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. Momenti di panico si sono vissuti negli uffici dei servizi sociali del comune di Taranto. Un minorenne in compagnia della madre si sarebbe presentato per un colloquio con un’assistente sociale. Improvvisamente la situazione è degenerata ed il ragazzo ha danneggiato una stanza degli uffici comunali. Ha mandato in frantumi i vetri delle finestre, rotto scrivanie, armadi, stampante e computer. L’episodio è avvenuto in un orario di afflusso di pubblico spaventando gli utenti presenti. I dipendenti comunali hanno messo in sicurezza le persone presenti cercando di calmare il minorenne in preda all’agitazione. La mamma del ragazzo ha accusato anche un malore ed è stato soccorsa dal personale sanitario del 118. Sul posto i Carabinieri che sono riusciti, dopo un po’ di tempo, a bloccare il minorenne.

L’aggressione scatenata da uno sguardo rivolto dall’uomo alla fidanzatina del ragazzo. È stato identificato il ragazzo che ieri ha aggredito un uomo disabile a Trani, nei pressi della chiesa di San Michele. Si tratta di un 16enne del posto. Secondo quanto ricostruito il ragazzo si è scagliato contro un  33enne con disabilità psichica a causa di uno sguardo rivolto alla sua fidanzata. Un modo di fare innocuo da parte del 33enne per approcciarsi all’altro, dice chi lo conosce. L’uomo è stato preso a calci e pugni anche dopo essere caduto per terra. Il video girato e pubblicato sui social poi subito rimosso dopo la denuncia presentata ai carabinieri. Rimasto in rete quel poco che è bastato per farlo diventare virale. Dopo l’aggressione l’uomo è andato in pronto soccorso, ma  non si è fatto refertare. Avrebbe riportato tagli e contusioni sul volto guaribili in alcuni giorni. La vittima frequenta il centro Jobel in città, in passato ha anche lavorato presso la locanda del giullare che si occupa di lavoro e inclusione. Sempre presente nella parrocchia degli Angeli custodi e iscritto all’omonima confraternita. Al momento persone a lui vicine ci fanno sapere che non ha voglia di parlare, è a casa, così come la sua famiglia. Una brutta storia difficile da dimenticare. La posizione del 16enne, raggiunto dai carabinieri, è al vaglio della procura per i minorenni di Bari.

I poliziotti hanno trovato la droga nascosta tra il soggiorno e la camera da letto. Spaccio di droga a Pulsano: arrestati dai Falchi due fratelli di 29 e 27 anni, ed un minorenne di 17. I primi sono finiti in carcere a Taranto, il più giovane è stato trasferito all’Ipm di Bari. Spacciavano attraverso la finestra di un appartamento al piano terra di uno stabile nel centro storico del paese. Scattata la perquisizione, i poliziotti hanno trovato la droga nascosta tra il soggiorno e la camera da letto: 180 grammi di hashish, 21 dodici cocaina, 800 euro e tutto il materiale per il confezionamento. Droga anche a Faggiano: al termine di un’altra operazione, questa volta dei carabinieri, è stato arrestato un 26enne, posto ai domiciliari. Con sé aveva 50 gr di hashish.

Ingiurie e minacce verso i genitori di 57 e 61 anni Si trova nell’istituto penale per minori di Bari un ragazzo che risponde di maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti dei propri genitori conviventi, di 57 e 61 anni, durante gli ultimi due anni. Ingiurie, minacce, umiliazioni verbali ma anche danneggiamenti di arredi dell’abitazione di famiglia e ripetute aggressioni fisiche. L’arresto è avvenuto il 2 ottobre da parte dei carabinieri di Galatone.

La condanna ai domiciliari per detenzione e spaccio di stupefacenti Un minorenne, identificato ed incensurato, è stato fermato dai carabinieri al rione Salinella di Taranto: per il giovane sono stati disposti gli arresti domiciliari a seguito di un controllo personale effettuato dalle forze dell’ordine sul posto e di una successiva perquisizione dell’abitazione. 100 gr di hashish già suddivisi in dosi e del denaro contante sono stati sequestrati, con l’avvio conseguente di un’indagine sulla posizione del minore.

