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omicidio stradale

Lunedì i funerali a Bisceglie. La ragazza si era trasferita in provincia di Brindisi da poco perché esigenze lavorative . Saranno celebrati il 4 maggio alle 15.30 a Bisceglie i funerali di Samantha Lacedonia, la 21enne morta in seguito ad un incidente stradale avvenuto sulla provinciale tra Ostuni e Ceglie Messapica. La procura di Brindisi intanto ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale. La ragazza, che si era trasferita da poco in provincia di Brindisi, era al suo primo giorno di lavoro e si stava recando in un locale di Ostuni quando si è scontrata con una Mercedes guidata da un 83enne. Il pm ha disposto il sequestro dei mezzi. 

L sacerdote di Noci è accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso in relazione all’incidente stradale che il 2 aprile dello scorso anno costò la vita alla 32enne di Turi. La procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per don Nicola D’Onghia, il sacerdote di Noci accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso in relazione all’incidente stradale che il 2 aprile dello scorso anno costò la vita alla soccorritrice 32enne di Turi Fabiana Chiarappa.Quella sera – secondo la ricostruzione dell’accusa – don Nicola avrebbe travolto e ucciso la ragazza sulla strada statale 172 dei Trulli, dopo che la giovane si trovava sull’asfalto dopo essere uscita fuori strada con la sua motocicletta. Il prete, assistito dall’avvocato Federico Straziota, si è sempre difeso sostenendo di non essersi accorto di aver investito una persona, convinto invece di aver urtato una pietra. Per questo ha poi proseguito senza fermarsi a prestare soccorso.

Simone è deceduto vicino alla villa comunale, travolto da un’auto guidata da un anziano che aveva bevuto. Sarebbe risultato positivo all’alcol test il 78enne che martedì sera a Foggia, alla guida della sua vettura, ha travolto e ucciso Simone Raucea, 25 anni. Simone era solare e altruista: era diventato donatore di midollo osseo e volontario dell’Admo dopo la morte di una compagna di scuola per leucemia. Studente di psicologia – stava attraversando sulle strisce pedonali, quando è stato investito. Intervistati: Antonio Placentino, vicepres. ADMO Puglia; Giorgia De Leo, donatrice di midollo osseo; Sabrina De Lillo, donatrice di midollo osseo

Travolse di notte motociclista che era sull’asfalto per caduta Servizio di Linda Cappello

La donna è deceduta durante il trasporto in ospedale Tragedia ieri pomeriggio a Ostuni dove una donna di 74 anni, Pierangela Chiffi, è stata investita e uccisa. Per questo è indagato per omicidio stradale il 61enne alla guida dell’auto che si è fermato per prestare soccorso alla donna. Sull’incidente stradale indagano gli agenti del commissariato di Ostuni. La donna rianimata inizialmente sul posto ed è deceduta durante il trasporto in ospedale.

Il giovane si trovava alla guida sotto l’effetto di stupefacenti Arresti domiciliari per un 28enne di Spinazzola gravemente indiziato di omicidio stradale sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti sono stati avviati dopo il tragico incidente stradale verificatosi lo scorso 21 agosto, in cui un cittadino extracomunitario, quarantenne, ha perso la vita, morendo sul colpo dopo essere stato investito dall’autovettura condotta dal giovane. Dopo il violento impatto, il conducente si è allontanato senza prestare soccorso, tentando poi di occultare il veicolo a circa dieci chilometri di distanza, nel limitrofo territorio di Genzano di Lucania (PZ), con l’intento di far perdere le proprie tracce. Il veicolo, danneggiato nella parte anteriore, è stato però successivamente individuato e recuperato dai militari dell’Arma. L’uomo, resosi conto dell’imminente identificazione, si è successivamente costituito presso la caserma Carabinieri di Spinazzola. Il conducente si trovava alla guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Si attende la decisione del Tribunale del Riesame Servizio di Linda Cappello

Accadde a Minervino di Lecce il 4 novembre 2024, la vittima si chiamava Anna Caroppo. Il 38enne individuato è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso Dopo oltre quattro mesi di indagini, i carabinieri hanno identificato e denunciato il responsabile dell’incidente mortale del 4 novembre scorso tra Minervino di Lecce e Giuggianello. La vittima, Anna Caroppo, 70 anni, è stata investita mentre camminava con il marito dopo che la loro auto era in panne. Il conducente si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Le indagini hanno portato all’identificazione di un carrozziere 38enne di Poggiardo, già noto alle forze dell’ordine, denunciato per omicidio stradale e omissione di soccorso. Aveva tentato di nascondere l’auto, riparandola nell’officina in cui lavorava, ma è stato smascherato. Determinanti per l’identificazione i frammenti di uno specchietto retrovisore e le immagini delle telecamere. Inoltre, l’analisi dei tabulati telefonici ha ricostruito i suoi spostamenti.

