
I fratelli Angelo e Claudia Verdoscia muoiono a poche ore di distanza, una terza è ricoverata
La tragedia ha colpito la comunità di San Donaci, in provincia di Brindisi. Lui è morto a causa di un infarto fulminante, lei non ha
La tragedia ha colpito la comunità di San Donaci, in provincia di Brindisi. Lui è morto a causa di un infarto fulminante, lei non ha retto il dolore per la perdita dell’amato fratello . Fratello e sorella morti a poche ore di distanza l’uno dall’altra e una terza sorella è ricoverata in gravi condizioni. La tragedia si è consumata a San Donaci, in provincia di Brindisi. Angelo Verdoscia 50 anni, si è sentito male mentre era in un bar a prendere un caffè. Ha chiesto ad un amico di accompagnarlo a casa perché non si sentiva bene ma non ha fatto in tempo a tirare a casa. Si è accasciato sulla strada, un infarto fulminante non gli ha lasciato scampo. Claudia Verdoscia, 62 anni, non ha retto al dolore per la perdita del fratello. Anche lei, poche ore dopo aver appreso della morte di Angelo, ha avuto un malore che le è stato fatale. C’è una terza sorella che, duramente provata da quanto accaduto, si è sentita male. È ricoverata all’ospedale Perrino di Brindisi dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico, le sue condizioni sono gravi. Angelo e Claudia Verdoscia erano molto conosciuti nella comunità di Sandonaci. Erano persone brave e umili, dedite al lavoro nei campi. Una famiglia numerosa la loro, dieci figli, molto uniti. I funerali dei due fratelli si sono svolti sabato.
Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia per entrambi. Ma non non ci sono elementi per poter ipotizzare altre cause di decesso se non quelle naturali. Forse non ha retto il dolore per la morte del marito la 71enne di Cisternino deceduta mentre raggiungeva la sala del commiato. L’uomo era spirato poche ore prima. Lui 73 anni, lei 71. Una tragica coincidenza che ha spinto comunque i carabinieri ad indagare. I militari, recandosi nell’abitazione in cui i due abitavano, si sono trovati di fronte ad una situazione di forte degrado. La procura di Brindisi ha quindi aperto un’inchiesta per chiarire perché i due vivessero in quelle condizioni. L’abitazione è stata sequestrata. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia per entrambi. Ma non non ci sono elementi per poter ipotizzare altre cause di decesso se non quelle naturali.
Ci sono altri tre ragazzi feriti, due sono ricoverati nell’Ospedale della Murgia, uno al Miulli di Acquaviva delle Fonti . Il bilancio dell’incidente stradale avvenuto tra Laterza ed Altamura è pesantissimo. Nel tragico impatto è morto sul colpo Antonio Bigi, 21 anni. Sua sorella Cecilia, 24 anni, che non era nelle condizioni di essere trasportata in elisoccorso, era stata trasferita con un’ambulanza al Policlinico. Ricoverata d’urgenza in rianimazione dove ha lottato tra la vita e la morte prima che, alle 17.30, il suo cuore smettesse di battere. Gli altri tre amici, tra i 24 e i 26 anni, sono ricoverati tra Bari, Acquaviva e Altamura. Uno di loro è grave. Fratello e sorella erano inseparabili. Ed erano insieme, seduti uno accanto all’altra, sul sedile posteriore, Antonio al centro, sulla via del rientro. Erano circa le 8. Il gruppo stava tornando a casa dopo una serata trascorsa in un locale tarantino, stando alle prime informazioni raccolte dai carabinieri di Altamura, guidati dal comandante Bochicchio, che indagano sulla tragedia, intervenuti sul posto con i vigili del fuoco. Forse a causa dell’alta velocità o un colpo di sonno del conducente, l’auto al km. 7 della provinciale 41 Laterza-Altamura, dopo una rocambolesca manovra, avrebbe sbandato e si sarebbe girata più volte su se stessa fino a schiantarsi contro un muretto prima di finire la sua corsa nelle campagne. La pioggia in serata ha cancellato ogni traccia. Nella comunità c’è sgomento per la scomparsa dei due ragazzi, fratello e sorella. Sconvolge tutti, il commento del sindaco Antonio Petronella, che nel giorno dei funerali proclamerà il lutto cittadino. Esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia Bigi e speranza perchè i feriti possano presto essere fuori pericolo. Poi un messaggio a chi si mette al volante: guidate con attenzione e calma, custodite la vita sulle nostre strade.
L’incidente è avvenuto dopo San Basilio, vicino Mottola Servizio di Annamaria Rosato
