Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

operaio

Il medico legale ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta . Saranno celebrati domani 20 gennaio, alle 16, a Putignano, i funerali di Claudio Salamida, l’operaio dell’ex Ilva morto sul lavoro il 12 gennaio scorso. L’autopsia eseguita dal medico legale Liliana Innamorato, ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta. L’esame è stato effettuata nell’ospedale SS Annunziata di Taranto. Il medico legale ha 60 giorni per depositare la relazione. Sono 17 persone le persone indagate in cooperazione per omicidio colposo per la morte dell’operaio.

Le ferite sul cranio confermerebbero il decesso a seguito di incidente sul lavoro. Si è svolta questa mattina, in ospedale a Potenza, l’autopsia sulla salma di Gerardo Adesso, l’operaio forestale di 51 anni di Polla, nel Salernitano, che ha perso la vita giovedì scorso in un cantiere nel bosco di Santa Maria al Monte, a Satriano di Lucania. L’accertamento tecnico irripetibile è stato disposto dalla Procura del capoluogo lucano lucana. Dalle prime ricostruzioni e dagli elementi raccolti fino a questo momento dagli l’ipotesi più accreditata è quella dell’incidente sul lavoro. E’ supportata dal riscontro oggettivo di alcune ferite al cranio riscontrate sul corpo dell’uomo. Saranno gli esiti dall’autopsia che permetteranno di fare piena luce sulla vicenda.

È ricoverato in prognosi riservata ad Andria È ricoverato in prognosi riservata ad Andria un 61enne che è caduto da una pedana mentre era al lavoro in un pastificio di Corato. I soccorsi da parte del personale del 118 sono stati immediati: l’uomo è stato stabilizzato e trasportato al Bonomo di Andria. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale di Corato insieme al personale dello Spesal della Asl di Bari, coordinati dalla Procura di Trani.

Il lavoratore è scivolato sull’olio nel reparto aggiustaggio delle Officine centrali Nessuna esplosione. Il lavoratore è scivolato sull’olio nel reparto aggiustaggio delle Officine centrali dell’ex Ilva, durante un’attività di ordinaria amministrazione. Acciaierie d’Italia smentisce la ricostruzione di alcuni organi di stampa in base alle dichiarazioni dei sindacati sull’infortunio di un operaio il 29 ottobre scorso. L’azienda precisa che l’incidente non si è verificato sulla colata continua n 4, come è stato detto erroneamente. Durante la verifica sul corretto assemblaggio e funzionamento di un rullo mobile ad azionamento idraulico, è fuoriuscito olio che si è depositato sul pavimento. Il lavoratore sarebbe scivolato riportando un forte dolore al braccio, scrive ancora l’azienda. Soccorso è stato trasportato al SS. Annunziata per accertamenti.

La vittima, originario dell’Albania, da anni era residente nel capoluogo salentino Ancora un tragico incidente sul lavoro in Puglia. Questa mattina, intorno alle 10.30, un operaio di 67 anni ha perso la vita in un cantiere edile in via Vecchia Frigole, nella zona periferica di Lecce. La vittima, A.L., originario dell’Albania ma da anni residente nel capoluogo salentino, lavorava per una ditta edile locale. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava effettuando una manovra con una pompa per il calcestruzzo quando il braccio del macchinario avrebbe urtato i cavi dell’energia elettrica, provocando una violenta scarica che lo ha folgorato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Presenti anche gli agenti della Polizia e gli ispettori dello Spesal, che hanno avviato accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.

Si attendono gli esiti dell’autopsia Non ce l’ha fatta l’operaio di 65 anni caduto dall’impalcatura ad Andria. L’uomo è morto dopo una settimana di coma nell’ospedale Bonomo. L’incidente è avvenuto in un capannone di via Canosa. Sul corpo della vittima è stata eseguita l’autopsia. Secondo quanto emerso finora, l’uomo avrebbe messo un piede in fallo per poi cadere nel vuoto. La procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo disponendo l’esame autoptico anche per chiarire se l’operaio sia stato colpito da malore prima di precipitare nel vuoto. Ci sono 3 persone iscritte nel registro degli indagati, come atto dovuto.

Aveva 58 anni, l’incidente sul lavoro è accaduto venerdì scorso Non ce l’ha fatta Matteo Di Perna, l’operaio di 58 anni, di Carpino, in provincia di Foggia, caduto venerdì scorso dal ponteggio di una palazzina su cui stava lavorando. Troppo gravi le lesioni riportate nella caduta da diversi metri di altezza. È deceduto nella serata di ieri presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo, dove era stato trasferito in codice rosso. La conferma arriva dal sindaco del comune garganico, Rocco di Brina, che sottolinea “il dolore personale e dell’intera comunità per un uomo, un lavoratore conosciuto e benvoluto da tutti”. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri. 

