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Le strade che portano a casa sua sono impraticabili per una persona sulla sedia a rotelle. Fernando Susco ha 80 anni, vive a Talsano, borgata di Taranto. Suo figlio tre anni fa è stato travolto da un’auto mentre era in moto e da allora si sposta sulla sedia a rotelle. Il signor Fernando vorrebbe solo vederlo più spesso, poterlo abbracciare, ma non è possibile perché le strade che portano a casa sua sono impraticabili per una persona disabile. Lancia un appello al sindaco Pietro Bitetti: vorrebbe solo il rispetto dei diritti. L’abbattimento delle barriere architettoniche e una strada agibile. IL SERVIZIO DI ALESSANDRA MARTELLOTTI QUI 

La vittima, un 61enne, non è in pericolo di vita Durante un litigio ha accoltellato il padre e poi è fuggito facendo perdere le proprie tracce. È accaduto a Ugento dove un 38enne è attualmente ricercato. La vittima, un 61enne, non è in pericolo di vita: è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Tricase dove ha ricevuto una prognosi di 15 giorni. La lite sarebbe scaturita dalle continue richieste di denaro da parte del figlio per comprare sostanze stupefacenti. Indagano i carabinieri.

L’uomo pretendeva di continuo soldi e non aveva smesso nemmeno dopo il trasferimento del genitore in una nuova abitazione I Carabinieri di Massafra hanno fermato un quarantasettenne accusato di condotta minacciosa e persecutoria. Secondo le fonti, l’uomo avrebbe ripetutamente minacciato il padre, di anziana età, anche successivamente al trasferimento del genitore in una nuova abitazione. Oltre alle aggressioni verbali, l’uomo gli avrebbe anche chiesto del denaro in svariate occasioni. Il quarantasettenne è stato trovato in strada, in possesso di una tanica vuota di benzina, e arrestato dalle forze dell’ordine.

La piccola è stata investita tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, in Salento, da uno scooter bianco e nero, con due persone a bordo che non si sono fermate. Ora è ricoverata a Gallipoli con la frattura del bacino È caccia ai pirata della strada che la notte tra sabato e domenica, sul lungomare che collega Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, a Nardò, hanno travolto una bambina di 9 anni originaria di Galatone. La piccola è stata investita da uno scooter bianco e nero, con due persone a bordo che non si sono fermate a prestare soccorso. Ora si trova ricoverata all’ospedale di Gallipoli con la frattura del bacino. Il padre della bimba, Francesco Terragno, ha lanciato un appello sui social chiedendo la collaborazione di chi ha assistito all’incidente e l’intervento del sindaco di Nardò Pippi Mellone. “Non voglio like, voglio che chi ha visto o sa parli, altrimenti è complice” – scrive in un post il papà della bambina. 

E’ stato per tanti anni priore della basilica Servizio di Anna De Feo; intervista a padre Damiano Bova; Francesca Lombardo, nipote padre Bova;

Filippo Manni in lacrime: “Non abbandonarmi. Aiutami”” “Non abbandonarmi. Aiutami”. É il drammatico appello che questa mattina Filippo Manni ha rivolto al padre Daniele in un drammatico colloquio in carcere dove il 21enne di Racale si trova dalla sera dello scorso 17 giugno dopo aver ucciso la madre, Teresa Sommario, con un’ascia da boy scout solo per averlo rimproverato di non aver salutato al rientro a casa. Al cospetto del padre il giovane avrebbe avuto un crollo emotivo lasciandosi andare più volte in un lungo pianto chiedendo di non essere abbandonato e di essere aiutato a curarsi. Al padre avrebbe chiesto notizie sui funerali della madre, e dello stato di salute delle zie materne e dei fratelli gemelli che ha chiesto di incontrare. Tra le richieste avanzate al padre quella di avere dei quaderni dove poter scrivere. Il legale difensore, avvocato Francesco Fasano, sta valutando di avanzare richiesta per una perizia psichiatrica.

Padre e figlia sono accusati di concorso in tentato omicidio Si svolgerà domani mattina alle 10.30 nel carcere di Bari l’interrogatorio di convalida dei due arrestati di Gravina, padre e figlia, accusati di concorso in tentato omicidio ai danni di un 71enne.L’anziano, colpito con alcune coltellate al torace intorno a mezzogiorno di martedì, è stato operato dai medici del Policlinico per ridurre la perforazione del polmone. Le sue condizioni sono stabili ma la prognosi resta riservata. Nel corso del litigio, avvenuto martedì mattina in via Casale, è rimasta gravemente ferita ad un dito anche la sorella della ragazza arrestata.

Ex sacerdote scomunicato dalla chiesa cattolica, si è ritirato nelle campagne tra Noci e Mottola dove celebra messa ortodossa

Dopo l’interrogatorio di garanzia è stata convalidata la custodia cautelare per Angelo Argentina, il padre di Francavilla Fontana Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

Il 36enne di Altamura tornerà in carcere in giornata per scontare 29 anni Condanna definitiva per Giuseppe Difonzo, 36enne di Altamura che la notte tra il 12 e 13 febbraio del 2016 soffocò e uccise la figlioletta di soli tre mesi. La Cassazione ha confermato la sentenza di appello a 29 anni di carcere, quattro già trascorsi in custodia cautelare. Le indagini dei carabinieri accertarono che Difonzo avrebbe soffocato la figlia Emanuela durante un ricovero in ospedale. Dopo la nascita la piccola era stata ricoverata per 67 giorni a causa di crisi respiratorie provocate sempre dal padre. 

