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Chiesta l’assoluzione per la madre del 19enne di Francavilla Fontana accusata di detenzione di droga. La donna avrebbe, però, una responsabilità morale nella vicenda Servizio di Stefania Congedo montaggio di Donato Colazzo

Sentenza con rito abbreviato del Tribunale per i minori di Lecce Il Tribunale per i minorenni di Lecce ha condannato (con rito abbreviato) a 20 anni direclusione e 8mila euro di multa Luigi Borracino, il 19enne imputato per l’omicidio di Paolo Stasi. La vittima, conoscente e coetanea del killer, fu uccisa a colpi di pistola il 9 novembre del 2022 a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Borraccino, all’epoca dei fatti minorenne, dopo l’arresto confessò di aversparato ma di non voler uccidere Stasi: è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Il difensore dell’imputato ha annunciato che dopo il deposito delle motivazioni impugnerà la sentenza. La pena inflitta ha superato le richieste della pubblica accusa, che aveva chiesto 18 anni. Borracino è imputato anche nel processo in corso davanti ai giudici del Tribunale ordinario di Brindisi per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reati che sarebbero stati commessi dopo il raggiungimento della maggiore età. Tra gli imputati in questo procedimento il 23enne Cristian Candita, accusato di omicidio volontario in concorso con Borracino, e la madre della vittima, Annunziata D’Errico, accusata solo di spaccio di droga. Per gli investigatori l’omicidio del 19enne è riconducibile a un debito di 5mila euro contratto con Borracino da Stasi e dalla madre per il consumo di hascisc e marijuana.Droga in dosi che veniva confezionata – secondo l’accusa – ai fini di spaccio nell’abitazione della famiglia Stasi a seguito di un accordo tra Borracino e la D’Errico. La donna ed il figlio poi ucciso avrebbero consumato la droga, ma l’avrebbero pagata solo in parte.

Il 19enne di Francavilla Fontana fu ucciso con due colpi di pistola davanti all’ingresso della sua abitazione il 9 novembre 2022 Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

La decisione è stata influenzata dalla discussione in corso in Cassazione sul ricorso presentato dall’avvocato Michele Fino contro il rigetto del Riesame sulla scarcerazione degli esecutori Servizio: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

La ragazza dovrà rispettare l’obbligo di dimora concesso dai giudici All’esito del Riesame, torna in parziale libertà la 25enne Marirosa Mascia, la fidanzata del 19enne Luigi Borracino, il presunto di Paolo Stasi, ucciso il 9 novembre scorso a Francavilla Fontana. La ragazza, difesa dall’avvocato Michele Fino, dovrà rispettare l’obbligo di dimora concesso dai giudici, con la prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione dalle 21 di sera alle 7 di mattina. Era ai domiciliari dal 22 maggio scorso, quando fu arrestata perché accusata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La giovane, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto parte della presunta rete di spaccio di droga che avrebbe fatto da sfondo al delitto. Restano invece in carcere due principali indagati: Borracino e Cristian candita, il 21enne che avrebbe accompagnato sotto casa di Paolo Stasi il suo presunto killer.

Il 18enne è ritenuto il presunto esecutore materiale del delitto avvenuto a novembre scorso a Francavilla Fontana Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo Intervista: avv. Leonardo Andriulo (legale Luigi Borracino)

Oggi interrogatorio di garanzia di Borracino e Candita Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Francesco Afrune

Lui doveva solo custodire la droga, poi lui e la madre iniziarono a fumarla contraendo il debito

Borraccino, insieme al complice Candita, attirò l’amico in una imboscata

All’alba la svolta nelle indagini sull’omicidio del 19enne di Francavilla Fontana Dalle prime ore dell’alba i carabinieri stanno notificando 5 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati per l’omicidio del 19enne Paolo Stasi, avvenuto a Francavilla Fontana il 9 novembre scorso. Il ragazzo fu ucciso davanti all’uscio di casa, in via Occhi Bianchi. Il movente è legato al mondo della droga. Al centro dell’inchiesta, coordinata dalla procura di Brindisi e da quella dei minori di Lecce, un ragazzo che ha compiuto 18 anni pochi giorni dopo l’omicidio e che frequentava assiduamente la casa di Paolo. Ad indirizzare gli inquirenti sulle sue tracce è stata la madre della vittima, Nunzia D’Errico, che su Facebook, nei giorni successivi all’omicidio, lo aveva definito feccia umana. Col passare del tempo, la figura della donna è diventata sempre più centrale nella vicenda. Ascoltata più volte dagli inquirenti, ha ammesso che sia lei che Paolo facevano uso di sostanze stupefacenti e che in casa la droga, portata dal 18enne indagato, veniva anche confezionata. D’altra parte, nel fascicolo d’inchiesta sono finite numerose chat in cui era lei a chiedere al figlio di prepararle uno spinello. Il 18enne risulta indagato, in concorso con un 19enne, per l’omicidio di Paolo, ma risponde anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella sua abitazione, furono trovati e sequestrati una pistola a gas e 9mila euro in contanti che gli inquirenti ritengono frutto di attività di spaccio. 

Improvvisa accelerata nelle indagini sull’omicidio di Paolo Stasi, a Francavilla Fontana: gli indagati salgono a 5. Rispondono di detenzione ai fini di spaccio di droga Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

Le indagini sembrano essere a un punto morto. Non c’è ancora il nome del responsabile del delitto. Di certo il movente è legato al mondo della droga Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

La donna gli chiede di preparargli uno spinello Emergono dettagli sempre più inquietanti sull’omicidio del 19enne francavillese Paolo Stasi. Come le chat tra madre e figlio in cui la donna gli chiede di preparargli uno spinello. E si scopre anche che la borsa con tracce di hascisc e materiale per il confezionamento non era accanto al cadavere, ma nella stanza della vittima. Giornalista: Pamela Spinelli

Materiale per il confezionamento della droga, che evidentemente doveva consegnare Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Donato Colazzo

 Se ne rifornivano lui e la madre Girava droga a casa di Paolo Stasi, il 19enne ucciso due mesi fa a Francavilla Fontana. Se ne rifornivano lui e la madre e veniva anche confezionata per la cessione a terzi da parte del 18enne indagato per il delitto. Ma c’è anche il giallo dell’orario del delitto che potrebbe portare le lancette indietro di mezz’ora. Giornalista: Pamela Spinelli

Omicidio Paolo Stasi, 5 arresti in corso

All’alba la svolta nelle indagini sull’omicidio del 19enne di Francavilla Fontana Dalle prime ore dell’alba i carabinieri stanno notificando 5 ordinanze di custodia cautelare nei

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