Accadde a Balvano, nel potentino. Ci saranno nuove indagini Servizio di Alessandro Boccia Interviste: Ottavia Murro – Legale famiglia di Antonio Grieco Mimma Graziuso – Moglie di Antonio Grieco

Era impegnato nella realizzazione di una vasca per la raccolta delle acque piovane Non si arresta la tragica catena dei morti sul lavoro in Puglia. L’ennesimo incidente si è consumato a Corsano, nel Salento, lungo la provinciale 187: è morto Antonio Marsano, 58 anni, operaio di una ditta edile di Matino. Durante la gettata di cemento per la realizzazione di una vasca di raccolta delle acque piovane, il solaio ha ceduto e l’uomo è precipitato nel vuoto per circa tre metri. I colleghi hanno tentato i primi soccorsi, ma il 58enne è deceduto sul colpo. Inutili anche i tentativi del 118. Sul posto carabinieri e ispettori dello Spesal per i rilievi. La Procura di Lecce ha disposto il trasferimento della salma al “Vito Fazzi” per l’autopsia. Accertamenti in corso per stabilire eventuali patologie o un malore improvviso. Sgomento nella comunità di Matino e tra i colleghi, di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro.

Trasportato in codice rosso al “Perrino”, non è in pericolo di vita Un operaio di 49 anni è rimasto ferito questa mattina a Ostuni durante alcuni lavori di installazione di cavi in fibra ottica. L’uomo, che si trovava su una scala, è precipitato da circa tre metri d’altezza dopo che uno dei cavi su cui stava operando si sarebbe incastrato in un mezzo della nettezza urbana in transito, provocando la caduta. Soccorso immediatamente, l’operaio è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Perrino” di Brindisi. Secondo quanto si apprende, non è in pericolo di vita: ha riportato fratture a una costola e a un gomito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spesal per gli accertamenti e la ricostruzione della dinamica dell’incidente.

La vittima si chiamava Giovanni Faniuolo, gestiva l’azienda con i tre fratelli. Annullati i festeggiamenti in onore di San Rocco

Un operaio di origini siriane ha perso la vita sul posto di lavoro: sale così il bilancio delle vittime delle alte temperature Servizio di Matteo Bottazzo

Momenti di paura a Otranto. Gli agenti, dopo una negoziazione durata circa mezz’ora, sono riusciti a farlo desistere Gli agenti del Commissariato di Otranto hanno salvato un uomo che aveva minacciato di gettarsi dal viadotto “Idro” sulla strada Statale 695. L’uomo , un operaio edile del posto di 39 anni già conosciuto agli operatori di polizia, aveva già oltrepassato le barriere di protezione e minacciava di gettarsi nel vuoto. Sul posto gli agenti, dopo una negoziazione durata circa mezz’ora, sono riusciti a farlo desistere. Aveva assunto un mix di alcool e sostanze stupefacenti, veniva trasportato in ambulanza all’ospedale di Scorrano dove è stato ricoverato .

La vittima è Savino Lettini, 51 anni. Lascia la moglie, tre figli e due nipoti Tragedia in un cantiere ferroviario nelle Marche. Un operaio di 51 anni originario di Trani, Savino Lettini, è stato stroncato da un malore mentre era al lavoro nei pressi della stazione di Sforzacosta a Macerata. Lascia la moglie, tre figli e due nipoti. Da un mese si era trasferito nelle Marche dove prestava servizio per una ditta che in subappalto stava eseguendo l’elettrificazione della linea Macerata-Albacina. Lettini aveva iniziato il suo turno alle 5 e avrebbe finito di lavorare alle 11,30, un’ora prima dell’orario prefissato dall’ordinanza anti-caldo emanata dalla Regione Marche. Purtroppo, a un certo punto, si è accasciato a terra. Inutili i soccorsi. Iscritto alla Fidas Trani, da anni era donatore di sangue.

