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Sarà inaugurato l’ampliamento dello stabilimento dove si producono le pale offshore. Il ministro delle imprese, Urso, sarà a Taranto lunedì 8 giugno per l’inaugurazione dell’ampliamento dello stabilimento Vestas Italia dove si producono le pale offshore. Alla cerimonia prenderà parte anche Henrik Andersen, amministratore delegato dell’azienda. Dopo il taglio del nastro e gli interventi si terrà una visita nell’edificio delle linee produttive, il Bla4, per un briefing sulla sicurezza.

Se la sentenza dovesse influire sul negoziato per la cessione , “non ci sarebbero le condizioni” neanche l’erogazione del prestito ponte. La sentenza del Tribunale di Milano che spegne le aree a caldo dell’ex Ilva “cambia tutto” e “riscrive le regole del gioco”, “ha un impatto anche sulla continuità produttiva e sull’occupazione”. A dirlo il ministrodelle Imprese, Adolfo Urso, che si dice “molto preoccupato”. Se la sentenza dovesse influire sul negoziato per la cessione , “non ci sarebbero le condizioni” neanche l’erogazione del prestito ponte.  “Nelle prossime ore mi confronterò con i commissari straordinari dell’ex Ilva che hanno dovuto necessariamente comunicare anche attraverso la pubblicazione nella data room a Flacks i contenuti della sentenza, e quindi devono aspettare le valutazioni anche dell’acquirente. Nelle prossime ore avrò un quadro più completo”. “Sull’ex Ilva riferirò in Parlamento nell’audizione già programmata. E io credo che occorra riferire ai sindacati”.

Ha espresso vicinanza alla comunità: “L’obiettivo è quello di garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e valorizzazione delle competenze presenti sul territorio”. “La notizia della manifestazione di interesse formale per il sito Hiab di Statte, in provincia di Taranto, rappresenta un primo, importante passo verso una soluzione industriale concreta e radicata nel territorio. Ringrazio il ministro Adolfo Urso per l’impegno e la determinazione con cui sta seguendo questa vertenza, dimostrando ancora una volta come il Governo Meloni sia vicino ai territori e alle lavoratrici e ai lavoratori in difficoltà”. Lo dichiara la Senatrice pugliese di Fratelli d’Italia Maria Nocco, che ha partecipato come uditrice al tavolo convocato oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove è stata annunciata la manifestazione di interesse da parte di un’azienda pugliese in espansione, interessata all’acquisizione e al rilancio del sito di Statte nel comparto metalmeccanico. “Ho voluto essere presente al tavolo per testimoniare la vicinanza concreta di Fratelli d’Italia a una comunità che merita rispetto e attenzione. L’obiettivo – prosegue la Senatrice Maria Nocco – è quello di garantire continuità produttiva, tutela dell’occupazione e valorizzazione delle competenze presenti sul territorio. Le prossime settimane saranno decisive per verificare la sostenibilità del progetto industriale e per definire i passaggi successivi, ma la strada tracciata dal MIMIT è quella giusta. Statte e il territorio di Taranto hanno già pagato un prezzo altissimo sul piano industriale, occupazionale e ambientale. Serve ora una visione strategica che valorizzi le energie migliori del Sud, rilanci l’industria sana e sostenibile, e restituisca prospettive reali ai lavoratori. Con il Governo Meloni – conclude Nocco – questa visione sta finalmente diventando realtà”.

Venerdì è previsto un incontro unitario con sindacati, Regioni ed enti locali delle sedi degli stabilimenti . Il ministro Adolfo Urso ha chiamato Decaro, intanto per congratularsi per l’elezione a presidente della Regione e poi per illustrargli in modo dettagliato i principali dossier di politica industriale che interessano la Puglia, in primis l’ex Ilva, anche in vista dell’incontro di venerdì al Mimit. Decaro intende avere un ruolo attivo. Intanto oggi e domani saranno a Taranto i rappresentanti di Flacks Group, uno dei due fondi americani che ha partecipato alla gara per la vendita dell’azienda, dichiarando interesse all’acquisizione dell’intero gruppo siderurgico. Dovrebbe partecipare anche una delegazione di tecnici. L’altro soggetto in corsa è Bedrock, già presente nella precedente procedura conclusa a gennaio.

Lo ha detto in Senato rispondendo al Questione Time Servizio di Antonio Procacci

Salta il consiglio comunale monotematico previsto l’11 agosto. Atteggiamento irresponsabile, commenta Urso Servizio Annamaria Rosato

Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice nel porto per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria. Domani, infatti, il ministro Urso, farà un sopralluogo a Gioia Tauro che potrebbe ospitare il rigassificatore e avviare la produzione di preridotto. Secondo Urso, un’eventuale scelta su Gioia Tauro renderebbe l’area uno dei poli di produzione di acciaio più moderni e sostenibili d’Europa. Una soluzione che non piacerebbe ai sindacati perché si perderebbero migliaia di posti di lavoro a Taranto, solo con 3 forni elettrici.

