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Campi allagati e danni alle coltivazioni, aggravati dalla mancata pulizia di reti e canali dei consorzi di bonifica. La Puglia affronta un inverno imprevedibile: mimose in fiore a dicembre convivono con campi allagati dai nubifragi e con gelate improvvise. Dopo un autunno mite, la regione è scivolata in una sorta di “trappola climatica”, con sbalzi repentini di temperatura che mettono a rischio sia le coltivazioni agricole sia le produzioni anticipate. Lo rilevano i tecnici di Coldiretti Puglia, che segnalano una situazione di forte emergenza soprattutto nel Brindisino, dove il maltempo in Puglia ha provocato danni ingenti, accentuati dalla mancata manutenzione dei canali di scolo. Campi allagati e alberi già in fiore esposti al gelo rappresentano un cortocircuito climatico senza precedenti. Coldiretti Puglia sottolinea l’urgenza di interventi sulle opere di bonifica: la pulizia di fossi e canali, la gestione corretta di dighe e impianti irrigui non possono essere trascurate. La mancata manutenzione genera costi e danni agricoli, e per questo è necessario programmare lavori ordinari e straordinari per proteggere le coltivazioni e il territorio. I dati climatici confermano il trend di un autunno e inverno più caldi della media: a novembre 2025 la temperatura massima media in Puglia ha raggiunto 18,6°C (contro una media storica di 19,1°C), mentre a dicembre si è attestata a 16,1°C (superiore alla media storica di 15,4°C). Tuttavia, il gelo invernale può colpire le coltivazioni invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli. Anche se alcune specie resistono a temperature sotto lo zero, gelate prolungate o improvvise possono causare danni significativi alle colture. La gestione agricola è già impegnativa a causa dei rincari dei costi operativi fino al 50%, e richiede un uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e colture meno idro-esigenti. Coldiretti ricorda che l’agricoltura pugliese è il settore più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche il più attivo nel contrastare il climate change, garantendo la produzione alimentare e la sostenibilità del territorio. Per far fronte alla tropicalizzazione del clima e alla maggiore variabilità delle precipitazioni, Coldiretti Puglia invita a organizzare la raccolta e conservazione dell’acqua nei periodi più piovosi. Interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclo delle acque, potenziamento della rete di invasi e bacini, così come il riuso di ex cave, sono strumenti fondamentali per garantire la disponibilità idrica, proteggere le coltivazioni agricole pugliesi e tutelare l’agricoltura regionale.

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