
Patrizia Nettis: nuova perizia smartphone e dubbi sull’orario della morte
Alle 4.06 del mattino il cellulare si sgancia dal bluethooth dell’autovettura. Sino ad ora, gli inquirenti collocavano la morte di Patrizia subito dopo le 2.19

Alle 4.06 del mattino il cellulare si sgancia dal bluethooth dell’autovettura. Sino ad ora, gli inquirenti collocavano la morte di Patrizia subito dopo le 2.19 del mattino. Nuovi dubbi sull’orario della morte di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne trovata impiccata nella sua abitazione di Fasano il 29 giugno 2023. Dalla consulenza informatica disposta dalla procura sul telefonino della 41enne e depositata nei giorni scorsi, si legge che alle 4.06 del mattino il cellulare si sgancia dal bluethooth dell’autovettura. Un dato che, secondo l’avvocato Giuseppe Castellaneta – legale della famiglia Nettis – sposterebbe di due ore l’orario del decesso. Sino ad ora, gli inquirenti collocavano la morte di Patrizia subito dopo le 2.19 del mattino, minuto in cui aveva mandato sul cellulare dell’ex marito un messaggio di saluto per il figlio. Per dare una chiave di lettura completa, bisognerà attendere l’esito delle consulenze disposte sui tabulati telefonici di un imprenditore Riccardo Argento, unico indagato per istigazione al suicidio e minaccia, e del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, estraneo all’inchiesta, con i quali Patrizia in momenti diversi aveva avuto una relazione. La famiglia non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio e ha sempre insistito affinché la salma fosse riesumata e venisse effettuata l’autopsia.
Il giudice ha chiesto ai carabinieri, che conducono le indagini, di effettuare verifiche sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Riccardo Argento, istruttore di nuoto e unico indagato per minaccia e istigazione al suicidio, e del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, sentito come persona informata sui fatti. Dovranno essere svolti ulteriori accertamenti tecnici sui telefoni cellulari di Patrizia Nettis e di altre persone coinvolte nell’inchiesta sulla morte della giornalista pugliese di 41 anni, trovata impiccata nel suo appartamento a Fasano il 29 giugno 2023. Lo ha disposto il gip del tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. Il giudice ha chiesto ai carabinieri, che conducono le indagini, di effettuare verifiche sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Riccardo Argento, istruttore di nuoto e unico indagato per minaccia e istigazione al suicidio, e del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, sentito come persona informata sui fatti. Gli accertamenti riguarderanno la fascia oraria compresa tra le 23 del 28 giugno e le 7 del 29 giugno 2023. Disposta anche l’acquisizione dei tabulati relativi agli indirizzi IP temporanei dei telefoni di Argento e Zaccaria, in relazione ai messaggi WhatsApp scambiati nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo. Il gip ha inoltre ordinato un’integrazione della consulenza tecnica informatica, con la copia forense del cellulare della vittima. Fissato in 90 giorni il termine per il completamento delle ulteriori indagini.
L’addetto stampa del Comune di Fasano è morta il 29 giugno dello scorso anno, il suo corpo nella casa del centro storico in cui risiedeva Una decisione destinata a scatenare reazioni quella procura di Nrindisi che, dopo aver chiuso l’inchiesta per atti persecutori e istigazione al suicidio, ha chiesto l’archiviazione per un noto imprenditore di Fasano, indagato per istigazione al suicidio e stalking nei confronti di Patrizi Nettis. La giornalista 41enne fu trovata senza vita il 29 giugno dello scorso anno nella sua abitazione del centro storico di Fasano. ça famiglia di Patrizia non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, per questo aveva chiesto alla procura di di riesumare la salma affinché fosse effettuata l’autopsia. richiesta che e’ stata rigettata per tre volte, fino ad arrivare alla richiesta di archiviazione formulata venerdì 2 agosto. Sarà ora il gip del Tribunale di Brindisi a decidere se archiviare definitivamente il caso oppure eseguire ulteriori indagini.
