio coi cesti ricolmi dei frutti della terra. Servizio di Stefania Congedo Intervista a Pietro Piccinni, dir. Coldiretti Puglia

Xylella: arriva la task force cinofila

Cani di razze diverse che si stanno addestrando in Salento Oggi è possibile individuare il batterio responsabile della xylella fastidiosa grazie ad una task force

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