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Segnalati all’autorità giudiziaria sia il farmacista che sua moglie. Farmacia abusiva scoperta dai Nas di Foggia. Individuato un farmacista che svolgeva l’attività in maniera non autorizzata. Sequestrati 3mila 200 prodotti tra medicinali e bombole di ossigeno. Segnalati all’autorità giudiziaria sia il farmacista che sua moglie.

In azione i carabinieri, l’ispettorato del lavoro, i Nas . Alimenti scaduti, autorizzazioni per il pubblico spettacolo violate e irregolarità sulla sicurezza alimentare. Questa è la situazione che i carabinieri di Bari, l’ispettorato del lavoro, i Nas e la polizia locale hanno trovato in una sala ricevimenti. Sono state contestate violazioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.200 €. L’attività era priva di cartellonistica con le vie di fuga e i percorsi d’emergenza, omesse procedure di autocontrollo alimentare e la presenza di circa 30 chilogrammi di generi alimentari scaduti.

Attività sospese, multa di 20 mila euro ciascuno Scoperti a Bari dai Carabinieri del Nas due fisioterapisti che esercitavano la professione all’interno di studi privi delle necessarie autorizzazioni. I due professionisti, pur regolarmente abilitati, avevano allestito i rispettivi studi in immobili privi dei requisiti igienico-sanitari e strutturali e delle necessarie autorizzazioni amministrative sanitarie previste per l’esercizio dell’attività professionale. Per le irregolarità riscontrate, la Asl di Bari ha disposto l’immediata sospensione delle attività il cui valore viene calcolato in circa 600 mila euro. A ciascuno dei due fisioterapisti è stata comminata una sanzione amministrativa di circa 20 mila euro.

La merce era senza i requisiti previsti dalla normativa. Avrebbe fruttato circa 3.000 euro Sono scattati i controlli del Nas di Bari sui prodotti di Halloween venduti nelle attività commerciali. Nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, i militari hanno individuato tre attività in cui erano venduti articoli per bambini a tema Halloween senza i requisiti previsti dalla normativa. Sono stati sequestrati più di mille prodotti. Ai titolari dei negozi ed agli importatori dei prodotti sono state comminate sanzioni per complessivi 13 mila euro. La merce è stata definita pericolosa per la salute pubblica. Se immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa 3.000 euro

Servizio gestito dalla Ladisa, avviati gli accertamenti del Nas Un pezzo di metallo in un piatto di pasta servito nella mensa dei bambini della scuola elementare Emanuela Loi di Poggiofranco, gestita dalla Ladisa. L’episodio risale ad alcune settimane fa. Secondo quanto emerso un allievo, di terza elementare, avrebbe trovato nel piatto un piccolo pezzo di materiale ferroso. Per fortuna il bambino non l’ha ingerito, ma chiaramente quanto accaduto ha suscitato apprensione fra i genitori e la comunità scolastica. La circostanza è stata subito segnalata ai carabinieri del Nas, e a quel punto sono scattate le procedure del caso, che prevedono anche la partecipazione della Asl. Da parte del Comune si attende l’esito delle indagini, ma è già stata avviata la procedura di contestazione verso la Ladisa.

Controlli del Nas: sanzione da 2 mila euro per la ditta appaltatrice Pasti serviti in corsia, nell’ospedale di Corato (Bari), che non rispettavano gli standard imposti dalla legge perché arrivavano ai degenti non a temperatura controllata e in violazione delle normativeigienico-sanitarie e delle prescrizioni contrattuali previste per il servizio di catering ospedaliero. È quanto scoperto dai carabinieri del Nas che hanno complessivamente monitorato le cucine e i servizi di ristorazione in una decina di ospedali pubblici dell’area metropolitana di Bari e della provincia diBarletta – Andria – Trani. La ditta incaricata della fornitura dei pasti è stata multata con una sanzione amministrativa pari a duemila euro. Nello specifico, i militari hanno accertato che “i pastivenivano trasportati dal centro cottura, situato a più di 20 chilometri di distanza” dalla struttura ospedaliera coratina “all’interno di carrelli termici non collegati alla reteelettrica”. Così, “sia i pasti freddi, che devono essere mantenuti tra zero e quattro gradi, sia i caldi, che devono essere serviti a circa 93 gradi, presentavano temperature comprese tra 19 e 20 gradi”, riferiscono i miliari che hanno “una gestione non conforme del trasporto e della conservazione degli alimenti, con potenziali rischi per la sicurezza alimentare e per la salute dei pazienti ricoverati”. In altri ospedali invece sono state riscontrate “irregolarità documentali” e relative alle schede di accompagnamento deipasti.