È stata dedicata Patrizia Nettis, la decima edizione di “Corri con Gioia-Trofeo Gioiella”. La madre della giornalista trovata morta il 29 giugno scorso lancia un appello Servizio di Francesco PetruzzelliRiprese di Orazio Corbacio Intervistati: Giovanni Mastrangelo, sindaco di Gioia del Colle Rosanna Angelillo, madre di Patrizia Nettis
Domani sera in piazza Ciaia la manifestazione per ricordare la giornalista morta il 29 giugno scorso Servizio di Maurizio Spaccavento Montaggio di Luigi Belviso Intervistati: Rosanna Angelillo, mamma di Patrizia Nettis Giuseppe Castellaneta, avvocato famiglia
Il legale della famiglia, Giuseppe Castellaneta, ha presentato istanza di avocazione alla Procura di Lecce Servizio di Grazia Rongo Immagini di Vincenzo MontroneMontaggio di Pasquale De Adessis Intervista all’avvocato Giuseppe Castellaneta
Brutte notizie per la difesa della famiglia della giornalista trovata impiccata nella sua casa di Fasano il 29 giugno Brutte notizie dalla relazione sulla perizia eseguita dal perito incaricato dalla procura di Brindisi sul computer di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne trovata impiccata nella sua casa di Fasano il 29 giugno scorso. Dall’esame della sua memoria, infatti, è arrivata la conferma che non sarà possibile accedere ai dati del WhatsApp della donna, perché – se pure fosse stata scaricata da Patrizia l’applicazione WhatsApp web, che consente di utilizzare il sistema di messaggistica attraverso il portatile – senza la possibilità di interfacciare il telefono cellulare con il web, i messaggi non possono essere scaricati. E come era già emerso, il cellulare della giornalista è totalmente inaccessibile . Questo apre una voragine nelle indagini perche non consentirà alla famiglia Nettis ed al suo legale, l’avvocato Giuseppe Castellaneta, di capire di che entità e di che tenore fossero alcuni dei messaggi cancellati dall’imprenditore indagato per istigazione al suicidio e stalking, con cui patrizia aveva una relazione da qualche mese. Lo stesso che, la sera della morte della giornalista, si era appostato sotto la sua abitazione perché geloso di un altro uomo, un politico con cui la 41enne aveva avuto una relazione sentimentale importante. Imprenditore che quella stessa notte scambiò circa 400 messaggi in due ore proprio col in politico, molti dei quali poco edificanti nei.confronti della donna ed uno in particolare, invece, ma rivolto a lei, anche minaccioso: “Apri, altrimenti butto giù il portone”.
Sono ore decisive per la soluzione del giallo sulla morte della giornalista di Fasano Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo
Finalmente ritrovato il laptop della giornalista che mancava all’appello dal giorno della sua morte. Per il risultati delle verifiche bisogna aspettare oltre il 30 settembre Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Alle 4.06 del mattino il cellulare si sgancia dal bluethooth dell’autovettura. Sino ad ora, gli inquirenti collocavano la morte di Patrizia subito dopo le 2.19

Il giudice ha chiesto ai carabinieri, che conducono le indagini, di effettuare verifiche sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Riccardo Argento, istruttore di nuoto

L’addetto stampa del Comune di Fasano è morta il 29 giugno dello scorso anno, il suo corpo nella casa del centro storico in cui risiedeva

È stata dedicata Patrizia Nettis, la decima edizione di “Corri con Gioia-Trofeo Gioiella”. La madre della giornalista trovata morta il 29 giugno scorso lancia un

Domani sera in piazza Ciaia la manifestazione per ricordare la giornalista morta il 29 giugno scorso Servizio di Maurizio Spaccavento Montaggio di Luigi Belviso Intervistati:

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Brutte notizie per la difesa della famiglia della giornalista trovata impiccata nella sua casa di Fasano il 29 giugno Brutte notizie dalla relazione sulla perizia

Sono ore decisive per la soluzione del giallo sulla morte della giornalista di Fasano Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

Finalmente ritrovato il laptop della giornalista che mancava all’appello dal giorno della sua morte. Per il risultati delle verifiche bisogna aspettare oltre il 30 settembre