La denuncia dopo aver raccontato tutto ai genitori: il ragazzo respinge le accuse Indagini in corso dei Carabinieri per un presunto episodio di abusi sessuali ai danni di una dodicenne in vacanza tra Ostuni e Carovigno: la ragazzina sarebbe stata molestata da un diciottenne, già noto alle forze dell’ordine, il quale nega le accuse. L’episodio sarebbe avvenuto sulla spiaggia di un villaggio turistico in cui entrambi erano ospiti. La dodicenne avrebbe raccontato tutto ai genitori per poi sporgere denuncia. Sono in corso accertamenti e legali e sanitari in ottemperanza al protocollo per la tutela delle vittime di violenza. Il diciottenne potrebbe rispondere di violenza sessuale aggravata dall’età della vittima.

I carabinieri di Grumo Appula hanno arrestato un 47enne e denunciato un minorenne Un 47enne è stato arrestato e un minorenne deferito perché ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di un’anziana signora con il modus operandi del “falso carabiniere”. La donna poco prima aveva ricevuto una telefonata il cui interlocutore, qualificatosi come Maresciallo dei carabinieri, comunicava che la figlia si era resa responsabile di un sinistro stradale per cui era necessario versare 14.000 euro ad un altro carabiniere che sarebbe passato di lì a poco presso la sua abitazione. Durante la telefonata, l’anziana parlava con una donna che si presentava come sua figlia e che, in lacrime, chiedeva aiuto alla mamma invitandola a consegnare i soldi ai carabinieri. All’uomo l’anziana ha consegnato 10.000 € e, a seguito di ulteriore richiesta di denaro, la donna era pronta a consegnare gioielli in oro. Sono così intervenuti i carabinieri di Grumo Appula che hanno bloccato i malviventi.

È accaduto nel foggiano, vicino Torremaggiore. Il ragazzo è stato rinvenuto in un casolare di campagna Giallo nelle campagne fra Torremaggiore e i Monti Dauni settentrionali, nel Foggiano: un ragazzo di 17 anni è stato trovato ieri sera con una ferita alla testa, a causa probabilmente di un colpo d’arma da fuoco, in un casolare di proprietà di un suo familiare. Inizialmente si era ipotizzato un gesto volontario ma col passare delle ore sta prendendo piede l’ipotesi di un delitto. Sono stati alcuni amici ad allertare i soccorsi, preoccupati dal prolungato silenzio del ragazzo. Il minore è stato trasportato dall’elisoccorso al Policlinico di Foggia, dove è ricoverato in gravi condizioni.Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno ascoltando, in queste ore, familiari e amici del 17enne. Il ragazzo non ha mai avuto problemi con la legge, la madre è un’insegnante, il padre titolare di uno studio di amministratori di condominio. Il 17enne è conosciuto come un bravo ragazzo.

Giovane denunciato dai carabinieri Nel fine settimana appena trascorso i carabinieri della stazione di Gravina hanno denunciato un ragazzo di 17 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: a seguito di una perquisizione domiciliare, il giovane è stato trovato con addosso 15 dosi di hashish, confezionate con carta stagnola, del peso complessivo di 43 grammi. Ma la scoperta più insolita è che nella sua disponibilità c’erano ben 12.400 euro in contanti, tutte in banconote di piccolo taglio. La droga e il denaro sono stati sequestrati, mentre il ragazzo ora dovrà rispondere, oltre che dell’accusa di spaccio, anche di quella di trasferimento fraudolento di valori e resistenza a pubblico ufficiale.  di Linda Cappello

I fatti sono accaduti tra Natale e Santo Stefano. È stato il padre di uno dei due a sporgere denuncia Due minorenni di Galatone sono in carcere a Catanzaro per furto aggravato. Sono un 15enne e un 16enne, che nella notte tra Natale e Santo Stefano hanno rubato due auto e sono andati a commettere tre furti in abitazioni. Secondo quanto ricostruito quella sera si sono imbattuti nel padre del 15enne, fuori per lavoro: questi ha capito che qualcosa non andava ed ha riportato il figlio a casa intimandogli di restarci. Ma il ragazzino è fuggito e ha commesso i reati. Allora il padre ha sporto denuncia, avviando le indagini dei carabinieri che hanno ricostruito i fatti, individuato il complice e trovato le auto rubate e parte della refurtiva. Si ritiene anche che i ragazzi abbiano commesso altri furti, assieme ad un complice maggiorenne già arrestato per mafia.