Antonio e Gabriele Sternativo, di 26 e 22 anni, sono finiti fuori strada. Nel corso delle ore sarebbe emersa la testimonianza di una persona che ha visto un’altra auto urtare quella dei ragazzi per poi scappare via Potrebbe esserci un’altra vettura coinvolta nell’incidente in cui, nel pomeriggio di sabato, sono morti i due cugini Antonio e Gabriele Sternativo, di 26 e 22 anni. I due erano a bordo di un’auto che, per cause da accertare, è finita fuori strada sulla strada provinciale 26, nelle campagne di Ostuni. I due ragazzi sono morti sul colpo. Nel corso della serata è venuta fuori l’ipotesi che ci possa essere un’altra auto coinvolta. Una testimone ha riferito di aver visto un’utilitaria urtare l’auto dei ragazzi per poi fuggire via.
L’incidente è accaduto nelle campagne di Ostuni, le vittime sono di Francavilla Fontana Due ragazzi sono morti in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la SP26, nelle campagne di Ostuni. Secondo una prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiavano le vittime, Antonio e Gabriele Sternativo, 26 e 22 anni, ha perso il controllo ed è uscita di strada, terminando la corsa fuori dalla carreggiata. Non risultano altri veicoli coinvolti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni che hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo e dell’intera area interessata. Presenti anche i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per i rilievi di rito. Per i due occupanti dell’auto, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: sono morti sul colpo. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell’incidente
Tragedia della strada sulla Sp 231 nei pressi di Terlizzi: le vittime si chiamavano Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese, tutti di andria. E’ di tre morti il bilancio della tragedia della strada avvenuta questa mattina, intorno alle 8,30, lungo la provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. Una Lancia Delta Nera ha travolto un gruppo di ciclisti uccidendone tre. Poi ha terminato la sua corsa contro il guardrail. E’ stato il conducente dell’auto, rimasto ferito nell’impatto, a chiamare i soccorsi. L’uomo, originario di Corato, è indagato per omicidio stradale plurimo nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Trani. Le vittime facevano parte del gruppo sportivo Ciclo Avis Andria. Si tratta di Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese. L’arteria è stata chiusa al traffico. Tutte da accertare le cause dell’incidente. Sul posto, per i rilievi, i carabinieri e la polizia locale. In un post pubblicato sui social Michelangelo De Chirico, sindaco di Terlizzi, esprime il cordoglio dell’intera comunità. “La strada, che dovrebbe unire, oggi ci restituisce solo dolore – afferma il primo cittadino – ai familiari e a tutta la città di Andria va il nostro abbraccio più sincero, ilrispetto del silenzio e della preghiera, nella speranza che possano trovare conforto nella vicinanza e nella solidarietà di tutta la nostra cittadinanza”. “Provo solo immenso dolore. Penso e ripenso al bene di questi nostri concittadini, profuso attraverso la splendida realtà associativa dell’Avis. Mi stringo, nel silenzio, al dolore immane dei parenti, per questa tragedia che ha portato via un pezzo di noi tutti, con violenza atroce”, il commento della sindaca diAndria Giovanna Bruno. Il Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana Puglia esprime profondo cordoglio e sentita vicinanza alle famiglie e agli amici delle vittime del drammatico incidente: “Una pedalata spensierata, in un mattino d’estate, non può e non deve mai tramutarsi nella fine della vita di nessuno” scrivono in una nota stampa: “Invitiamo tutti i team, le società e gli organizzatori di eventi ciclistici della prossima settimana ad osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime di questa ennesima tragedia, come segno di rispetto e di sensibilizzazione verso una problematica che ci riguarda tutti”.