Vasetti di vetro trovati senza etichette e informazioni sulla tracciabilità Conserve di alimenti sott’olio non conformi sono state sequestrate dai carabinieri del N.A.S. di Taranto. Dopo i recenti casi di botulismo, i controlli si sono intensificati. A seguito di una verifica igienico-sanitaria in uno stabilimento di produzione di conserve vegetali della provincia di Brindisi, oltre 1.200 Kg di vegetali sott’olio, confezionati in vasi di vetro, sono stati trovati senza etichettatura e privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilità alimentare. Le conserve sono state sequestrate: 25mila euro il valore commerciale complessivo.

In un ristorante informale in casa si utilizzava acqua priva di certificato di idoneità al consumo Chiuso un b&b e sospese le attività di un panificio e di una pasticceria nella provincia di Taranto. È il risultato dei controlli dei carabinieri del Nas che hanno riscontrato, nel primo caso, l’attivazione abusiva di un home restaurant, un ristorante informale in casa, nel quale si utilizzava acqua priva di certificato di idoneità al consumo umano. Negli altri due casi sono state accertate gravi carenze igienico-sanitarie, tali da far scattare la sospensione immediata delle attività.   Gaetano Campolo, CEO di Home Restaurant Hotel Srl e portavoce della Categoria Home Restaurant interviene dicendo: “I NAS dei Carabinieri sono competenti per i bed and breakfast professionali, ma non per gli home restaurant, che sono attività private e occasionali in assenza di una legge specifica. Non esiste alcuna SCIA sanitaria per questa tipologia di attività. Gli Home Restaurant fanno parte del Mercato Concorrenza e non del Commercio. Per questo motivo, in assenza di una legge nazionale, possono operare occasionalmente con una semplice comunicazione alla Questura, come stabilito dal parere del Ministero dell’Interno e in ottemperanza all’articolo 41 della Costituzione”.

Sequestri in strutture alberghiere, villaggi turistici e supermercati Ispezioni dei Carabinieri del Nas di Taranto nei comuni della provincia di Brindisi. Sono state riscontrate numerose irregolarità con sanzioni, sospensione immediata delle attività e il sequestro di alimenti. In attività di ristorazione, di strutture turistico alberghiere e di villaggi turistici, sono stati sequestrati preparati gastronomici, prodotti ittici e carnei, per un totale di kg 375 circa. In altre attività sono state riscontrate gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali. In un agriturismo è stato accertato l’abusivo svolgimento di attività estetiche e di centro benessere in assenza dei prescritti titoli autorizzativi. Altri sequestri sono stati riscontrati anche in supermercati.

Rilevate irregolarità amministrative e sanitarie: l’operazione dei carabinieri del Nas Una struttura ricettiva in provincia di Taranto è stata messa a sequestro dal reparto dei Nas dei Carabinieri, insieme al dipartimento di prevenzione della Asl locale: il sito, destinato al turismo, disponeva di una piscina, camere per ospiti e spazi di ristoro, tutto non in regola. Sono state contestualmente rilevate irregolarità di natura e amministrative e igienico-sanitarie: il proprietario è stato denunciato.

Nel corso dei controlli, è stato accertato il superamento della capacità ricettiva e la presenza di anziani con gravi patologie invalidanti A San Michele Salentino, in provincia di Brindisi, i carabinieri del NAS di Taranto hanno riscontrato gravi irregolarità in una struttura di accoglienza per anziani. Nel corso dei controlli, è stato accertato il superamento della capacità ricettiva e la presenza di anziani con gravi patologie invalidanti, non compatibili con il livello assistenziale della struttura che è stata così chiusa. Gli 8 ospiti saranno trasferiti in strutture appropriate.

Si utilizzava acqua proveniente da un pozzo artesiano, le cui tubature non erano opportunamente segnalate, in violazione della norma Haccp Sospese le attivita di un villaggio turistico della provincia di Taranto. I carabinieri del Nas hanno accertato che al ristorante e al bar e nella pizzeria si utilizzava acqua proveniente da un pozzo artesiano, le cui tubature non erano opportunamente segnalate, in violazione della norma Haccp. L’operazione è avvenuta in seno all’attività dei Carabinieri “Estate tranquilla 2025” disposta dalla Comando dell’Arma per la Tutela della salute con il Ministero della Salute.