Dopo le dimissioni del Sindaco Bitetti, per motivi di sicurezza, si è deciso di non sottoscrivere l’accordo di programma sull’Ex Ilva il 31 luglio Il Governo decide di andare avanti con l’accordo di programma sull’ex Ilva anche senza Bitetti. Il ministro Urso tira dritto. Chiama prima Emiliano e poi lo comunica alle associazioni datoriali e dell’indotto. Era già stato deciso. Chissà se la notizia non sia arrivata all’orecchio del Sindaco durante il confronto con gli ambientalisti, tanto da decidere di rassegnare le dimissioni. Urso esprime solidarietà a Bitetti ma non fa dietrofront. Intanto, prima con la riunione di maggioranza e poi con la conferenza dei capigruppo, è stato deciso di annullare la convocazione del consiglio comunale monotematico sull’ex Ilva per motivi di sicurezza e di non sottoscrivere l’accordo di programma il 31 luglio. Servizio di Annamaria Rosato

Al centro del tavolo, il piano di realizzazione dei tre forni elettrici. Oggi l’incontro del Ministro con le associazioni d’impresa tarantine Un accordo di programma che, al momento, riguarderà solo la realizzazione di tre forni elettrici all’interno dello stabilimento ex Ilva. Sarebbe questa la strada scelta dal Governo all’indomani dell’annuncio delle dimissioni del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, contestato duramente da alcune associazioni. Tutto ciò che riguarda la nave rigassificatrice e gli impianti DRI sarebbe invece rinviato di qualche settimana. A dirlo, lo stesso ministro Urso che in mattinata in videoconferenza ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di impresa, dell’indotto e della Camera di Commercio di Taranto e il governatore Michele Emiliano. Servizio di Stefania Rotolo

Per martedì prossimo è previsto il nuovo vertice al Mimit e il Ministro Urso ha fretta di chiudere, ma Taranto frena Taranto chiede più tempo per prendere una decisione sul futuro del siderurgico. Per martedì prossimo è previsto il nuovo vertice al Mimit, e il Ministro Urso ha fretta di chiudere, ma Taranto frena. Ieri il sindaco Bitetti ha incontrato informalmente i consiglieri comunali ai quali ha illustrato l’accordo di programma proposto dal Governo. Nessuno ha detto firmiamolo. Ma nessuno ha detto respingiamolo. Tutti si sono trovati d’accordo sulla necessità di studiarlo adeguatamente.

“Oggi comincia una trattativa sostanzialmente da zero” ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha escluso “categoricamente” la possibilità di arrivare oggi a un’intesa sull’accordo di programma sull’ex Ilva. Oggi, al Ministero delle Imprese, il ministro Adolfo Urso ha convocato un incontro a oltranza del Governo con gli enti locali. “Oggi comincia una trattativa sostanzialmente da zero” ha detto il presidente della Regione Puglia. “È piuttosto semplice passare la palla così, c’è da fare un ragionamento serio sul futuro di un territorio che ha dato tanto in termini di sacrifici. Un territorio che merita di essere risarcito” così il sindaco di Taranto, Piero Bitetti.

Convocato dal Ministro Urso, ha un orario di inizio, 9.30, ma non uno di chiusura. Urso è fiducioso che un accordo si troverà, lo ha detto ieri ai sindacati Per l’ex Ilva è l’ora delle scelte. E oggi è una delle giornate decisive. Al Ministero dell’Industria è convocato un vertice che dovrà necessariamente concludersi con una decisione. Anzi, non si concluderà se non ci sarà una decisione sul futuro del colosso dell’acciaio. E infatti il vertice convocato dal Ministro Urso ha un orario di inizio, 9.30, ma non uno di chiusura. Urso è fiducioso che un accordo si troverà, lo ha detto ieri ai sindacati che ha incontrato per parlare della cassa integrazione, argomento subito rinviato in attesa di capire come finirà oggi.

Martedì la Puglia deve dire sì o no al rigassificatore. Se la risposta sarà sì, la prospettiva di Baku Steel a Taranto diventerà realtà. Se la risposta sarà no, il Governo ha già pronto il piano B La Puglia dovrà dare risposte certe e definitive al Governo. E dovrà farlo martedì prossimo, 8 luglio, nel vertice già convocato a Roma dal Ministro Urso. Perché Baku Steel dica definitivamente sì all’acquisto dell’ex Ilva occorre garantire l’arrivo a Taranto del gas azero, e per farlo in tempi stretti c’è una sola possibilità: una nave rigassificatore nel mar Ionio, non importa se nel porto di Taranto o nelle sue vicinanze, l’importante è che la nave ci sia e consenta di liquefare il gas necessario per la nuova alimentazione del siderurgico. Ma Taranto dice no.