La tragedia all’ultimo piano di una palazzina in via Vittorio Emanuele 29, ignote le cause Fratello e sorella di 38 e 33 anni, Vito e Rosa Coppi, sono morti a causa di un terribile incendio divampato ieri sera a Cassano delle Murge. Le fiamme hanno travolto la palazzina che si trova in via Vittorio Emanuele 29, nei pressi della ex Casa Bianca, la zona del mercato. Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco di Bari e Altamura oltre a Carabinieri. Le vittime abitavano nella palazzina assieme ai loro genitori che al momento dell’incendio non erano in casa. Sul posto, durante la notte, sono intervenuti gli specialisti del Servizio investigazioni e il medico legale per i rilievi del caso. La palazzina è sottoposta a sequestro penale. I corpi sono stati trovati carbonizzati. Si indaga sulle cause dell’incendio, non si esclude l’ipotesi di un fornello lasciato acceso ma tutte le piste sono aperte.
Quattro giovani vite spezzate nell’incidente avvenuto sulla strada provinciale 110 che collega Faggiano a Lizzano Servizio di Alessandra Martellotti
L’intervento dell’associazione no profit “Mai Più Vittime sul Lavoro” Tutto uguale sempre peggio, sul lavoro si continua a morire senza soluzione di continuità. Michele Mandolino a Santeramo, Francesco Mansueto a San Vito dei Normanni e altri in un sol giorno nel resto d’Italia. Tutti i giorni festivi compresi, cadono sul campo di battaglia del lavoro dipendenti e titolari, italiani e stranieri, sindacalizzati e no, contrattualizzati e a “nero”. Si muore nei cantieri edili e nelle campagne, nelle aziende e sulle strade, come il camionista di Gravina in Puglia Massimo Ciampo, la “Morte Bianca” non conosce frontiere, non è razzista, è democratica e apolitica. La sicurezza sul lavoro è un diritto? La vita di ciascuno di noi è un dono prezioso, nessuno ha il diritto di calpestarla e portarcela via. La sicurezza sul lavoro in Italia è il diritto più calpestato nonostante sia il diritto più evocato. La sicurezza sul lavoro sarà realmente un diritto solo quando chi ha il dovere legale, politico, sindacale e morale di renderla reale deciderà di metterci la faccia, visto che i lavoratori ci rimettono la vita. “Mai Più Vittime sul Lavoro” sta urlando da tempo che la sicurezza sul lavoro è prevenzione, la prevenzione è Informazione e formazione da una parte, legalità e stipendi adeguati dall’altra parte. Finta formazione e stipendi da fame, rappresentanti e difensori dei lavoratori tali solo a parole, uomini e donne che per portare il pane a casa accettano ogni rischio ed ecco servita a festa la tavola della “Morte Bianca”. Stiamo urlando che è arrivato il momento che i veri colpevoli siano smascherati e che noi tutti siam colpevoli sino a quando non fermiamo questa strage. Le morti zero sul lavoro sono possibili, la fatalità o i “tavoli” a cui partecipare e nuove leggi miracolose sono solo l’alibi di chi da troppi anni è spettatore di questa mattanza. Fermiamo la strage, fermiamo i colpevoli.
L’uomo era sospettato di aver somministrato un sedativo che si sarebbe rivelato letale per 15 pazienti Servizio di Pietro Loffredo
L’incidente sulla SS93 nei pressi del casello autostradale C’e’ stato un terribile incidente stradale lungo la statale 93, nei pressi del casello autostradale di Canosa di Puglia. Le vittime sono di Canosa: Giovanni Fiore di 25 anni, e Francesco Minervini di 21 anni. I due ragazzi hanno perso la vita in uno schianto frontale tra un camion ed un’auto avvenuto poco dopo la mezzanotte. Inutile l’arrivo sul posto del 118. L’impatto violentissimo ha ridotto la vettura ad un ammasso di lamiere accartocciate. Difficile il lavoro dei vigili del fuoco, che hanno dovuto lavorare per ore sotto la pioggia per riuscire ad estrarre i corpi. All’origine dello scontro un probabile sorpasso azzardato da parte del conducente della vettura.
Tragico impatto a Francavilla Fontana. Le vittime sono Ilaria Gallone, 24 anni, e il venticinquenne Francesco Giumentaro Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo
Le vittime sono due nordafricani, morti sul colpo Due morti e due feriti in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri nelle campagne tra San Severo e Apricena, nel Foggiano. Le vittime sono nordafricane. Per cause da accertare, la loro auto è andata a schiantarsi contro un albero, e non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno estratto i corpi delle vittime e dei feriti dalle lamiere.