I carabinieri avrebbero riscontrato diverse irregolarità. Revocata l’autorizzazione alla cooperativa che gestisce la casa di riposo Servizio di Pamela Spinelli riprese e montaggio di Francesco Afrune

Le persone non autosufficienti saranno trasferite C’erano troppe e gravi irregolarità nella struttura di accoglienza per anziani chiusa dai carabinieri del Nas in provincia di Brindisi. Innanzitutto erano ospitati molti più ospiti del consentito, incluse persone con patologie invalidanti non compatibili con il livello assistenziale assicurato dalla struttura. Inoltre somministravano regolarmente pasti pur non avendo mai comunicato l’inizio dell’attività. L’Ausl Brindisi ha chiuso la struttura e revocato l’autorizzazione. Gli anziani non autosufficienti saranno trasferiti in strutture più appropriate. 

Otto le violazioni di carattere penale I Nas di Taranto hanno passato al setaccio 127 B&b tra Taranto e Brindisi. Poco meno della metà è risultato irregolare. Cinque strutture sono state chiuse. Otto gestori sono stati denunciati per violazioni di carattere penali, 43 sono stati segnalati per violazioni di carattere amministrativo

Riscontrate varie irregolarità: multe e sequestri Serie di controlli durante le festività da parte dei carabinieri del Nas di Taranto. Controllati esercizi commerciali, depositi, pescherie e ristoranti, e su 73 casi sono state accertate 32 violazioni, anche di carattere amministrativo. Il sequestro di alimenti ammonta ad un milione e 850mila euro, con multe per complessivi 4500 euro. Nella provincia di Brindisi sequestrati circa 55 kg di prodotti ittici per mancanza di tracciabilità.

Durante un’ispezione i carabinieri del Nas hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie Scarafaggi e sporcizia nel laboratorio adibito alla preparazione degli alimenti. I Carabinieri del Nas di Lecce hanno chiuso un bar-gelateria-pizzeria situato in un comune del Salento. Nel corso dei controlli sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie anche all’interno della sala di somministrazione e nel deposito. Sul posto è intervenuto il Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’ASL Lecce che ha confermato la chiusura del locale. Al titolare sono state contestate violazioni di natura amministrativa per diverse migliaia di euro.

Denunciato il proprietario del negozio In un negozio di alimentari di Tricase, nel Leccese, i carabinieri della locale stazione e delNucleo Antisofisticazioni (Nas) hanno rinvenuto all’interno di un congelatore spento e poi sottoposto a sequestro 18 kg di alimenti completamente decongelati, ammuffiti e invasi da parassiti. II titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato per il reato di detenzione di alimenti in cattivostato di conservazione. Comminata una multa di oltre 11mila euro in quanto il responsabile delnegozio aveva avviato l’attività in modo abusivo.

All’interno della struttura anche lavoratori in nero Alimenti, integratori e bevande vendute illegalmente all’interno di una palestra di Brindisi con gravi criticità strutturali e lavoratori in nero. Lo hanno scoperto i carabinieri dei NAS, il Nucleo Antisofisticazione, con il nucleo carabinieri ispettorato del Lavoro. Durante un’ispezione all’interno della struttura sono state rilevate anche criticità strutturali. I gestori dovranno rispondere anche per aver impiegato quattro lavoratori senza una regolare assunzione.

Entrambi sono ritenuti responsabili di truffa aggravata e continuata in concorso ai danni dell’Azienda Sanitaria I carabinieri del Nas di Taranto – al termine di indagini disposte dal Gip – in queste ore hanno disposto l’applicazione di una misura cautelare interdittiva personale di quattro mesi per un farmacista della provincia di Taranto e di un medico di medicina generale convenzionato con l’Asl. Entrambi sono ritenuti responsabili di truffa aggravata e continuata in concorso ai danni dell’Azienda Sanitaria per false prescrizioni di farmaci mai richiesti nè consegnati a ignari assistiti. La farmacia in questione è stata chiusa.

Carovigno: i Nas chiudono struttura per anziani

I carabinieri avrebbero riscontrato diverse irregolarità. Revocata l’autorizzazione alla cooperativa che gestisce la casa di riposo Servizio di Pamela Spinelli riprese e montaggio di Francesco

Tricase: Nas sequestrano cibo avariato

Denunciato il proprietario del negozio In un negozio di alimentari di Tricase, nel Leccese, i carabinieri della locale stazione e delNucleo Antisofisticazioni (Nas) hanno rinvenuto

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