Il test ematico sul giovane accusato di omicidio stradale, per l’incidente avvenuto nel 2022 in contrada Baronia, è nullo. Viene pertanto sospesa l’aggravante e dimezzata la pena chiesta in primo grado Di Alessandra Martellotti Non aveva assunto droghe il giovane tarantino accusato dell’omicidio stradale in cui perse la vita una donna di 72 anni, nell’incidente del settembre 2022, tra San Giorgio Ionico e Pulsano, in contrada Baronia. E’ quanto è riuscito a dimostrare il suo legale, l’avvocato Luigi Danucci, ottenendo così l’esclusione dell’aggravante scaturita dall’assunzione di cocaina, di cui inizialmente era stata accertata la presenza nel sangue. Ottenuta la nullità del test ematico, la pena chiesta in primo grado di 4 anni e 8 mesi è stata praticamente dimezzata a 2 anni, con sospensione condizionale e cioè il giovane, allora 25enne, non farà neanche un giorno di carcere. Una battaglia lunga e complessa. L’avvocato, da sempre convinto della inattendibilità del test e della presenza di errori procedurali, formuló ricorso alla Corte di appello di Taranto, riuscendo a dimostrare, attraverso consulenza tecnica, che il ragazzo al momento dell’incidente fosse pulito.

Si tratta del conducente dell’auto sulla quale viaggiava Francesco Damiani. Il giovane è attualmente in coma farmacologico Il pubblico ministero di Bari Silvia Curione ha iscritto nel registro degli indagati un ragazzo di 18 anni, attualmente in coma farmacologico, che guidava l’auto sulla quale viaggiava il coetaneo Francesco Damiani, il ragazzo morto nella notte fra domenica e lunedì in seguito all’incidente stradale avvenuto fra tra via Di Cagno Abbrescia e via Ballestrero. Il magistrato attende gli esiti degli esami tossicologici che sono stati effettuati sia sulla vittima che sugli altri quattro ragazzi a bordo dell’auto. Non andavamo ne piano ne veloce”, avrebbe riferito uno dei giovani sopravvissuti all impatto. Stando ad una prima ricostruzione l’auto, per motivi ancora tutti da accertare, è uscita fuori strada e si è ribaltata più volte . Damiani è morto subito dopo essere arrivato all’ ospedale Di Venere, due ragazzi sono in rianimazione al Policlinico mentre gli altri hanno solo ferite lievi.

L’incidente è accaduto all’alba del 31 marzo vicino Rutigliano, Pasquale Dimaggio, 57 anni, stava andando a lavorare nei campi quando è stato violentemente tamponato dall’auto guidata da un 71enne morendo sul colpo La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale sull’incidente che, all’alba del 31 marzo, è costato la vita a Pasquale Dimaggio, 57 anni, agricoltore di Triggiano. Quest’ultimo era a bordo del suo trattore sulla Provinciale 240, in territorio di Rutigliano, quando è stato violentemente tamponato dall’auto guidata da un uomo di 71 anni. È finito contro un muretto a secco ed è morto sul colpo. L’altro automobilista, attualmente indagato, è rimasto lievemente ferito. Il 57enne era dipendente di un’azienda agricola e stava recandosi al lavoro, nonostante il giorno festivo. La sua famiglia adesso chiede che sia fatta chiarezza su quanto accaduto. 

L’incidente mortale avvenne il 20 gennaio del 2023 sulla statale 7 all’altezza di Laterza È stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione per omicidio stradale aggravato il conducente del furgone che, il 20 gennaio del 2023, travolse e uccise Francesco Nigro, 35 anni, di Laterza. Lo ha sentenziato il Tribunale di Taranto che ha accolto la richiesta di patteggiamento. Alla guida del mezzo c’era Luciano Contini, 25 anni, di Matera. L’incidente mortale avvenne sulla statale 7, all’altezza di Laterza. Contini, con una manovra di sorpasso azzardata, invase la corsia opposta travolgendo in pieno la vittima che era in sella alla sua bicicletta. Il ciclista morì praticamente sul colpo a causa del terribile impatto con il furgone.

Francesco Pio Cannone, il 26 gennaio di due anni fa, travolse con la sua auto l’utilitaria della giovane avvocatessa Camilla Di Pumpo Condannato a 5 anni e due mesi di reclusione il 22enne Francesco Pio Cannone, accusato dell’omicidio stradale di Camilla Di Pumpo, l’avvocatessa di 25 anni morta a Foggia, la sera del 26 gennaio di due anni fa, in un incidente stradale nel centro abitato. La sentenza, al termine del processo con il rito abbreviato, è stata emessa dal gup. La Procura aveva chiesto la condanna a 6 anni. Altri due giovani – che erano in auto con Cannone – sono imputati per favoreggiamento e falso ideologico e sono in attesa di giudizio con il rito ordinario. La giovane avvocatessa era alla guida della sua utilitaria e fu investita a un incrocio da una vettura che procedeva ad alta velocità, guidata dal 22enne, che fuggì dopo lo scontro.

Il protocollo da 100 mila euro è operativo dal 17 luglio ed assicura esami tossicologici accurati nel tempo massimo di 48 ore, evitando ritardi e lungaggini, ma soprattutto con la certezza di un test sicuro e non manopolabile Intervista a: Roberto Rossi, Procuratore Capo Di Bari; Antonio Snaguedolce, Direttore Generale Asl Bari Servizio di Francesco Iato

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