E’ avvenuto sulla strada statale 7, nei pressi dello svincolo per la zona industriale Tragico incidente stradale questa mattina, intorno alle 3.45, sulla Statale 7, nei pressi dello svincolo per la zona industriale di Francavilla Fontana. Un’Audi A4 si è schiantata contro il guard rail, che ha sventrato il mezzo. Un sinistro autonomo, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Nel drammatico impatto hanno perso la vita un uomo e una donna: si tratta di Francesco Giumentaro, 25 anni di Francavilla Fontana, e Ilaria Gallone, 24 anni di Latiano. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, che stanno effettuando i rilievi per accertare le cause dell’incidente. A seguito del sinistro, il tratto di strada interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico, causando inevitabili disagi.
Un rito che si tramanda di generazione in generazione e coinvolge tutto il paese
Nancy Liliano, 31 anni, è indagata per omicidio stradale Proseguono ferrate le indagini sull’incidente verificatosi nella notte tra sabato e domenica nel salernitano in cui hanno perso la vita i due carabinieri pugliesi Francesco Pastore e Francesco Ferraro, rispettivamente maresciallo e appuntato scelto. Stando a quanto si apprende, la donna che era alla guida dell’autovettura coinvolta nello scontro con la macchina dei carabinieri, è risultata positiva ai test su droga e alcool. La donna, una 31enne già nota alle forze dell’ordine in seguito ad un’inchiesta che ha portato al suo arresto nel 2019 per detenzione e spaccio di droga, è attualmente in ospedale ed indagata per omicidio stradale. Nel frattempo, nella giornata di domani, 9 aprile, alle ore 10 si celebreranno i funerali dei due giovani carabinieri nelle loro rispettive città di origine: Montesano Salentino e Manfredonia, dove è stato proclamato anche il lutto cittadino.
Le vittime sono il maresciallo Francesco Pastore, originario di Manfredonia, e l’appuntato scelto Francesco Ferraro, di Montesano Salentino Due giovani carabinieri pugliesi sono morti la notte scorsa nel terribile incidente che ha coinvolto una pattuglia dell’Arma e altre 2 auto lungo la strada che collega i comuni di Eboli e Campagna, nel salernitano. Vittime del dovere il maresciallo Francesco Pastore, di 25 anni, originario di Manfredonia, figlio dell’appuntato Matteo Pastore in servizio al nucleo radiomobile della compagnia di San Giovanni Rotondo, e l’appuntato scelto Francesco Ferraro, 27 anni, di Montesano Salentino, in servizio presso la stazione di Campagna. Ferito un terzo carabiniere, Paolo Volpe, 29 anni, di Terlizzi. Violentissimo l’impatto tra la pattuglia e una Ranger Rover che proveniva dal senso di marcia opposto: per il militare che si trovava sul lato passeggero e il collega che era seduto sul sedile posteriore non c’è stato nulla da fare. Il conducente è stato trasportato all’ospedale di Eboli in prognosi riservata. Il Suv si è poi scontrato con una terza autovettura condotta da un 75enne, ricoverato all’ospedale di Battipaglia in prognosi riservata. La conducente della Ranger Rover, una donna di 31 anni, è stata condotta, insieme alla passeggera 18enne, all’ospedale di Oliveto Citra. Dolore e commozione nei comuni di residenza dei due militari e tra gli abitanti di Eboli e Campagna dove i carabinieri erano molto conosciuti. Pastore era fidanzato con una ragazza del posto. A Montesano proclamato il lutto cittadino in concomitanza con i funerali. Indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Due le auto coinvolte, una Bmw di grossa cilindrata e una Pegeout che per cause in fase di accertamento si sono scontrate frontalmente. Le vittime, tutte di Vibo Valentia, viaggiavano a bordo della Peugeot. Alla guida Antonio Panzitta, 32 anni e poi Marcella Risoli, 27 anni e Silvia Scardamaglia, 23 anni. Tornavano da un raduno cosplay. Al momento dell’impatto indossavano ancora i costumi. Ferita invece la coppia a bordo della Bmw e un bambino, originari di Crispiano. Sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati in ospedale. Non sono in pericolo di vita: l’uomo è ricoverato in ortopedia, la donna in chirurgia mentre il bambino, 11 anni, è stato già dimesso. A lanciare l’allarme, gli automobilisti di passaggio. Sul posto i carabinieri della compagnia di Massafra. A novembre nello stesso tratto, lo ricordiamo, sono morti tre militari della Brigata Pinerolo 7/o Bersaglieri di stanza ad Altamura e un 60enne del Barese.
Le due tragedie in 24 ore in Toscana e Calabria ripropongono l’inarrestabile stillicidio delle morti sul lavoro. Il centro-studi no profit offre anche assistenza legale gratuita alle vittime degli incidenti Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Maria Cristina Quintale Intervista: Giuseppe Filannino – Presidente “Mai Più Vittime sul Lavoro”

