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La diocesi di Andria ha scelto un’azienda che ha compiuto 50 anni . Due fratelli e un cugino i soci fondatori, 50 anni fa decisero di investire nella loro terra, a Minervino Murge. Ci sono i figli ora a mandare avanti le officine meccaniche di precisione, tra le realtà industriali più all’avanguardia del Mezzogiorno. La pastorale sociale della Diocesi di Andria ha scelto questa azienda per portare la luce del Vangelo all’interno dei luoghi di lavoro, un valore, dicono, per la dignità dell’uomo. Intervista a Giuseppe Carlone, socio fondatore Officine meccaniche di precisione, don Michele Pace, resp. Pastorale sociale e del lavoro, Diocesi Andria, mons. Luigi Mansi, vescovo Diocesi Andria

Una bomba ecologica la cava dismessa nelle campagne di Minervino Murge dove negli anni sono stati nascosti rifiuti provenienti dalla Campania. Dopo l’incendio del settembre dello scorso anno c’e’ il rischio di inquinamento della falda. L’aria irrespirabile, immondizia bruciata ovunque. Rimasta sul terreno, con un concreto rischio per l’inquinamento della falda, dopo l’incendio che il 20 settembre dello scorso anno fu appiccato per cancellare ogni traccia di un traffico illecito di rifiuti, accertato ormai dalle indagini della magistratura, che in questa cava dismessa nelle campagne di Minervino murge, nel cuore del Geo parco Unesco, ha visto una delle più grandi superfici cosiddette libere nella nuova terra dei fuochi da occupare per nascondere le ecoballe. Le prime furono abbandonate nel 2021, erano aumentate già nel 2024 durante la visita a febbraio della commissione parlamentare sulle eco mafie i cui componenti parlarono di una zona, quella tra il nord barese e il sud foggiano, crocevia di traffici di rifiuti, alcuni speciali e dunque pericolosi per la salute umana, poco chiari e di collegamenti, connessioni furono definite, con la criminalità campana. La questione è ora oggetto di un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Ambiente e dell’Interno da parte dell’onorevole Filiberto Zaratti che fa proprie le preoccupazioni dei componenti dell’associazione “Verdi ambiente e Società” che chiedono l’immediata bonifica del sito. Intervista a Basilio Schiavone, ass.ne Verdi Ambiente e Società

Troppi cani in branco nel piccolo centro della Murgia. La segnalazione dei cittadini. Un cittadino, a nome di altri che adesso hanno paura. Niente contro gli animali, anzi, ma a Minervino Murge sono diventati tanti i cani randagi, si muovono in branco, e qualcuno ha paura. Lo scorso anno le prime denunce, sembravano essere andati via, sono tornati. Intervista aMichele Pellegrino, cittadino

Prima neve dell’anno sula Murgia, nella notte imbiancate case e strade, non si registrano disagi . Prima neve dell’anno sulla Murgia. Nella notte, complice l’abbassamento delle temperature, una nevicata ha fatto capolino sull’abitato di Minervino Murge e nelle campagne circostanti. Non si registra alcun disagio alla circolazione, le strade sono tutte percorribili.

L’uomo ha riportato fratture multiple alle costole, alla gamba e al volto ma è cosciente Incidente sul lavoro nelle campagne di Minervino Murge. Travolto da un trattore mentre era intento a raccogliere l’uva, un agricoltore di 61 anni di Andria è stato condotto in codice rosso all’ospedale Bonomo. L’uomo ha riportato fratture multiple alle costole, alla gamba e al volto ma è cosciente. Sull’accaduto indagano gli ispettori dello Spesal. Secondo una prima ricostruzione, il trattore, probabilmente posizionato in pendenza, si è spostato in retromarcia investendo l’agricoltore. Il PM ha disposto il sequestro dell’attrezzatura.

Ora sarà nominato un commissario prefettizio in attesa che si torni alle urne È crisi politica a Minervino Murge dove quattro consiglieri comunali di minoranza e tre di maggioranza hanno rassegnato le dimissioni. L’assise cittadina, presieduta dalla sindaca Mancini del centrodestra, è stata così sciolta. Ora sarà nominato un commissario prefettizio in attesa che si torni alle urne.