L’uomo lavorava in una attività di autodemolizione. Il Comune parla di tragico incidente e proclama il lutto cittadino Servizio di Alessandra Martellotti

Traffico bloccato, in direzione Nord, all’altezza di Fasano Incidente stradale intorno alle 13.45 di oggi lungo la strada statale 16 in direzione Bari, all’altezza di Fasano. Secondo una prima ricostruzione, il conducente di un’autocisterna ha perso il controllo del mezzo pesante, finendo per travolgere la segnaletica che indicava un cantiere stradale e terminando la corsa di traverso sulla carreggiata, bloccandola completamente. Coinvolto anche un mezzo dell’impresa impegnata nei lavori di manutenzione. Nell’impatto è rimasto ferito un operaio del cantiere, fortunatamente in maniera non grave. L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi per accertamenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Locale di Fasano per i rilievi del caso e per gestire la viabilità. Il traffico in direzione Bari ha creato disagi alla circolazione.

L’operaio trasfertista lascia la moglie e due figlie, il cordoglio del sindaco Era originario di Grottaglie Francesco D’Alò, l’operaio 59enne travolto e ucciso sulla tangenziale di Bologna mentre lavorava in un cantiere. Sposato, due figlie, era un trasfertista. Stava sistemando cartelli e segnaletica in un cantiere della tangenziale di Bologna, quando è stato travolto da un furgone. D’Alò aveva il compito di sbandierare, segnalando l’ingombro della carreggiata. “Apprendiamo con profonda tristezza la notizia della tragica scomparsa di Francesco D’Alò, operaio originario della nostra terra, vittima di un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina sulla tangenziale di Bologna” queste le parole del sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò che ha espresso il cordoglio di tutta l’amministrazione comunale alla famiglia della vittima. 

Vincenzo Villa era originario di Francavilla Fontana E’ un operaio 52enne, impiegato in un’azienda dell’alluminio, l’ultimo nome ad aggiungersi alla infinta lista delle vittime sul lavoro. Vincenzo Villa, originario di Francavilla Fontana (Brindisi) e residente a Porto Mantovano, è morto folgorato a Trevenzuolo, nel veronese, raggiunto da una scarica elettrica ad alto voltaggio, che non gli ha dato scampo. Stava operando su un carroponte per spostare dei materiali quando, secondo una prima ricostruzione, sarebbe entrato in contatto con una parte del macchinario in tensione, restando folgorato. Villa è stato scagliato a terra, sotto al macchinario, mentre la folgore ha fatto divampare un incendio che ha avvolto la vittima. In quel momento, tuttavia, l’operaioera probabilmente già morto. Quando nella fabbrica, la Anodall Extrusion, sono arrivati i sanitari del Suem 118 per i soccorsi l’uomo era deceduto. Sotto shock i colleghi di Villa, quando hanno appreso dellatragedia, mentre è subito montata la rabbia tra i sindacati, che per domattina hanno annunciato un’assemblea davanti ai cancelli della Anodall. Anche perchè, non sarebbe il primo incidente diquesto tipo nell’azienda veronese. Che ha deciso di sospendere l’attività per tre giorni.

L’uomo era impegnato in lavori di ristrutturazione dalla giornata di sabato. Indagano i carabinieri Un imbianchino di 62 anni, Francesco Tedone, è stato trovato senza vita all’interno di un appartamento in ristrutturazione a Corato, in via Gigli, nel residence “La Fiera”. A quanto pare l’uomo si trovava nell’abitazione da sabato perché impegnato nella tinteggiatura delle pareti. La casa era disabitata e non sono ancora noti i proprietari. Sono stati i familiari a dare l’allarme preoccupati dal suo mancato rientro. La procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti. Non si esclude che l’uomo possa essere deceduto per un malore. Indagano i carabinieri, sul posto è intervenuto anche lo Spesal.

Conclusa l’inchiesta della Procura. L’incidente avvenne nel luglio 2023 Omicidio colposo e la violazione di una serie di norme sulla sicurezza. Sono i reati contestati a 8 indagati nell’inchiesta conclusa dalla Procura di Taranto sulla morte dell’operaio Antonio Bellanova, il 31enne tarantino rimasto schiacciato da un’ecoballa durante le operazioni di carico di una nave ormeggiata al quarto sporgente del porto. L’incidente è avvenuto a luglio del 2023. La vittima era all’interno della stiva. Ora gli indagati hanno 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o per presentare memorie difensive.

Ex Ilva: azienda, nessuna esplosione in fabbrica

Il lavoratore è scivolato sull’olio nel reparto aggiustaggio delle Officine centrali Nessuna esplosione. Il lavoratore è scivolato sull’olio nel reparto aggiustaggio delle Officine centrali dell’ex

deliziosa
gilca-srl-giugno