Nei guai un 44enne residente a Bari. In alcune occasioni l’uomo le avrebbe stretto le mani al collo, per poi spingerle la testa in una vasca da bagno piena d’acqua Avrebbe schiaffeggiato in diverse occasioni la figlia perchè andava male a scuola. É questa l’accusa che ha fatto finire a processo un uomo di nazionalità albanese di 44 anni, che risponde di maltrattamenti in famiglia. Stando alle contestazioni formalizzate dalla procura nel capo di imputazione, in alcune occasioni l’uomo le avrebbe stretto le mani al collo, per poi spingerle la testa in una vasca da bagno piena d’acqua. Durante le liti, avrebbe inoltre rotto piatti e mobili o staccato il termosifone dalla parete. Condotte violente che il 44enne avrebbe assunto sin da quando la figlia aveva 16 anni e fino alla maggiore età. La presunta vittima è stata sentita nel corso del processo e avrebbe ridimensionato le accuse nei confronti del genitore. L’uomo è difeso dagli avvocati Nicola Selvaggi e Orazio Petruzzi

Un 57enne è indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni Ha picchiato e maltrattato per anni i due figli piccoli, la compagna e un altro ragazzino che la convivente aveva avuto da una precedente relazione. Un uomo di 57 anni residente nel Leccese è indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Prendeva a botte spesso i bambini perché non avevano fatto bene i compiti: in una circostanza il padre ha addirittura punito il figlioletto di due anni con una doccia gelata. Le violenze e i soprusi subiti tra le mura di casa sono ora confluiti nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dalla Procura di Lecce.

Il giudice di Lecce ha disposto la libertà vigilata per Luigi Caracciolo con ricovero nel centro in cui è attualmente ospitato Assolto per vizio totale di mente Luigi Caracciolo, il 56enne di Corigliano d’Otranto, accusato di aver nascosto in casa dal settembre 2021 al 15 marzo 2023 il cadavere del padre 83enne per continuare a riscuotere la pensione. Il gup di Lecce Valeria Fedele ha disposto per Caracciolo la misura di sicurezza della libertà vigilata per due anni con ricovero presso il centro dove è attualmente ospitato con l’obbligo di rispettare la terapia di cura. 

Protagonista un 18enne, ferita anche un’altra persona. La lite è avvenuta al quartiere San Paolo di Bari Un ragazzo di 18 anni ha litiga con la fidanzata e ha aggredito con un paio di forbici il padre della ragazza, intervenuto per sedare la discussione. È accaduto mercoledì pomeriggio al quartiere San Paolo di Bari. Nella lite sarebbe rimasta ferita in modo non grave anche una seconda persona. Sul caso indagano i carabinieri

La ragazzina picchiata a Bari rischia di perdere un dente Servizio di Luigi Lupo Intervista a Michele Volpe, padre della ragazzina

Da Brindisi a Roma la protesta silenziosa del padre di Adelio, portato dalla madre in Kakistan 8 anni fa Servizio di Stefania RotoloRiprese e Montaggio di Massimo d’OlimpioIntervistati:Giovanni BocciRocco Micale, Ass. Penelope

L’uomo ha ferito anche il padre, indagano i carabinieri Omicidio-suicidio questo pomeriggio a Latiano, in provincia di Brindisi. Un uomo di 32 anni ha ucciso la madre ed avrebbe ferito anche il padre, prima di togliersi la vita. il 32enne avrebbe usato un’accetta per uccidere la madre. Successivamente ci sarebbe stata una colluttazione con il padre che, pur ferito, sarebbe riuscito a divincolarsi e a chiedere aiuto. Ora è ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi. Il32enne, invece, si sarebbe suicidato lanciandosi nel vuoto dal terrazzo dell’abitazione. Indagano i carabinieri per ricostruire l’accaduto.

Il genitore 60enne è stato ricoverato ma non sarebbe in pericolo di vita Lite familiare con accoltellamento, in serata, a San Severo, nel Foggiano. È successo in un appartamento alla periferia della città dell’Alto Tavoliere. Un uomo di circa 60 anni è stato colpito con una coltellata a un fianco dal figlio di circa 20 anni. Ci sarebbero motivi economici alla base del violento litigio. Il ferito è stato trasportato in ospedale e, per fortuna, non sarebbe in pericolo di vita. Il ragazzo è stato fermato dalla polizia.

Mariangela Formica investita nel vialetto della villa di campagna

L’episodio a Crispiano, nel tarantino Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver colpito ripetutamente il padre anziano con una sbarra in metallo. Il genitore, nonostante i colpi subiti, è riuscito ad allertare i militari. Il figlio, che pretendeva soldi dal padre, ha tentato la fuga a piedi per le strade del paese ma è stato raggiunto e bloccato. L’anziano è stato invece medicato dal 118.

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