La tragedia ha colpito la comunità di San Donaci, in provincia di Brindisi. Lui è morto a causa di un infarto fulminante, lei non ha

Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia per entrambi. Ma non non ci sono elementi per poter ipotizzare altre cause di decesso se non quelle

Ci sono altri tre ragazzi feriti, due sono ricoverati nell’Ospedale della Murgia, uno al Miulli di Acquaviva delle Fonti Il bilancio dell’incidente stradale avvenuto tra

L’incidente è avvenuto dopo San Basilio, vicino Mottola Servizio di Annamaria Rosato
Antonio e Gabriele Sternativo, di 26 e 22 anni, sono finiti fuori strada. Nel corso delle ore sarebbe emersa la testimonianza di una persona che
L’incidente è accaduto nelle campagne di Ostuni, le vittime sono di Francavilla Fontana Due ragazzi sono morti in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la

Tragedia della strada sulla Sp 231 nei pressi di Terlizzi: le vittime si chiamavano Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese, tutti di andria. E’

La tragedia all’ultimo piano di una palazzina in via Vittorio Emanuele 29, ignote le cause Fratello e sorella di 38 e 33 anni, Vito e

Quattro giovani vite spezzate nell’incidente avvenuto sulla strada provinciale 110 che collega Faggiano a Lizzano Servizio di Alessandra Martellotti

L’intervento dell’associazione no profit “Mai Più Vittime sul Lavoro” Tutto uguale sempre peggio, sul lavoro si continua a morire senza soluzione di continuità. Michele Mandolino

L’uomo era sospettato di aver somministrato un sedativo che si sarebbe rivelato letale per 15 pazienti Servizio di Pietro Loffredo

L’incidente sulla SS93 nei pressi del casello autostradale C’e’ stato un terribile incidente stradale lungo la statale 93, nei pressi del casello autostradale di Canosa

Tragico impatto a Francavilla Fontana. Le vittime sono Ilaria Gallone, 24 anni, e il venticinquenne Francesco Giumentaro Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

Le vittime sono due nordafricani, morti sul colpo Due morti e due feriti in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri nelle campagne

E’ avvenuto sulla strada statale 7, nei pressi dello svincolo per la zona industriale Tragico incidente stradale questa mattina, intorno alle 3.45, sulla Statale 7,

Un rito che si tramanda di generazione in generazione e coinvolge tutto il paese

Nancy Liliano, 31 anni, è indagata per omicidio stradale Proseguono ferrate le indagini sull’incidente verificatosi nella notte tra sabato e domenica nel salernitano in cui

Le vittime sono il maresciallo Francesco Pastore, originario di Manfredonia, e l’appuntato scelto Francesco Ferraro, di Montesano Salentino Due giovani carabinieri pugliesi sono morti la

Due le auto coinvolte, una Bmw di grossa cilindrata e una Pegeout che per cause in fase di accertamento si sono scontrate frontalmente. Le vittime,
Le due tragedie in 24 ore in Toscana e Calabria ripropongono l’inarrestabile stillicidio delle morti sul lavoro. Il centro-studi no profit offre anche assistenza legale