Fermi da oltre un mese, da quando l’azienda ha chiuso per una sentenza di fallimento del tribunale di Lamezia Terme Intervista: Vincenzo Copeta, dipendente Minox Franca Leporiere, dipendente Minox Servizio Giuseppe Capacchione

L’appuntamento è per sabato 21 e domenica 22 giugno A Minervino Murge torna sabato 21 e domenica 22 giugno il Dream Festival nello stadio comunale, giunto alla sua seconda edizione. Dalle 18, fino a notte inoltrata, lo stadio diventerà un vero e proprio cuore pulsante di svago per tutti gli avventori. Le mongolfiere si alzeranno lentamente verso il cielo del Solstizio, offrendo a tutti, grandi e piccini, la possibilità reale di “toccare il cielo con un dito”. In consolle si alterneranno alcuni dj del territorio, che faranno da apripista ad un ospite davvero speciale, a sorpresa, uno dei padri più celebri dell’House Music. Ad arricchire il programma, anche alcune performance artistiche di giovani talenti locali. Ci sarà anche un’area food & beverage dedicata alle eccellenze ed alle prelibatezze locali. Ampio spazio anche ai più piccoli, con attrazioni, giochi ed attività ludiche. Non mancheranno, infine, stand di artigianato locale.

Le fiamme, alimentate dal caldo e dal forte vento, hanno interessato una gran parte della pineta Poco meno di un centinaio di ettari, tra pascoli, seminativi e vegetazione, sono andati in fumo nel pomeriggio di ieri all’interno del bosco di Acquatetta, in territorio di Minervino murge. Le fiamme, alimentate dal caldo e dal forte vento, hanno interessato una gran parte della pineta. Al lavoro i vigili del fuoco e il personale dell’Arif. In azione anche dei canadair della Protezione civile che hanno effettuato diversi lanci d’acqua prelevata dall’invaso del Locone. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri forestali per accertare la matrice dell’incendio, non si esclude il dolo.

Ultimata l’autopsia, si attende l’esito del Dna per la conferma che si tratti del giovane parrucchiere di Barletta Sul corpo semicarbonizzato trovato il 29 aprile tra Canosa di Puglia e Minervino Murge, sarebbero stati rinvenuti segni di proiettili: la vittima potrebbe essere stata colpita da diversi colpi di arma da fuoco prima di essere bruciata. Si tratterebbe di Francesco Diviesti, 26enne di Barletta, scomparso il 25 aprile. L’autopsia è stata ultimata ma bisognerà attendere giorni affinché l’esito dell’esame del Dna confermi la sua identità. Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo sia stato ucciso prima di essere dato alle fiamme, ma si attende l’esito degli esami autoptici per confermare se le fiamme lo abbiano avvolto mentre era ancora vivo. Le indagini, condotte dalla Dda di Bari, ipotizzano un omicidio aggravato dal metodo mafioso e coinvolgono cinque persone, tra cui tre barlettani, un uomo di Minervino e un albanese irreperibile.

L’area infetta è estesa per circa 50 metri quadrati e complessivamente sarebbero una settantina gli alberi da eradicare Inizieranno oggi le attività di espianto a Minervino Murge del primo ulivo colpito dalla Xylella nella zona vicina al parco dell’Alta Murgia barese. L’area infetta è estesa per circa 50 metri quadrati e complessivamente sarebbero una settantina gli alberi da eradicare. In precedenza, nella zona di Canosa di Puglia era risultata infetta una pianta che si trovava in un vivaio. L’espianto – fanno sapere da Coldiretti Puglia – è necessario per eliminare la fonte di inoculo e arrestare l’avanzata del batterio ma sono urgenti anche le lavorazioni artificiali contro la sputacchina. Anche a Minervino Murge “è stata effettuata un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area attorno alla zona infetta per verificare la presenza di ulteriori piante malate”.

Delimitata l’area attorno all’albero malato e una zona cuscinetto di 2 chilometri e mezzo. La pianta sarà abbattuta Servizio di Giovanni Di Benedetto intervista a Michele Ressa, Coldiretti Minervino Giovanni Bucci, Oliveti Terra di Bari Maria Laura Mancini, sindaca di Minervino Murge

Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Vincenzo Saracino Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Vincenzo Saracino, 46 anni, e ha disposto la sua immediata scarcerazione. L’uomo era stato arrestato con l’accusa di aver minacciato e insultato sul suo profilo Facebook la sindaca di Minervino Murge, Maria Laura Mancini, il comandante della Polizia locale Ignazio Ciccolella e un funzionario della Città metropolitana di Bari incaricato dal Comune per l’abbattimento selettivo dei cinghiali, ritenuti da lui responsabili di aver soppresso gli animali nei terreni di sua proprietà. Non solo: secondo le indagini dei carabinieri Saracino sarebbe stato coinvolto anche nell’incendio dell’auto del comandante della polizia locale a settembre dello scorso anno. La difesa, rappresentata dall’avvocato Sabino Di Sibio, ha smontato la tesi accusatoria per la mancanza dei gravi indizi, sia per quanto riguarda il contenuto del post sui social, spiegando che l’uomo si riferiva solo alla violazione della sua proprietà privata, che per il collegamento con l’incendio della macchina del comandante avvenuta dieci giorni dopo l’uccisione dei cinghiali.