Tra i nodi da sciogliere quello del rigassificatore Servizio di Annamaria Rosato

A dirlo sono l’attivista Luciano Manna, fondatore di Veraleaks, e Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, il 15enne di Taranto morto il 25 gennaio del 2019 per un sarcoma ai tessuti molli “Abbiamo chiesto alla procura di Taranto di indagare il ministro Urso e tutti i responsabili della gestione scellerata degli impianti dello stabilimento a causa delle sue chiare responsabilità legate all’incidente che ha posto a rischio la vita degli operai e dei cittadini di Taranto”. A dirlo sono l’attivista Luciano Manna, fondatore di Veraleaks, e Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, il 15enne di Taranto morto il 25 gennaio del 2019 per un sarcoma ai tessuti molli. Il riferimento è a una denuncia penale depositata oggi,presso il commissariato borgo della polizia di Taranto, “nei confronti dei responsabili della conduzione degli impianti dello stabilimento”.

Orsini, perdere l’Ilva sarebbe una pazzia, lo dirò al ministro delle Imprese e del Made in Italy “Il rilancio della siderurgia a Taranto nella prospettiva della piena decarbonizzazione è unapriorità nazionale. Possiamo realizzare un modello europeo per la produzione di acciaio green, un polo d’eccellenza industriale all’avanguardia nella transizione ecologica. Non molliamo”. Loha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in apertura dei lavori deltavolo Taranto convocato al Mimit con le aziende, le associazioni d’impresa e le istituzioni locali.“Taranto può essere protagonista della nuova rivoluzione industriale italiana, con la siderurgia green motore di un progetto integrato che guarda al futuro, polo di sviluppo che possa attrarre altri significativi investimenti collaterali ad alto e qualificato impatto occupazionale, anche grazie alla necessaria riqualificazione dell’area portuale, approdo naturale della nuove direttrici di crescita globale”, ha aggiunto. Dal canto suo il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea diConfindustria Varese, ha detto che “Bisogna fare tutto il possibile per far sì che Ilva possa produrre ed essere competitiva con gli altri Paesi”, argomento di cui discuterà oggi in un incontro con il ministro Urso. “Perdere una filiera così importante e acquistare l’acciaio in altri continenti – conclude – è una pazzia”.

I manifestanti hanno chiesto la chiusura dello stabilimento ex Ilva, che crea solo morti Tensioni e proteste da parte di cittadini e ambientalisti nei confronti del ministro Urso davanti al comitato elettorale del candidato sindaco del centrodestra, Luca Lazzaro. Nella centralissima via di Palma, i manifestanti hanno chiesto la chiusura dello stabilimento ex Ilva, che crea solo morti, e poi hanno gridato “Assassini, assassini”.

Al taglio del nastro il ministro delle Imprese Adolfo Urso e quello dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini A Taranto questa mattina è stato inaugurato il Tecnopolo del Mediterraneo, un importante istituto di ricerca al centro di un piano nazionale. Obiettivo rendere la città dei due mari un modello di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, con particolare riferimento ai processi di decarbonizzazione. Al taglio del nastro il ministro delle Imprese Adolfo Urso e quello dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. La struttura di Taranto si affianca ad altri due poli di eccellenza già attivi in Italia: il centro nazionale per l’intelligenza artificiale di Torino e l’istituto di ricerca di Pavia, specializzato nella progettazione di microchips. Mentre era in corso l’inaugurazione i portavoce di alcune associazioni di Taranto hanno protestato nei pressi della sede della camera di commercio “Taranto non accetta compromessi- hanno detto a gran voce- e non accetta passerelle, il diritto alla salute in questa città viene sistematicamente violato”. 

Ministro dopo infrazione Ue, spero no condizionamenti esterni Sull’ex Ilva temo che le ultime notizie non incoraggino i nuovi investitori in quello che è unpercorso difficile per tutti, a cui spero che tutte le istituzioni partecipino in maniera propositiva, per evitare che anche gli investitori internazionali che avevano mostrato interesse ad acquisire gli impianti possano essere scoraggiati dal farlo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si esprime così su possibili novità sulla cessione del gruppo siderurgico. Ieri l’Ue ha annunciato una a lettera di costituzione in mora all’Italia per le emissioni industriali a Taranto. Lettera che, hanno specificato fonti Mimit, riguarda fatti pregressi”. “Speriamo che non ci siano condizionamenti esterni che possano scoraggiare gli investitori e precludere lo sviluppo della tecnologia green nel più grande impianto siderurgico italiano ” ha detto ancora Urso. 

Presente anche il ministro dell’agricoltura Lollobrigida che sulla Xylella ha assicurato: nuovi fondi e interventi strutturali e non solo temporanei per risollevare l’intera economia agricola pugliese I due ministri, Urso e Lollobrigida, sono stati a Brindisi in occasione del tour della nave Amerigo Vespucci, simbolo e vanto della marina militare. Servizio di Maurizio Marangelli

Ex Ilva: Taranto chiede tempo

Per martedì prossimo è previsto il nuovo vertice al Mimit e il Ministro Urso ha fretta di chiudere, ma Taranto frena Taranto chiede più tempo

L’ex Ilva si sposta a Genova?

Martedì la Puglia deve dire sì o no al rigassificatore. Se la risposta sarà sì, la prospettiva di Baku Steel a Taranto diventerà realtà. Se

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