Vittima una ragazzina di 16 anni. L’episodio si sarebbe verificato la notte scorsa. Sarebbe stata lei stessa a sporgere denuncia alla polizia. Secondo quanto emerso, la giovane sarebbe stata condotta con la forza nel bagno di un locale del centro storico, dove sarebbe stata vittima di violenza da parte di uno o più giovani. La ragazza è stata ricoverata per una notte presso l’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, dove ha ricevuto le prime cure e sono stati effettuati gli accertamenti del caso. Attivato il protocollo “codice rosa”, volto a garantire un’assistenza completa e riservata alle vittime di violenza sessuale. La polizia avrebbe già ascoltato le versioni di alcuni testimoni dopo aver raccolto la denuncia della 16enne. Tra la sua versione e quella delle altre persone ascoltate vi sarebbero però alcuni elementi discordanti sui quali si sta indagando.

Le indagini dei Carabinieri dopo la denuncia del preside della scuola frequentata dalla minorenne I Carabinieri di Potenza hanno arrestato due fratelli accusati di una serie di abusi ai danni di una minorenne di 14 anni. La ragazza era costretta anche a cedere piccoli importi di denaro e gioielli, sottratti ai genitori e ad altre persone a lei vicine. I due fratelli le avevano promesso di intrattenere una relazione sentimentale e avevano con lei ripetuti approcci sessuali. Le indagini sono partite dopo la denuncia del preside della scuola frequentata dalla studentessa

La vicenda in una cittadina del barese Servizio di Linda Cappello;

Creava e pubblicava contenuti che inneggiavano allo Stato Islamico sui social Servizio Alessandro Boccia

Un ragazzo di Lucera sta per conseguire la licenza all’Aeroclub di Bari Servizio di Michela Magnifico Intervista a Gianluca D’Antuono

Il ragazzo ferito al collo e al torace è grave  Un minorenne, molto probabilmente straniero, è stato ferito a coltellate a Cerignola, nel Foggiano. Il ragazzo ha riportato ferite al torace, alla spalla e al collo a Cerignola, nel Foggiano e si trova ora ricoverato nel reparto di rianimazione del Policlinico Riuniti di Foggia, in prognosi riservata. Intorno alle 2 di questa notte, il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Tatarella di Cerignola a bordo di un furgoncino da altri ragazzi stranieri che non parlavano bene l’italiano.La vittima, dopo aver ricevuto le prime cure dell’equipe del pronto soccorso, è stata trasferita a Foggia.Sull’accaduto indaga la polizia.

La rianimazione provata dagli operatori del 118 non ha sortito alcun effetto Ancora sangue sulle strade. Un ragazzo di 16 anni ha perso la vita in un incidente stradale in zona Tre Fontane, a Lama, una borgata di Taranto. Dalle prime indagini, una Renault Modus, guidata da una donna avrebbe svoltato colpendo violentemente la moto guidata dal minorenne. Sul posto i sanitari del 118 hanno fatto di tutto per rianimare il 16enne ma non c’è stato niente da fare. Sul posto la polizia locale per i rilievi.

La 17enne sarebbe stata brutalmente picchiata con calci e pugni, minacciata con un coltello ed una pistola Una brutta storia fatta di ricatti, soprusi, violenze e droga, che ha per vittima una ragazza all’epoca dei fatti ancora diciassettenne. Una vicenda per la quale il prossimo 12 luglio andranno a processo quattro persone, gli aguzzini che avrebbero costretto la minorenne a prostituirsi. Si tratta di due ragazze di 23 anni, di Toritto, in carcere dallo scorso 7 dicembre, di una 33enne di Bari ora ai domiciliari, e di un uomo di 26 anni, originario di Maglie. Ai quattro, però, non viene ancora contestato il reato di sfruttamento della prostituzione: per il momento la procura di Trani contesta loro solo un episodio avvenuto lo scorso 15 maggio, quando la 17enne sarebbe stata brutalmente picchiata con calci e pugni, fino ad essere stata minacciata con un coltello ed una pistola. Il tutto dopo essersi rifiutata di continuare ad avere rapporti sessuali con i clienti che i quattro le procuravano. Gli incontri avvenivano in b&b e case vacanze sparse per tutta la Puglia, da Trani a Monopoli, da Bisceglie a Lecce. E, stando al racconto della vittima, in alcune occasioni giravano in abbondanza anche sostanze stupefacenti.

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