In carcere un 46enne. L’uomo sarebbe coinvolto anche nell’attentato incendiario ai danni del comandante della polizia locale Un uomo di 46 anni originario di Canosa di Puglia e residente a Minervino Murge è stato arrestato per detenzione illegale di armi e minaccia a pubblico ufficiale per aver insultato e minacciato sui social la sindaca di Minervino, Lalla Mancini, il comandante della polizia locale e un dirigente dell’ambito territoriale caccia di Bari, responsabili a suo dire di aver soppresso i suoi cinghiali. Gli animali sarebbero stati abbattuti in seguito a un provvedimento perché lasciati liberi di circolare “con grave pericolo per i cittadini e gli automobilisti”. Inoltre, l’uomo sarebbe coinvolto nell’attentato incendiario ai danni del comandante della polizia locale a cui lo scorso 30 settembre è stata data alle fiamme l’auto.

L’epicentro a 28 chilometri di profondità. Non si registrano danni Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata nella zona di Minervino Murge, nella Bat, poco prima delle 16. L’epicentro è stato rilevato a 28 chilometri di profondità dalla Sala Sismica INGV di Roma. Non sono stati registrati danni.

Si tratta di due episodi distinti accaduti con le stesse modalità Tre persone sono state arrestate dai carabinieri accusate di aver tentato di truffare degli anziani. Si tratta di due episodi distinti, accaduti a Bisceglie e a Minervino Murge con le stesse modalità: la vittima anziana riceve una telefonata da un presunto maresciallo dei carabinieri, il quale le riferisce che un suo parente era stato fermato e trattenuto in caserma per motivi giudiziari. Per la sua liberazione le viene richiesto un compenso per le spese legali. Le vittime, prese dall’ansia e dalla preoccupazione, si adoperano per racimolare quanto più denaro e gioielli possibile. Nel frattempo, un complice del finto maresciallo raggiunge l’abitazione dell’anziana facendosi consegnare il bottino. Grazie all’attività dei militari, nei due episodi in questione, le vittime, insospettite, non sono cadute nella trappola e hanno contattato i veri Carabinieri permettendo così di fermare i presunti truffatori. A Bisceglie gli arrestati sono due giovani di origini campane di 24 e 20 anni bloccati a bordo della loro auto mentre si stavano recando presso l’abitazione di una donna di 90 anni, già contattata telefonicamente da un soggetto che si era qualificato come il nipote e le aveva chiesto di consegnare del denaro per la sua liberazione. Analoghe modalità sono state utilizzate a Minervino Murge da un uomo di origini campane di 36 anni, che ha tentato di raggirare una donna di 70 anni fingendosi carabiniere e persuadendola a consegnare gioielli quali risarcimento danni per un incidente stradale causato dal marito. 

La sindaca: “Gesto spregevole”. Chiesta convocazione Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica L’auto del comandante della polizia locale di Minervino Murge, Ignazio Ciccolella, è stata data alle fiamme da ignoti. E’ accaduto nei giorni scorsi ma se ne è avuta notizia solo nelle ultime ore. La sindaca Maria Laura Mancini ha espresso vicinanza e solidarietà al comandante “vittima di un grave e vile atto intimidatorio”. Per la prima cittadina, che ha definito “spregevole” il gesto, questo atto non intimidirà, ma al contrario rafforzerà la determinazione nel difendere la legalità e contrastare chiunque cerchi di minare la serenità del nostro territorio. La sindaca ha chiesto alla Prefettura la convocazione urgente del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché siano prese misure tempestive e concrete per garantire la sicurezza della nostra comunità.

Il più grande faro di terra in Italia, posizionato a 420 metri sul livello del mare , fu eretto nel 1931 come mausoleo dedicato ai martiri fascisti della Puglia servizio di Giuseppe Capacchione

Le “superfici libere” individuate dagli autisti dei camion al posto degli impianti di recupero, risparmiando sui costi di smaltimento Servizio Giovanni Di Benedetto

Nel weekend ci sarà anche una sagra dedicata a questa specialità Servizio: Giovanni Di Benedetto Intervista: Peppino Delfino, cercatore di funghi; Savino Superbo, gestore serra

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